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Archivio | novembre, 2008

 

Comitato caro bollette: “Per la Tarsu la gente pronta a protestare”

Comitato caro bollette: “Per la Tarsu la gente pronta a protestare”

MUSSOMELI – Il giorno dopo l’annuncio ufficiale da parte del sindaco che ha di fatto detto no alla riduzione della Tarsu attraverso le variazioni al Bilancio, non poteva mancare il parere del comitato contro il caro-bollette e protagonista negli ultimi mesi di una battaglia contro l’innalzamento dei tributi. Se da un lato Giacinto Savatteri e Calogero Castiglione, rispettivamente presidente e vice presidente del comitato, spiegano di non avere ancora deciso la piattaforma di proteste da adottare, dall’altro però non si esimono dal manifestare le preoccupazioni dei mussomelesi. “Ci sentiamo pressati dai cittadini- spiega in particolare il presidente Savatteri- i quali non fanno altro che esprimere il loro malcontento soprattutto alla luce delle promesse fatte dal sindaco e dai consiglieri di ridurre la Tarsu”. Per tale motivo Savatteri, tenendo in mano il termometro della situazione, rende nota qual è la richiesta più pressante che arriva direttamente dalla gente. “I cittadini sono così delusi che mi hanno chiesto di scendere in piazza. Vorrebbero dare vita ad una manifestazione, ma la cosa più preoccupante è che in tanti vorrebbero ridare indietro i certificati elettorali se non proprio bruciarli in un grande falò. Questo dà la misura di un malcontento generale che sta conquistando l’intero paese”. Savatteri intanto alle preoccupazioni degli abitanti aggiunge pure le sue: “Dispiace leggere sui giornali che il sindaco non ha potuto ridurre la tassa come invece aveva promesso il mese scorso”. Per questo fine settimana si terrà un importante assemblea del comitato per decidere le linee guida di una protesta certa. Intanto il sindaco Gigi Mancuso, nei giorni in cui il Comune rischia parecchio a causa dei malandati conti, ha voluto incontrare tutti i dipendenti comunali. In una riunione tenutasi nell’aula consiliare mercoledì, il primo cittadino ha chiesto agli impiegati una maggiore collaborazione. “So che da parte vostra non è mai mancata- ha spiegato alla platea di dipendenti- ma adesso, alla luce della crisi, vi prego un nuovo sforzo ed una maggiore collaborazione per rilanciare l’attività della macchina comunale”. L’invito del sindaco è stato accolto positivamente dalla maggiore parte dei lavoratori del Palazzo di città. ed intanto, attraverso una lettera indirizzata al sindaco Gigi Mancuso, il comitato sottolinea l’illegittimità del pagamento della tassa sui garage. “La commissione tributaria provinciale con la sentenza n. 35 del 2008- spiegano Giacinto Savatteri e Calogero Castiglione- ha dichiarato illegittimi ed annullabili gli avvisi di accertamento per la tassa dei rifiuti, in quanto prevedono la tassazione del garage, che di fatto per la legge è invece esente. La commissione tributaria provinciale ha affermato l’inidoneità del garage alla produzione dei rifiuti in conseguenza dell’articolo 62 del decreto legislativo 507 del 1993, il quale prevede che non possano essere soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per la loro natura o per il particolare uso cui sono destinati”. Da qui la richiesta nei confronti del primo cittadino: “Invitiamo a provvedere ad escludere dall’applicazione dalla tassa gli immobili destinati a garage per evitare un enorme contenzioso con i cittadini, che potrebbero chiedere l’annullamento delle relative cartelle alla commissione tributaria provinciale”.

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Terremoto tra Mussomeli e Casteltermini

Terremoto tra Mussomeli e Casteltermini

MUSSOMELI- Una piccola scossa sismica si è verificata ieri notte nel comune di Mussomeli. Fortunatamente non si sono verificati danni a persone o cose. In particolare, L’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato nella giornata di oggi, 29 novembre 2008, alle ore 00:39 italiane un terremoto di magnitudo ML 4.2 che ha colpito un\’area al confine tra le provincie di Caltanissetta e Agrigento. Le coordinate epicentrali sono 37.54°N, 13.69°E, con ipocentro calcolato a 35 chilometri di profondità. Le località più vicine, oltre a Mussomeli, sono Acquaviva Platani, Casteltermini, Campofranco e Sutera.

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Valenza difende Barba. “Il sindaco come me vittima del sistema”

Valenza difende Barba. “Il sindaco come me vittima del sistema”

MUSSOMELI– L’ex sindaco Gero Valenza interviene in difesa di Angelo Barba, che peraltro, durante la sua legislatura, aveva ricoperto la carica di assessore. Il medico, con una lettera indirizzata alla redazione, scrive: “Apprendo con meraviglia dal vostro sito della querelle che si è instaurata tra “l’erudito”  Barba (reo secondo alcuni di essere stato critico nei confronti del sindaco) e alcune persone non identificate in quanto omettono le proprie generalità. A proposito, ma l’essere “erudito” è oggi motivo di vergogna o di screzio? Perchè questa ironia davanti a tanta cultura? Comunque, per restare in tema, mi sembra che  Barba non abbia mosso critiche al sindaco dal punto di vista amministrativo (il professore sa quanto è difficile amministrare). Sinceramente ha mosso invece una forte critica al sistema politico (meglio partitico) che impera nel nostro paese. “ La lettera prosegue con un’invettiva durissima contro i “politicanti” accusati di condizionare la vita politica di Mussomeli; “un sistema che non tiene conto del voto popolare nei confronti di un sindaco ma che ingabbia il sindaco stesso con ricatti e prese di posizione ben precise. E’ un sistema che io conosco molto bene e di cui sono stato vittima, anche se non mi sono fatto ricattare da chicchessia nè tanto meno sono sceso a compromessi con questi politicanti. Questa è la “cruda verità” che Angelo Barba ha evidenziato, che io evidentemente sposo in pieno, e di cui qualcuno deve vergognarsi a vita.”

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“Dammi i soldi o ti ammazzo”. A Marianopoli un arresto per estorsione

MARIANOPOLI – Non ha avuto timore nel rivolgersi ai carabinieri dopo avere ricevuto una richiesta di soldi dietro una pesante minaccia: “O mi dai 100 euro o ti ammazzo”. Così A. M., un pensionato di 78 anni, nato e residente nel minuscolo paesino nisseno, si è rivolto ai militari della Stazione facendo arrestare Giovanni Casucci, un bracciante agricolo di 42 anni con precedenti penali e anch’egli di Marianopoli. I carabinieri lo hanno tratto in arresto in flagranza di reato. Per arrestarlo gli hanno così teso una trappola: hanno fotocopiato la banconota richiesta dall’uomo ed hanno osservato l’intera scena del pagamento. Subito dopo avere incassato la banconota taglieggiata, ai polsi di Casucci sono scattate le manette. Un’operazione precisa ed organizzata in brevissimo tempo. Poche ore per pianificare l’arresto. Sembra comunque che Casucci, già noto alle cronache giudiziarie, non avesse complici. La sua azione appare autonoma. L’uomo era alla ricerca di soldi, e per questo aveva preso di mira l’anziano, un pensionato molto conosciuto in paese. Per convincerlo a sborsare la cifra richiesta, 100 euro, Casucci avevamo minacciato il pensionato di ritorsione. Esplicite le minacce di morte rivolte nei suoi confronti. Ma l’avvertimento non ha sortito nessun effetto ed anzi non ha per nulla intimidito il taglieggiato che senza esistare si è rivolto ai carabinieri della locale stazione. I militari, in collaborazione con i colleghi della Compagnia e del reparto operativo dei Norm, lunedì pomeriggio hanno teso la trappola, e dopo la consegna della cifra pattuita hanno bloccato Giovanni Casucci. Nella serata di lunedì l’uomo è stato trasferito a Caltanissetta e rinchiuso al carcere Malaspina. Adesso dovrà rispondere di estorsione

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“Noir”, denuncia per gestore e buttafuori

“Noir”, denuncia per gestore e buttafuori

MUSSOMELI – Gestore e buttafuori di una discoteca della città denunciati a piede libero per diversi reati. La segnalazione all’autorità giudiziaria arriva al culmine di nuovi controlli compiuti alla discoteca “Noir”, il locale notturno aperto da meno di un anno in contrada Bosco e in più occasioni finito sotto la lente dei carabinieri. L’ultima operazione è avvenuta la notte tra sabato 15 e domenica 16 novembre. Tre le persone adesso segnalate a vario titolo: tra questi il gestore del locale e due buttafuori. Il primo L. S., 31 anni, giovane imprenditore, è stato denunciato in stato di libertà per avere organizzato “trattenimenti pubblici” senza la licenza del questore. Riconosciuta in più l’aggravante delle gravi carenze infrastrutturali riferite agli impianti acustico ed elettrico del locale, nonché alle uscite di sicurezza. Ed ancora al trentunenne è stata contestata l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità; per intenderci l’organizzatore della serata non aveva eseguito l’ordine imposto dai militari di spegnere la musica. Il gestore del “Noir” dovrà pure difendersi dall’accusa di aver abusato dell’autorizzazione di vendita alimenti e bevande oltre l’orario massimo di apertura. Una tegola in più per l’imprenditore molto noto in città e discendente di una dinastia di famosi commercianti. Ai buttafuori a lavoro quella notte, G.M.D., 35 anni e C.M. 40 anni, entrambi di Caltanissetta, l’accusa di non avere fornito l’identità personale a seguito delle richieste degli uomini dell’Arma. Ad eseguire i controlli la Compagnia dei carabinieri di Mussomeli, guidata dal comandante Riccardo Raggiotti, con la presenza dei militari della Stazione e gli uomini del Norm, questi coordinati dal maresciallo Vincenzo Maggio. Non è la prima volta che il “Noir” si ritrova al centro di verifiche: già con una precedente gestione, persino la polizia arrivata da Caltanissetta aveva eseguito delle ispezioni. L’operazione si insinua in un piano di repressione e prevenzione. Ogni fine settimana gli stessi carabinieri sono impegnati sulle strade e in particolare nelle vicinanze di discoteche, pub e locali. Controlli precisi e puntigliosi per accertare lo stato d’ebbrezza dei guidatori ed evitare in questo modo le possibili stragi del sabato sera.

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Centro storico, venerdì apre nuovo locale

MUSSOMELI– Mentre da anni si discute su quali soluzioni adottare per recuparare il centro storico mussomelese, due intraprendenti ragazzi , Giuseppe Mongiovì e Giuseppe Messina, armati di buona volontà hanno lavorato sodo negli ultimi sei mesi per ultimare un nuovo locale ubicato in piazza Umberto, alle spalle della terravecchia e che verrà inaugurato venerdì prossimo. Ci spiegano i gestori: “Con l’apertura di questo locale abbiamo voluto accettare una sfida: rianimare il centro storico. Abbiamo puntato sulla creazione di un luogo di ritrovo con ambiente e atmosfere particolari”, non gli si può dar toro visto che, quando siamo andati a visitarlo in anteprima, siamo rimasti positivamente sorpresi dal design e dall’arredo.. Cocktail di inaugurazione venerdì prossimo alle 20, l’invito è aperto a tutti.

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Querela Allenza, il suo avvocato: ”Solo dialettica politica”

Querela Allenza, il suo avvocato: ”Solo dialettica politica”

MUSSOMELI– A una settimana dalla querela per diffamazione a mezzo stampa intentata dall’Assessore Frangiamore, Massimo Allenza, seppur in modo lapidario, dichiara: “E’ stato distorto e amplificato il senso delle mie affermazioni. Non ho nulla da aggiungere, tutte le precisazioni del caso sono state rese note dal mio legale: l’avvocato Giuseppe Nigrelli”. E proprio l’avvocato  Giuseppe Nigrelli, attravesro una nota relativa allo  scritto, apparso il 16 novembre 2008 sul “Giornale di Sicilia” e che ha dato luogo alla controversia, precisa:Le dichiarazioni del mio assistito, a suo tempo pubblicate, sono state impropriamente commentate come “un attacco sprezzante quanto calunnioso”, dato che le stesse non hanno nulla di sprezzante, né tanto meno di calunnioso ( caso mai, il reato di calunnia è ascrivibile a colui il quale, infondatamente, denuncia, o querela una persona per un fatto costituente reato !). Ad oggi, il sig.Allenza non risulta affatto indagato, ma soltanto oggetto di una querela di parte. Quindi, nessun interrogatorio poteva essere espletato. Un tale atto procedurale potrebbe concretizzarsi soltanto nel momento in cui l’Organo inquirente ritenesse di prendere in seria considerazione il contenuto della querela”. Il legale  ritiene infondata la diffamazione argomentando che: “Quanto al merito della querela, nella quale viene evocato il reato di diffamazione a mezzo stampa, possiamo soltanto anticipare che le dichiarazioni del sig. Allenza rientrano nel normale alveo della dialettica politica, ultimamente alquanto animata in quanto finalizzata alla rimodulazione della giunta comunale.Per tutto il resto, il mio assistito, nel ritenersi sereno e certo di essere nel giusto, confida nella saggezza e nella professionalità degli inquirenti e ribadisce di rimanere in prima fila ad affrontare, civilmente e correttamente, il quotidiano impegno nell’agone politico.

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Addio, Vincenzo

Addio, Vincenzo

MUSSOMELI – Non ce l’ha fatta Vincenzo Genco, il ventunenne colpito da leucemia e sul quale all’inizio dell’anno era scattata una gara di solidarietà partita dal cuore del suo quartiere, San Giovanni. Un quartiere che non ha smesso mai di stargli vicino, di tentare di trovare i soldi necessari per assicurargli un futuro. Il suo, oltre ad essere un dramma umano è stato soprattutto economico.Il brutto male lo ha colpito poco dopo aver perso il padre, rubato alla vita a 44 anni. Ritrovatosi ad essere l’unica fonte di sostentamento per la famiglia, Vincenzo non ha potuto assolvere al compito che si era prefissato perché la leucemia non gli ha concesso di vivere la vita come sperava. A gennaio perciò la gara di solidarietà, animata dalla parrocchia di San Giovanni e dal parroco don Sebastiano Lo Conte. In questi mesi la città si è sforzata di aiutarlo: sono stati allestiti dei punti di raccolta fondi. Pure le scuole hanno voluto dare il proprio prezioso contributo. Intanto la malattia non si è arresa, è avanzata, lo ha devastato, condannandolo alla morte a soli 21 anni. La notte scorsa il giovane ha esalato l’ultimo respiro, tra i pianti sommessi dei famigliari e degli amici. Domani pomeriggio alle 15,30 verranno celebrati i funerali del povero Vincenzo all’interno della parrocchia. Si consuma quindi un nuovo dramma per una famiglia semplice ed umile quanto sfortunata e in balìa della sventura.

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Richieste agricoltori contro la crisi

Richieste agricoltori contro la crisi

MUSSOMELI – Gli agricoltori uniti per combattere la crisi, e coalizzati per avanzare delle proposte “salva settore”. Mercoledì sera, su invito della Cia, la Confederazione italiana agricoltori, i lavoratori del comparto si sono dati appuntamento nella Sala convegni della Biblioteca. I vertici nisseni della Confederazione hanno illustrato le emergenze, e assieme hanno varato una piattaforma che andrà dritto sino nelle stanze dei bottoni: alla Regione e nei palazzi del governo nazionale. In tutto sono 31 i punti che rafforzano la  piattaforma. Una questione delicata per Mussomeli, da sempre considerata la città degli impiegati e degli agricoltori. Tra i punti degni di nota, la richiesta della proroga degli sgravi contributivi Inps e il ripristino del fondo di solidarietà contro le calamità naturali. I lavoratori reclamano meno costi produttivi per le imprese agricole e zootecniche, accisa zero per gasolio utilizzato in tutte le attività, riduzione dal 10 al 4 percento dell’aliquota iva sui carburanti e dal 10 al 4 sul latte. Le proposte non si fermano qui: desiderio del comparto è fissare al 4 percento l’aliquota iva sule nuove strutture da realizzare nell’ambito dei piani di sviluppo rurale e ridurla del 50 percento sull’acquisto dei beni e dei servizi necessari allo svolgimento dell’attività. Gli agricoltori premono per un pacchetto di agevolazioni contributive e tributarie per le aree montane, svantaggiate e colpite dalla crisi di mercato, per il riconoscimento del credito d’imposta per l’aumento occupazionale e di una serie di interventi a favore dei giovani agricoltori. Si chiede pure di definire le condizioni di ruralità fiscale dei fabbricati agricoli, l’accesso al credito bancario con tassi agevolati, la ristrutturazione dei debiti delle imprese agricole con la trasformazione del debito a breve, medio e lungo termine con gli istituti di credito. Tra i punti della piattaforma pure l’istanza a ripristinare i dazi all’importazione del grano duro per i paesi extracomunitari, programmare un serio controllo nei porti, mantenere il set-asaide obbligatorio, orientare gli allevatori nella vendita del latte verso caseifici in grado di garantire mensilmente il pagamento. Ed ancora una lunga serie di misure su sblocco di finanziamenti pregressi, l’apertura del By-pass sulla “Sp 38”, e interventi di ripristino delle strade oltre allo snellimento della burocrazia.

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Truffa ai danni di un mussomelese

Truffa ai danni di un mussomelese

MUSSOMELI – E’ stata denunciata una truffa ai danni di un libero professionista della città, che a sua insaputa si è visto addebitare l’acquisto di un elettrodomestico per il valore di 1500 euro. Il giovane professionista, dopo avere ricevuto un sollecito al pagamento di tre rate non saldate, si è infatti rivolto ai carabinieri della Stazione. La storia ha un prologo il 20 agosto scorso, quando ignoti si sono presentati in un centro commerciale per acquistare a rate un elettrodomestico costosissimo. Per perfezionare la trattativa con una finanziaria, i truffatori avevano presentato la copia di una carta d’identità falsa recante però i dati anagrafici del professionista mussomelese. A tre mesi di distanza dall’acquisto e al mancato pagamento delle rate, la società finanziaria per riscuotere il credito si è rivolto all’uomo caduto a sua insaputa nella rete degli imbroglioni. Subito la vittima del raggiro non ha esitato a rivolgersi ai militari della Stazione e a presentare una denuncia contro ignoti. I carabinieri, guidati dal comandante Vincenzo Volpe, hanno così avviato le indagini e stanno tentando di dare un volto agli “imbroglioni”. Non è la prima volta che sconosciuti mettono in pratica un piano del genere, facendo cadere nel tranello ignari cittadini.

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