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Categoria | Archivio storico, Eventi

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Iniziano oggi i festeggiamenti del “Tataratà”

CASTELTERMINI – Da oggi al 24 maggio, tre giorni di folklore e culti religiosi per ripercorrere eventi della storia di Casteltermini che hanno spesso del leggendario. È la festa di Santa Croce, più comunemente conosciuta come Sagra del Tataratà che, nella sua forma attuale, nacque nel 1967. Un corteo di figuranti con splendidi costumi del ‘600 al galoppo di cavalli bardati con gualdrappe multicolori di velluto. Rappresentano i ceti della Real Maestranza, dei Celibi, dei Borghesi, e dei Pecorai, le quattro corporazioni esistenti nel 1629, quando il Principe Gian Vincenzo Maria Termini e Ferreri, con licentia populandi del Re Filippo II di Spagna, fondò il Comune. Portano in processione il Carroccio, un antico carro decorato con fiori e trainato da due buoi, sul quale è posta una copia del Crocefisso ligneo ritrovato secondo la leggenda da un pastore. Costui infatti, vedendo le sue mucche inginocchiarsi ogni dì sempre nello stesso luogo, iniziò a scavare facendo la prodigiosa scoperta. Risalente al 12 d.C., in epoca paleocristiana, e classificato come il più antico al mondo, nel 1970, in seguito a una rottura, fu sostituito da uno simile. A rendere ancora più emozionante l’atmosfera in queste giornate è il gruppo del Tataratà, giovani danzatori armati di spade vere che scortano la corte eseguendo di tanto in tanto coreografie al suono ritmato del tamburo, da cui ne deriva il nome. Diverse e contrastanti sono le opinioni sulle loro origini. Alcuni ritengono che siano legate ai riti propiziatori per la fertilità della terra, come dimostrato dalla corona di fiori che portano sul capo; altri sostengono che mettano in scena la lotta tra cristiani e musulmani; in pochi concordano nell’affermare che si tratti di spazzatori di lino. Certo è che oggi rappresentano uno dei punti di maggiore attrazione. Abilissimi, con vesti bianche di derivazione araba, eseguono una serie di performance disponendosi in coppia, in cerchio, in fila, per ingaggiare con maestria duelli danzanti. Le loro voci si fondono con il rumore delle sciabole. Saltellano, roteano, si scambiano di posto, intrecciano i loro corpi, con movimenti controllati e coordinati. Così il vice presidente dell’Associazione Eremo di Santa Croce Tataratà Orazio Ciccone descrive lo spirito che li anima: “Il gruppo ha girato il mondo, numerose le esibizioni in terra nazionale e internazionale ma nessuna di esse potrà mai eguagliare l’emozione dello spettacolo nei tre giorni della Sagra, anche perché, oltre alla presenza dei numerosi turisti, si trova soprattutto lo sguardo attento e critico del castelterminese! Le prove e riunioni del gruppo folkloristico, che si sono susseguite in ogni mese dell’anno, trovano proprio in questi giorni il loro massimo coinvolgimento.” E aggiunge: “A breve sarà rilanciato anche il servizio webcam che l’anno scorso ha avuto un grosso riscontro, la Sagra del Tataratà sarà nuovamente trasmessa in diretta internet.” Un altro gruppo presente alla sfilata è quello degli sbandieratori. Nato negli anni cinquanta, è parte integrante del ceto della Real Maestranza, accompagnando gli Ufficiali, il Capitano, il Sergente e l’Alfiere. Afferma il sindaco di Casteltermini Nuccio Sapia: “La sagra del Tataratà, quest’anno, assume un valore nuovo. Si inserisce, infatti, nel più ampio calendario di festeggiamenti del 380° anniversario della fondazione del paese. Siamo stati lieti di avere affiancato, al tradizionale calendario della tre giorni di fine maggio, tutta una serie di eventi collaterali, che hanno contribuito a prolungare il clima festoso, che invade, in questo periodo il nostro paese. E’ nel nostro desiderio quello di valorizzare la vera protagonista della festa, ossia l’antichissima croce lignea, che è stato provato scientificamente essere vecchia di 2000 anni. La Croce è visibile a tutti, presso l’eremo, a essa intitolato. Partecipare alla festa è un modo divertente e interessante di fare un viaggio in un pezzo importante di cultura sicula”. Per maggiori informazioni sull’evento, che prevede anche la tradizionale distribuzione di uova, carciofi, e vino, oltre a una fiera del bestiame e delle mercanzie, visitare i siti www.tatarata.it e www.taleonline.it. (A cura di Giusi Fasino)

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