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Archivio | maggio, 2009

 

Michele Anzalone fra i terremotati dell’Abruzzo

Michele Anzalone fra i terremotati dell’Abruzzo

MUSSOMELI – Aveva annunciato la sua partenza per le zone terremotate e così è stato. Michele Anzalone, volontario della  prociv di Mussomeli, aggregandosi al Presidente della sezione  di Valguarnera signor Attilio Di Maria con altri volontari di “Sicilia Emergenza”, complessivamente una squadra di cinque volontari, sono partiti nelle settimane scorse, diretti alla frazione di Pianola, comune di L’Aquila. Hanno preso la nave a Palermo, la sera dell’8 maggio, portandosi dietro due macchine, una di servizio e l’altra privata. Una partenza, come tante altre,  che  ripropone, settimanalmente,  i necessari turni per il ricambio nel servizio di assistenza alle popolazioni, così duramente colpite. A parlare è Michele Anzalone che ha maturato sette giorni di volontariato in quelle zone, dove la terra continua ancora  a tremare. Paesi distrutti, altri un po’ meno, edifici lesionati,  lo scenario che si presenta agli occhi di chi arriva sul posto lascia sgomenti, increduli e senza parole. Il voluminoso reportage fotografico che l’Anzalone ha portato con sé non ha bisogno di altre spiegazioni: Abitazioni interamente distrutte, chiese, scuole ed uffici danneggiati. Centri abbandonati con  pericolo di nuovi crolli. Alle rovine si sono aggiunti soprattutto i lutti, mentre ai sopravvissuti non sono rimaste più lacrime da versare. Se da una parte, dunque, la distruzione, il pianto, lo sgomento e la desolazione  ha tenuto col fiato sospeso tutti quanti, dall’altra parte  è esplosa immediatamente la solidarietà del mondo intero per i soccorsi, l’assistenza la ricostruzione del territorio che, se non interamente distrutto, certamente risulta adesso assai compromesso. Michele Anzalone,  con gli altri del gruppo, sono stati adibiti alle pulizie dei tavoli della mensa, mentre gli altri sono stati adibiti ai container  per la distribuzione degli articoli per l’igiene della casa. Agli occhi dei volontari, dunque, territori distrutti ed abbandonati, ma anche  vaste  aree destinate all’emergenza con le tendopoli,  capienti per ospitare oltre 500 persone. Qui è ripresa, se pur nelle comprensibili difficoltà, la vita di ogni giorno, con le sue attività scolastiche, di culto, ludico, ricreative, sportive, i servizi sociali, sportelli postali ecc. Ecco cosa  dice Michele Anzalone:”Durante il giorno dentro il tendone  si svolgevano dei piccoli spettacoli, e la gente con noi volontari si sentiva più tranquilla Mi sono affezionato a due fratellini albanesi, Safet, e Sabah, che erano sempre vicino a me. A loro manderò  due  ricetrasmittenti che me l’hanno chiesto”  Un’esperienza, dunque, per Michele Anzalone,  assai positiva. Certamente, un esempio da imitare.

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La Madonna delle Vanelle e le bancarelle: Una gioiosa tradizione che dura da secoli

La Madonna delle Vanelle e le bancarelle: Una gioiosa tradizione che dura da secoli

MUSSOMELI – Due  “santariisi” doc non ci hanno pensato più di tanto. Solo un reciproco sguardo negli occhi ed un accenno alla festa della Madonna delle Vanelle sono stati sufficienti per prenotare l’aereo, allontanare la nostalgia del loro paesello e andare a  respirare  un po’ d’aria natia; hanno potuto così  trascorrere qualche ora di spensieratezza fra i ricordi della loro fanciullezza. Erano  lì in mezzo alla folla, i due mussomelesi infermieri a Milano, davanti la chiesetta, all’uscita del simulacro della Madonna in processione:  Riki e Demi 82, sfegatati e fans di Castello Incantato che, a detta di loro, risulta essere per loro  un prezioso collegamento col mondo che  loro appartiene.  Ma non solo loro, tanti altri  sono rientrati per la circostanza e che non hanno disdegnato la foto per la fotogallery di Castello incantato. Una festa primaverile che è tanto attesa, anche per il cambio del guardaroba, che, tuttavia, quest’anno ha lasciato perplessi in tanti soprattutto per le incerte condizioni atmosferiche. Ciò nonostante, il desiderio di una bella giornata di sole, la speranza per  la riuscita della  giornata fieristica, stante la massiccia partecipazione.dei mercatisti, traspariva dagli occhi di tutti. Numerose le bancarelle per ogni tipo di mercanzie: dagli utensili agli abbigliamenti, dai giocattoli alla bigiotteria, dalle attrezzature all’arredamento C’era di tutto e di più; per non parlare degli odori che fuoriuscivano dai fornelli. Anticamente, risultavano assai gradite le  lattughe e le  nespole, che insieme alla “cubàita”  costituivano la merendina per i giovani  “compari e comare” che sceglievano proprio  il giorno della Madonna delle Vanelle per iniziare rapporti di “cumparanza”, un modo come l’altro per intrecciare rapporti amicali. Grande movimento, dunque, durante tutta la giornata: chi in chiesa per assistere alle funzioni religiose, chi in fiera per gli acquisti, insomma, ognuno ha avuto un bel da fare. Cappellini in testa, occhiali da sole, libri in mano, palloncini per la gioia dei più piccini, ragazzi e ragazze in giro per la fiera, felici di potere spendere a loro piacimento la “paghetta” (o “a fera” di una volta), elargita dai genitori o dai nonni. Dario e Oreste, due musicisti della Banda di Peppe Noto, come hanno tenuto a precisare, uno clarinettista e l’altro pianista, anche loro in fiera, hanno acquistato dei modellini di chitarre Fenddher. Un quartiere totalmente in festa. All’ora di pranzo, nel quartiere non c’erano più  posti disponibili per le soste auto, occupate anche dai tanti invitati a pranzo che  tradizionalmente  affluiscono nella zona. Un ruolo importante ce l’ha sempre avuto la Confraternita della Madonna delle Vanelle che si prodiga attivamente per la riuscita della festa. E’ notoria la generosità e l’ospitalità del quartiere, che in occasione delle loro feste, non fanno mai mancare il loro sostegno economico. Un ruolo significativo  nella festa l’ha svolto il coro parrocchiale che ha animato le varie liturgie in preparazione della festa. Su tale argomento sarà dedicato un apposito servizio. La Filarmonica del Maestro Barcellona ha accompagnato la Madonna delle Vanelle in processione e al termine ha eseguito l’Ave Maria, ricevendo l’applauso dei presenti. Subito dopo il rientro in chiesa del simulacro al grido di Viva Maria e con lo sparo della moschetteria. Infine, l’omaggio e la preghiera finale alla Madonna e i ringraziamenti di Padre Francesco a chi “ha faticato” per la riuscita della festa, e i ringraziamenti anche a chi non si vedeva, ma che, invece, c’era”,  Il canto mariano finale ha posto fine alla festa.

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Istituito l’Ufficio Piano del Distretto socio sanitario D 10, eletto anche il gruppo piano

Istituito l’Ufficio Piano del Distretto socio sanitario D 10, eletto anche il gruppo piano

MUSSOMELI – Il Presidente del Comitato dei Sindaci e la Coordinatrice del Distretto Socio Sanitario D 10 , con un comunicato  ricordano che, in coerenza con la L. n. 328/2000, il Piano Nazionale Sociale 2010-2012, promuove lo sviluppo del Welfare State delle responsabilità ovvero di un Welfare che può essere definito plurale, perché costruito e sorretto da responsabilità condivise, in una logica di sistema allargato di governo che valorizzi il federalismo solidale in cui:
tutti i livelli di governo Comuni, Province Regioni e Stato, ognuno nell’ambito delle proprie competenze concorrono a formulare, realizzare e valutare le politiche sociali;
le organizzazioni sindacali e le associazioni sociali e di tutela degli utenti partecipano a formulare gli obiettivi di benessere sociale e a valutare le politiche sociali;
le comunità locali, le famiglie, le persone sono soggetti attivi delle politiche sociali e svolgono quindi un ruolo di protagonisti e nella realizzazione del sistema;
l’aggregazione e l’autorganizzazione degli utenti, delle famiglie e delle persone è fattore di arricchimento della rete dei servizi;
le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza che operano in campo socio assistenziale partecipano alla programmazione regionale del sistema;
le ONLUS, la cooperazione, il volontariato, l’associazione e gli Enti riconosciuti confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato accordi, concorrono alla programmazione, all’organizzazione del sistema integrato;
le ONLUS, la cooperazione, il volontariato, le associazioni e gli enti di promozione sociale, le fondazioni, gli enti di patronato e gli altri soggetti privati partecipano, insieme ai soggetti pubblici, all’offerta e alla gestione dei servizi.

Al Comune, ente territoriale più vicino alle persone è affidata, la regia delle azioni dei diversi attori, in una ottica di condivisione degli obiettivi e di verifica dei risultati.

Pertanto nella seduta del 13.05.2009 ha istituito l’Ufficio Piano che risulta essere così composto:

– Comune di Mussomeli       Dr.ssa Maria Anna Annaloro (Coordinatrice)

– Comune di Mussomeli       Dr.ssa Antonina Cordaro (Responsabile Amm.vo

– Comune di Mussomeli       Rag. Calogero Lo Presti (Ragioniere del G.P.)

– Comune di Mussomeli       Rag. Maria Giuseppina Catanese (Vice Rag.)

– Comune di Acquaviva Plat.Ins. Rosaria Maniscalco (Componente del G.P.)

– Comune di Campofranco   Sig. Antonio Lo Curcio (Componente G.P.)

– Comune di Sutera             Ins. Onofrio Grizzanti (Componente del G.P.)

– Comune di Vallelunga Prat.Dr. Francesco Guagenti (Componente del G.P.)

– Comune di Villalba            Ins. Maria Antonia Fruscione (Comp del G.P. .)

– Distretto Sanitario             Dr.ssa Crocifissa Pardi (Componente del G.P.)

– Distretto Sanitario             Dr. Piero Enzo Costanzo (Componente del G.P.)

Intanto, il Comitato dei Sindaci, ha convocato in data 25.05.2009 alle ore 10,00 presso la Sala Consiliare la  I° Conferenza di servizi, invitando i cittadini a parteciparvi.

Precedentemente ed esattamente, in data 11.05.2009, nella mattinata, i rappresentanti degli Enti Terzi presenti nel Distretto hanno eletto il rappresentante Prof. Pino Caruso, a far parte del G.P.

Nel pomeriggio dello stesso giorno  il privato sociale ha eletto i seguenti rappresentanti a far parte del G.P. del Distretto, nelle persone dei signori Rag. Carmelo Barba, per il volontariato presente sul territorio. Ins. Cavarretta Giuseppe per le associazioni presenti sul territorio ed il Dr Francesco Domenico Mario Amico in rappresentanza delle cooperative presenti sul territorio

I rappresentanti degli Enti Terzi sono: il Prof. Pino Caruso del II Istituto Comprensivo di Mussomeli, la Prof. ssa Laura Zurli in rappresentanza del Provveditorato agli Studi di Caltanissetta e la Dr.ssa Vincenza Roccaro dell’U.S.S.M. di Caltanissetta;

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Branco di randagi contro un’auto. Carrozzeria presa a morsi alla Madrice

Branco di randagi contro un’auto. Carrozzeria presa a morsi alla Madrice

MUSSOMELI – Che branchi di cani siano capaci di avventarsi contro gli altri animali o contro gli uomini è cosa piuttosto nota, ma che possano arrivare a prendere a morsi persino un’auto, questa è davvero nuova. Ma è quanto realmente accaduto la notte tra mercoledì e giovedì ai danni di un’Alfa 147, di proprietà di un giovane, Giuseppe Bonomo. A raccontarlo il protagonista di questa disavventura. “La sera di mercoledì- dice piuttosto amareggiato- avevo posteggiato la mia auto in vicolo Coffaro, nella zona di Fuori le mura, nel quartiere della Madrice. La mattina seguente, quando sono uscito da casa per prendere la macchina, ho notato che la mia auto era stata presa a morsi”. Da qui è riuscito a ricostruire la dinamica. “Con molta probabilità un gatto, inseguito da un branco ha trovato rifugio sotto la vettura. A questo punto gli animali, che dovevano essere molti e piuttosto aggressivi, hanno azzannato la carrozzeria”. I danni sono evidenti e quantificabili in più di mille euro: sopra la ruota destra sono rimasti ancora impressi i segni lasciati dai denti delle bestiole. Parte della fiancata destra è rimasta completamente ammaccata, così pure la mascherina anteriore ed il cofano del vano motore. E persino delle lesioni sono apparse sul parabrezza. “Non ho potuto fare altro che rivolgermi ai carabinieri per presentare una denuncia – continua il racconto Giuseppe Bonomo- i militari mi hanno però spiegato che non potevano fare nulla e che dovevo rivolgermi al Comune. I vigili urbani mi hanno consigliato di inoltrare una segnalazione in modo che si accendono i riflettori sul fenomeno randagismo”. La presenza dei randagi nel quartiere pare essere massiccia e preoccupante. “Oramai siamo ostaggi dei cani. Venerdì sera una bestiola per poco non aggrediva mia figlia. Sono riuscito ad allontanare l’animale, la bambina si è spaventata e si è messa a piangere. Adesso cominciamo tutti ad avere paura: questa volta se la sono presa con una macchina, e se la prossima volta decidono di aggredire una persona, chi sarà il responsabile?”.

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Inaugurata Area attrezzata a “Cannitello”: liberata una poiana ferita e curata

Inaugurata Area attrezzata a “Cannitello”: liberata una poiana ferita e curata

MUSSOMELI – “Un mondo da proteggere”, rispettando l’ambiente. Questo il senso dell’inaugurazione dell’area attrezzata di Cannitello, avvenuta l’altro ieri mattina sotto gli occhi stupiti dei presenti e dopo circa  sei mesi di lavoro da parte di una ventina di persone fra  operai e  maestranza. A parlare è Salvino Piazza, che assieme a Michele Caruso hanno allestito una ventina di gazebo, precisando anche che i tavolini in pietra e l’abbeveratoio sono stati predisposti e sistemati, con materiale recuperato, da Paolo Palumbo, da Calogero e Michele Caruso. Certamente una giornata non di sole, con un cielo cupo che  ha tenuti in allerta gli organizzatori, primo fra tutti  il dirigente provinciale del Dipartimento  Foreste demaniali di Caltanissetta Prof. Dr. Luciano Saporito, che ha seguito, assieme ai suoi stretti collaboratori, l’accoglienza dei partecipanti. Sono arrivati in tanti. Presenti  le istituzioni con propri rappresentanti e funzionari; il sindaco di Mussomeli ing. Luigi Mancuso, il sindaco ed il vice sindaco di Sutera rispettivamente Gero Difrancesco e Nino Pardi, il dirigente scolastico del Virgilio prof. Sebastiano Lo Conte, gli ispettori superiori  forestali di Sutera  Calogero Capozza e Carmelo Arnonea e il Capitano Raggiotti. Erano presenti anche diversi agricoltori della zona fra cui i fratelli Mario e Salvatore Sola, il barone Francesco Spinnato, e la famiglia Schifano e tanti altri ancora che tradizionalmente sono legati a quelle terre. Un momento di naturale imbarazzo e di contrarietà, comprensibile fra le persone arrivate, è stato allorquando un improvviso  forte vento aveva fatto intravedere una tempesta, che, tuttavia si è dissipata in poco tempo. Invitati e presenti anche  i ragazzi della Prociv che hanno dato la loro collaborazione alla manifestazione. Certamente non potevano mancare gli operai che hanno curato, ognuno per la propria parte, i lavori di propria competenza. Presenti anche gli studenti della Ragioneria e del Geometri, accompagnasti dai docenti Enza Luvaro e Fabio Asaro. Erano pure presenti complessivamente una sessantina di  ragazzi della prima, seconda e terza B e quelli della terza A  dell’Istituto professionale del “Virgilio”, che hanno prontamente sistemato sotto  un gazebo i prodotti   trasformati durante i lavori di laboratorio agroalimentare della loro scuola: Marmellate di arance, pere e mele, conserve di crema di carciofi, concentrato di pomodoro, patè di peperoni, broccoletti sottaceti e caponate. Prodotti che hanno poi distribuito per l’assaggio. Con loro anche il Vice Preside Nino Pardi ed i docenti Giosuè Marotta, Giuliano Giannetto, Santo Vilardo ed Elia Chimera, Inoltre hanno partecipato Giuseppina Costanzo D.G.S.A. e l’Assistente tecnico del laboratorio agroalimentare Filippo La Mattina. Ma non c’erano soltanto loro. Hanno partecipato anche  i 32 bambini della scuola dell’Infanzia del primo Istituto Comprensivo, di cui è dirigente scolastico il prof. Salvatore Vaccaro. Questi bimbi, già  “maturi”  e pronti  per la prima elementare, sono stati accompagnati, con lo scuolabus del Comune di Mussomeli guidato da Sebastiano Milioto,  dalle insegnanti, Maria Giovanna Sorce, Carmela Di Pasquale, Carmelina Misuraca e Lia Antinoro  .e, in rappresentanza delle mamme, da Antonietta Conti e Luigia Arnone. Un viaggio, abbastanza sereno e gioioso per i bimbi e non solo per loro, fra canzoni e poesie, con  la gioia di potere ammirare il verde dei campi e tutta la natura in festa coi suoi variopinti colori. Sono stati loro i protagonisti della mattinata che si sono esibiti, sotto l’amabile regia delle loro insegnanti, al centro dell’area attrezzata con tre canzoni sulla natura ed il rispetto delle foreste, con una poesia  sul ruolo del cacciatore ed una drammatizzazione  sull’ambiente malato, il cui ruolo dei bambini era  il mondo malato ed il dottore il signor Creatore. Ma il momento più atteso è stato il taglio del nastro da parte del dott. Fulvio Bellomo, Dirigente Generale del Dipartimento Azienda Foreste demaniali Palermo ed il successivo scoprimento della scultura dell’artista Lorenzo Lomonaco, operaio a tempo indeterminato dell’Azienda  Foreste demaniali, intitolata “un mondo da proteggere”. Il saluto introduttivo è stato dato dal  prof. Dott. Luciano Saporito, seguito  poi dal dott. Fulvio Bellomo che ringraziando tutti coloro che si sono impegnati nella realizzazione del progetto, ha , poi, dato buone notizie ai turnisti presenti della forestale. L’operaia Anna Mistretta, a nome anche degli altri, ha ringraziato il dott. Bellomo per quello che stanno facendo per i forestali. Sono intervenuti, successivamente,   l’ing. Luigi Mancuso e Gero Difrancesco rispettivamente sindaci di Mussomeli e Sutera. E’ seguita,poi, la degustazione e presentazione dei prodotti biologici dell’agricoltura locale a cura del laboratorio Agroalimentare “Virgilio” di Mussomeli. Dopo di che, un finale a sorpresa: E’ stata liberata e fatta volare una poiana, precedentemente raccolta ferita nella riserva naturale  di Niscemi e successivamente curata presso il centro regionale Fauna selvatica di Ficuzza (Corleone) dal responsabile del Centro stesso che è il dott. Giuseppe Giardina. Il rapace è stato letteralmente assediato dai flash dei digitali. Intorno alle 13,00, poi, la colazione nel bosco. Nel frattempo, le condizioni meteorologiche erano leggermente migliorate.

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Apertura Sp 23? Forse a settembre

Apertura Sp 23? Forse a settembre

MUSSOMELI – Per tutta l’estate la “Sp 23” dovrebbe rimanere chiusa. La
riapertura dell’arteria, out per gli automobilisti a causa dei lavori di
realizzazione di un viadotto, slitterebbe a fine estate, forse a settembre. La
notizia si apprende da fonti legate agli uffici della Provincia e che in questo

modo tastano il polso allo stato d’avanzamento dei lavori. Sulla data del taglio
del nastro si è scatenata una vera e propria polemica politica, dopo che il
presidente della Provincia Pino Federico aveva preannunciato almeno l’apertura
di uno sbocco se non proprio la conclusione dell’intervento già per il mese di
gennaio. Ma siamo arrivati alla metà di maggio e le notizie non sembrano
assolutamente positive. La causa dei continui ritardi è da imputare al maltempo;
in più occasioni il cantiere è rimasto chiuso per intere settimane. E a cercare
di mettere fine alle polemiche, martedì scorso, il responsabile dell’impresa che
sta effettuando l’intervento, Luigi Anzalone, aveva chiesto di non essere
“tirato per la giacchetta”. “Lasciatemi stare e fatemi lavorare” era stato
l’appello lanciato dalle pagine del Giornale di Sicilia. Anzalone ha
attribuito ogni responsabilità alle avversità meteo. Adesso la conferma arriva
da una fonte autorevole della Provincia: “La strada riaprirà non prima della
fine dell’estate”. La speranza è che la previsione possa essere rovesciata,
almeno così auspicano i pendolari. Secondo una stima la consegna dei lavori
potrebbe slittare all’inizio del 2010 ma l’impresa ha assicurato di essere
comunque in anticipo di sei mesi.

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Foto contro la violenza firmata Toscani

Foto contro la violenza firmata Toscani

MUSSOMELI – Centinaia di foto scattate nei più disparati angoli della città, per realizzare l’immagine finale, lo scatto ultimo che dovrà trainare la campagna contro la violenza verso le donne e che avrà il volto di cinque bellissime ragazze mussomelesi. E’ questa infatti l’immagine che presto comparirà su un cartellone pubblicitario in formato 6×3 che il Comune dovrà collocare in uno dei punti nevralgici del traffico, forse piazza Umberto. L’idea della campagna è del noto fotografo Oliviero Toscani nella veste di assessore alla Creatività del Comune di Salemi, guidato da Vittorio Sgarbi, e legato a Mussomeli dal circuito dei castelli. Quasi un mese fa, per l’esattezza lo scorso 16 aprile, i fotografi dello staff del “Progetto Terremoto”, per conto del noto fotografo, erano venuti in città per scegliere le testimonial dell’iniziativa. Dopo una prima selezione, avvenuta ai piedi del Castello Manfredonico, su una dozzina di ragazze la scelta cadde su sei bellezze. Anche se alla fine, sul mega poster finiranno i volti di cinque testimonial: si tratta delle aspiranti modelle Stacey Mistretta, Flavia Barba, Lina Pellitteri, Adriana Callari e Giulia Territo (nella foto da sinistra verso destra). Impresso sul cartellone pubblicitario, la dicitura dello slogan: “Noi ragazze di Mussomeli, dolcemente nonviolente”. “Dolcemente nonviolente” è infatti il titolo della campagna di sensibilizzazione contro le violenze ai danni delle donne fortemente voluta da Oliviero Toscani con il placet di Vittorio Sgarbi.

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Auto s’incendia in movimento, tanta paura sulla Acquaviva-Mussomeli

Auto s’incendia in movimento, tanta paura sulla Acquaviva-Mussomeli

ACQUAVIVA PLATANI – Hanno avuto il tempo di avvertire un forte odore di bruciato, poi quando hanno visto pure il fumo fuoriuscire dal vano motore della propria utilitaria hanno capito che l’unica cosa da fare era fermare la vettura e chiamare i vigili del fuoco. Nonostante la tempestività, un uomo e una donna di Casteltermini, non hanno potuto evitare che la propria Twingo venisse divorata dalle fiamme. Subito sul luogo, (la strada che da Acquaviva porta verso Mussomeli), si sono diretti i pompieri e i carabinieri della stazione che hanno tentato di spegnere l’incendio che ha comunque reso irriconoscibile la macchina. All’origine del rogo un guasto meccanico.

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Villalba, truffatore rientra dalla Francia e viene arrestato dai Carabinieri

Villalba, truffatore rientra dalla Francia e viene arrestato dai Carabinieri

VILLALBA– E’ rientrato dalla Francia per far ritorno al suo paese natio ma ad attenderlo, anziché parenti e amici, c’erano i Carabinieri della Compagnia di Mussomeli, così per Vincenzo Piazza, 39 anni, disoccupato, con diversi precedenti alle spalle, ieri si sono aperte le porte del carcere dove dovrà espiare la pena residua di 4 anni e 5 mesi per truffa e ricettazione, dopo che nei suoi confronti è stato emesso l’ordine di esecuzione della pena detentiva per una serie di reati commessi dal 2002 al 2009 fra Villalba e la confinante bassa provincia palermitana, per alcuni dei quali l’interessato aveva già scontato dei brevi periodi di detenzione. I Carabinieri già da tempo attendevano il rientro dell’uomo dalla Francia dove svolgeva da 4 mesi lavori saltuari. Vittime dei raggiri di Piazza erano diversi abitanti di Lercara Friddi, Villalba e Caltanissetta, truffati con l’emissione di assegni a vuoto o “retribuiti” con assegni di provenienza dubbia, comunque non legalmente comprovabile. Piazza, infatti, era solito acquistare beni, come autovetture e altro, negoziandoli appunto con titoli privi di copertura, ovvero dissimulando il proprio stato di insolvenza riusciva ad ottenere denaro o comunque credito presso negozianti o rivenditori all’ingrosso. Nell’ultimo caso scoperto dai Carabinieri, il truffatore era riuscito ad acquistare una quindicina di vitelli pagandoli con titoli di credito che venivano regolarmente protestati dagli Istitituti di credito e conseguentemente non esigibili dai venditori che in sostanza non vedevano pagato il loro giusto corrispettivo. Determinanti le indagini condotte dai Carabinieri che, registrando e relazionando all’Autorità Giudiziaria le diverse condotte illecite tenute dal frodatore villalbese hanno permesso di far revocare la sospensione condizionale della pena ed i benefici previsti dall’indulto. A seguito dell’arresto, Vincenzo Piazza è stato tradotto nel carcere di Caltanissetta

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Grande partecipazione alla festa di San Giuseppe in campagna

Grande partecipazione alla festa di San Giuseppe in campagna

MILENA – Una splendida giornata di caldo sole primaverile accompagnata dalla devozione dei milocchesi ha fatto si che la festa di San Giuseppe in campagna riuscisse al meglio. Alle ore 11:30 di domenica scorsa, nel piazzale adiacente la piccola chiesetta votiva dedicata al Santo, ha avuto luogo la Santa Messa celebrata da Padre Salvatore Pignatone. Nonostante il caldo la gente non ha mancato l’atteso appuntamento religioso. Nel pomeriggio si è poi snodata la processione che ha percorso le vie del villaggio Vittorio per poi giungere al punto di partenza accompagnata dai numerosi fedeli. Il giogo delle “baccareddi” per i più piccoli e la “ntinna” hanno in seguito allietato i presenti che in tanti hanno affollato il piazzale sino a tarda serata. Quest’anno la festività di San Giuseppe in campagna ha portato nuove sorprese come il neo gruppo dei “tammurinara” che per tutta la giornata hanno scandito i momenti salienti della festa. In serata, novità assoluta pe questo anno, si è svolto lo spettacolo tributo a Domenico Modugno. Il musical “Volare” preparato e portato in scena dall’Accademia dei Guitti  è stato offerto dalla Provincia nella persona del Presidente del Consiglio Provinciale Michele Mancuso.

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