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5 anni fa…Da ieri sera Padre Pietro Genco nuovo Arciprete di Mussomeli

MUSSOMELI – Si è insediato, ieri sera, il nuovo Arciprete- parroco di Mussomeli Don Pietro Genco, con una lunga e solenne  cerimonia  eucaristica,  presieduta dal Vescovo di Caltanissetta. Mons. Mario Russotto, a cui hanno partecipato numerosi sacerdoti e i giovani del Seminario.Tutte presenti le realtà ecclesiali della parrocchia della Madrice  (Arciconfraternita, Congregazioni dei falegnami, dei pastori e gli altri gruppi). Fra le autorità civili, presenti l’ing. Luigi Mancuso, Sindaco di Mussomeli, Giovanni Mancuso e Salvatore Petruzzella, rispettivamente Presidente e Vice Presidente del Consiglio Comunale, il Vice Sindaco di San Cataldo Pio Messina e l’assessore Bartolo Mangione. Una cerimonia d’investitura, dunque, per il nuovo Arciprete – parroco che ieri sera ha preso possesso canonico della Chiesa Madre  con tutti gli “annessi e connessi”. Subito dopo la cerimonia d’investitura, il Consiglio Pastorale si è stretto attorno a Padre Genco e all’uscente Padre Alfonso, accogliendoli,  nella sala parrocchiale, dove è stato offerto un rinfresco,  e dove , a nome del Consiglio Pastorale, il prof. Angerlo Barba ha dato  il saluto di benvenuto al primo e di commiato  al secondo, additandoli come sacerdoti “ servi buoni e fedeli”. Anche  Donatella Giumento, a nome della Comunità di Cristo Re di San Cataldo, che in tanti hanno presenziato al rito, ha voluto ripetere il loro grazie a Padre Pietro Genco per avere sperimentato in lui “il servitore della gioia e non il padrone della nostra fede”.Comprensibile la commozione dei due sacerdoti, cui, per la circostanza, i loro familiari sono stati vicini C’è da dire che due pulman provenienti da San Cataldo sono arrivati per tempo in città con oltre un centinaio di parrocchiani che  si sono diretti alla Madrice, attraversando le vie del Centro Storico. Positive le testimonianze  all’indirizzo del nuovo arciprete, dunque, che per oltre un ventennio ha servito  la comunità di San Cataldo. ”Una guida saggia, capace di discernimento spirituale che ha fatto suoi  i problemi della gente”, così Adele e Daniela di San Cataldo: “Aiu pena”, ci ha detto Gaetana Caramanna, precisando di abitare esattamente vicino alla chiesa. ”Ci mancherà un pezzo, ci ha detto  Giuseppe Martorana, come parroco, come persona, come religioso”. Tutti concordi, dunque,  dell’operosità del sacerdote: ”Non ci sarà nessun prete che potrà fare quello che ha fatto lui. Non ha mai chiesto un soldo a noi. Nei lavori è stato sempre il primo a rimboccarsi le maniche”. Molto più esplicita la presidente regionale della Fratres, nonché Presidente del gruppo Fratres di San Cataldo Maria Pia Falzone: ”ha fatto rinascere la parrocchia ed è stato un punto di riferimento nell’ attività parrocchiale e sociale”. Ha poi precisato che P. Genco è assistente spirituale regionale della Fratres e continuerà ad esserlo in quanto “valido e prezioso elemento spirituale”. Anche il Vice Sindaco di San Cataldo ha dato la sua testimonianza:”Padre Genco da 23 anni ha curato la comunità cattolica di Cristo Re conseguendo risultati notevoli: ha contribuito in modo decisivo alla crescita del quartiere, considerato prima del suo arrivo, un quartiere oltre che a rischio, prettamente popolare.Un quartiere, oggi,  da prendere di esempio. A tale riguardo, ha continuato il vice sindaco, non è mancata l’attenzione prestata dalle Amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo”. Fin qui .le testimonianze dei sancataldesi.”Lo accoglieremo con grande affetto e daremo il massimo, affinché il nuovo Arciprete possa iniziare il suo ministero, potendo contare del supporto dell’Arciconfraternita. Stasera i numerosi confrati e consorelle ne daranno testimonianza. Noi ci siamo”, così il Superiore della Arcicofraternita della Madrice, Pippo Sorce. Per il gruppo dei giovani Carmelina Noto così si è espressa: Sicuramente accoglieremo il nuovo Arciprete  nel miglior dei modi, l’accompagneremo in questa  sua nuova avventura, ovviamente con un po’ di rammarico per il trasferimento di Padre Alfonso ma è arrivato il momento di raccogliere i frutti del suo insegnamento, rimanendo attivi in parrocchia”. Anche Enza La Piana, consorella dell’Arciconfraternita, ha detto la sua: ”unu bravu sinni va e unu bravu veni, sono contentissima”. Abbiamo avvicinato  Mario Russo “ Accoglierò bene il nuovo Arciprete, ci ha detto; per me sono sacerdoti e vanno, comunque,  rispettati. Vado a Messa perché sono cristiano cattolico”. Ancora uno sguardo intorno alla Madrice, ed incontriamo Totuccio Barba: ”Dobbiamo dare un sostegno tangibile al nuovo arrivato perché ha bisogno di molto aiuto, perché come Padre Alfonso anche lui soffre per il distacco dalla sua comunità”. Due paesi interessati: Mussomeli  e San Cataldo con una chiesa locale in cammino: Il Vescovo, due  sacerdoti e l’obbedienza, a seguire il popolo di Dio.

 

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- che ha scritto 5033 articoli su Castello Incantato.


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