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Archivio | gennaio, 2009

 

Adesione al Pist, è polemica.Alio: “Ci costerà 110 mila euro”. Nigrelli “E’ falso”

Adesione al Pist, è polemica.Alio: “Ci costerà 110 mila euro”. Nigrelli “E’ falso”

MUSSOMELI. Approda in Consiglio l’approvazione del protocollo d’intesa per la costituzione del Pist “Monti Sicani e Valle del Platani”, ma dietro a tale atto che sembra di normale amministrazione, ecco nascondersi la polemica. Stavolta a sollevare i mugugni dell’opposizione, ci pensa quella postilla della delibera che prevede alla nascente “coalizione dei comuni”, il versamento, da quest’anno fino al 2014, di 1,60 euro per abitante. Facendo un calcolo, in base al numero totale degli abitanti, pari a 11.547, ecco raggiungere un totale: 110.851,00 euro. Soldi che appunto Mussomeli dovrà scucire di tasca propria per l’attuazione dei Piani integrati di sviluppo territoriale, Pist appunto, e che raggruppa comuni del Nisseno e dell’Agrigentino. In tutto 18 cittadine del centro Sicilia, più la Società per lo sviluppo Magazzolo Platani, la società cooperativa Astra e il Gal Quisqina. Il fine ultimo di tale accordo verte verso la realizzazione di progetti e piani di sviluppo finanziati dalla Comunità Europea. Un’iniziativa lodevole, benedetta da maggioranza ed opposizione, tranne per quei soldi che Mussomeli dovrà sborsare. Non ci sta ad esempio il Partito democratico. Terenzio Alio, capogruppo, si dichiara “sorpreso” da tale somma, “soprattutto dopo che nella riunione dei capigruppo il sindaco aveva assicurato che l’operazione sarebbe stata a costo zero per i cittadini. Questo però mi fa pensare: da un lato l’Amministrazione non fa altro che applicare dei tagli ad ogni servizio, dall’altro prevede questa nuova voce di spesa. Credo che ciò non sia accettabile”. E lancia una nuova proposta: “Se si deve pagare qualcosa, tale importo dovrebbe essere vincolato alla riuscita dei progetti. Bisogna ridiscutere l’accordo. Fermo restando l’approvazione all’attuazione di tale intesa per accedere ai fondi strutturali comunitari. Al momento purtroppo la proposta è stata illustrata in maniera poco chiara. Aspettiamo la discussione in Consiglio e poi decidiamo”. Del Pist, Mussomeli è già stato scelto come “Comune centroide”, una sorta di città capofila. Si tratta di un ottimo mezzo per potere raggiungere facilmente i fondi strutturali europei, e riunisce in un’unica coalizione una lunga serie di piccoli paesi, tutti arroccati in quella striscia di Sicilia condizionata dalla presenza dei Monti Sicani, a cavallo tra Caltanissetta e Agrigento.
Non si fa attendere la risposta dell’assessore Enzo Nigrelli. “Non è assolutamente vero che pagheremo tale cifra- sottolinea – ma Mussomeli liquiderà soltanto la quota necessaria al primo anno. Negli anni successivi la somma verrà finanziata attraverso i progetti che andranno in porto. E assicuro che questa spesa verrà recuperata in seguito”. Nigrelli conferma il costo dell’operazione pari ad 1,60 euro per ogni abitante. Non 110 mila euro quindi, considerato smentito l’esborso di una rata annuale fino al 2014 attraverso le casse comunali, ma 18.475 euro relativo soltanto al primo anno. “Mussomeli rispetto agli altri comuni paga di più – chiarisce Enzo Nigrelli- ma soltanto perché è più grande. All’inverso potrà ricevere maggiori finanziamenti, e poi voglio ricorda che siamo stati scelti come città capofila, un beneficio da tenere in considerazione”. L’assessore si mostra estremamente amareggiato per la polemica, soprattutto perché a suo avviso si tratta di un’importante opportunità per Mussomeli. “Attraverso la nostra adesione al Pist, potremmo accedere ai fondi europei 2007-2013. Si tratta dell’ultimo treno, e non possiamo perderlo. Credo che anche questa volta è stata imbastita una polemica sterile e inutile e non capisco a quale fine. Sarei contento di ricevere delle proposte anziché delle critiche”.
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Violenza sessuale contro donna mussomelese, rinviato il processo

Violenza sessuale contro donna mussomelese, rinviato il processo

CALTANISSETTA -Nuovo rinvio del processo a carico di un ambulante di Casteltermini, Roberto Maltacesare, chiamato a rispondere davanti al Tribunale di avere chiesto prestazioni sessuali a una donna di Mussomeli, come “conguaglio” per estinguere un precedente debito. L’uomo inizialmente era finito nei guai per usura, poi la Procura chiese e ottenne la modifica del capo d’imputazione in quello di violenza sessuale. L’ambulante, difeso dall’avvocato Michele Vizzini, era stato denunciato per usura da alcuni cittadini mussomelesi, a seguito di ciò emerse la presunta violenza perpretata contro la donna, peraltro  costituitasi parte civile,  che  denunziò di aver ricevuto minacce e molestie di natura sessuale.

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Si è spento Padre Vincenzo Antinoro, a lungo arciprete di Campofranco

Si è spento Padre Vincenzo Antinoro, a lungo arciprete di Campofranco

MUSSOMELI – Il dinamico  e sempre disponibile ottantaduenne  Padre Vincenzo Antinoro, si è spento stanotte, assistito dalla sorella Croce e dai  familiari, nella sua abitazione di Via Tomasino di Bartolo. Da qualche tempo sofferente,  nelle ultime settimane le sue condizioni di salute si sono ulteriormente aggravate e l’altro ieri pomeriggio gli è stato amministrato il sacramento della Estrema Unzione. Ordinato sacerdote nel lontano 1952, fu assegnato subito come Vice Parroco a Santa Caterina Villarmosa. Successivamente raggiunse Sommatino dove ebbe la titolarità della Parrocchia di S. Antonio Abate, rimanendovi  per un lungo tempo ad esercitare il suo ministero sacerdotale.. Successivamente fu trasferito a Campofranco come Parroco- Arciprete, continuando così il suo intenso apostolato Ovunque apprezzato, da diversi anni è rientrato a Mussomeli, libero da impegni parrocchiali, mettendosi a disposizione e  collaborando cogli altri sacerdoti di Mussomeli. Sempre disponibile, dunque, non fece mai mancare la sua parola sacerdotale.  La messa di suffragio celebrata, nella Chiesa Madre, sarà presieduta domani pomeriggio alle ore 16 dal Vescovo Mons. Mario Russotto.

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Un paese in lutto. Addio al gentile autista dei bambini

Un paese in lutto. Addio al gentile autista dei bambini

MUSSOMELI– Grande tristezza e commozione a Mussomeli per la morte di Sebastiano Diliberto, oggi prematuramente scomparso all’età di 47 anni. L’uomo, la cui salute era stata compromessa da una grave malattia che lo aveva colpito da alcuni anni, era molto conosciuto in paese. Dipendente comunale, Diliberto ha lavorato per molto tempo come autista dello scuolabus. Sono in molti tra bambini, genitori e insegnanti a ricordare la premura, il garbo e la cordialità con le quali svolgeva il suo lavoro. “Una persona perbene e sfortunata”, questo il commento unanime dei moltissimi compaesani che lo conoscevano. Lascia la moglie, insegnante Carmelina Langela e il figlio Dario di 12 anni.Le esequie verrano celebrate domani alle 15,30 presso la Chiesa di Sant’Enrico

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Moto contro un palo, giovane ferito

Moto contro un palo, giovane ferito

VILLALBA – Forse l’asfalto reso viscido dalle forti piogge degli ultimi giorni, o forse l’alta velocità alla base di un bruttissimo incidente stradale registratosi nel pomeriggio di sabato in contrada Santa Nicola. Nelle vicinanze di un noto ristorante del paese, Gianluca Nicosia, 25 anni operaio edile, ha perso il controllo della sua moto. A quanto pare il giovane si è schiantato contro un palo. Sono apparse subito gravi le sue condizioni. Soccorso da un’ambulanza della postazione del 118 di stanza a Villalba, Gianluca è stato immediatamente trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale “Immacolta Longo” di Mussomeli. Al presidio ospedaliero è arrivato semicosciente. I medici hanno così prestato le prime cure. Dopo un’ora già le condizioni sono apparse notevolmente migliorate anche se al ragazzo, visibilmente scosso per l’accaduto, è stato somministrato un sedativo per calmarlo. Il centauro ha riportato numerose fratture e delle evidenti escoriazioni su tutto il corpo. A preoccupare maggiormente la grossa ferita riportata alla testa. Preoccupati i medici della struttura ospedaliera mussomelese, hanno disposto per lui ulteriori accertamenti sottoponendolo alla Tac. Per fortuna le sue condizioni sono comunque migliorate, tanto che alcune ore più tardi è stato dichiarato fuori pericolo di vita. Sul luogo dell’incidente intanto si sono diretti i carabinieri della locale Stazione sotto il comando del maresciallo Vincenzo Lombardo. I militari hanno fatto i rilievi del caso cercando di risalire alle dinamiche dello schianto. Ieri sera in molti da Villalba sono partiti alla volta di Mussomeli per sincerarsi delle condizioni di salute di Gianluca.

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Luci spente contro il deficit, ma il Pd boccia l’idea

Luci spente contro il deficit, ma il Pd boccia l’idea

MUSSOMELI – Luci spente contro il deficit. Presto l’illuminazione esterna di alcuni quartieri periferici, in determinanti orari della notte potrebbe essere spenta per risparmiare quattrini. La proposta, attualmente in discussione nei piani alti del municipio, è dell’assessore ai Servizi sociali Nino Lanzalaco. “Credo- dice l’amministratore- che sia assolutamente inutile lasciare accesi i lampioni tutta la notte in zone in cui non ci passa nessuno. Non dico di spegnerle dal tramonto all’alba, ma almeno in determinate ore della notte, quando tutti dormono, si potrebbe staccare l’erogazione. Non ha senso lasciare le luci accese, soprattutto in quartieri lontani dal centro e poco frequentati”. Una scelta forse estrema, ma che rientra in quella ricerca di austerity richiesta per salvare il Comune dal tracollo finanziario. Oramai in cassa ci sono sempre meno soldi; la città è oberata dai debiti. Ancora si pagano vecchi contenziosi su opere realizzate venti anni fa. “Ogni provvedimento- chiarisce Lanzalaco- serve in qualche modo a risparmiare denaro. Anche il più piccolo può servire a recuperare pochi euro. Ma in questo momento bisogna tirare la cinghia per continuare a sopravvivere”. Secondo la proposta, parti della città, in particolare modo le zone più periferiche, dovrebbero essere private del’illuminazione esterna. Se non dalle 17 del pomeriggio alle 7 del mattino seguente, come accade in questi giorni di pieno inverno, almeno nelle ore notturne meno praticate da automobilisti o da pedoni. In questi giorni, le “prove tecniche di oscurità”, sono “visibili” in un’ampia zona della città. Da via Santa Croce, nello spezzone vicino allo stadio comunale, sino alla Palestra di via Vittorio Emanuele Orlando, le strade ogni notte piombano nella perfetta oscurità. Nelle scorse ore il sindaco ha radunato i suoi tecnici e i dirigenti del settore di distribuzione e manutenzione dell’Enel, per meglio capire l’origine del guasto. E intanto si insinua il sospetto che le colpe sull’interruzione del servizio siano da attribuire ai lavori sulla rete idrica voluti da Caltacqua. Dall’Amministrazione comunale spiegano che entro tempi rapidissimi il guasto verrà risolto. In caso contrario Mussomeli potrà continuare a testare cosa significa rimanere al buio anche di notte. E l’inverno finisce per sembrare sempre più lungo.

Non trova consensi la proposta nell’opposizione. Contrario si mostra il capogruppo del Partito democratico Terenzio Alio: “Penso che la scelta di spegnere le luci la notte in alcuni quartieri sia inapplicabile, perché va contro ogni norma. Questo renderebbe insicure intere aree. E poi si priverebbero i cittadini di servizi fondamentali”. Alio, da ingegnere, cerca di dare una risposta tecnica all’ipotesi di Lanzalaco: “Invece di proporre una soluzione così estrema, dovrebbe trovare delle alternative che possano risolvere il problema. Perché non pensare a delle lampade a risparmio energetico o a dei riduttori di flusso che servono a ridurre il consumo energetico? Oppure studiare delle forme di project financial, cercando di attirare investimenti privati. Le strade possono essere diverse, e diverse le alternative. Mi sembra un intervento estremo quello di spegnere l’illuminazione. Non esistono luoghi serviti dalla rete esterna in cui non vi abita nessuno”. Una bocciatura vera e propria quindi dell’idea avanzata attraverso le pagine di questo giornale da parte dell’assessore ai Servizi sociali. Un’idea scaturita dalla ricerca spasmodica soluzioni per combattere la crisi finanziaria in cui versa il Comune di Mussomeli.

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L’Aurora acciuffa il primo derby

L’Aurora acciuffa il primo derby

MUSSOMELI – Il primo derby tutto interno alla “città di Manfredi”, tra la Chiaramonta e l’Aurora, è andato a quest’ultima. Seppur in 10 (dopo l’espulsione di Carruba), i ragazzi di mister Sorce sono riusciti a conquistare 3 punti d’oro in una competizione molto sentita. E che i mussomelesi fossero alla trepidante attesa del match lo si è visto dal numeroso pubblico presente in tribuna. Pienone quindi nella gradinata dello stadio “Nino Caltagirone”. L’incasso, reso possibile grazie ai contributi liberi degli spettatori, andrà in beneficenza. Partita interessante, piacevole e nel finale elettrizzante. Peccato il campo da gioco trasformatosi in un pantano a causa delle piogge. In certi istanti, più che un incontro di Terza categoria, sembrava la scena della partita tra gli scapoli e gli ammogliati nel primo capitolo della saga dei film di Fantozzi. Il sabbioso, anzi l’infangato rettangolo di gioco ha influenzato la competizione. Nel primo tempo decisamente superiore la Chiaramontana. Ma la squadra allenata da Erino Cacciatore, alla ripresa è apparsa impacciata, e tecnicamente inferiore alla prima metà di gioco. L’Aurora è riuscita in questo modo a dettare le regole. Dieci minuti prima del triplice fischio finale, bel gol partita di Misuraca, che con un pallonetto ha scavalcato il portiere Arganello. Tra i momenti da dimenticare, il pugno di Carruba dell’Aurora ai danni dell’avversario Alessi. Di certo l’unica nota stonata in un inno alla sportività, cantato nonostante la temperatura glaciale avesse avvolto in un braccio gelido lo stadio mussomelese.

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Mario Morreale lascia la presidenza per mandato compiuto

Mario Morreale lascia la presidenza per mandato compiuto

MUSSOMELI – Un giorno particolare, domani,  per  Mario Morreale, Superiore uscente dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento della Madrice. Lascia la carica per compiuto mandato. Il suo annuncio domani in Assemblea, convocata per l’approvazione del bilancio e per il rinnovo delle cariche sociali. Oltre  tre anni di Presidenza, in cui il Morreale si è speso attivamente nella vita confraternale. Un periodo fruttuoso, a sentire il Superiore uscente, durante il quale è avvenuto l’ingresso di tanti giovani confrati che hanno ingrossato le fila del sodalizio. Da noi avvicinato, ci è apparso abbastanza sereno e soddisfatto Mario Morreale: Ci ha detto che  è arrivato il momento di mettersi da parte nella consapevolezza di avere svolto fino in fondo il suo ruolo con l’assunzione di responsabilità, alle volte non facili ma, comunque, sempre nell’interesse del sodalizio e per mantenere alta l’ immagine dell’Arciconfraternita. Parole di ringraziamento per i consiglieri uscenti, specialmente per chi gli è stato assai vicino. “Da semplice confrate, sarò sempre vicino al sodalizio, come lo è sempre stato mio papà che mi ha trasmesso l’amore per l’Arciconfraternita”.  Domani pomeriggio, dunque, intorno alle 15, al suono della “campana dei fratelli,”  raduno dei confrati per  la prevista riunione statutaria , dove saranno presentate anche le candidature per il rinnovo del Consiglio Direttivo. Un giorno importante per L’Arciconfraternita, ma anche un momento di verifica. In tanti prevedono una massiccia partecipazione di giovani. L’Arcicconfraternita, dunque,  si interroga e va avanti proseguendo il suo ultrasecolare cammino confraternale.

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Il consigliere Lo Conte denuncia condizioni auditorium

Il consigliere Lo Conte denuncia condizioni auditorium

MUSSOMELI – Da Auditorium sarebbe dovuto diventare un cinema, adesso è abbandonato e il suo piazzale è una discarica dentro la città. La denuncia è del consigliere del Pdl Seby Lo Conte. “Circa sette anni fa io – racconta- allora assessore della Giunta Scannella, e Salvatore Piazza, presidente della Pro Loco, avevamo pensato di trasformare l’Auditorium di viale della Regione in cinema. Avevamo contattato degli esperti del settore. Dal sopralluogo era emerso che si poteva realizzare una sala cinematografica della capienza di 200 posti”. Poi la proposta, avanzata a fine mandato finì con l’esperienza di Scannella, salvo essere ripresa con l’attività da consigliere comunale (sotto la Giunta Valenza) di Salvatore Piazza. “Con il consenso del sindaco Valenza si valutarono le spese necessarie per la sistemazione: occorrevano 50 mila euro per consegnare la struttura alla società che avrebbe gestito la sala e che avrebbe pagato un canone”. La contrazione del mutuo fu però bocciata “dal gruppo vicino a Filippo Misuraca”. “La cosa che fa più rabbia è che, a distanza di 4 anni, laddove doveva nascere un cinema c’è una discarica, oltre che il deposito dei mezzi dell’Ato e dei puzzolenti cassonetti della spazzatura”.

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Centauro mussomelese muore nel savonese

Centauro mussomelese muore nel savonese

SAVONA – Un uomo, Mario Ricotta, 52 anni, originario di Mussomeli,  operaio edile, e’ morto ieri sera in un incidente stradale che si e’ verificato sulla Via Aurelia tra Albenga e Ceriale. Ricotta era alla guida del suo scooter Aprilia Scarabeo quando ne ha improvvisamente perso il controllo schiantandosi contro il rimorchio di un camion con targa belga che era parcheggiato sul ciglio della strada. L’uomo e’ deceduto durante il trasporto all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Secondo una prima ricostruzione, l’autista del camion si sarebbe fermato a bordo strada a seguito di un guasto ai freni circa un’ora prime dell’incidente senza, pero’, esporre il triangolo rosso per segnalare la presenza di un veicolo fermo sulla strada. Per questo motivo La Procura della Repubblica di Savona ha indagato l’autista dell’autoarticolato per omicidio colposo.

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