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Archivio | marzo, 2009

 

Milena, nella notte svaligiata una tabaccheria

Milena, nella notte svaligiata una tabaccheria

MILENA-Ancora una volta una rivendita di tabacchi di Milena sotto il mirino di malavitosi che muovendosi indisturbati durante la notte, hanno derubato entrando da un apertura laterale . Il bar  di proprietà del Sig Falletta, sito in Via Nazionale è stato saccheggiato dei soldi, delle sigarette e dei valori bollati. Un colpo non da poco se si pensa che nella stessa notte, forse la medesima banda di ladri ha nuovamente fatto visita alla tabaccheria Maida, gestita dai fratelli Gustavo e Matteo Anelli. Già in passato quest’ultima rivenditoria aveva subito la sgradita visita. La banda sembra così prediligere le notti buie e la aperture laterali per portare a segno i propri colpi nel “paese delle robbe”.  Sul posto erano presenti  il capitano Raggiotti,  la digos guidata dal comandante Maggio ed il maresciallo della caserma locale Cairone.

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Dipendenti senza stipendio minacciano lo sciopero e in città arriva la Rai

Dipendenti senza stipendio minacciano lo sciopero e in città arriva la Rai

MUSSOMELI- Senza stipendio da febbraio e con il portafogli vuoto per non avere ricevuto gli arretrati contrattuali degli ultimi mesi, i dipendenti comunali hanno deciso: adesso basta, sciopero ad oltranza. La conclusione è stata presa in esame ed accolta la settimana scorsa nel corso dell’Assemblea generale, indetta dai sindacati per affrontare una verifica sulla situazione economica del Comune alla luce dei ritardi nel pagamento degli stipendi. L’assemblea, coordinata dai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, segue di un mese un precedente vertice in cui gli stessi lavoratori avevano espresso alla Giunta Mancuso disponibilità piena e collaborazione totale per uscire dalla crisi che attraversa l’ente. “Malgrado ciò- si legge in una nota- i dipendenti non hanno ricevuto direttive in merito alla disponibilità data, né si intravedono soluzioni a breve, medio e lungo termine per uscire dalla suddetta crisi. Anzi giornalmente continuiamo a riscontrare il silenzio totale, con conseguente calpestio della dignità dei dipendenti comunali”. Da qui l’estrema risoluzione: “Tutti i dipendenti hanno deciso all’unanimità di programmare uno sciopero ad oltranza da effettuarsi secondo le procedure di legge, al fine di stimolare le forze politiche”. Sul piatto una serie di richieste. Una specie di ricettario per tentare di superare il momento di forte crisi. “Assumere nel più breve termine soluzioni sostanziali per rimettere in moto l’economia di Mussomeli. Garantire le spettanze mensili dei lavoratori. Assicurare ai prestatori di servizi e fornitori i crediti vantati. Risolvere il problema degli Ato che hanno pesantemente inciso sulle casse del Bilancio comunale, in modo particolare dell’Ato rifiuti. Risolvere il problema dei minori trasferimenti da parte dello Stato e della Regione, rispetto ad altri Comuni di dimensione demografica inferiore al nostro. Evitare la costituzione di altri enti inutili, che assolvono le funzioni di carrozzoni come precedentemente citato con gli Ato (vedi Unione dei Comuni)”. Dalle richieste il passo per le minacce è breve, brevissimo. “Pur di far valere le nostre ragioni- avvisano i rappresentati dei lavoratori- si è disposti ad effettuare uno sciopero ad oltranza con picchettamento e occupazione e se ciò non producesse i risultati sperati, di dare mandato ad un legale affinché si possa recuperare quanto dovuto con i decreti ingiuntivi”.
“Nei prossimi giorni al via il pagamento degli stipendi di febbraio. Per quanto riguarda marzo, non possiamo dare delle rassicurazioni. Viviamo alla giornata. Nel momento in cui riusciremo a recuperare soldi a sufficienza attraverso l’accertamento Ici, o con gli oneri di urbanizzazione, potremmo pagare anche queste ultime indennità”. Piero Sorce, vice sindaco e assessore al Bilancio tenta di dare una risposta alle preoccupazioni dei dipendenti. “Purtroppo siamo in una fase difficile, siamo al limite delle capacità di cassa” dice sconsolato il responsabile del settore finanziario. La crisi dovrebbe essere attutita la prossima settimana dall’arrivo nelle casse di ben 350 mila euro. Queste permetteranno subito il pagamento degli stipendi di febbraio, che per inciso gravano sul Bilancio per un totale di 300 mila euro. Per le indennità di marzo è tutto da vedere. “Viviamo una condizione simile ad altri Comuni della Sicilia – chiarisce il vice sindaco- addirittura ci sono paesi dove i dipendenti non vengono pagati da dicembre”. E sulle minacce di sciopero precisa: “Più che nei confronti del sindaco, i lavoratori dovrebbero scioperare contro la Regione. Infatti la causa di tale stato di cose è da attribuire alla Regione, che non solo ha posto dei tagli ai trasferimenti ma sta effettuando dei pagamenti con ritardo. E’ un diritto lo sciopero, però potrebbe rivelarsi controproducente per l’attività del Comune impegnato nel rientro di fondi”.
E intanto oggi una troupe della Rai è arrivata a Mussomeli per un servizio dedicato alla crisi del Comune e che verrà trasmesso nei prossimi giorni nel corso del programma mattutino di Rai Tre “Buongiorno Regione”.
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“Cordovese-Fondovalle”: stanziati 2 milioni di euro per la Mussomeli-Serradifalco

“Cordovese-Fondovalle”: stanziati 2 milioni di euro per la Mussomeli-Serradifalco

MUSSOMELI-Approvata la determina n.164 del 23.03.2009. Il progetto prevede la cantierabilità dell’arteria di collegamento Mussomeli-Serradifalco (Cordovese Fondovalle) per un primo lotto di 2.000.000 di Euro. Un passo importante e decisivo questo, che da una svolta effettiva al disagio creatosi in seguito alla frana di qualche anno fa che aveva letteralmente isolato Mussomeli e buona parte del Vallone. I primi passi mossi in questa direzione furono fatti circa tre mesi fa presso l’aula consiliare del Comune di Mussomeli quando i vari rappresentanti istituzionali del comprensorio incontrarono il Presidente della  Provincia Federico. Tramite mezzo stampa i consiglieri provinciali Salvuccio Bellanca e Pino Sorce, che hanno attenzionato  la problematica della viabilità provinciale del vallone,  fanno sapere che è stato approvato il progetto esecutivo del 5.01.2009 di complessivi  € 2.000.000,00 per il quale, nei limiti delle risorse è già stata approvata la determina n.164 del 23.03.2009. “Tale progetto prevede la trasformazione in rotabile del tratto centrale, con la realizzazione del corpo stradale per uno sviluppo complessivo di metri lineari 2.082. Lungo il tracciato sono previste opere di contenimento a difesa del corpo stradale, quali muri di sottoscarpa e controripa, nei tratti in rilevato ove necessario si è previsto il posizionamento di idonee barriere di sicurezza. I tempi tecnici previsti per l’appalto si stimano in circa tre mesi. L’opera, altresì, per l’ultimazione finale necessita di un successivo finanziamento stimato in  € 1.000.000,00  che gli stessi Consiglieri Provinciali hanno già attenzionato all’Amministrazione Provinciale e che dovrebbe arrivare in porto entro la fine del 2009, lo stesso sarà necessario per l’ultimazione di un primo tratto che dalla S.P. 100 scende verso valle per circa 1.500 metri e un tratto finale della lunghezza di 800 metri  che si innesta sulla S.P. 23. Ultimati i lavori, sarà possibile raggiungere agevolmente in pochi minuti da Mussomeli il bivio Valle a fronte dell’attuale tragitto sulla S.P. 23  che si snoda per circa 13 Km e che è costituito da un tracciato assai impervio.  Altre importanti risposte per la viabilità del territorio della zona Nord della provincia, come ad esempio la S.P. 16, rilevante arteria di collegamento tra Mussomeli – Acquaviva e la S.S.189 Palermo/Agrigento, si concretizzeranno non appena sarà approvato il nuovo Programma Triennale delle opere pubbliche”.

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Controlli dei Carabinieri nelle scuole di Campofranco, rinvenuti sette grammi di hashish

Controlli dei Carabinieri nelle scuole di Campofranco, rinvenuti sette grammi di hashish

CAMPOFRANCO – Continua l’attività, svolta  dai militari della Compagnia Carabinieri di Mussomeli, di prevenzione e di contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti tra i giovani . Ieri 15 Carabinieri provenienti dalle caserme di tutto il Vallone (Campofranco, Sutera, Montedoro, Vallelunga e Marianopoli), supportati dal Primo Nucleo cinofili di Palermo, sotto la guida del Comandante della Compagnia, capitano Riccardo Raggiotti, hanno controllato  le scuole di Campofranco. In particolare, i Carabinieri con l’ausilio di Kevin, pastore tedesco di tre anni, hanno perlustrato tutte le aule dell’Istituto Superiore per l’Industria e l’Artigianato “G. Galilei”, passando al setaccio perfino i bagni dell’’edificio scolatisco, all’interno del quale non è stata ritrovata droga. Lo scrupolo dei militari e l’olfatto  del quadrupede, però, hanno permesso ugualmente il rinvenimento di sostanza stupefacente. Infatti, una volta conclusasi l’ispezione interna dei locali, i Carabinieri hanno condotto l’abile Kevin all’esterno dell’edificio scolastico; qui   il fiuto del pastore tedesco ha scovato, in una fessura nel muro dell’edificio, un pacchetto di sigarette, contenente 7 grammi di hashish, riposti in tre involucri di cellophane e pronti per lo spaccio. I Carabinieri hanno sequestrato la droga, evitando che altri giovani ragazzi (a cui, dato il luogo, evidentemente la droga era destinata) ne potessero fare uso. Nonostante non sia stato possibile, per ovvie ragioni, risalire al proprietario e quindi assicurare alla giustizia colui che l’aveva occultata con la chiara intenzione di venderla agli studenti, il risultato dell’operazione, con la sottrazione di sostanza stupefacente dal mercato, è stato assai proficuo. Kevin, dopo essere stato ricompensato per il suo infallibile fiuto dal proprio Carabiniere “conduttore”, è ripartito alla volta di Palermo pronto ad essere impiegato in altre operazioni.  Non è la prima volta che il fiuto dei cani delle unità cinofile ha aiutato i Carabinieri in simili ritrovamenti, assumendo un ruolo decisivo  negli interventi repressivi e, come in questo caso, anche nello svolgimento dei cosiddetti compiti preventivi.

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Compra su Internet una microcar ma in realtà è una truffa informatica

Compra su Internet una microcar ma in realtà è una truffa informatica

MUSSOMELI– Pensava di avere comprato una microcar al figlio, invece è incappato in una truffa informatica in piena regola. E’ successo a un imprenditore mussomelese che ha deciso di raccontare attraverso questo giornale l’accaduto affinché serva da monito ad altri utenti e, aggiungiamo noi, per sfatare il luogo comune che solo gli stupidi vengono raggirati; al contrario semmai, è stupido, per una infondata vergogna, non denunciare la truffa. I fatti. L’uomo dopo aver visionato un famoso portale che raccoglie inserzioni di compravendita di auto e moto , aveva deciso di acquistare su internet una microcar usata, le mini auto che si guidano senza patente. L’inganno non era evidente: attraverso il medesimo sito poco tempo prima un suo amico aveva comprato la “macchinina” al figlio , inoltre il prezzo dell’inserzione era allettante ma non stracciato. Così, lunedì scorso, dopo aver contattato il venditore, è avvenuto il pagamento della somma pattuita: 3000 euro attraverso un vaglia online. Martedì la scoperta del raggiro: il numero di spedizione del corriere fornita dal sedicente venditore, che nel frattempo ha fatto perdere le proprie tracce, era fasullo. Si è poi saputo che il truffatore, di origine calabrese, è volto noto alla forze dell’ordine e alla comunità di internet per aver commesso numerosii reati, tra i quali appunto frode e truffa informatica in svariati siti e con diverse identità. Intanto stamane è stata sporta denuncia per truffa presso la locale stazione dei Carabinieri.

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Lillo Vaccaro chiede intervento della Provincia per le strade

Lillo Vaccaro chiede intervento della Provincia per le strade

MARIANOPOLI – Non si placa il grido di protesta da parte dei sindaci del Vallone, sempre più preoccupati per la precaria condizione di agibilità in cui versano le vie di collegamento principali, ulteriormente danneggiate dal maltempo degli scorsi mesi. A chiedere l’intervento immediato da parte del Presidente della Provincia Pino Federico in favore della strada provinciale 252 per “Fanzirotta”, è il sindaco di Marianopoli, Calogero Vaccaro. «Gli straordinari eventi atmosferici verificatisi nei mesi passati – denuncia Vaccaro – hanno peggiorato enormemente le condizioni della strada in questione, che in alcuni tratti è assolutamente impercorribile a causa di diversi fenomeni franosi e smottamenti di terreno che invadono la carreggiata. Già in fase di adozione del piano triennale per le opere pubbliche 2008-2010 – prosegue – il nostro Comune aveva fatto presente l’urgenza di dei lavori di manutenzione straordinaria della strada in oggetto, ma la Provincia Regionale non ha ritenuto opportuno prevedere nessun intervento immediato». Una situazione ormai divenuta insostenibile, considerato che la strada in oggetto, oltre a collegare Marianopoli con Mussomeli, Serradifalco, Montedoro, Bompensiere e i cantieri forestali, è l’unica che collega le diverse aziende agricole presenti nella zona,che rischiano così il totale isolamento.

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“Ad un anno dalla sua morte nessun guardrail in strada”. Appello degli amici di Vincenzo

“Ad un anno dalla sua morte nessun guardrail in strada”. Appello degli amici di Vincenzo

MUSSOMELI – Un anno fa moriva Vincenzo Vella. A soli 24 anni, la notte tra il 24 ed il 25 marzo, con la sua auto finì in una scarpata dinanzi la montagna di sale della miniera Bosco, sulla provinciale che collega Mussomeli a Serradifalco. A distanza di un anno i suoi amici accusano: “Nessuno ha provveduto, nel luogo dell’incidente, ad installare un guardrail. Così si rischia una nuova tragedia”. Già all’indomani dell’incidente, gli amici più stretti del giovane avevano sollevato il problema. “Vincenzo si sarebbe potuto salvare se solo ci fosse stata una protezione”. Un appello rivolto al mondo delle istituzioni affinché venisse effettuata una manutenzione straordinaria della provinciale, e soprattutto venisse messo in sicurezza quel tratto che finisce in un burrone. “Ma da allora- dicono amareggiati- nulla è stato fatto. Ed il rischio che un nuovo dramma possa consumarsi è sempre presente. Questo anniversario dovrebbe servire a riaccendere i riflettori sulla sicurezza della strada”. Vincenzo Vella, cameriere saltuario in una pizzeria, morì di notte bloccato nella sua utilitaria. Stava facendo ritorno da Caltanissetta dopo avervi passato parte della giornata di Pasquetta. Il papà, carabiniere della Compagnia di Mussomeli, preoccupato per il suo mancato ritorno a casa lanciò l’allarme. Furono proprio i suoi colleghi, il mattino seguente, a ritrovarlo esanime in fondo alla scarpata.

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Controlli dei carabinieri: tre denunciati per guida in stato di ebbrezza e 68 punti decurtati

Controlli dei carabinieri: tre denunciati per guida in stato di ebbrezza e 68 punti decurtati

MUSSOMELI– I solerti Carabinieri della Compagnia di Mussomeli, sotto la guida dell’attivissimo Capitano Raggiotti , con l’ausilio degli etilometri, hanno vigilato al fine di prevenire infrazioni al codice della strada ed effettuato controlli, venerdì, sabato e domenica , per accertare la guida in stato di ebbrezza alcolica ed evitare le cosiddette “stragi del sabato sera”. Posti di controllo sono stati effettuati dai militari all’esterno di sale da ballo e pub. V.M., di 27 anni, G.D.P., 20 anni, entrambi di Mussomeli e il ventottenne vallelunghese A.L. , sono risultati positivi al test, con un tasso alcolemico tra 0,6-0,7 g/l e conseguentemente per i tre ragazzi è scattata la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza; per questo tipo di reato la sanzione prevista è l’ammenda da 500 a 2.000 euro e la sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Un controllo scrupoloso e attento, che ha impegnato 18 carabinieri, i quali hanno sottoposto al vaglio 60 mezzi e 80 persone. A conclusione delle operazione, i militari della Benemerita hanno elevato 15 contravvenzioni, ritirato due libretti di circolazione e decurtato 68 punti.

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“I vicchiarìaddi” di San Giuseppe a Mussomeli

“I vicchiarìaddi” di San Giuseppe a Mussomeli

MUSSOMELI – I colori della Misericordia dominavano la scena e gli striscioni della Fratres erano ben visibili agli occhi dei visitatori. Un salone addobbato a festa per un giorno che per i volontari è ormai un giorno intoccabile e riservato appunto   a  ” li vicchiarìaddi di San Giuseppe”. Una iniziativa  che ebbe la sua prima edizione intorno alla fine del primo quinquennio degli anni 90, durante la presidenza dei due sodalizi di volontariato ing. Totuccio Alessi. La prima tavolata della Fratres e della Misericordia fu in via Elio Vittorini, dove, appunto, avevano  la sede sociale. Un’iniziativa che ebbe subito successo e che si è portata  avanti quasi tutti gli anni. . Soddisfatti i dirigenti, assai contenti i volontari che sono stati i realizzatori dell’iniziativa. Hanno lavorato tanto e ben coordinati fra loro. Don Diego Di Vincenzo, assistente ecclesiastico dei due sodalizi ha benedetto la tavola, lanciando il suo messaggio di solidarietà, auspicando sempre la continuità dell’iniziativa. Anche la filarmonica di Mussomeli ha portato una nota di allegria con l’esecuzione di alcuni brani fra gli applausi dei presenti. Dinamici i volontari nel servire la tavola. .C’era tanta grazia di Dio, preparata in casa. “I vicchiarìaddi” hanno potuto così gustare le prelibatezze culinarie che in tanti avevano poco prima offerte   35 gli invitati di quest’anno, ma il consuntivo è stato di 38 presenze secondo alcuni, ma i bene informati hanno confermato, invece, che sono stati  40. Comunque, non è  il numero  che conta, diceva una volontaria, quanto invece l’amore e la gioia di quanti hanno imbandito la tavola. E’ stato un via vai di persone che man mano hanno arricchito la tavola. Prodotti tipici locali di diverse specialità, dolci in abbondanza,  si è creato lo spazio anche per la frutta, dunque una vera e propria “provvidenza” che ha destato l’ ammirazione e gli apprezzamenti dei visitatori. A sinistra la scritta “Donare sangue, donare vita”, a destra, invece, “Il cammino di solidarietà” e i due loghi quella della Fratres e quello della Misericordia. Ben visibile la statua di San Giuseppe  che dominava certamente  l’evento. Un ruolo davvero interessante l’ha svolto l’Associazione “Castello Incantato” che attraverso il suo sito e cogli operatori Salvatore Catalano e Salvatore Favata ha trasmesso, ininterrottamente dalle 11 alle 15,30  la diretta web con l’animazione canora dei volontari. A tal proposito c’è da dire che oltre 1000 visitatori hanno potuto ammirare, anche per un po’, la “tavolata di San Giuseppe”. Tante le telefonate dei parenti lontani finanche dalla Germania,  dalla Francia, da Milano, da Roma e da Bari. Comprensibile, dunque, il  successo. “San Giusipuzzu aiùtani tu”, così stava scritto sulla grande torta amorevolmente preparata ed offerta da Gera; Per mancanza di spazio, purtroppo, la continuazione “senza ‘u t’aiutu ‘u ncia faacìamu cchiù!” non è stata completata, era necessaria un’altra pagina…di torta. Ma non era l’unica la tavolata di San Giuseppe. L’altra è stata imbandita in Via Molise, per grazia ricevuta, dai coniugi Salvatore Lo Muzzo e Vincenza Valenza. La famiglia, una generazione di camionisti molto conosciuti, ha invitato a pranzo 19 vecchietti, indigenti e pure alcuni ospiti di Casa Famiglia Rosetta. Per l’occasione i padroni di casa hanno imbandito una ricchissima tavola con i prodotti della tradizione culinaria siciliana, soprattutto con i dolci tipici della festa di San Giuseppe. E ad omaggiare il pranzo, pure l’arrivo della banda musicale del maestro Vincenzo Barcellona.

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Si distacca una ringhiera in una via del centro storico

Si distacca una ringhiera in una via del centro storico

MUSSOMELI– Una ringhiera in ferro della lunghezza di diversi metri si è distaccata in via Catania, viuzza del centro storico parallela a via Fuori le Mura, alle spalle di piazza Umberto, nella zona conosciuta come “muru ruttu”. Ad accorgersi dell’accaduto Calogero Aratore, volontario della Protezione civile che ha immediatamente allertato colleghi e Vigili del fuoco, i quali hanno transennato la strada e rimosso il pericolo; il parapetto era infatti precipitato lungo una scalinata sottostante, fortunatamente senza provocare danni a persone e a cose. Ancora da accertare le cause che hanno provocato il distacco ma, trattandosi di una via piuttosto angusta,  non è escluso che qualche automobilista abbia accidentalmente urtato contro la struttura.

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