VigroEuronics
1 in alto sinistra

 

 

 

 

monticelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Archivio | febbraio, 2009

 

Sindacati denunciano: “A rischio il punto nascita” e il sindaco scende in campo

Sindacati denunciano: “A rischio il punto nascita” e il sindaco scende in campo

MUSSOMELI– Cgil e Uil preoccupate dalle voci che preannunciano la chiusura del punto nascite all’interno dell’ospedale “Immacolata Longo” e circolate negli ultimi giorni. “Esprimiamo il nostro dissenso- scrivono i sindacalisti Lillo Polito, Giuseppe Butticè e Enzo Guadagnino- nei confronti dell’ipotesi di chiusura del punto nascita in diversi presidi della provincia, tra cui quello dell’ospedale di Mussomeli, e reso noto dalla stampa, in virtù della mozione presentata all’Ars dai parlamentari Innocenzo Leontini e Raimondo Maira. La contrazione delle nascite è dovuta a fattori di carattere sociale, e non possono essere certamente imputati alla professionalità degli operatori sanitari”. Secondo i dati dei sindacati “il numero delle nascite all’ospedale di Mussomeli si attesta sulle 300 unità, che non sono certamente poche. A questo va aggiunto che le gestanti che afferiscono al presidio provengono oltre che dalla zona del Vallone anche dalle province di Palermo ed Agrigento. La chiusura del punto nascita costringerebbe le gestanti a rivolgersi verso altre strutture più distanti, e in considerazione della scarsa viabilità che contraddistingue il nostro territorio, anche con notevoli difficoltà e soprattutto rischi sia per le partorienti che per i nascituri”. Da qui la richiesta a tutte le forze politiche “di maggioranza ed opposizione di intervenire presso gli organi preposti al fine di scongiurare la chiusura del punto nascite di Mussomeli”.

Gigi Mancuso, accoglie l’appello e si pone in prima fila contro l’ipotesi. Ieri mattina il sindaco ha incontrato i rappresentanti sindacali di Cgil e Uil, che lo hanno investito del problema. Il primo cittadino si è mostrato notevolmente preoccupato da una simile prospettiva, annunciando la decisione di incontrare immediatamente il presidente del Consiglio Giovanni Mancuso per coinvolgere i consiglieri nella soluzione della faccenda. Due le idee al vaglio del sindaco: o l’indizione di un Consiglio comunale straordinario dove licenziare una proposta tutta mussomelese da avanzare alla Regione Siciliana, oppure la scelta di convocare un Consiglio allargato ai rappresentanti politici e della società civile dell’intero Vallone e di tutti i comuni che si servono del presidio sanitario. Mancuso si è mostrato turbato dalle voci circolate negli ultimi giorni e ai sindacalisti ha promesso tutto il suo impegno. Per le prossime ore si attende quindi un intervento che si spera efficace da parte dell’inquilino del Palazzo di città. Già nel passato lo stesso Mancuso aveva promosso dei Consigli straordinari allargati a sostegno dello sviluppo del nosocomio, ed aveva pure guidato delle “missioni” di sindaci verso l’Assessorato alla Sanità a Palermo. In attesa di evoluzioni, i rappresentanti sindacali di Cgil e Uil si dicono “soddisfatti e fiduciosi dell’impegno promesso da Gigi Mancuso”.

936 Letture

 

 

Scritto in Archivio storico, In Evidenza, PoliticaComments (0)

 

Calogero Vetrano, una vita spezzata da un incidente. Oggi avrebbe compiuto 18 anni

Calogero Vetrano, una vita spezzata da un incidente. Oggi avrebbe compiuto 18 anni

MUSSOMELI – Una famiglia assai provata, quella dei coniugi Antonia Amico e Giuseppe Vetrano da cui sono nati quattro figli due maschi e due femmine: Pietro e Maria, ed i gemellini Carmelina e Calogero. Proprio quest’ultimosognava tanto “ ’u muturi”, che l’avrebbe comprato, alla maggiore età, come sempre egli amava dire, coi soldi del suo lavoro. Addirittura aveva scelto quello dello zio che attualmente risiede a Gravellona Toce in Provincia di Verbania.   Il suo sogno, purtroppo, tre anni fa, fu infranto, come spezzata fu la sua giovane e gioviale esistenza. Oggi avrebbe raggiunto la  maggiore età e, quasi sicuramente, avrebbe festeggiato la circostanza. Purtroppo,  quel tragico incidente delle 19,30 del 15 febbraio 2006, avvenuto nel quadrivio dove si congiunge il tratto viario della Madonna delle Vanelle,  spazzò via il sogno, accarezzato, appunto,  da Calogero, sottraendolo, così,  agli affetti dei suoi cari che sono precipitati improvvisamente nel totale sconforto. Questa la ricostruzione dei familiari  di quelle tragiche ore. Proprio in quel giorno i genitori erano andati a Palermo a trovare la nonna ammalata. A casa erano rimaste le sorelle Maria e Carmelina, mentre Calogero era andato ad aiutare il cognato Salvatore Genco per alcuni lavori in casa. A fine giornata, Calogero, stanco, era ritornato a casa con un CD della rappresentazione della Passio Domini della durata di un’ora a mezza, che ha voluto interamente vedere, lasciandosi addosso i vestiti di lavoro. “Ma ‘u Signori tutti sti così vitti?”, domandò alla sorella Maria, che gli mostrò subito la narrazione del Vangelo. Dopo aver visto il video, ci ha raccontato la sorella, Calogero non  ha mostrato alcuna intenzione di volere  uscire, come faceva abitualmente la sera. Ma poi ci ripensò ed uscì pensando di fare presto ritorno a casa. Ritorno, purtroppo, avvenuto solo a tarda sera, allorquando, a seguito del tragico incidente (nella foto in basso a sinistra il luogo dell’incidente), che gli costò la vita, il Magistrato consegnò alla Famiglia il suo corpo. Indescrivibile l’ ansioso e fulmineo ritorno a casa dei genitori che hanno immediatamente interrotto la visita alla  loro congiunta ammalata. Una tragedia, dunque, che dura, ormai,  da tre anni. “Faciva ‘u capu di casa , Calogero”, ci ha detto mamma Antonia, quando, noi del Castello Incantato, siamo andati a trovarla assieme alla sua famiglia. Lei, adesso, vive la sua vita in un continuo incubo per i suoi familiari. Assai taciturno, il marito Giuseppe ci ha parlato di Calogero come “un carusu natu già ranni” mentre del primogenito Pietro parla di un ragazzo che “crescendo è diventato grande”. Gli ha fatto eco la ventiduenne figlia Maria, che è stata l’ultima della famiglia con la quale Calogero aveva parlato prima dell’incidente. C’è da dire che da quell’infausto  giorno per la sorella gemella Carmelina è cambiata la sua vita; tutto è cambiato, o  meglio, tutto, per lei,  si è fermato. Le abbiamo chiesto come si appresta ora ad accogliere il giorno della sua maggiore età. “Per me è un giorno come tutti gli altri “ ci ha risposto, visibilmente commossa. Chi era, dunque,  il quindicenne Calogero Vetrano? Era un ragazzo, certamente, come tanti altri, vivace e volenteroso con l’amore più per il lavoro che per la scuola, nonostante l’apprezzabile pagella della terza media. I genitori avrebbero voluto che continuasse la scuola, ma il tentativo di iscriverlo al “Geometri” prima, e all’” Agraria” poi, risultava del tutto inefficace. Era voluto bene dalla gente perché si rendeva sempre disponibile verso tutti, e come lo ricordano in tanti, era soprattutto altruista. Il suo intervento nelle discussioni sbalordiva la gente per la sua saggezza e maturità, doti che certamente non erano attribuibili alla sua giovane età. Calogero certamente amava la famiglia e sentiva il dovere di aiutarla. Un  ragazzo, a cui piacevano molto le tradizioni locali e che  non faceva mai mancare la sua presenza; da precisare che come, simpaticamente e positivamente, si dice in gergo locale,  era un “masciu m’ammiscu”,  pronto a fare la sua parte per rendersi utile non solo a sé ma anche agli altri.  Convinto aspirante  confrate della parrocchia del Carmelo come diceva di essere , non rifiutò mai di indossare anche l’abitino della Confraternita di Sant’Enrico, nella consapevolezza che l’appartenenza ad una confraternita preclude ogni partecipazione ad altra. Una passione per il tamburo e per i lamenti della settimana santa. Era un tipo dinamico ed intraprendente. Partecipava agli eventi di qualsiasi tipo come quando c’era di costruire i carri di Carnevale.  Mamma Antonia, ricordando il figlio Calogero, è stata con noi come un fiume in piena.

Non ha nascosto la sua  rabbia che continua tuttora  ad annidarsi nel suo animo. Spera solo che il tempo lenisca la profonda ferita che ha segnato duramente la sua vita come quella dei familiari. Mamma Antonia, ad una  domanda che le abbiamo posta, raccomanda ai giovani di essere sempre prudenti nella guida delle proprie automobili, invitandoli a comprendere, soprattutto, che basta un attimo di distrazione, il mancato rispetto del codice della strada  per provocare l’irreparabile. La vita, dunque, merita di essere vissuta, Le lacrime, molto spesso, possono essere un tormento
.

3.017 Letture

 

 

Scritto in Archivio storico, In Evidenza, SocietàComments (0)

 

Sindaco “attapirato”. Ragazzi consegnano il tapiro a Mancuso

Sindaco “attapirato”. Ragazzi consegnano il tapiro a Mancuso

MUSSOMELI – “Sindaco attapirato”. Quasi come la troupe di Staffelli di Striscia la Notizia, martedì mattina un gruppo di giovani gravitanti attorno all’associazione “Simposyum” sono stati protagonisti di un blitz nei confronti del sindaco Gigi Mancuso. Armati di microfono e telecamera, hanno intervistato il primo cittadino, rimproverandogli delle cose non fatte per il paese e “bocciandolo” con il tapiro d’oro: una statuetta grande pochi centimetri ma identica al simbolo della trasmissione satirica di Canale 5. Mancuso ha risposto a tutte le domande ed ha accettato il poco ambito riconoscimento portandoselo con se in aula. La consegna è avvenuta qualche minuto prima dell’inizio del Consiglio, davanti agli occhi divertiti di alcuni esponenti dell’Assise. Uno di essi, il capogruppo del Pdl Daniele Camerota più tardi tra i banchi ha preso ad esempio l’iniziativa dei ragazzi, “come segno tangibile – ha detto rivolgendosi al sindaco- dell’opinione che la gente ha di lei. Lei ha toccato il fondo, ed io mi sono rammaricato nel vedere la consegna del tapiro”. Gigi Mancuso ha risposto di averlo accettato senza problemi, spiegando che per lui il gesto dei ragazzi “non significa assolutamente nulla”.

2.308 Letture

 

 

Scritto in Archivio storico, PoliticaComments (0)

 

Consiglio Comunale, Pd e Pdl bocciano la relazione del sindaco

Consiglio Comunale, Pd e Pdl bocciano la relazione del sindaco

MUSSOMELI-Consiglio comunale secondo copione. Da un lato i consiglieri dell’opposizione hanno sbraitato, dall’altro il sindaco e gli uomini della Giunta hanno difeso l’operato della squadra di governo. Ancora di più ieri mattina, nel giorno in cui Gigi Mancuso ha presentato la relazione sui suoi primi 18 mesi. Trenta pagine che raccontano ed elencano le attività fatte dall’Amministrazione comunale. “Troppo poco” gridano dai banchi dell’opposizione Terenzio Alio del Pd e Daniele Camerota del Pdl. Giudizi per certi versi simmetrici. Il primo se la prende con Mancuso e i suoi  amministratori per i troppi treni persi. “Manca la parola progettazione. Avete perso molti finanziamenti. Avete partecipato a pochissimi bandi” rimprovera Alio dal suo scranno. “Attraverso le interviste sui giornali, non dovete illudere la gente annunciando progetti faraonici quando poi ci portate in Consiglio una relazione in cui non c’è scritto nulla perché nulla avete fatto” gli fa eco Camerota. A tentare una timida difesa del sindaco Elio Sorce dell’Mpa: “Mancuso viene accusato di presentare la relazione dopo 18 mesi, e che dite voi dei precedenti sindaci che nemmeno le presentavano le relazioni? Avete dipinto l’operato della Giunta come drammatico, quando invece non è vero”. Le grandi emozioni della seduta sono arrivate qualche ora prima, allorché, nel bel mezzo della discussione sulla dichiarazione dello stato di calamità(approvata all’unanimità), l’indipendente Nicola Lunetta, consigliere della coalizione a sostegno di Mancuso, ha mosso delle critiche verso gli assessori sulla gestione dei lavori di rifacimento della rete idrica. Domandando ragguagli sull’attività, ha minacciato di chiedere l’azzeramento della Giunta. Parole alleggerite dallo stesso qualche ora più tardi. Lunetta infatti ha corretto il tiro, precisando di riferirsi alla mancanza di informazioni sull’operato di ogni singolo assessore. Le malelingue hanno però vociferato che tale dietrofront è stato ispirato dalla sua elezione qualche minuto dopo a componente del Consiglio dell’Unione dei Comuni, grazie al sostegno della maggioranza. Per la cronaca Lunetta ha raccolto 6 voti, a seguire Elio Sorce con 5 e Peppe Rizzo del Pd sempre con 5. I “pidiellini” hanno convogliato le preferenze verso La Piana che si è fermato a 4 voti.

984 Letture

 

 

Scritto in Archivio storico, PoliticaComments (0)

 

Settantenne urta con l’auto un cane, il padrone lo aggredisce e lo manda all’ospedale

Settantenne urta con l’auto un cane, il padrone lo aggredisce e lo manda all’ospedale

MUSSOMELI– Preso a calci e spintoni solo perché con la propria auto, mentre era occupato a fare manovra e senza accorgersene, stava rischiando di sfiorare un cane. Brutta avventura per un settantenne. Nei giorni scorsi, G.V., commerciante in pensione, è finito all’ospedale dopo essere stato aggredito da un giovane di 22 anni. “Sono stato picchiato brutalmente- racconta l’uomo- perché mentre stavo facendo una manovra con la macchina dopo una sosta, il cane di questo ragazzo è uscito dal garage mettendosi dietro il veicolo. Ma non l’ho nemmeno sfiorato. Però il padrone ha cominciato ad urlarmi, ad insultarmi, a dare calci alla portiera della macchina. Come sono sceso dall’abitacolo mi ha spinto, poi mi ha colpito con dei calci molto violenti. Non ho potuto fare altro che chiamare i carabinieri”. A seguito dell’intervento dei militari, che hanno riportato la calma, il settantenne si è recato al Pronto soccorso dell’ospedale “Immacolata Longo”, dove i sanitari gli hanno prestato le prime cure. Gli è stato riscontrato un brutto ematoma alla gamba sinistra, guaribile in 25 giorni. Il povero malcapitato non ha voluto sporgere subito la denuncia contro il giovane, ma si è riservato di farlo in seguito. “Non l’ho fatto perché mi sono impietosito da questo ragazzo che davanti ai carabinieri mi ha chiesto scusa. Ma se il dolore aumenterà e sarò costretto a rimanere a casa a causa della sua violenza- minaccia- non escludo di recarmi in caserma. Sono atti che non devono succedere, soprattutto non è possibile che ragazzi come questi, si permettono di picchiare persone adulte e di una certa età. Senza contare che questa persona andava in giro con un cane di una razza molto pericolosa”.

1.683 Letture

 

 

Scritto in Archivio storico, Cronaca, In EvidenzaComments (0)

 

Banda del buco in azione, sottratti 30 mila euro all’Eurospin

Banda del buco in azione, sottratti 30 mila euro all’Eurospin

Acquaviva Platani– Colpo grosso ad Acquaviva, ignoti malviventi hanno trafugato ben 30000 euro al supermercato “Eurospin”,   in contrada Mola, nel territorio di Acquaviva e a pochi chilometri dalla strada statale Palermo-Agrigento. I banditi, entrati in azione verosimilmente sabato notte, hanno dapprima disattivato l’allarme e il sistema di videosorveglianza a circuito chiuso, quindi sono entrati nello stabile dove ha sede il discount e con l’ausilio di seghe circolari e martelli pneumatici hanno violato la cassaforte che custodiva l’incasso settimanale: 60 milioni del vecchio conio. Sull’accaduto sono in corso le indagini dei Carabinieri di Acquaviva e Mussomeli. Secondo una prima ricostruzione i ladri si sarebbero introdotti all’interno  forzando una porta e una finestra dellla parte retrostante dell’edificio, forse per non destare le attenzioni dei passanti e  agire in modo  indisturbato.

2.312 Letture

 

 

Scritto in Archivio storico, Cronaca, In EvidenzaComments (0)

 

“Radio Maria” oggi a Mussomeli

“Radio Maria” oggi a Mussomeli

MUSSOMELI – Le Antenne di Radio Maria, ancora una volta, ritornano nella terra di Manfredi dove la devozione mariana è assai diffusa, sentita e praticata. Oggi pomeriggio, dunque, alle 16,45 collegamento radiofonico diretto al Santuario della Madonna dei Miracoli dove ci sarà la recita del Rosario e successivamente la celebrazione della Messa domenicale con Radio Maria. La voce del Santuario di Mussomeli, di cui è rettore l’anziano e sempre dinamico Sac. Salvatore Taffaro, dunque, attraverso l’etere, potrà essere ascoltata nella programmazione di oggi di Radio Maria.

878 Letture

 

 

Scritto in Archivio storico, Eventi, In EvidenzaComments (0)

 

Al via la 23^ edizione della festa dei bambini

Al via la 23^ edizione della festa dei bambini

MUSSOMELI – Come è ormai consetidune da ventitreanni a questa parte, nel periodo che accavalla i mesi di Febbraio e Marzo, la comunità della Parrocchia del Carmelo dedica un pensiero a tutti quei bambini che in africa e in sudamerica, sono costretti a vivere nella miseria e nella fame. Il Progetto benefico a favore di queste popolazioni nasce, e nel tempo si consolida grazie all’impegno profuso del parroco della parrocchia del carmelo Padre Diego Di Vincenzo che da sempre si è distinto nelle iniziative riguardandi i bambini. Questa Manifestazione oggi assume un significato particolare, visto la società in cui ci troviamo, una società di benessere e di spreco che si dimentica completamente di tutti quegli innocenti che la loro unica colpa è solo quella di essere nati in una terra povera, in una terra in cui si fa guerra per un tozzo di pane. Il messaggio è questo: fare capire ai nostri bambini e ai nostri giovani che anche con un piccolo contributo, con un piccolo pensiero si possono sfamare centinaia di bambini, quegli stessi bambini che a loro differenza sconoscono parole fondamentali della vita: scuola, educazione, igiene, sogno, gioco. Come ogni anno la mascotte della manifestazione è Chico, un uccellino che è alla ricerca di ogni qual tipo di chicco per sfamarsi… Il “Progetto Bambini Felici 2009” 2^ edizione partirà ufficialmente domani 22 Febbraio (inizialmente fissata per domenica scorsa ma rinviata causa neve) alle ore 10,00 in Piazza Roma. Tantissimi bambini si raduneranno e coloreranno le strada con palloncini…ad allietare ci sarà la banda del Maetro Peppe Noto che curerà l’aspetto musicale della manifestazione eseguendo brani famosi dello zecchino d’oro cantati dai più piccoli, verrà letto il documento ufficiale del progetto e verrà accesa simbolicamente una “fiaccola della felicità”…poi si snoderà un corteo che girerà il centro della città per poi rientrare in parrocchia per la Santa Messa. La manifestazione continuerà poi sabato 28 Febbraio e 7 Marzo quando da Mussomeli partirà la “Carovana dell’amicizia” che porterà questo clima di gioia e di festa nelle scuole di campofranco, Sutera, Milena e Montedoro con lo scopo di far conoscere il progetto agli altri bambini e allietare la mattinata con canti, balli e giochi. La “FESTA DEI BAMBINI” vedrà il suo culmine nelle serate di gala del 14 e 15 Marzo, quando presso la palestra comunale di Mussomeli a partire dalle ore 18:00 i protagonisti saranno loro, i bambini che si esibiranno dando vita ad un vero e proprio festival, con canzoni dello Zecchino D’Oro, balli, esibizioni di scenette e performance musicali delle scuole. Inoltre previste per le due serate due ospiti d’eccezione ancora da confermare e molte altre sorprese. Alla fine tanti premi per tutti…

926 Letture

 

 

Scritto in Archivio storico, In Evidenza, SocietàComments (0)

 

Strade gruviere presentata mozione del pd

Strade gruviere presentata mozione del pd

MUSSOMELI – Una città messa in ginocchio dai lavori di rifacimento della rete idrica. Interi quartieri distrutti dagli scavi voluti da Caltacqua, e c’è chi, facendo proprio il disagio di un’intera popolazione, chiede al sindaco di bloccare i nuovi interventi di escavazione e recuperare le strade già particolarmente compromesse. Si tratta del Partito democratico, che attraverso il capogruppo Terenzio Alio (foto in basso a sinistra) ha presentato una mozione perchè  l’Amministrazione Mancuso si attivi “con la massima urgenza per fare sospendere le opere di scavo nuove e ripristinare il manto stradale nelle vie in cui sono già terminati i lavori”. PerAlio da parecchi mesi “a causa delle opere di rifacimento della rete idrica” le strade di Mussomeli “versano in uno stato pietoso mettendo a rischio l’incolumità dei pedoni”, producendo danni meccanici alle autovetture che debbono attraversare le buche del manto stradale, e per ultimo causando innumerevoli incidenti a discapito di alcuni motociclisti”. Giudica quale “scelta irresponsabile sia dalla società appaltante (Caltacqua) sia da parte dell’Amministrazione” la decisione di iniziare tali lavori nei mesi invernali. Nel documento si sottolinea che “ad oggi pochi incisivi provvedimenti da parte dalla Giunta sono stati intrapresi; a differenze di altre amministrazione del Nisseno che subito si sono prodigate a denunciare i disservizi di Caltacqua”.La mozione approderà lunedì mattina in consiglio comunale, nel corso della seduta indetta dal presidente Mancuso.

1.113 Letture

 

 

Scritto in Archivio storico, In Evidenza, PoliticaComments (0)

 

Mezzo semina chiazze di olio, traffico in tilt.Chiusa una strada

Mezzo semina chiazze di olio, traffico in tilt.Chiusa una strada

MUSSOMELI– Ieri un mezzo  ha lasciato una lunga scia scura al centro di via Autonomia Siciliana, strada periferica ma trafficata, che congiunge la parte bassa del paese con quella alta . Attimi di tensione, il fondo della strada, scoscesa e ripida,  è diventato  improvissamente sdrucciolevole, causando  non pochi disagi agli automobilisti che transitavano; una donna ha perso il controllo dell’auto finendo sul ciglio della strada. Sul posto è intervenuta la polizia municipale che ha interrotto il transito  per  coprire la  chiazza d’ olio ed evitare scontri e  scivolate di moto e auto.

1.197 Letture

 

 

Scritto in Archivio storico, CronacaComments (0)

 

 

 

 

 

This site is protected by wp-copyrightpro.com