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Archivio | marzo, 2010

 

Morte 17enne, disposta l’autopsia per far luce sul decesso. Un paese in lutto per la scomparsa di un ragazzo perbene

Morte 17enne, disposta l’autopsia per far luce sul decesso. Un paese in lutto per la scomparsa di un ragazzo perbene

MUSSOMELI –  Sarà l’autopsia, disposta dal PM Condorelli e che sarà eseguita  quasi certamente domani mattina , a fugare ogni dubbio sulla causa del decesso di  Giacomo Caruso, 17 anni, morto ieri sera mentre faceva il bagno nella propria abitazione.  Restano alcuni punti da chiarire ma una cosa è certa: se ne è andato un ragazzo perbene amato da amici e parenti. Da ieri sera nell’abitazione del giovane  e nella camera mortuaria è un andirivieni di persone commosse e affrante per la drammatica  scomparsa di Giacomo.

LA TRAGEDIA – Il ragazzo, secondo i primi accertamenti,sarebbe morto folgorato anche se, con il passare del tempo,  si avvalorano altre ipotesi. Al momento gli inquirenti  non escludono che la causa o la concausa della tragedia possa essere un’altra: forse un malore oppure una congestione. Quel maledetto lunedì il  padre e la madre del giovane, che lavorava in un autolavaggio,  intorno alle 19,30 hanno sentito delle grida provenire dal primo piano della abitazione, precisamente dal bagno dove Giacomo era da poco entrato per lavarsi .  Poi la raccapricciante scena: Giacomo era riverso privo di sensi all’interno della vasca da bagno.  Il padre ha estratto il giovane e ha iniziato dare le prime cure. Nel frattempo i vicini, allertati dalle urla di disperazione dei familiari, si sono immediatamente  fiondati in casa Caruso.  Tra le persone accorse, c’era pure un infermiere che ha provato a rianimare il povero Giacomo, praticando massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca. Il ragazzo aveva anche dato un debole segnale di reazione, rigurgitando.  Nel giro di pochi minuti sono arrivati precipitevolissimevolmente gli operatori del 118, poi la folle corsa verso l’“Immacolata Longo” di Mussomeli dove i sanitari, dopo aver provato in tutti modi a rianimare il giovane,  dieci minuti dopo le 20 non hanno potuto fare altro che accertarne il decesso. La salma è stata quindi portata nella camera mortuaria, dove è tuttora custodita,  e sottoposta ad ispezione cadaverica. La stanza in cui si è consumata la tragedia è stata posta sotto sequestro. L’impianto di riscaldamento dell’acqua era alimentato a metano.  E’ probabile che verranno nominati due periti tecnici per appurare l’eventuale presenza di un   guasto o di una  dispersione di corrente elettrica che potrebbe aver provocato la morte del ragazzo.

IL CORDOGLIO –  Mussomeli oggi è un paese con il lutto al braccio ma soprattutto nel cuore. Dopo la diffusione della mesta notizia, il dolore ha preso presto il posto dello sgomento. Gli amici di Giacomo hanno letteralmente piantonato la camera mortuaria per vigilare e custodire  la spoglia del giovane. In via Trento è stato un viavai di persone che, a vario titolo, hanno voluto portare solidarietà e vicinanza ad una onesta e morigerata famiglia mussomelese. Il padre del ragazzo, Carmelo Caruso, è un solerte lavoratore, da anni è impiegato come autista presso l’associazione “Casa Ramiglia Rosetta”. La madre, signora Giuseppina Piazza, lavora con la qualifica di personale A.T.A. nel plesso scolastico di via Madonna di Fatima. Il fratello maggiore, Alfonso,  ha 22 anni.  “Un ragazzo solare, sempre con la battuta pronta”, così lo ricorda in lacrime un cugino.  “Giacomo sapeva farsi voler bene,  non riesco a crederci. Se penso a tutte le serate che abbiamo trascoso insieme” racconta  singhiozzando e con gli occhi gonfi uno dei numerosi amici che non riescono  a capacitarsi della sua scomparsa.  Anche il popolo di internet  ha espresso il proprio cordoglio. Su Facebook, fin da domenica sera, è stato un susseguirsi ininterrotto  di post, foto, e commenti-tributo in onore del compianto Giacomo

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5 anni fa…Scontro tra auto, travolta una donna mentre getta la spazzatura

5 anni fa…Scontro tra auto, travolta una donna mentre getta la spazzatura

MUSSOMELI – Un brutto incidente è avvenuto sabato pomeriggio in viale Leonardo Da Vinci, nella zona bassa del paese. Una donna di 44 anni aveva appena parcheggiato  la propria  auto, una “golf” bianca, accanto ai cassonetti della raccolta differenziata per gettare l’immondizia.  Per cause ancora da accertare, una “fiat punto” guidata da un uomo di 32 anni si è scontrata violentemente con la vettura della donna che era appena scesa dalla propria automobile. Sul luogo dell’impatto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Mussomeli e i Finanzieri della locale tenenza. Secondo una prima prima ricostruzione, sembrerebbe che in  seguito all’impatto  la signora sia stata sbalzata su uno dei cassonetti della spazzatura dopo aver sbattuto contro la portiera della macchina. La donna è stata portata   all’Ospedale “Immacolata Longo” di Mussomeli , dove i medici le hanno riscontrato lievi contusioni e  una profonda ferita al mento per la quale sono stati applicati sette punti di sutura. L’automobilista è stata dimessa  con una prognosi di 10 giorni. Mentre il giovane,  seppur comprensibilmente scosso,  fortunatamente non ha riportato ferite significative.

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5 Anni fa…Stadio comunale inagibile. Sequestrati gli spalti, partite solo a porte chiuse

5 Anni fa…Stadio comunale inagibile. Sequestrati gli spalti, partite solo a porte chiuse

MUSSOMELI –  I tifosi delle tre squadre locali non potranno seguire dalle gradinate  dello stadio “N. Caltagirone” le gesta dei propri beniamini. Lunedì mattina, infatti, i Carabinieri della Compagnia di Mussomeli hanno sottoposto a sequestro  e dichiarato inagibili, per ragioni di sicurezza e igienico- sanitarie, strutture murarie, gli spalti e l’intera area circostante il terreno di gioco. Durante il controllo, i Carabinieri hanno constatato l’assenza di documenti che attestassero  l’agibilità degli spalti e di qualunque area destinata al pubblico. Dal sopralluogo effettuato sono emerse numerose carenze igieniche e di sicurezza: impianto elettrico non a norma; muffe, ragnatele e sporcizia all’interno dell’infermeria e degli spogliatoi; numerosi fili elettrici scoperti; bottiglie e pietre abbandonate in buche a ridosso del terreno di gioco, alla portata dei tifosi e di chiunque abbia accesso agli spalti e ai viali adiacenti al campo.  I carabinieri hanno, altresì, rilevato numerose crepe e cedimenti, alcune  molto profonde, nella struttura di cemento armato che sorregge la copertura degli spalti.  Poiché il campo da gioco risulta omologato, salvo diversa disposizione dell’autorità giudiziaria, saranno comunque garantiti gli incontri di calcio anche se  rigorosamente a porte chiuse per  salvaguardare l’incolumità del pubblico

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5 anni fa…Nella notte in fiamme un’auto di una donna

5 anni fa…Nella notte in fiamme un’auto di una donna

MUSSOMELI –  Nella notte, intorno all’1,30, un incendio divampato  nel quartiere  Sant’Enrico, in largo Lo Monaco, ha completamente distrutto un’auto parcheggiata. L’auto, una Citroen C3, di proprietà di una donna residente a Mussomeli, ha subito gravi danni ,in particolare alla carrozzeria, al vano motore ed alle gomme da cui si suppone sia partito l’incendio. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e Vigili del Fuoco che hanno circoscritto le fiamme e domato l’incendio. I militari della compagnia di Mussomeli hanno raccolto la denuncia della vittima del danneggiamento, oltre ad acquisire elementi utili per l’identificazione degli eventuali autori  autori.  Si attende ora l’esito dei primi rilievi effettuati e la relazione dei Vigili del Fuoco che chiarirà ufficialmente l’origine dolosa o accidentale dell’incendio.

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5 Anni fa…Campofranco, in fiamme la casa cantoniera della riserva “Monte Conca”

CAMPOFRANCO – Ieri sera un incendio è divampato lungo  strada provinciale 21,  nello stabile adibito a casa cantoniera, sede del personale addetto alla vigilanza della Riserva Naturale di Monte Conca. Le fiamme si sono sprigionate nell’androne esterno dello stabile  e si sono propagate nei portoni d’ingresso della casa cantoniera fino ad arrivare all’interno dell’edificio, interessando le prime due stanze poste all’ingresso e quei pochi arredi conservati all’interno (sedie in plastica, tavolino, e lampadari).  I carabinieri delle Stazioni di Campofranco, di Milena e di Montedoro, giunti sul posto dopo una segnalazione di un passante, si sono immediatamente attivati per cercare di estinguere le fiamme.  Il successivo intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Mussomeli, ha consentito di domare definitivamente l’incendio. I primi rilevi confermerebbero l’origine dolosa dell’incendio, le fiamme si sarebbero sprigionate a causa di un  liquido infiammabile riversato da ignoti dinanzi alla casa cantoniera. lungo le mura perimetrali. Non si sono registrati danni a vetture in transito ed a persone; l’edificio interessato  ha subito modesti danni ma l’abitabilità e la tenuta dello stabile non sono compromesse.

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