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Archivio | agosto, 2010

 

Ultima serata del Festival canoro e della legalità. L’intervento di Mannino fa da protagonista. All’interno la galleria fotografica

Ultima serata del Festival canoro e della legalità. L’intervento di Mannino fa da protagonista. All’interno la galleria fotografica

VALLELUNGA – Interventi degni di nota quelli che domenica sera hanno segnato il “Festival canoro e della legalità città di Vallelunga”, in cui la gara musicale è stata un po’ offuscata dalla presenza degli ospiti, veri protagonisti della serata. Primo fra tutti Nicolò Mannino, presidente del “Centro studi parlamento della legalità”, la cui presenza era strettamente legata all’indirizzo che quest’anno è stato conferito alla manifestazione. Non solo festival canoro, come negli anni scorsi, ma anche festival “della legalità”. Titolo che ha destato non poche polemiche, tanto da indurre il presidente della Proloco Loreto Ognibene, promotore della kermesse, a salire sul palco e chiarire le motivazioni che lo avrebbero indotto a ribattezzare l’ evento canoro con un appellativo di cui forse, ormai troppo spesso, si abusa. «La musica – ha voluto chiarire Ognibene – è da sempre veicolo di messaggi importanti che possono scuotere gli animi della gente. Per questo, in occasione del decennale, la Proloco ha voluto proporre artisti e autori che denunciano il disastrato stato di cose presente nella nostra società, e invitare professionisti impegnati sul tema della legalità». Intento riuscito solo in parte, considerato che le tematiche dei testi in gara avevano nulla o poco a che fare con la lotta alla criminalità organizzata. Più attinenti, invece, gli interventi degli ospiti, tra i quali ha spiccato quello del presidente Nicolò Mannino. Una volta salito sul palco Mannino ha infatti espresso, non senza strafalcioni, il desiderio di fare di Vallelunga (in più di un’occasione chiamata erroneamente Valguarnera) un laboratorio culturale del parlamento della legalità. E mentre ribadiva il suo profondo affetto verso gli abitanti di Vallelunga, appena conosciuti, invitava la platea ad alzarsi, cantare con lui sulle note di “Vagabondo” ed applaudire le vittime della mafia. Nel suo lungo e singolare intervento, Mannino ha infine consegnato una pergamena a Loreto Ognibene, nominandolo “Presidente onorario del Parlamento della legalità”, mentre Ognibene ha ricambiato il gesto premiandolo con una coppa “della libertà” e definendo Mannino “voce autentica di libertà nella lotta alla mafia in Sicilia”. Il tutto dinnanzi a un pubblico a tratti disorientato, che si chiedeva che fine avesse fatto la manifestazione canora. La serata è poi proseguita con il simpatico attore palermitano Francesco Benigno, che ha parlato della sua esperienza lavorativa e smorzato i toni con delle barzellette. Dopo di che ha ripreso il via la gara canora, che ha visto trionfare nove cantanti. Tra i ragazzi di età compresa tra i 9 e gli 11 anni ha vinto Roberta Di Stefano, seguita dalla seconda classificata, Sofia Sicilia e dalla terza, Giulia Scroppo. Per la categoria 18/45 anni si è invece imposta Marilena Marsalona, seguita da Salvatore Sapienza e da Chiara Tinnirello. Il premio della critica è andato a Vanessa Mazzotta, quello per la simpatia a Desirè Di Gregorio e per la presenza scenica a Rossella Pollicino. Ospite sul palco anche uno degli ultimi cantastorie locali, Nonò Salamone.

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E’ morto  il centenario “zi Micheli” Antinoro. Qualche mese fa aveva incontrato altri due amici centenari. All’interno il video

E’ morto il centenario “zi Micheli” Antinoro. Qualche mese fa aveva incontrato altri due amici centenari. All’interno il video

MUSSOMELI – Poco dopo l’alba di stamane, trasformatasi  per il nonnino in un definitivo tramonto,   ha cessato la sua lunga esistenza  terrena l’ultracentenario  e conosciuto “zi Michele” Antinoro”, per gli amici “u pacchiùalu”.  Lo staff di castelloincantato lo aveva intervistato in occasione del compimento dei suoi 100 anni, esattamente il 27 novembre dello scorso anno. Si era fatto trovare nella casa di abitazione di Via Damiano Chiesa, al numero civico  43, con  giacca, cravatta e berretto in testa. Occhi vispi ed assai disponibile per l’intervista. Ci raccontò alcuni episodi del  suo passato e ci cantò persino l’inno di Mameli. Diversi mesi dopo,  accompagnato da alcuni dei suoi figli, aveva incontrato, in casa Geraci,  gli altri due “colleghi centenari”, nonchè cugini  Maria Schillaci e “zi Cola” Territo. Un incontro semplice fra vecchi, amici a cui hanno assistito altri familiari. Certamente nei tre centenari c’erano lontani ricordi, ricchi, comunque, di sentimenti. Proprio in questa circostanza, “Zi Michele”  si era detto orgoglioso di essere un “santarriisi” ai tempi di Padre Fisci. Parlando, poi,  della Bibbia, che teneva spesso fra le mani diceva:”Quello che io leggo è dono di Dio”. I figli  Giuseppe, Vincenzo, Gaetano, Gero, Salvatore e Mario ora ne piangono la perdita, serenamente rassegnati, come ha detto uno di loro, per averlo servito fino alla fine, non     avendolo lasciato mai solo. Complessivamente oltre 100 anni di vita vissuta, di cui mezzo secolo nella fede cattolica e successivamente in quella evangelica. Domani pomeriggio, alle 15,30, la salma di “zi Michele” Antinoro sarà accompagnata nella vicina chiesa evangelica, dove sarà celebrato il rito funebre.

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Mussomeli, vendita degli alcolici vietata agli under 16

Mussomeli, vendita degli alcolici vietata agli under 16

MUSSOMELI – Divieto assoluto di vendere alcolici ai minori di 16 anni mentre la proibizione si allarga alla vendita delle bottiglie di vetro nei locali in cui si tengono manifestazioni musicali. Il raggio d’azione dei veti voluti dal sindaco si estende, e stavolta tenta di incidere contro il consumo degli alcolici. La limitazione, contenuta nell’ordinanza che regolarizza gli orari degli intrattenimenti musicali nei pubblici esercizi, nasce da un assunto: alcol uguale violenza.  Salvatore Calà da qualche tempo- per sua stessa ammissione- osservando i comportamenti dei più giovani, avverte una vera e propria paura che non si esime dal segnalare. “Dobbiamo tentare di mettere un freno all’utilizzo degli alcolici tra le nuove generazioni. Ho già avuto notizie di atti di bullismo, di risse che contraddistinguono le notti mussomelesi. Di violente zuffe registratesi nel centro storico e che hanno coinvolto molti ragazzi”. Secondo il giudizio del primo cittadino, le nuove generazioni sembrano colte da un’inaspettata inclinazione all’aggressività, frutto di un mix allarmante. “A parte la cattiva educazione, è l’eccesso di alcol che mi preoccupa. Come d’altronde noto segnali inquietanti nell’atteggiamento, nei toni utilizzati da alcuni. Ne ho parlato con i vigili, ho avuto modo di segnalare la questione pure ai carabinieri. Debbo ammettere che questa generazione pone dei seri problemi. D’altronde, il fenomeno dell’abuso degli alcolici è vasto, lo stiamo monitorando nella sua complessità”. La situazione appare seria e grave, e secondo le idee del sindaco urge un’immediata risposta. “Ma non possiamo varare degli atti troppo rigidi ed estremi. Al momento dobbiamo affrontare il problema a piccoli passi e in maniera graduale, come ad esempio cominciando a vietare l’uso degli alcolici a chi non ha compiuto i 16 anni di età”. Intanto Calà smentisce le voci degli ultimi giorni e che danno di un settore, quello dei pub e dei bar, in subbuglio per via della regolamentazione degli orari per gli intrattenimenti musicali. Se da un lato la delibera allunga di un’ora la tolleranza, innalzando l’orario di divieto all’una, dall’altro però impone dei livelli di decibel molto bassi. “Nessuno è venuto a lamentarsi da me, così come nessuno ha sollevato dei dubbi ai miei assessori”.

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Randagismo: è ancora emergenza a Mussomeli

Randagismo: è ancora emergenza a Mussomeli

MUSSOMELI-L’arrivo del grande caldo sembra aver intensificato a Mussomeli il problema legato al randagismo. Intere frotte di cani si aggirano per le vie del paese ed è grande la paura dei cittadini. La natura e segni forti di inciviltà contribuiscono poi ad accrescere un problema che potrebbe causare tragedie, come avvenne un anno fa a Modica, quando il piccolo Giuseppe Brafa trovò la morte divenendo preda di un branco di cani. La presenza di cani randagi all’interno delle comunità urbanizzate ha sempre destato non poche  preoccupazioni nei cittadini sia dal punto di vista dell’incolumità (cani mordaci) sia dal punto di vista sanitario. La sicurezza dei cittadini, la salute pubblica e la buona convivenza tra cittadini ed animali da affezione, passa attraverso il buon senso di ognuno ma deve anche essere tutelata da precise normative e da adeguati servizi. La Legge 281/91 si esprime chiaramente in merito, dicendo che le amministrazioni sono pienamente responsabili degli animali vaganti sul proprio territorio e sono tenute pertanto ad intervenire prontamente ricoverandoli in strutture apposite, i canili e i gattili, realizzate e gestite direttamente dal comune stesso. Ultimamente sono sempre più numerose le lamentele da parte dei cittadini di Mussomeli i quali lamentano, anche la notte, la presenza di branchi che indisturbati riescono ad intrufolarsi nei giardini delle loro abitazioni site in Contrada Bosco creando trambusto e provocando danni. Alcuni fra i residenti della zona sono costretti inoltre, la notte, ad alzarsi, per cacciare letteralmente i cani dalle loro proprietà. Tutto questo con tanta paura per la propria incolumità trattandosi di animali la cui reazione è per la maggior parte dei casi imprevedibile e inaspettata. La piaga del randagismo può essere combattuta con tre armi: a livello culturale con la sensibilizzazione, dalle scuole ad iniziative di vario tipo che prevedano un sempre maggiore coinvolgimento dei media, al fine di aumentare il grado di consapevolezza del diritto alla vita di tutti gli esseri viventi; con la legalità, invitando i comuni ad impiegare  i fondi regionali che gli vengono assegnati per la realizzazione e gestione dei canili. Infine con la sterilizzazione obbligatoria: solo con questa misura infatti è possibile arginare il problema, ridurre in modo drastico le nascite, quindi svuotare i canili che verrebbero ‘riforniti’ sempre meno e dove i cani in numero minore riceverebbero così più assistenza.

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A Mussomeli il vescovo Paruzzo amministra il battesimo al piccolo Salvatore

A Mussomeli il vescovo Paruzzo amministra il battesimo al piccolo Salvatore

MUSSOMELI – E’ stato nei giorni scorsi a Mussomeli e quando, annualmente, vi ritorna lo fa  sempre volentieri. Sa che ad attenderlo c’è ancora quella famiglia parrocchiale che con lui ha condiviso momenti di forte spiritualità, in quel cammino dove  la Parola di Vita è la principale ragion d’essere. E’ bene ricordare che dal 1976 al 1979,  in un periodo non certamente facile ed anche  delicato per la Terra di Manfredi, assai stimato ed amato dai parrocchiani, dalla gente comune e non solo, l’allora Padre Salvatore Paruzzo  fu nominato  Arciprete. Parroco della Madrice di Mussomeli, collaborato attivamente  dal suo vicario  Padre Alfonso  Incardona. Un periodo non certamente lungo, ma sufficiente per tracciare ed  intraprendere il cammino parrocchiale all’insegna della continuità, a seguito del ritiro dell’anziano arciprete Mons. Salvatore Migliore, che per tanti anni aveva avuto la responsabilità della parrocchia. E’ di quegli anni la nascita del movimento dei focolari a Mussomeli che si sviluppò ben presto in un terreno abbastanza fertile, essendo il suo territorio vocato alla religiosità popolare e di profonde radici cristiane. Alcuni anni di apostolato, dunque  a Mussomeli per poi spiccare il volo per altri lidi, dove più necessaria si è rivelata  la sua presenza. Mons. Salvatore Paruzzo, primo vescovo di Ourinthos  (piccolo oro), nello Stato di San Paolo del Brasile, già da anni ha  organizzato la nuova diocesi, costruendo il seminario diocesano San Giuseppe, la curia e le varie strutture necessarie alla vita della diocesi che ha una superficie di 6713 Kmq con 24 comuni e 28 parrocchie per una popolazione di circa 350 mila persone. Ma non ha mai interrotto i legami  con Mussomeli e lo dimostra il fatto che ogni anno, in occasione del raduno annuale in Svizzera dei focolarini, previsto quasi sempre per i primi giorni di Agosto, Sua Eccellenza Mons. Salvatore Paruzzo non disdegna calendarizzare anche alcuni giorni da trascorrere a Mussomeli. E, come è stato detto prima, ospite della famiglia Proietto, ha trascorso alcuni giorni, sì all’ombra del Castello Manfredonico, ma soprattutto  sotto lo sguardo della Madonna dei Miracoli, nel cui omonimo santuario ha celebrato anche  Messa. Ha celebrato poi nella chiesa Santa Maria di Gesù in suffragio della giovane Adriana Proietto, mentre nella Parrocchia S. Enrico ha amministrato il sacramento del battesimo al piccolo Salvatore,  figlio di Simone Morreale e Marcella Salvia. Padrini di battesimo sono stati sono stati Luca ed Antonella Genco. Hanno concelebrato la liturgia il vescovo Paruzzo ed il parroco Padre Francesco Lomanto. Ma non poteva mancare la celebrazione alla Madrice, dove ha incontrato vecchi parrocchiani, rispolverando così ricordi, che l’hanno riportato indietro negli anni. Ma il suo soggiorno annuale in terra  di Sicilia non può ignorare il paese natio Montedoro, dove risiedono i due Fratelli Lillo e Giovanni, Gela dove risiede la sorella Felicetta e  Caltanissetta dove abita la sorella Sandra. Giornate certamente di riposo ma assai intense per una vita spesa per  gli altri. E se questi ultimi giorni di permanenza nella sua Sicilia sono per lui ossigeno della sua terra, la sua missione nel Brasile, a viva voce, reclama la sua presenza di Guida e Pastore.

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Calà: “160 mila euro al Comune grazie all’Onorevole Daniela Cardinale”

Calà: “160 mila euro al Comune grazie all’Onorevole Daniela Cardinale”

MUSSOMELI – 160 mila euro  a dare sollievo alle asfittiche casse comunali  grazie all’intervento della parlamentare del Pd, Daniela Cardinale. A darne notizia è il primo cittadino che attraverso una nota spiega che: ” L’interessamento dell’Onorevole  Daniela Cardinale presso la Cassa Depositi e Prestiti  di Roma, ha determinato il recupero di importi residui per circa € 160.000 rivenienti da economie di spesa o da ribassi d’asta per mutui concessi dalla stessa Cassa riguardanti investimenti già effettuati. Tale risorsa finanziaria, – precisa Salvatore Calà – potrà essere utilizzata per nuovi investimenti e non per la spesa corrente.Il relativo impiego consentirà di finanziare interventi manutentivi per l’edilizia scolastica o per la viabilità urbana, come previsto dalla normativa di riferimento. Mentra un eventuale diverso utilizzo, con esclusione del ripianamento di passività creditizie, dovrà eventualmente essere autorizzato dalla Cassa Depositi e Prestiti. All’Onorevole  Daniela Cardinale – conclude il sidaco – va il ringraziamento dell’intera Giunta per l’impegno profuso”.

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Gli imprenditori Nola incontrano Massimo Moratti. Il patron nerazzurro: “Una visita a Mussomeli? Volentieri”

Gli imprenditori Nola incontrano Massimo Moratti. Il patron nerazzurro: “Una visita a Mussomeli? Volentieri”

Montecarlo – Massimo Moratti in visita  a Mussomeli e un’amichevole tra Inter e Nissa. No, non è fantacalcio. Il patron nerazzurro ha incontrato  in terra monegasca  gli imprenditori Tanino e  il figlio Salvatore Nola e si è detto disposto a visitare il paese manfredonico.  “Venerdì mattina, in attesa di assistere  alla finale di Supercoppa Europea tra Inter e Atlerico Madrid, – racconta Salvatore – ci trovavamo nei pressi del Casinò di Montecarlo e, casualmente, ci siamo imbattuti nell’hotel dove soggiornava il presidente. Abbiamo avuto modo di parlare con lui per circa 15 minuti. E’ stato cordiale, disponibile e di ottimo umore (probabilmente non si aspettava l’amaro epilogo: i nerazzuri  si sono dovuti arrendere agli spagnoli per 2 reti a zero, ndr). Abbiamo parlato dapprima di calcio e dei possibili nuovi acquisti dell’Inter. Poi  l’ho invitato, dicendogli che sarei stato felice di averlo come ospite presso il nostro agriturismo.  Moratti ha accettato di buon grado la proposta, assicurandomi che qualora e quando si troverà nelle vicinanze, visiterà volentieri Mussomeli. Mio padre, che è dirigente della Nissa, ha prospettato un’amichevole tra Inter e la prima squadra di Caltanisseta. Anche in questo caso, il presidente è stato possibilista, se non per quest’anno, dato che l’agenda dei campioni d’Italia è già al completo, per il prossimo anno.”  Se non altro la delusione per la sconfitta della squadra del cuore è stata edulcorata dall’incontro con il numero uno del club nerazzurro

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In movimento la Polisportiva Sutera Asd

In movimento la Polisportiva Sutera Asd

SUTERA  – Si è svolto sabato scorso,  presso i locali dell’auditorium comunale, il pre-raduno della Posliportiva Sutera A.S.D. che quest’anno parteciperà al campionato di terza categoria. E’ stato un momento d’ incontro tra i giocatori di Sutera e quelli di Mussomeli che si sono scambiati idee propositive per la stagione che va ad iniziare. Ha partecipato alla riunione anche il vice sindaco, nonché assessore allo Sport  Nino Pardi che ha fatto sentire ai giocatori e dirigenti il suo appoggio e quello dell’amministrazione comunale. Parola d’ordine : Dirigenti e giocatori debbono sentirsi una sola cosa. Tutti divranno concorrere ai risultati. Nel corso della riunione è stato ribadito che  la gestione sarà collettiva e tutti avranno meriti o demeriti nei risultati che si raggiungeranno.
La polisportiva giocherà ad Acquaviva Platani fino a dicembre.  Da gennaio si continuerà la stagione nel ristrutturato campo di Sutera.  Inoltre fanno sapere che la preparazione atletica inizierà a metà settembre. Saranno,  poi,  programmate, ad ottobre, delle amichevoli per saggiare il livello competitivo della squadra.  Nell’ambito del calcio locale, non si nasconde un certo grado di entusiasmo e di ottimismo per obiettivi come quello di arrivare ai playoff.

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Il Comune è più tollerante con i locali. Musica fino all’una di notte

Il Comune è più tollerante con i locali. Musica fino all’una di notte

MUSSOMELI – I gestori dei pub della città hanno vinto una prima battaglia. Da oggi l’asticina della tolleranza per gli eventi musicali è stata innalzata di un’ora. Si potrà quindi fare musica fino alla una anziché a mezzanotte. Il sindaco Salvatore Calà ha infatti ceduto alle pressioni dei gestori dei locali, alcuni dei quali riunitisi in una sorta di comitato spontaneo e spinti all’attacco dalle limitazioni previste dalla legge. Orami era diventata una consuetudine l’arrivo dei carabinieri scoccata l’ora cruciale. Pochi minuti dopo la mezzanotte, il centralino dell’Arma è stato da sempre subissato dalle chiamate degli insonni vicini per via dell’alto volume proveniente da pub e bar. “In virtù del fatto che spesso la gente arriva nei locali a tarda sera- chiarisce un esercente, Vincenzo Bertolone- questo ha impedito la perfetta riuscita di concerti o di semplici esibizioni musicali. Le serate, per intenderci, hanno avuto una durata molto limitata”. Per buona pace degli incassi e a dispetto dei costi e degli investimenti. Non tutti i gestori si dichiarano pienamente soddisfatti dell’ordinanza firmata dal sindaco. C’è infatti chi sperava in una scelta forse fin troppo audace: porre il divieto alle 2 di notte. Come sempre, anche in questi casi la politica non rimane a guardare. Pago a metà il piediellino Domenico Montagnino. “C’è da riconoscere alla Giunta lo sforzo di avere prestato attenzione alle esigenze dei commercianti, però il sindaco poteva avere più coraggio e allungare l’orario di tolleranza di un’altra ora. Una soluzione che poteva essere attuata soltanto per questo spicchio d’estate; in questo modo avremmo aiutato ancora di più il settore”. Ma ecco cosa afferma l’ordinanza: “L’intrattenimento musicale nei pubblici esercizi per l’anno 2010, può essere realizzato fino alle ore una, e in mancanza di specifico regolamento comunale per la classificazione acustica, con un impatto non superiore ai limiti consentiti di 70 decibel sino alle ore 22 e di 60 decibel dalle 22 all’una, e per un numero medio di avventori inferiori a 200”. Nella nota che anticipa l’ordinanza Calà ribadisce che è “intendimento dell’Amministrazione incentivare l’attività dei pubblici esercizi ed incoraggiare i giovani di Mussomeli a vivere la loro città, senza disperdersi fuori, ma sempre nel rispetto delle regole. Tra queste, la chiusura estiva dei pubblici esercizi obbligatoria per legge, prevista per le 3, mentre gli appuntamenti di musica dal vivo possono essere organizzati, con l’obbligo di terminare entro la una di notte”. Limitazioni stanno intanto essere apportate pure alla vendita degli alcolici ai minori di 16 anni.

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Eletta la “Castellana 2010”; Anna Casabona di Mazzarino. Premiate Flavia Fruscione di Villalba e Cettina Schifano di Mussomeli

Eletta la “Castellana 2010”; Anna Casabona di Mazzarino. Premiate Flavia Fruscione di Villalba e Cettina Schifano di Mussomeli

MUSSOMELI – Eletta “la bella fra le belle”, la nobildonna del Castello di Mussomeli e premiate le due nobildonne che si sono classificate al secondo e terzo posto. A loro sono andati premi e riconoscimenti, grazie agli sponsor, fra cui la Banca di Credito San Giuseppe di Mussomeli, che hanno contributo alla realizzazione dell’evento. C’è da dire che le restanti concorrentii, sono arrivate quarte, tutte a pari merito; questa la novità dell’anno. Un compito assai difficile, infatti, è stato  quello della giuria, che ha assegnato la palma della vittoria ad Anna Casabona di Mazzarino, accompagnata dall’Assessore Salvo Marino, seconda classificata Flavia Fruscione di Villalba, accompagnata dal Sindaco Alessandro Plumeri, mentre la terza classificata è risultata Cettina Schifano, accompagnata dal vice sindaco Filippo Misuraca.  La Terra di Manfredi ha, così, reso omaggio, qualche sera fa, a “La Sicula Beltà”.  Tre le  province interessate (Caltanissetta, Agrigento e Catania) con 14 comuni presenti,  su 17, che avevano assicurato la presenza.  Un teatro all’aperto con tanti spettatori che hanno sbalordito l’intero entourage, proveniente  appunto, da diverse terre di Sicilia, pronto a  cimentarsi in questo evento. Purtroppo, in diversi, hanno avuto da ridire, quest’anno, proprio sulla scenografia, assai presente, invece, nelle precedenti edizioni e giunta,  ormai, alla sua ottava tornata. Non sono stati pochi a notarlo, anche se, alla fine,  hanno apprezzato lo spettacolo, in essere fino a poco dopo la mezzanotte, allorquando la simpaticissima Eliana Chiavetta ha proclamato il “verdetto” della giuria, fra le ovazioni dei presenti.  Oltre due ore di spettacolo in una calda serata, in cui  tanti volti umani hanno sprigionato  tanta bellezza e simpatia, suscitando gradimento ad un appuntamento, che non finisce mai di stupire.  C’è da dire che le  fasce tricolori dei diversi sindaci, visibili nell’emiciclo, la sontuosità e peculiarità degli abiti indossati nella sfilata del “Bel Certame”, i non pochi labari issati e portati fino all’emiciclo, gli applausi, ora scroscianti ora un pò tiepidi, la professionalità dei conduttori della serata e il coinvolgimento di artisti, hanno colorato di positività  l’evento, che rimane unico nel suo genere  e, bel contempo,  di alto spessore culturale. L’animatrice Liliana Gencorusso, oltre  essere stata motore trainante dell’evento, ha curato i  testi e  la regia, assieme a Luca Lo Bosco, e  l’insostituibile Seby Lo Conte, instancabile tutto fare,  si è occupato della scenografia, Ha collaborato anche La Proloco, di cui è presidente Salvatore Piazza. Dunque, una riuscita serata di  fine agosto, preludio che “l’estate sta finendo”. Hanno presentato lo spettacolo Eliana  Chiavetta, e Massimo Minutella. Ospiti della serata il fantasista e cabarettista Manfredi Diliberto e la cantante di Rai 2  Deborah Italia e i cantanti e ballerine del Gruppo Russo  Voskresenie. Queste le nobildonne, accompagnate dai loro cavalieri: Donna Lucrezia Spatafora dalla Terra di Acquaviva Platani, mentre Donna Adelaide Del Vasto, la regina Sibilla, Donna Lucia Camerata, Donna Laura Palmeri, Donna Maria Beccatelli di Bologna e Agliata, Donna Laura La Lotta Bellacera, Donna Caterina Branciforte, Donna Felice Bonfiglio, Eleonora Paternò della III Dogana, Donna Isolda de Lamanno, Donna Isabella Crescimanno D’Alba Fiorita, Donna Maria Ayala De Salazar, Donna Giovanna Ortega di Gioeni, rispettivamente da Butera, Caltabellotta, Cammarata, Canicattì, Casteltermini, Comitini, Mazzarino,  Resuttano, San Gregorio di Catania, Sperlinga, Sutera, Villalba e Mussomeli. A fare gli onori di casa il vice sindaco Filippo Misuraca e l’Assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo Enzo Nucera, i quali hanno rivolto il benvenuto alle varie delegazioni dei Comuni partecipanti e a tutto il numeroso pubblico.. Presente anche l’on. Daniela Cardinale ed il presidente della Banca di Credito Cooperatiuvo San Giuseppe geom. Michele Mingoia, maggiore sponsor dell’evento.

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