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Archivio | ottobre, 2009

 

5 anni fa…Anche la RAI a Mussomeli per la fiaccolata e il problema idrico

5 anni fa…Anche la RAI a Mussomeli per la fiaccolata e il problema idrico

fiapeMUSSOMELI – Ieri mattina è arrivata la troupe  di Rai 3 per le interviste, già trasmesse, relative all’attuale problema dell’acqua inquinata sull’iniziativa posta in essere dal Comitato “Pro salute dei cittadini”. “Sarà una fiaccolata silenziosa stasera, dopo la celebrazione della Messa delle 18 alla Madrice, ci ha detto una ragazza che sta collaborando attivamente col comitato. Un corteo silenzioso, dunque, per dire “Basta” a questi eventi luttuosi  e chiedere alle Istituzioni maggiore attenzione per la salvaguardia della salute dei cittadini,  seriamente minata da malattie tumorali. L’iniziativa  è scattata un mese fa, a seguito di quattro funerali, di cui una giovane venticinquenne, celebrati in soli due giorni. Un comitato spontaneo di giovani (nella foto solo alcuni dei promotori) che, da un mese a questa parte, hanno curato nei minimi particolari tutte le azioni da porre in essere per il significativo evento  di questa sera con la consegna al Sindaco delle circa 5000 firme sottoscritte per la richiesta di istituzione e corretto funzionamento del registro dei tumori. Petizione con la quale si chiede:
–           Il controllo e la sollecita istituzione del registro tumori e suo corretto funzionamento;
–          Una acquisizione definitiva della potabilità dell’acqua;
–          Un corretto monitoraggio periodico dell’acqua potabile;
–          Una costante informazione sui rischi derivanti da una non potabilità dell’acqua e pubblicazione delle risultanze;
–          Un controllo dell’ambiente al fine di scoraggiare e/o reprimere  l’eventuale insorgenza di discariche abusive ed ove necessario eventuale bonifica del territorio ;
–          Campagna di informazione sui rischi derivanti sia da materiali tossici sia da un non corretto smaltimento degli stessi;
–          Incentivare il monitoraggio dei trend d’incidenza, prevalenza e sopravvivenza dei tumori nel corso del tempo;
–          Una campagna di prevenzione del cancro e di programmi di screening;
–          Una campagna di informazione alimentare finalizzata ad un più corretto ed equilibrato stile di vita.

Realizzazione di un sito internet dove riportare le delibere e le determine inerenti sia le richieste succitate sia tutta l’attività amministrativa svolta e l’albo pretorio on line. Mille fiaccole saranno portate in corteo e che i ragazzi hanno comprato per i partecipanti a simboleggiare, come ha detto Sonia,   la fiammella di speranza che rimane ancora  in loro per costruire una città più vivibile, e meno a rischio.  Dunque, un comitato cittadino permanente, che molto probabilmente sfocerà, nel tempo, nella costituzione di una vera e propria associazione, mirata, come dicono gli stessi giovani, esclusivamente a salvaguardare la propria salute con azioni di vigilanza sul territorio, prevenzione di malattie tumorali, collaborando e spronando  le Istituzioni a qualsiasi livello. Con questa iniziativa, il Comitato “Pro salute dei cittadini” intende rendersi conto, per l’avvenire, se il territorio ha bisogno di essere bonificato e segnalare eventuali fattori di rischio. In occasione della fiaccolata,le scuole sia del primo che del secondo istituto comprensivo,hanno annullato tutte le attività legate alla festività di Halloween e molti esercizi commerciali, invitati dal comitato, chiuderanno le loro attività alle ore 19:00 in rispetto sia delle vittime sia del momento solenne della fiaccolata e anche per essere presenti loro stessi. Il Comitato ha fatto sapere che verranno allestiti due punti di distribuzione delle fiaccole, rispettivamente al piazzale Madrice e in Piazza Roma. Un comunicato del Comitato invita , inoltre, la popolazione, durante la fiaccolata, a mantenere un atteggiamento, solenne e ad evitare comportamenti che possano provocare disordine pubblico perché la fiaccolata rappresenta una marcia silenziosa di un popolo che si accinge, con civiltà, maturità e rispetto, a consegnare le richieste affinché venga assicurato e garantito il loro diritto alla salute.

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5 anni fa…Nasce museo a Campofranco grazie alle elargizioni della famiglia Lucchese

5 anni fa…Nasce museo a Campofranco grazie alle elargizioni della famiglia Lucchese

NicastroLuccheseSalati 20050326CAMPOFRANCO – Un mecenate d’altri tempi, disinteressato alla fama ma attratto dalla bellezza generata dalla storia. Vocato ad un passato mitico che ha concepito idee, che ha formato uomini e che ha fabbricato arte. Un patrocinatore avveduto e prezioso, grazie al quale uno sperduto paesino dell’entroterra Nisseno può partecipare al processo dell’estasi visiva. Può respirare cultura all’interno di un piccolo santuario, il “Museo della storia locale”, arricchitosi grazie alle donazioni del sovvenzionatore: bolognese d’adozione ma siciliano d’origine. Vincenzo Lucchesi Salati, docente alla Facoltà di Architettura dell’Università di Venezia, per via del suo atto d’amore nei confronti di Campofranco, oggi ne riceverà la cittadinanza onoraria. Una cerimonia che coinciderà con la visita alla nuova sede che ospiterà il museo e la presentazione di un catalogo che racconta la storia e l’arte attraverso i ritrovamenti custoditi nella galleria. La proposta- accolta dall’Amministrazione comunale- era stata avanzata dal direttore del museo, Vincenzo Nicastro. Un ricercatore zelante e appassionato, “anima nobile” di un esperimento nato sotto la “benedizione” di un ex parroco, don Vincenzo Antinoro. Una galleria di reperti che offre prove, testimonianze, riscontri alle vicende che hanno contrassegnato il trascorso di una Sicilia “da retrovie”, contadina e ieratica. Una collezione di documenti, fotografie, argenti sacri. Un corollario di oggetti di vita comune, spesso provenienti dalle stanze di case dimesse, a volte da sacrestie odoranti di incenso. Ed ancora libri e pubblicazioni d’interesse locale, dal secolo XVII ad oggi. Sino ai pezzi della collezione Lucchese, che hanno ampliato il museo in dimensioni ed in valore. Una dote che conta oltre 250 opere artistiche: un elenco di stampe, pergamene, incisioni, xilografie d’epoca con soggetti religiosi e storici della migliore arte di stampa italiana, datate dal 1300 al 1900. Reperti appartenuti a Francesco Paolo Lucchese Provenzano, padre del novello mecenate. Anche lui esteta, anche lui sovvenzionatore di imprese culturali. Medico bolognese, ma originario di Alcamo, sostenne il progetto di Nicastro. Se non altro per un atto di riconoscenza verso antichi componenti della sua famiglia: i Lucchesi Palli, appartenenti ad un altro ramo titolato della sua stirpe. Una casata che attorno al ‘600 governò Campofranco. Quel filo sottilissimo che lo legava ad una dinastia lontana, divenne per Lucchese Provenzano una cima che annodava la sua storia personale a quella di un passato “mitico” per Campofranco. Da qui le sue elargizioni, seguitate dopo la sua morte avvenuta nel 2000 da Vincenzo, da oggi “figlio nobile” di uno sperduto paesino incuneato nel centro della Sicilia.

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5 anni fa…Padre Taffaro saluta i fedeli. Domenica “l’addio” dopo 20 anni di rettorato

5 anni fa…Padre Taffaro saluta i fedeli. Domenica “l’addio” dopo 20 anni di rettorato

Cambio Madonna dei Miracoli2MUSSOMELI –  Domenica scorsa, nella messa domenicale pomeridiana del Santuario Maria SS. dei Miracoli, le realtà ecclesiali annesse al Santuario come l’omonima confraternita, la congregazione di San Vincenzo Ferreri ed il Terz’ordine domenicano, si sono stretti attorno all’uscente Rettore Padre Salvatore Taffaro, che per oltre un ventennio ha servito il Santuario diocesano. Sono state invitate, nella loro ufficialità, anche  le altre associazioni e confraternite locali   A fine celebrazione , un dono-ricordo, consistente in quadro d’argento della Madonna di Pompei, è stato consegnato a Padre Taffaro, visibilmente commosso. Intanto, oggi pomeriggio, alle ore 17,30, presieduta dal Vescovo Mons. Mario Russotto, sarà celebrata la celebrazione Eucaristica all’inizio del ministero pastorale del Sac. Diego Di Vincenzo , Nuovo Rettore del Santuario.

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5 anni fa…Mussomeli, dalla Regione il via libera al Piano regolatore generale

5 anni fa…Mussomeli, dalla Regione il via libera al Piano regolatore generale

veduta mussomarottaPALERMO – Altre tre citta’ della Sicilia si dotano del Piano Regolatore Generale. Il Consiglio regionale urbanistica, presieduto dall’assessore regionale al Territorio Mario Milone, nella seduta di ieri ha dato il via libera agli strumenti urbanistici di Trapani, Agrigento e Mussomeli. ‘Con l’approvazione degli strumenti urbanistici delle tre citta’ – ha sottolineato l’assessore Milone – abbiamo acclarato il principio della certezza del diritto e soprattutto sono state riscritte nuove regole  in grado di coniugare esigenze urbanistiche e ambientali e che disciplineranno un uso razionale delle risorse del territorio’.

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5 anni fa…L’acqua è inquinata, il sindaco ne proibisce l’utilizzo per fini potabili

5 anni fa…L’acqua è inquinata, il sindaco ne proibisce l’utilizzo per fini potabili

SANYO DIGITAL CAMERAMUSSOMELI – Divieto di utilizzare l’acqua per usi potabili. A darne notizia è il sindaco di Mussomeli, Luigi Mancuso, che in un avviso rivolto alla cittadinanza informa  “che a seguito di controlli da parte del Laboratorio Analisi Provinciale dell’A.S.P, l’acqua delle condotte è risultata non potabile. Pertanto si proibisce di utilizzarla come bevanda.” Resta da capire se l’inquinamento del prezioso liquido sia dovuto a  qualche difetto  della rete idrica mussomelese , oppure se la contaminazione riguardi tutta  l’acqua erogata dalla società Caltaqua S.P.A. che gestisce il servizio idrico in tutta la provincia di Caltanissetta.

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5 anni fa…Il Busto- reliquie di Santa Giovanna Antida a Mussomeli

5 anni fa…Il Busto- reliquie di Santa Giovanna Antida a Mussomeli

Santa Giovanna 3MUSSOMELI – “Benvenuta fra noi Santa Giovanna Antida”  e ancora “  “1810 – 2010 A servizio della Carità” Questi gli striscioni visibili in piazzale Mongibello. “La Santità è un dono di tutti”, così è stato rimarcato nel manifesto parrocchiale, predisposto dalla Parrocchia di Cristo Re, di cui è parroco il Sac. Salvatore Tuzzeo. E’ stato comunicato anche che le reliquie, che la Chiesa fa venerare, sono la presenza dei Santi nei luoghi dove esse si trovano o dove vengono esposte e venerate. Questo concetto ò stato, poi,  espressamente ribadito  dal parroco all’arrivo  in parrocchia del busto, portato in corteo da Piazzale Mongibello. .La ricorrenza del Bicentenario della venuta di Santa Giovanna Antida da Besancon a Napoli, da dove ha preso vita la grande congregazione di Santa Giovanna Antida, è l’occasione della peregrinatio in tutte le diocesi d’Italia dove sono presenti le suore della carità.  Intanto, ieri pomeriggio, ancora un sole malato  e tanta gente con foulard e bambini con bandierine e striscioni nel piazzale Mongibello, presenti le suore della Carità e gli organizzatori. A solennizzare l’evento la banda cittadina di Peppe  Noto.Aria di festa per accogliere il Busto – reliquiario della Santa, che  ha attraversato il viale Peppe Sorce ed alcune vie interne, in direzione della Parrocchia di Cristo Re, Santa Giovanna 1dove,poi, è stata celebrata la liturgia.. Ha coordinato la processione  Padre Tuzzeo e Padre Gabriel. C’è da dire che le reliquie di Santa Giovanna Antida sono rimaste in parrocchia per tre giorni  fino a stasera sera; è stato celebrato, nelle ore serali,  il triduo in onore, appunto, della Santa. La Celebrazione conclusiva sarà presieduta dal Vescovo Mons.Mario Russotto. Subito dopo, il busto verrà trasferito a Randazzo della diocesi di Acireale.

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5 anni fa…Scontro stradale, morti due campofranchesi nella Palermo Agrigento

5 anni fa…Scontro stradale, morti due campofranchesi nella Palermo Agrigento

IncidensutcampMILENA  – Incidente stradale sulla SS 189 Palermo-Agrigento, nella curva adiacente al lago dell’ex complesso della Montecatini, nelle vicinanza del parco acquatico “Green Park”. Nell’impatto tra un’auto, una mercedes, ed un furgone  sono morte due persone. Le vittime  sono i campofranchesi Pietro Scozzaro di 62 anni e il figlio Paolo, 31 anni, che gestiva un bar a Sutera. Il conducente del furgone, un uomo di Canicattì, sarebbe ferito ma non in pericolo di vita.

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5 anni fa…Un’auto prende fuoco in via Trieste. Brucia la vettura di un carpentiere

5 anni fa…Un’auto prende fuoco in via Trieste. Brucia la vettura di un carpentiere

Incendio Maina8MUSSOMELI – Un’altra macchina andata a fuoco in città. Un episodio a cui i carabinieri della Compagnia stanno tentando di fornire una lettura più precisa possibile. Uno strano caso che ovviamente desta attenzione ed alimenta una certa preoccupazione. Se non altro perché non è la prima auto che brucia di notte, e soprattutto perché l’incendio si è registrato qualche metro più in là dove- meno di un mese fa- un’altra vettura era stata avvolta dalle fiamme. In quel caso si era trattato di un mezzo di proprietà dell’ex sindaco Totuccio Scannella. Anche in questa occasione, teatro dell’anomalo rogo via Trieste, nella parte bassa di Mussomeli. A bruciare una Fiat Uno di proprietà di un carpentiere trentenne. I carabinieri non hanno voluto fornire le generalità dell’uomo. In particolare si sta tentando di risalire alla dinamica dell’episodio: capire insomma l’origine dell’incendio, se è da attribuire ad un fenomeno di autocombustione oppure se dietro si possa nascondere la mano di ignoti. Gli inquirenti – almeno in questa fase- non escludono nemmeno che si sia trattato di un attentato incendiario. Nessuna certezza, solo ipotesi. L’episodio si è registrato attorno alle 4 tra sabato e domenica. La vettura è stata completamente avvolta da vere e proprie lingue di fuoco che hanno distrutto parte della carrozzeria. Poi il rogo si è allargato, investendo un furgoncino di proprietà di un fioraio. Come se non bastasse ha annerito il prospetto di un edificio inabitato. Almeno privo di residenti nel piano che si affaccia su via Trieste; lo stabile nel lato di via Santa Maria Annunziata ospita invece un supermercato. Non appena è stato lanciato l’allarme, sul luogo, oltre ai vigili del fuoco del locale distaccamento chiamati a domare le fiamme, sono arrivati anche i carabinieri del Nucleo operativo Radiomobile. I militari hanno eseguito i primi accertamenti e compiuto i rilevamenti del caso.

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5 anni fa…La Juventus sui pullman dell’Atm

5 anni fa…La Juventus sui pullman dell’Atm

pulljuv2MUSSOMELI – I giocatori della Juventus viaggiano sui pullman dell’Atm. Potrebbe sembrare uno slogan della ditta di trasporti, ma non è altro che la pura realtà. Lo scorso fine settimana, per la partita tra i bianconeri ed il Palermo, calciatori e dirigenti della squadra torinese sono stati accompagnati dagli autobus della società mussomelese. Gli autisti Massimo Lombardo e Luigi Battaglia, coordinati da Sebi Mancuso, hanno avuto l’onore di portare alla “Favorita”, prima del mach con i rosanero, campioni del calibro di Buffon, Camoranesi, Del Piero, Cannavaro, Amauri, Giovinco. E non è neppure la prima volta. Da gennaio scorso, tutti gli spostamenti nell’Isola vengono infatti curati dall’Atm.

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5 anni fa…Lotta contro i tumori: fiaccolata il 31 ottobre e al Sindaco la petizione popolare

5 anni fa…Lotta contro i tumori: fiaccolata il 31 ottobre e al Sindaco la petizione popolare

petpopol23MUSSOMELI – Da quindici giorni Mussomeli, o meglio la sua gente, sembra non darsi pace al tema dominante che sta coinvolgendo l’intera popolazione, dopo il numero elevato di morti tumorali. L’ansia dei cittadini è giustificata come è un sacrosanto diritto conoscere dalle Istituzioni, a qualsiasi livello, (Comune, Provincia, Regione, Stato, Chiesa, strutture pubbliche, ciascuno per la propria parte) le condizioni ambientali e lo stato di salute del proprio territorio. Il desiderio dei giovani, e non solo loro,  è forte  e lo dimostrano le frequenti riunioni a tale scopo. Vogliono conoscere lo stato di vivibilità, dopo il recente ed elevato numero di morti tumorali, verificatesi nell’ultimo periodo. Fermento dunque a Mussomeli per la raccolta delle firme sulla petizione popolare “pro salute dei cittadini”. Anche la Chiesa locale è scesa in campo, seriamente preoccupata, appunto, sullo stato di incertezza per la propria salute in cui vivono i cittadini, minata, in maniera subdola, dall’inesorabile male del secolo. E’ dato sapere che qualcuno si sta muovendo e questo certamente è un segno positivo di attenzione verso un problema, che si trascina da tempo e di cui, a quanto  dicono, non è stata data adeguata informativa al riguardo. Questa volta sembra esserci un imperativo  gridato dalla maggior parte della gente: Diritto di tutela della salute, conoscenza delle condizioni di vivibilità ambientale, diritto di educazione alla salute. Temi questi  che dovrebbero essere sviluppati, seguiti, coordinati, nell’immediato futuro, da chi ha la responsabilità della cosa pubblica e del bene comune. Intanto, a pochi giorni dall’inizio della raccolta delle firme, un migliaio di cittadini già hanno detto “Basta”, sottoscrivendo la petizione popolare. Intanto, l’altro ieri sera, presente anche l’Arciprete Don Alfonso Incardona, (nella foto a destra),  si è tenuta la riunione del comitato cittadino, ormai unificato,  a cui hanno partecipato giovani e meno giovani. Molti gli interventi e numerosi i partecipanti E’ stato approvato quanto proposto nella riunione precedente e cioè il 31 ottobre  sarà celebrata alla Chiesa Madre una messa di suffragio .per i defunti, colpiti da questo male e immediatamente dopo snoderà una fiaccolata silenziosa, a cui è invitata a partecipare tutta la cittadinanza, in direzione del Palazzo Municipale per consegnare al Sindaco la petizione popolare sottoscritta dai cittadini.

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