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Archivio | agosto, 2009

 

5 anni fa…Conclusi i restauri al Castello, riconsegnate alla città la Cappella e la Scuderia

5 anni fa…Conclusi i restauri al Castello, riconsegnate alla città la Cappella e la Scuderia

IMG_4217MUSSOMELI – Il Castello Manfredonico è ritornato nella sua interezza alla città. Ridato agli occhi stupiti dei turisti, regalato a quel tour nel maniero che da circa un anno si è rivelato monco per la chiusura di due tra le aree più belle della fortezza: la Scuderia e la Cappella. La scorsa settimana sono stati consegnati i lavori di restauro nelle due antiche stanze. Alla consegna hanno preso parte il sindaco Gigi Mancuso, l’assessore ai Beni culturali Enza Messina, il collega alle Attività produttive Peppuccio Misuraca ed il presidente del Consiglio comunale Giovanni Mancuso. A rappresentare la Soprintendenza ai Beni culturali di Caltanissetta Rosalba Panvini. Con lei Alessandro Ferrara, responsabile unico del procedimento dei lavori di completamento e Cris Nucera, progettista e direttore di ambedue i lavori. L’antica dimora di Manfredi può ritenersi perciò fruibile al 100 percento. Anche se in effetti la data dell’inaugurazione non è ancora certa. “Attendiamo soltanto- spiega Enza Messina- di sapere il giorno in cui l’assessore regionale ai Beni culturali Lino Leanza sarà disponibile a tagliare il nastro. Questione di pochi giorni comunque”. Ed anche se nastro e forbici rimarranno chiusi in fondo ad un cassetto, le due stanze rimesse a nuovo verranno aperte prestissimo al giudizio e agli occhi estasiati dei visitatori. La data è stata fissata al prossimo primo settembre, giorno in cui il Castello verrà animato e rivivrà con la partecipazione di musici ed attori. Il classico appuntamento di arte, musica, teatro e turismo, che ogni anno richiama ed incanta migliaia di visitatori da ogni parte della Sicilia. Ed il 2 settembre la Scuderia, come la tradizione vuole, ospiterà le celebrazioni per la Madonna delle catene. Sempre la Scuderia, il 5 settembre, si trasformerà in un vero e proprio raffinato jazz club con il concerto di Francesco Cafiso. “Attraverso questi restauri abbiamo dato continuità storica all’opera, preservando le due stanze restaurate dalla minaccia degli agenti esterni, come la presenza dei piccioni”. Cris Nucera, progettista dell’opera, spiega l’importanza dei restauri completat. E lo fa nel giorno in cui la Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Caltanissetta ha riconsegnato al Comune i locali della fortezza, riguardanti “il completamento per la valorizzazione e la fruizione del castello” ed “il restauro degli elementi decorativi e pittorici della Cappella”, entrambi finanziati con il Programma PIR all’interno del POR Sicilia 2000-2006, nel periodo in cui Assessore al ramo era l’onorevole Alessandro Pagano. “Gli interventi- spiega Alessandro Ferrara- hanno interessato l’ex scuderia, nella quale è stata completata la copertura con una struttura reversibile, mentre l’antico pavimento, è stato protetto da un pavimento galleggiante in vetro, su travature in acciaio, contornata da parquet. Nella cappella sono state riprese le pitture e gli elementi ornamentali, oltre a tutta la muratura in pietra ed il restauro conservativo del portale”. Ed ancora recuperato “il corpo principale del castello (sala dei Baroni e locali annessi e sottomessi), dove sono stati posti in opera nuovi infissi in legno, con vetro camera e possibilità di doppia apertura. Il percorso dalla Cappella al Mastio, è stato reso percorribile da una struttura in acciaio che, di fatto, ha permesso che lo splendido maniero medievale fosse interamente fruibile”. Il Rup dei lavori di restauro della Cappella è stato Salvatore Rizzo. I lavori sono stati eseguiti, rispettivamente, dalle Imprese CO.REA.L. di Bompensiere e Comes di Catania. Gli assistenti sono stati i Funzionari direttivi Filippo Ciancimino, Giancarlo La Rocca, Michele Mancuso e Michele Nicosia.

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5 anni fa…Eletta la 7^ Castellana della Terra di Manfredi”: E’ Flavia Vullo

5 anni fa…Eletta la 7^ Castellana della Terra di Manfredi”: E’ Flavia Vullo

cast3MUSSOMELI – Un pubblico delle grandi occasioni quello della 7^ edizione de “Il Bel certame” che ha eletto la Castellana della Terra di Manfredi. E’ stata scelta proprio Lei, votata dai Sindaci dei Comuni partecipanti: Flavia Vullo, che proprio non se l’aspettava Aveva sfilato con Nico Mistretta. Pur raggiante sul viso era assai stupita ed incredula. Il Sindaco Gigi Mancuso Le ha indossato la fascia, l’onorevole Daniela Cardinale l’ha impreziosita di un gioiello, donato da una ditta orafa locale, ed il Presidente della BCC Michele Mingoia le ha consegnato la coppa. La sua elezione è stata salutata con una ovazione generale Parlare dell’evento in modo esaustivo, forse aiuterebbe a capire meglio la portata dell’evento, che quando a suo tempo fu concepito si volle dare un’impronta prettamente storica culturale, largamente condivisa anche dagli altri comuni, tanto da raggiungere un ragguardevole numero di loro effettive presenze nei successivi annuali appuntamenti.. 7^ edizione, dunque, e c’ è da dire che le varie delegazioni erano arrivate giovedì sera dalla città di Agrigento, Butera, Campofranco, Canicattì, Castelbuono, Casteltermini, Comitini, Resuttano, Sperlinga, Sutera, e Mussomeli, rappresentando rispettivamente Donna Marchisia Trifoglio, Donna Adelasia del Vasto, donna Eleonora del Campo, donna Laura Palmeri, donna Dorotea Branciforte Barrese, Donna Maria Beccatelli di Bologna e Agliata, donna Albina Gravina Cruyllas, donna Felice Bonfiglio, donna Isolda de Lamanno, donna Isabella Crescimanno d’Alba Fiorita e donna Giovanna Ortega di Gioeni. Sono stati accompagnati dalle rispettive amministrazioni comunali nelle figure dei sindaci, assessori o qualche consigliere comunale delegato dal sindaco, come quello di Sperlinga Samuele Blando che per la prima volta ha indossato la fascia tricolore e a cui abbiamo chiesto le sue sensazioni.”La indosserò stasera, ci ha risposto, e pertanto rimandiamo a fine serata l’intervista; comunque per me è un onore e piacere rappresentare il Comune di Sperlinga” Da notare che è ritornata ancora l’assessore di Canicatti Manuela Seminatore, entusiasta degli eventi medievali dello scorso anno. Sono state registrate alcune assenze, nonostante le precedenti assicurazioni di partecipazione. L’Accoglienza è stata curata da Enzo Barba e Mario Favilla presso i locali del 2° Istituto Comprensivo “ Paolo Emiliani .Giudici, mettendo a disposizione anche un rinfresco. L’anfiteatro comunale ha registrato il pienone. Basti pensare che in tanti avevano già preso posto un’ora prima. ”Un’organizzazione efficiente, in una serata assai partecipata, dove tutti quanti hanno potuto ammirare non solo le bellezze delle nobildonne ed il loro fascino, ma anche musica, danza e moda degli anni 60/70 e 80, stante l’indirizzo di varietà televisivo che si è voluto dare all’evento.Impegno e professionalità sono stati premiati da un pubblico che è rimasto inchiodato per circa tre ore. Cambio di regia, quest’anno per causa di forza maggiore. La dottoressa Liliana Gencorusso ha dovuto cedere il posto al bravissimo Luca Lo Bosco, che si è avvalso della collaborazione di Riccardo Piparo, Liliana Gencorusso, Seby Lo Conte e della Proloco nelle persone del Vice Presidente Lo Muzzo e di Alberto Mistretta. Quattro i presentatori, la cui professionalità è stata sotto sotto gli occhi di tutti, per il loro linguaggio gradevole ed assai fluido. Stiamo parlando di Ottavio Amato e di Adriana Tuzzeo, di Eliana Chiavetta e di Alessandro Amato. Le scenografie, come del resto quasi sempre, sono state affidate alla fantasia di Seby Lo Conte, sempre disponibile in queste circostanze. A parte la sfilata delle nobildonne e la successiva rappresentazione scenica del Re di Sicilia, interpretato da Benedetto Raneri di Comitini, la serata, per scelta del suo regista ha dato spazio alla musica, danza e moda, suscitando apprezzamenti ma anche qualche solitaria critica. Un fatto importante è apparso a tutti chiaro. Pare che nessuno si sia annoiato. La conferma è data dal fatto che, dopo la mezzanotte, la gente si godeva una delle serate di agosto che lentamente ed inesorabilmente sta volgendo al termine. Soddisfatto il Sindaco Mancuso, compiaciuto il Presidente della BCC San Giuseppe di Mussomeli in quanto sponsor ufficiale della serata, soddisfatti anche gli amministratori comunali per lo svolgimento della serata, compiaciuti e divertiti i sindaci. Gli svitols, poi, con la rivisitazione dei differenti periodi musicali degli anni 60 con “Nessuno mi può giudicare” e con “che freddo fa!”e tanti altri brani che hanno caratterizzato, appunto, tali periodi, hanno conquistato la simpatia del pubblico. L’intervento poi di Benedetta Laurà e di Frank Head hanno tinto di colori la serata. L’Assessore Maurizio Bertolone, come è sua abitudine, e forse è un suo chiodo fisso, ha ringraziato la squadra o meglio la sua squadra per l’impegno profuso per la riuscita della serata. Ma non è tutto, in quanto abbiamo riservato per ultimo, accennare a quel gruppo di talenti mussomelesi, ovunque sparsi nel mondo, che con l’esplosione delle loro corde vocali, tutti in coro ma anche con qualche assolo hanno voluto cantare un inno alla vita. 12 grandi talenti, fortemente uniti in solo ideale di pace e di fratellanza. Questi i loro nomi: Federica Prezioso, Marisa Messina, Tiziana Carduccio e Mariarita Misuraca, Gero Riggio,Vincenzo Guadagnino, Domenico Di Maria, Carmelo Sorce, Giuseppe Langela, Mario Nugara, Flippo Misuraca e Salvatore Giardina. Una serata medievale, dunque, consacrata dalla coreografia e dalla scenografia del teatro all’aperto. Le sue luci, i suoi colori, le sue musiche costumi e danze hanno condotto per mano il pubblico anche verso un recente passato. Tutti accontentati, dunque, almeno per una sera che ha saputo compattare un pubblico assai esigente ma anche critico.

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5 anni fa…Lacrime per Padre Daniel trasferito ad Avola

5 anni fa…Lacrime per Padre Daniel trasferito ad Avola

IMGP1656MUSSOMELI – Cappellano della Casa di Riposo Padre Calà, Assistente dell’Associazione de “Gli Amici di San Francesco”, incaricato per la pastorale giovanile, Padre Daniel era arrivato in piena primavera nel 2006 in punta di piedi nella terra di Manfredi a vivere la sua vita religiosa ed esercitare il suo ministero sacerdotale. Fu allora accolto dal Padre Guardiano che lo presentò subito alla comunità Francescana, in quanto destinato dal Padre Provinciale al convento di Mussomeli:. La sua permanenza a Mussomeli è stata caratterizzata dal suo costante servizio e zelo verso i bisognosi e gli anziani ai quali non ha fatto mai mancare la sua solidarietà. “Mancheranno le sue giornate trascorse cogli anziani”, ha detto Suor Miriam della Casa di Riposo. Molti gli incontri e le iniziative per i giovani coi quali spesso si è incontrato. Una presenza sacerdotale di attivo fraticello che ha sempre collaborato nel territorio, sperimentando e vivendo la sua vita francescana, inculcandola a quel gruppo di giovani che, circa otto mesi fa, ha costituito e che lo stanno seguendo nel cammino di fede, come ci ha confermato uno di loro. Padre Daniel, rumeno di nascita, francescano conventuale, è stato destinato alla Parrocchia di Avola, che dovrà raggiungere nella prima decade di settembre. Gli mancheranno la gente di Mussomeli, come ci ha detto, e le tradizioni locali che “sono un patrimonio spirituale e cristiano..Sotto questo aspetto, continua Padre Daniel, si potrebbe crescere di più se non ci si fermasse soltanto alla religiosità esterna. A Mussomeli, dove ho condiviso con la comunità più gioie che dispiaceri, ci sono persone eccezionali, c’è una forte fede religiosa, di tutti porto con me un ottimo ricordo”. Padre Daniel ha sottolineato la calorosa ospitalità dei mussomelesi, capaci di integrare quelli che vengono da altri paesi lontani. Un auspicio ha, poi, formulato per lo sviluppo di Mussomeli: la valorizzazione del Castello Manfredonico, che ancora non decolla.”E’ un grande peccato lasciarlo così, ha continuato il sacerdote, essendo un autentico gioiello e latente risorsa di sviluppo”. Durante l’intervista ci è parso di capire che Padre Daniel avrebbe avuto tante cose da dire e, così, l’abbiamo lasciato parlare. Ha parlato della preghiera come “ un’esperienza forte, fatta nelle processioni, nei cenacoli e nei vari momenti del cammino di fede della chiesa nissena”. Ha indicato, poi, le tre condizioni per fare un autentico cammino di fede:1) La grazia del Signore, 2)L’apertura di cuore delle singole persone alla grazia di Dio;3)Una guida spirituale che non sia solo maestro ma sopratutto testimone e che accompagni questo percorso. Il suo pensiero e la gratitudine è andata a tutti in generale e più in particolare a chi gli è stato vicino. “Al mio caro Vescovo, e ai sacri ministri nisseni..Certamente non può non rivolgersi ai dirigenti, religiose, anziani ed operatori ed operatrici della Casa di Riposo. Porta con sé un ottimo ricordo della Fratres e della Misericordia e della Conferenza di San Vincenzo, tutte le strutture ecclesiali all’interno della Chiesa di San Francesco, I dirigenti della Banca di Credito San Giuseppe. Ha ringraziato gli Amici di San Francesco per la loro presenza e collaborazione data. Agli amministratori comunali per la disponibilità dimostrata alla soluzione dei piccoli problemi. Ha parlato come un fiume in piena, per non perdere il filo del discorso ma sempre con quella serenità che lo ha contraddistinto.Alla fine, quando è sembrato di avere detto tutto o quasi tutto, improvvisamente si è lasciato andare “Il fatto che mi addolora di più è che i ragazzi, dopo la prima comunione, sembrano sfuggirci. I genitori invocano spesso e volentieri la presenza di preti giovani ed una volta arrivati, purtroppo, non c’è rispondenza. Ha concluso che un vero cammino di fede risulta scomodo”.Esplicito,e sincero Padre Daniel si augura che la comunità francescana di Mussomeli rimanga a lungo e che non venga mai penalizzata con la sua chiusura, nel caso ci dovesse essere un ulteriore decrementonell’ordine francescano della Sicilia.. Padre Daniele ha memorizzato la gente di Mussomeli, la sua storia e le sue tradizioni: un paese mariano ed eucaristico.Ci ha ringraziato per averlo incontrato, salutandoci col motto francescano di “Pace e Bene”. Molto probabilmente il 4 settembre raggiungerà Avola.

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5 anni fa… Tragedia sfiorata nel mare di Porto Empedocle. mussomelesi salvano due bagnanti

5 anni fa… Tragedia sfiorata nel mare di Porto Empedocle. mussomelesi salvano due bagnanti

Immagine 0012323PORTO EMEDOPCLE – Una fazzolettata di amici, domenica scorsa hanno programmato una giornata da trascorrere  a mare, raggiungendo di buon mattino Porto Empedocle come zona balneare dove potere assaporare la brezza marina. Appuntamento mattutino, dunque,  col preciso scopo di potere vivere intensamente quella giornata di metà agosto, lontani dalla quotidianità, che talvolta  rende le persone  non proprio  autonome. Domenico Costanzo, Gianfranco Lomanto, Paolo Fasino, Katia e Carmelina Mantio, amici di antica data, hanno raggiunto  ben presto, intorno alle 9,00 il luogo prescelto, la cui spiaggia segnava già numerose presenze per il bagno mattutino. Una giornata calda, un  mare limpido ed apparentemente  calmo, quando, invece, le sue onde altalenanti lo rendevano irrequieto, disturbando il nuoto delle due ragazzine che hanno incominciato ad urlare. Proprio in quegli istanti, dopo l’arrivo dei mussomelesi in spiaggia, soltanto il tempo di sistemarsi e dare un’occhiata in giro, quando,  Domenico Costanzo e la sua comitiva hanno sentito gridare “Aiuto, aiuto”, grida che giungevano da oltre  50 metri di distanza dalla spiaggia, lanciate appunto da quelle due  ragazzine dall’apparente età di 15/16 anni, fra la generale indifferenza degli altri bagnanti. Inizialmente, quelle urla sembravano frutto di uno stupido gioco, ma la sua prolungata insistenza, confermata dai  volti assai spaventati di quelle ragazze hanno spinto Domenico Costanzo, forte di  un corso di nuoto fatto in piscina ed anche assai pratico in tale settore, come anche quella del suo amico Gianfranco Lomanto a lanciarsi subito in mare, raggiungendo immediatamente le ragazze, trovandole in evidente stato di difficoltà e con tanta paura addosso. Grazie al loro immediato intervento, sono state riportate in spiaggia, dove fra  gioia,  commozione e anche  pianto, hanno potuto mettersi finalmente  al sicuro abbracciando e ringraziando i loro “salvatori”. Una tragedia sfiorata dunque, fra l’indifferenza della gente, che era rimasta immobile come a  “vedersi un film”. Secondo alcune indiscrezioni, le due ragazzine, molto probabilmente, sarebbero del posto e farebbero parte di un gruppo  che aveva deciso di trascorrere insieme la giornata festiva. Proprio in quel frangente, però, il gruppo era entrato nel vicino bar per bere qualcosa, ignaro di quanto stava succedendo alle due ragazzine. Da notare che i bagnini erano molto distanti dal luogo delle urla, per cui  Domenico e Gianfranco, emozionati, ancora si stanno chiedendo chi , a loro posto, avrebbe potuto dare soccorso, considerata la totale indifferenza dei presenti? “Siamo stati assai discreti con le bagnanti in difficoltà, ha detto Domenico, e non abbiamo fatto pesare per niente il nostro intervento”. Una storia , comunque a lieto fine e, certamente, con molti elementi di riflessione.

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5 anni fa…Banca dona 100 mila euro per illuminazione Castello

5 anni fa…Banca dona 100 mila euro per illuminazione Castello

Castello di Mussomeli03MUSSOMELI – Poco più di 100 mila euro per dotare il Castello Manfredonico di un sistema di alimentazione elettrica basato su fonti energetiche rinnovabili. La Banca di credito cooperativo “San Giuseppe” ha raggiunto un accordo con il sindaco Gigi Mancuso per elargire una donazione di circa 100 mila euro per realizzare di un impianto fotovoltaico che alimenterà esclusivamente l’illuminazione del maniero trecentesco. Una piccola centrale di pannelli solari della potenza di 18-20 Kw. Questo permetterà al Comune di produrre luce autonomamente, senza comprarla e quindi mettere mano al portafogli. Proprio il fattore economico ha rappresentato un ostacolo all’utilizzo quotidiano dell’impianto di illuminazione di cui è dotata la fortezza. Tranne che in occasione di feste comandate, i fari posizionati nei diversi angoli del castello rimangono spenti. A rischiarare nella buia notte il masso e i possenti appartamenti, rimangono soltanto dei flebili punti luce: un gruppetto di faretti che riescono a malapena a fare brillare soltanto il sentiero che porta sino alle sale baronali. Se il progetto di alimentazione fotovoltaica andrà in porto, l’illuminazione artistica sarà in funzione tutti i giorni. Almeno tale è la richiesta alla base dell’accordo tra la “San Giuseppe” e l’Amministrazione comunale. “Il nostro contributo- spiega il presidente della Bcc Michele Mingoia- è un regalo che vogliamo fare a Mussomeli. Un dono che speriamo rimanga nel tempo. In questo modo riusciremo a rendere visibile il castello tutte le notti, e tributare un omaggio alla sua bellezza”. Ed intanto, grazie alla modifica della normativa nazionale adottata dal Governo Berlusconi meno di un mese fa, si potrà realizzare l’impianto di produzione fotovoltaica anche lontano dall’area della fortezza; addirittura distante diversi chilometri. In questo modo verrà eliminato l’unico neo al progetto e legato ad un possibile impatto ambientale dell’opera. Ciò che risulta importante, è che comunque la centrale, collegata al bccsistema di illuminazione presente nell’area del maniero, venga costruita dentro i confini del territorio mussomelese. Adesso si spera che la proposta venga finalmente recepita dalla Giunta, e che in tempi celeri vengano avviati i lavori per la realizzazione dell’impianto. Intanto entro la fine della prossima settimana, la Scuderia e la Cappella della “dimora di Manfredi” dovrebbero essere consegnati a seguito dei lavori di restauro. In queste ore l’assessore ai Beni culturali Enza Messina sta decidendo la data dell’inaugurazione e che potrebbe coincidere con il primo di settembre, giorno in cui è previsto il “Castello animato”.

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5 anni fa…La Cordovese – Fondo Valle ad una ditta di Favara

5 anni fa…La Cordovese – Fondo Valle ad una ditta di Favara

cordovesevalle strMUSSOMELI – E’ andato ad una ditta di Favara, la “Selene costruzioni”, l’appalto per la realizzazione della “Cordovese- Fondo Valle”. Lo scorso 22 luglio, è stata celebrata dall’Urea Nisseno la gara d’appalto commissionata dalla Provincia di Caltanissetta. Sono state ben 299 le ditte che hanno presentato la documentazione per la partecipazione; su queste sono state ammesse 289. A seguito del sorteggio tra le imprese (tutte hanno avanzato lo stesso ribasso), si è rivelata aggiudicataria la ditta di Favara. Ed è sempre di Favara la seconda impresa classificata, la “Hermes Costruzioni”. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova strada attraverso la trasformazione in rotabile di due vecchie arterie, la strada interpoderale di contrada Cordovese e la Regia trazzera Mussomeli- Serradifalco. Entro la fine dell’anno perciò le ruspe in quella parte di territorio mussomelese potrebbero entrare in funzione. In questo modo si avvererà un desiderio, un sogno accarezzato subito dopo la frana del primo febbraio 2005, quando per via di una frana parte della “Sp 23” si sbriciolò come un gelato al sole. La sensazione di isolamento avvertita dalla popolazione spinse gli amministratori ad una nuova soluzione, una strada nuova che permettesse in tempi celeri di tagliare lunghi serpentoni tortuosi. Il tragitto si dipanerà infatti dalla periferia sud della città sino al bivio di Fondo Valle, con un tempo di percorrenza relativamente breve.

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5 anni fa…Selezioni regionali Miss Italia a Mussomeli

5 anni fa…Selezioni regionali Miss Italia a Mussomeli

Selezione Miss Italia Mussomeli53MUSSOMELI – Molta bellezza, eleganza e tanti sogni sulla passerella allestita in piazza Umberto per le preselezioni regionali di Miss Italia. A presentare l’evento, organizzato da Paola Bresciano e patrocinata dal Comune, Seby Lo Conte ed Eliana Chiavetta. Hanno staccato il biglietto per le regionali Sasha Gebbia, Ornella Onesti, Federica Sperlinga, Flavia Sodano ed Alessia Terranova eletta Miss Mussomeli.

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5 anni fa…Tre cugini costruiscono il loro futuro

5 anni fa…Tre cugini costruiscono il loro futuro

IMG_1004MUSSOMELI – Spesso i giovani si interrogano e si mettono essi stessi in discussione. Arriva, poi, il momento delle proprie scelte: una vera e propria avventura che può riservare gratificazione, soddisfazione come anche delusione. Ma loro sono stati concreti, ottimisti, pensando di costruire. il loro futuro. Hanno approfondito l’ imprenditoria giovanile, dando inizialmente uno sguardo al territorio per sviluppare un’accurata indagine di mercato, specialmente in quella parte di territorio, carenti , appunto,di strutture commerciali .Nonostante la crisi e le incertezze del momento, tre cugini., dalle parole sono passati ai fatti. Proprio domenica scorsa, hanno inaugurato la loro attività commerciale con la benedizione impartita dal parroco di Sant’Enrico Padre Francesco Lomanto. Dunque, un elegante negozio in Via Leonardo da Vinci, assai attrezzato, proprio vicino alla “Cittadella degli Studi” di contrada Prato.

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5 anni fa…DPEF 2010-2013. Daniela Cardinale: “Manca una politica per lo sviluppo del Mezzogiorno”

5 anni fa…DPEF 2010-2013. Daniela Cardinale: “Manca una politica per lo sviluppo del Mezzogiorno”

Cardinale Daniela 987ROMA – Daniela Cardinale esprime perplessità sull’efficacia del Dpef 2010-2013. Intervenuta martedì pomeriggio in Aula nel corso della discussione generale sul Documento di programmazione economico e finanziaria, la parlamentare del Pd ne ha sottolineato “la grave insufficienza per l’insostenibilità delle linee tracciate da parte del Governo”. “Già in occasione della discussione sul Dpef 2009-2013, che annunciava la politica economica del Governo per la legislatura- ha evidenziato in apertura del suo intervento- il gruppo del Partito Democratico rilevava che la mancanza di interventi efficaci ed immediati sulla crescita e sul potere di acquisto avrebbe prodotto una manovra depressiva ed inefficace. Nessuna delle previsione di quel DPEF si è avverata e ciò è dovuto, prevalentemente, alle politiche del Governo. Tutto questo emerge con chiarezza dal documento in esame, che evidenzia la condizione di estrema gravità per l’economia del Paese e per lo stato della finanza pubblica”. Daniela Cardinale snocciola alcuni dati: “L’indebitamento netto non viene ridimensionato, ma si innalza oltre il 3 per cento; il debito pubblico non scende al di sotto del 100 per cento, ma riprende la salita e si attesta tra 115 e il 120 per cento; il PIL, secondo le stime dello stesso Governo, nel 2009 scenderà del 5,2 per cento”. “Nonostante questo quadro- sottolinea l’esponente Pd- il Governo minimizza e indica come catastrofisti coloro che analizzano con grande rigore questi dati e consigliano una cura più energica ed efficace per la nostra economia. Lo stesso DPEF in esame presenta questi dati come normali e previsti in conseguenza della crisi; una crisi, tuttavia, che la maggioranza assicura essere ormai alle nostre spalle”. Per Daniela Cardinale “bisognerebbe chiedere, a questo proposito, l’opinione delle famiglie italiane che diventano sempre più povere, dei disoccupati che crescono sempre di più. Il Governo continua a rappresentare le sue «operette» per accreditarsi come dinamico, efficace, capace di assicurare benessere, sicurezza e tranquillità a tutti i cittadini del Paese. In verità nel documento in esame manca una precisa linea di impegno sulle riforme strutturali e sulle politiche da seguire per far cogliere al Paese tutte le opportunità che si potranno presentare quando avremo superato la crisi”. E sul Sud accusa: “Manca una politica per lo sviluppo del Mezzogiorno a cui vengono persino negate le risorse del Fas. A nulla sono valse le proteste di alcuni deputati della maggioranza, bollate dal Presidente del Consiglio come frutto di risentimenti personali. A questi colleghi mi permetto di consigliare comportamenti lineari e conseguenziali, per evitare che si possa pensare che sostengono due parti in commedia. Sulla politica dei trasporti, infine, va evidenziata la carenza delle risorse disponibili. A fronte di una spesa di 16 miliardi di euro prevista per il Mezzogiorno, si riscontra una disponibilità di appena 2,4 miliardi. Al trasporto ferroviario, inoltre, vengono negate le risorse sufficienti per il completamento dell’alta velocità e dell’alta capacità”. In conclusione del suo intervento in Parlamento, la deputata dell’opposizione ha sollecitato il Governo Berlusconi a dare risposta alle sue interrogazioni “presentate per sottolineare la precarietà delle reti di comunicazione presenti in Sicilia, in particolar modo nella provincia di Caltanissetta”.

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