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Richieste agricoltori contro la crisi

MUSSOMELI – Gli agricoltori uniti per combattere la crisi, e coalizzati per avanzare delle proposte “salva settore”. Mercoledì sera, su invito della Cia, la Confederazione italiana agricoltori, i lavoratori del comparto si sono dati appuntamento nella Sala convegni della Biblioteca. I vertici nisseni della Confederazione hanno illustrato le emergenze, e assieme hanno varato una piattaforma che andrà dritto sino nelle stanze dei bottoni: alla Regione e nei palazzi del governo nazionale. In tutto sono 31 i punti che rafforzano la  piattaforma. Una questione delicata per Mussomeli, da sempre considerata la città degli impiegati e degli agricoltori. Tra i punti degni di nota, la richiesta della proroga degli sgravi contributivi Inps e il ripristino del fondo di solidarietà contro le calamità naturali. I lavoratori reclamano meno costi produttivi per le imprese agricole e zootecniche, accisa zero per gasolio utilizzato in tutte le attività, riduzione dal 10 al 4 percento dell’aliquota iva sui carburanti e dal 10 al 4 sul latte. Le proposte non si fermano qui: desiderio del comparto è fissare al 4 percento l’aliquota iva sule nuove strutture da realizzare nell’ambito dei piani di sviluppo rurale e ridurla del 50 percento sull’acquisto dei beni e dei servizi necessari allo svolgimento dell’attività. Gli agricoltori premono per un pacchetto di agevolazioni contributive e tributarie per le aree montane, svantaggiate e colpite dalla crisi di mercato, per il riconoscimento del credito d’imposta per l’aumento occupazionale e di una serie di interventi a favore dei giovani agricoltori. Si chiede pure di definire le condizioni di ruralità fiscale dei fabbricati agricoli, l’accesso al credito bancario con tassi agevolati, la ristrutturazione dei debiti delle imprese agricole con la trasformazione del debito a breve, medio e lungo termine con gli istituti di credito. Tra i punti della piattaforma pure l’istanza a ripristinare i dazi all’importazione del grano duro per i paesi extracomunitari, programmare un serio controllo nei porti, mantenere il set-asaide obbligatorio, orientare gli allevatori nella vendita del latte verso caseifici in grado di garantire mensilmente il pagamento. Ed ancora una lunga serie di misure su sblocco di finanziamenti pregressi, l’apertura del By-pass sulla “Sp 38”, e interventi di ripristino delle strade oltre allo snellimento della burocrazia.

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