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Archivio | ottobre, 2008

 

Vinti 55.000 euro, è caccia al vincitore

Vinti 55.000 euro, è caccia al vincitore

MUSSOMELI – Chi sara’?  Ma forse è il caso di domandare al fortunato vincitore di Mussomeli del superenalotto estratto ieri : ” Cosa  ti porteranno quest’anno  i “murticìaddi”? La risposta certamente non riguarderà i tradizionali regali per la felicità dei bambini, ma una “catasta” di euro per la sua felicità e tranquillità economica, già assicurata con la vincita di un 5 al superenalotto, giocato,   appunto, presso la ricevitoria  di Via Liguria, 2., di cui è titolare Katia Nucera.  Un insignificante costo di 1 euro o al massimo di 2,50 ha portato a casa di qualcuno tanti quattrini.   Infatti , sono stati vinti  Euro  55.527,18  e, stavolta,  la cieca fortuna ha baciato Mussomeli, per la verità non estranea a  simili vincite. Infatti, nel  novembre del 2001 furono vinti 108 milioni di lire  con un 5,  ed il 31 dicembre del 2006  sono stati vinti 78 mila euro con due 5.  C’ è da dire che, in quest’ultima  estrazione, sono stati complessivamente 16, in tutta Italia, i vincitori e fra questi un mussomelese  è stato acciuffato per i capelli. La titolare dice che la giocata, quasi certamente, è stata fatta giovedì pomeriggio dalle 15 alle 16 Ora il fortunato vincitore potrà pensare anche all’acquisto  della frutta martorana, ma stavolta per la gioia dei bambini e perché no, anche degli amici. . Una buona notizia fa sempre piacere!

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Manifestazione del 2° Comprensivo: “Referendum subito”

Manifestazione del 2° Comprensivo: “Referendum subito”

MUSSOMELI – Sono continuate nella mattinata di oggi, le manifestazioni di dissenso, con un corteo, snodato da Piazzale Mongibello e organizzato dal secondo Istituto Comprensivo di cui è dirigente scolastico il prof. Mario Barba. Ad accompagnare i piccoli e grandi “manifestanti”, docenti dell’Istituto. Hanno aderito all’iniziativa anche la Camera del Lavoro, l’Associazione Symposium, il CSI e l’Arci – Strauss. Megafoni, tamburi, slogan, bandiere, striscioni con scritta “Referendum Subito” ed altro ancora, hanno animato la manifestazione, che ha fatto il giro del paese ritornando, intorno a mezzogiorno, nel piazzale Mongibello. Francesca Munì, docente di scuola primaria e collaboratrice del dirigente scolastico, nel suo breve e determinato intervento conclusivo, ha voluto ringraziare tutti i partecipanti e principalmente bambini e ragazzi che “si sono dimostrati seri”, invitandoli, domani, a ritornare a scuola. Aveva esordito dicendo “Dopo quello che è successo ieri nel Parlamento, ora noi dobbiamo fare la differenza col Governo.”  Una manifestazione pacifica, dunque, all’insegna della partecipazione. Da notare che in prima fila erano schierati i bambini delle elementari. Intanto, il Decreto Gelmini, col sì definitivo di ieri del Senato, è legge dello Stato.

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La Chiaramontana in chiesa chiede la protezione della Madonna

La Chiaramontana in chiesa chiede la protezione della Madonna

MUSSOMELI – La sola campagna acquisti non può risolvere un campionato, e nemmeno la sola fortuna può servire a vincere ogni partita. Meglio affidarsi al cielo e chiedere la protezione della Madonna dei Miracoli. Nei giorni scorsi, in vista dell’inizio del campionato di Terza categoria, i giocatori della Chiaramontana si sono radunati al Santuario per chiedere l’intercessione della Madonna dei Miracoli. Una messa, celebrata dal rettore don Salvatore Taffaro, incentrata sullo sport: dall’omelia sino alla preghiera dello sportivo. Di sicuro oggi, per la prima giornata di campionato, i giocatori rinnoveranno le attenzioni al cielo, richiedendo alla Madonna la riconferma dell’intercessione.

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Mancuso azzera la giunta, Petruzzella eletto vicepresidente

Mancuso azzera la giunta, Petruzzella eletto vicepresidente

MUSSOMELI – Colpo di scena nella lunghissima faccenda rimpasto. Il sindaco Gigi Mancuso, con una mossa a sorpresa, invece di chiudere ieri il cerchio ed annunciare i nomi della nuova squadra di governo, ha licenziato tutti gli assessori dal proprio incarico, azzerando l’intera Giunta. Assessori a casa insomma, in attesa che si chiariscono e si determinano gli equilibri all’interno della coalizione di centrodestra. Mancuso avrebbe firmato la determina sindacale in mattinata. Nel pomeriggio era previsto un suo intervento in Consiglio, ma a causa di ritardi e per via della mancanza del raggiungimento del numero legale sino alle 8 di sera  Per la cronaca, la prima riunione del Consiglio comunale era prevista per le 17,30 ma a causa di diversi “indugi”, i lavori hanno avuto inizio con quasi un’ora di ritardo. Maggioranza in apertura di Assiese già sotto di un consigliere: l’indipendente Nicola Lunetta per impegni personali non è riuscito ad arrivare in tempo in municipio. Per puro gioco-forza, Pdl e Pd hanno voluto polemicamente sottolineare la mancanza di una maggioranza salda e così hanno preferito uscire dall’aula. Per l’assenza del numero legale è stata dichiarata caduta la seduta, e così il presidente del Consiglio Giovanni Mancuso non ha potuto fare altro che rinviare i lavori a poco prima delle 20 di ieri. Si è consumata in questo modo la prima sconfitta per la maggioranza che in 10 consiglieri contro 8 non ha potuto eleggere subito il vice presidente del Consiglio, il già designato Salvatore Petruzzella. Ripresi i lavori, come da copione e con l’appogio di Lunetta,il consigliere dell’Udc è stato eletto vicepresidente. Non sono mancati momenti di tensione. Il capogruppo Pd Alio dopo uno screzio con il sindaco ha dapprima manifestato irritazione e poi ha lasciato l’aula in segno di protesta.Si sono poi verificati scontri sull’istituzione delle commissioni (ordine del giorno peraltro rinviato). Ma la vera notizia che ha tenuto banco in serata, è stata la scelta del primo cittadino di mandare a casa tutti gli amministratori. L’indiscrezione era trapelata nel primo pomeriggio, anche se già in mattinata il sindaco si era lasciato andare ad una battuta. Ad una nostra domanda sul futuro prossimo della squadra, il primo cittadino ci aveva liquidato con una battuta: “Non ci sono più assessori”. Una battuta, in perfetto stile Mancuso, che è sembrata e che sarebbe rimasta tale, se non fosse stato per l’arrivo, in serata, della conferma da fonti più che attendibili. “Il sindaco ha azzerato l’intera Amministrazione comunale”. Da oggi al palazzo di città, si ricomincia da zero.

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Salta Curiale, Frangiamore si salva

Salta Curiale, Frangiamore si salva

MUSSOMELI – Il lungo braccio di ferro per la riconferma tra  gli assessori Frangiamore e Curiale avrebbe visto soccombere quest’ultimo. Se queste indiscrezioni, che circolano già ieri sera in casa MPA,  saranno confermate, toccherà proprio al chirurgo mussomelese, suo malgrado, fare spazio ai due nuovi assessori: il biologo Rino Sorce, uomo di fiducia del consigliere “zodiano” Elio Sorce e  Giuseppe Sorce, tecnico di radiologia e fratello del consigliere indipendente Sebastiano Sorce . I nomi dei nuovi assessori dovrebbero essere resi noti  dal sindaco oggi, nel consiglio previsto nel pomeriggio, dove peraltro dovrebbe essere eletto anche il vicepresidente

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Vincolo paesaggistico del Castello. Nasce un comitato di protesta

Vincolo paesaggistico del Castello. Nasce un comitato di protesta

MUSSOMELI – “No al divieto assoluto di inedificabilità previsto dal vincolo paesaggistico e che interessa una vasta area del Castello Manfredonico. No agli integralismi e alle posizioni più estreme e radicali”. Giuseppe Mancuso, presidente del nascente comitato partorito per protestare contro il vincolo, spiega le ragioni del proprio dissenso. “Il problema non è cosa fare, ma come fare” aggiunge. E lancia un’idea: “Sarebbe il caso di promuovere attorno al Castello una bioedilizia, con la realizzazione di fabbricati che utilizzano materiali che rispettino l’ambiente, primo fra tutti il legno, come accade in Giappone. Dovremmo promuovere un’architettura che interagisca con l’ambiente. L’architettura arriverà alla sublimazione solo quando sarà essa stessa natura”. Intanto domani il comitato, in compagnia del sindaco Gigi Mancuso, si recherà alla Sovrintendenza ai Beni culturali di Caltanissetta per esporre le proprie rimostranze: tra le richieste la riduzione della dimensione del vincolo. “Il mio auspicio- conclude Mancuso- è che sia salvaguardato il Castello, il suo paesaggio circostante, ma anche le legittime attese dei cittadini”.

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Una notte di protesta contro la Gelmini

Una notte di protesta contro la Gelmini

MUSSOMELI-Una notte bianca contro il ministro Gelmini e la sua riforma della scuola. Dalle 17 del prossimo 29 ottobre, sino a notte fonda, al Secondo istituto comprensivo di svolgeranno dibattiti, discussioni circa i contenuti della riforma e poi si darà spazio ad eventi e momenti di festa. In queste ore gli organizzatori stanno predisponendo il programma. Si stanno invitando gli ospiti e i gruppi musicali che animeranno la notte bianca. Il giorno seguente, nella giornata in cui i sindacati hanno annunciato lo sciopero generale, tutte le scuole del paese scenderanno in piazza. Nella mattinata di giovedì prossimo si snoderà un corteo per le vie principali della città. E non è escluso che alcuni insegnanti possano partire per Roma per lo sciopero nazionale. Insomma la scuola a Mussomeli si mobilita contro le disposizioni introdotte dal Ministro della Pubblica istruzione. Già da alcuni giorni nelle scuole si stanno svolgendo assemblea e sit-in di protesta

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“Zi Paulinu” Mattina di Sutera a “La Corrida” del maestro Pregadio

“Zi Paulinu” Mattina di Sutera a “La Corrida” del maestro Pregadio

SUTERA – Fra qualche mese, molto probabilmente parteciperà a Canale 5. Assai compiaciuto, dice di avere superato le prove presso gli uffici di Palermo e quanto prima riceverà la comunicazione per partecipare a “La Corrida”. Si tratta dell’arzillo  settantatreenne “Zi Paolinu” Mattina di Sutera, con un innato amore per la musica. Il suo hobby sono  la chitarra, la fisarmonica e “lu friscalìattu”, modellato con  nove buchi, sette nella parte superiore e due in quella inferiore. E’ da tempo che il signor Mattina coltiva un grande desiderio: potere competere coi dilettanti allo sbaraglio nella  trasmissione televisiva del maestro Pregadio. Tale desiderio, per la verità,  non è passato inosservato. Infatti sia un suo amico che la sua stessa figlia si sono mostrati interessati all’argomento, inoltrando allo staff  di Canale 5, riservatamente ed in modo autonomo,  due lettere  di richiesta di partecipazione, a cui hanno fatto seguito due diverse convocazioni per le prove preliminari: una già fatta a Palermo il 26 luglio scorso e l’altra, che si sarebbe dovuta svolgere a Catania il 17 ottobre scorso, poi, annullata in quanto ritenuta identica. Il Signor Mattina, assai contento, ha tenuto a precisare che ad  accompagnarlo a Palermo è stato suo nipote  Salvatore, utilizzando, sulla macchina, il navigatore satellitare. Ora “zi Paolinu”  aspetta  la chiamata e nel frattempo passa la sua giornata anche  trastullandosi col suo “friscalìattu”, con cui spera di strappare applausi a iosa. Intanto per lui è iniziato il periodo di “allenamento”. C’è da dire che il signor Mattina non è nuovo al pubblico dei paesi vicini. Si è esibito diverse volte ed è stato invitato anche  nelle scuole, assai apprezzato ed applaudito.  Il signor Mattina ha voluto simpaticamente  raccontarci la sua vita, vissuta fra sacrifici ed impegno.. Da bambino seguì i genitori in campagna dove occorreva accudire alle mucche, capre e galline. Suo papà, in maniera artigianale, gli modellò uno zufolo che gli permise strimpellare canzoni e ballabili, conservandolo per diciotto anni.. Appassionato di musica, appena tredicenne, si inserì nella  locale banda musicale con la tromba di accompagnamento e qualche anno dopo col basso, rimanendovi per oltre 55 anni. Ha suonato questi strumenti musicali, nel periodo militare  del 1956, al 4° CAR Trapani della Caserma Giannettini e, poi, in Germania, emigrato in cerca di lavoro come operaio, dove con la moglie, vi rimase per undici mesi. Ma il paese natio lo richiamò e così per oltre un decennio gestì l’azienda agricola familiare. Lasciò questo lavoro dopo essere stato assunto alle dipendenze del Salito, dove vi rimane per oltre 23 anni. Rimasto vedovo, a soli diciotto giorni dalla sua entrata in pensione, “Zi Paulinu” adesso vive con la sua figliola a cui vuole un mondo di bene.

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I comunali oggi in assemblea: “Vogliono addebitarci responsabilità non nostre”

I comunali oggi in assemblea: “Vogliono addebitarci responsabilità non nostre”

MUSSOMELI – Dopo essere finiti nel mirino del consigliere Daniele Camerota, che negli ultimi consigli ha puntato il dito contro i costi per indennità di carica, buoni pasto, rientri pomeridiani e arretrati contrattuali, i dipendenti comunali non ci stanno a passare come le “vittime sacrificali e spediscono le accuse al mittente. In una nota diramata da alcuni  rappresentati sindacali vengono spiegati i motivi della riunione che si terrà oggi alle 16 presso il Comune:“L’assemblea indetta dalle RSU sindacali, nasce dopo i recenti attacchi politici mossi nei confronti dei dipendenti comunali, ed anche per chiarezza nei confronti dell’opinione pubblica. Innanzitutto bisogna precisare che ai dipendenti che effettuano i rientri pomeridiani viene solo elargito il buono pasto, con una spesa certa certificata nel consuntivo 2007 di circa 30.000 €.. Ora se gli esponenti politici quando si approva un documento importante per la comunità Mussomelese fossero presenti in aula si accorgerebbero che è diversa l’entità della spesa prevista (superiore) da quella reale (inferiore). Se poi queste cifre servono per buttare scredito sulla categoria o per cercare dei capri espiatori il discorso è diverso.”  Il documento prosegue con una dura requisitoria sulle responsabilità della politica e, in particolare,  dell’ex assessore Camerota :“Il Comune di Mussomeli versa in condizioni deficitarie anche perché i trasferimenti sia Regionali che Nazionali sono stati decurtati di oltre 200.000,00 €., somme che servono per pagare le spese delle politica negli incarichi di consulenze esterne.

O su questo bisogna tacere perchè tale incarico è stato rivestito dallo stesso ex assessore al bilancio che oggi ci accusa?

Anche negli anni passati si sono verificati degli squilibri fiscali, dovrebbe ben saperlo qualcuno che è stato Assessore al Bilancio, nonché revisore dei conti, quando già si parlava che il Comune aveva debiti per oltre 5.000.000,00 €.. Alla stessa persona chiediamo: Da Consulente all’Assessorato al Bilancio cosa ha fatto dei tagli per oltre 200.000,00€?

Gli arretri contrattuali sono delle spese che devono essere iscritte in Bilancio obbligatoriamente, poi sta alla sensibilità dei dipendenti richiederne o meno il pagamento, cosa che, per amor di verità, non è stata fatta,nonostante l contratto di lavoro firmato dalla parte Sindacale e dell’ARAN è stato siglato l’11/04/2008, ed entro 30 giorni da tale data si sarebbe dovuto procedere al pagamento, ad oggi non è stato pagato nessun importo.

A differenza di altri che fino all’ultimo giorno hanno percepito indennità di carica, voglio ricordare che i dipendenti Comunali hanno svolto il servizio elettorale per l’elezione dell’attuale Sindaco in modo del tutto gratuito , rinunciando ad una spesa certa di €. 35.000,00, che qualcuno per pagarsi l’indennità di carica non ha iscritto in bilancio.

Se poi l’inefficienza politica vogliamo scaricarla sui dipendenti comunali qualcuno ha fatto i conti senza l’oste.”

Alla riunione sarà presente il rappresentante provinciale della C.G.I.L. Lombardo, e di molto altro si discuterà

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30 anni dopo: Rimpatriata per ricordare i 100,800 Mhz del CRM

30 anni dopo: Rimpatriata per ricordare i 100,800 Mhz del CRM

MUSSOMELI – Sabato prossimo, 25 ottobre, per ricordare i mitici 100,800 Mhz, della radio locale, ci sarà una rimpatriata in un noto ristorante locale, per gustare una pizza,  riservata a tutti i collaboratori del C.R.M, che daranno, uno sguardo al passato. Sono  gli speaker e i tanti  collaboratori dell’ex Centro Radio Mussomeli, che 30 anni fa  modularono sulla frequenza dei 100,800 Mhz con programmi radiofonici, assai apprezzati e seguiti da un vasto bacino d’utenza. Il C. R. M. del 1978, di Via Scalea prima e successivamente di Via Madonna di Fatima, ebbe un inizio esaltante con protagonisti che oggi sono validi professionisti, madri e padri di famiglie, dirigenti d’azienda, impiegati e semplici operai,  che allora dedicarono gli anni più belli della loro giovinezza. L’emittente radiofonica, purtroppo, dopo  qualche tempo, ha dovuto chiudere i battenti per sopravvenuti impegni dei suoi dirigenti. Con la rimpatriata di sabato, quei protagonisti  vogliono ricordare e raccontare simpaticamente, in questa circostanza, qualche aneddoto e la spensieratezza di quegli anni,  i loro programmi radiofonici e le loro canzoni preferite.. C’è da dire  che l’iniziativa del CRM fu assai apprezzata dalla gente, e additata come una delle iniziative ritenute valide e portate avanti sul territorio. Di quel C.R.M. insomma, oggi, rimane soltanto il ricordo ed una piacevolissima esperienza.. Una rimpatriata, dunque, voluta ed organizzata con passaparola e senza particolari formalismi. In tanti già hanno dato l’adesione. Contattare, comunque, Enzo, Carmelo e Totuccio.

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