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Archivio | settembre, 2010

 

A Mussomeli riaprono le mense della scuola

A Mussomeli riaprono le mense della scuola

MUSSOMELI – Quando si dice un’attività a conduzione famigliare. Saranno proprio le famiglie a gestire dal prossimo 12 ottobre, all’appuntamento con il taglio del nastro, le mense scolastiche. Fino al 31 dicembre questo decentramento gestionale continuerà privo però di sigilli ufficiali; l’istituzionalizzazione dell’affidamento delle mense alle scuole avverrà a metà ottobre con la firma del protocollo d’intesa tra il Comune e i due Istituti comprensivi. Le mense, fresche di restyling, sono quindi pronte per riaprire i battenti. Data fissata il prossimo 12 ottobre; un’ulteriore prova, poi dal primo gennaio il Comune definitivamente uscirà dalla cura delle refezioni. Si limiterà ovviamente a mettere a disposizione le strutture, le cucine ed anche il personale Lsu. La scelta dei menu, la selezione dei fornitori, così come la cura della cassa sarà di pertinenza delle scuole. I genitori dovranno pagare le rette direttamente alle segreterie dei plessi, sollevando il Comune da ogni incarico ivi compresi i soliti grattacapi gestionali. Scelte che fanno da linee guida del nuovo regolamento che detterà i rapporti tra il Comune e le istituzioni scolastiche. Una vera e propria disciplina, già partorita con l’accordo dei presidi, da parte della Giunta Calà e che al momento è in attesa dei pareri favorevoli dei circoli didattici. Dopodiché, dopo avere incassato tutti i sì, il regolamento finirà in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Intanto, l’Amministrazione ha dato il via libera all’apertura del Centro Primavera, il nido comunale dedicato ai più piccoli da 24 a 36 mesi. “Nei primi giorni di scuola abbiamo realizzato una serie di interventi di edilizia scolastica per rendere più sicuri i plessi” conferma nel frattempo il vice sindaco nonché assessore alla Pubblica istruzione Filippo Misuraca. Ultima notizia dalla galassia della formazione primaria riguarda lo sport: verrà suggellato domani l’accordo tra il mondo scolastico e la società calcistica del Mussomeli. Da quest’anno gli istituti dovranno formulare un elenco di “bravissimi” a cui verrà assegnato quale premio, la partecipazione gratuita alla scuola di calcio del Mussomeli.

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Cani maltrattati: denunciati due nissseni

Cani maltrattati: denunciati due nissseni

CALTANISSETTA-Ancora una volta una storia che niente ha a che vedere con il senso di umanità che ognuno di noi dovrebbe portarsi dentro dalla nascita. Una storia che vede come protagonisti poveri cani maltrattati, segregati, affamati e seviziati. Due nisseni, S.T.T. di 57 anni e L.D.U. di 78 anni, sono stati condannati dal Tribunale di Caltanissetta al pagamento di una pena pecuniaria per il reato di “detenzione incompatibile di animali” ai sensi dell’art. 727 del Codice penale. I due uomini furono denunciati all’Autorità giudiziaria dalle Guardie eco-zoofile di LIDA e WWF che avevano avviato le indagini (essendo loro riconosciute i poteri di polizia giudiziaria) coordinate dalla Procura nissena. Nel primo caso, lo scorso giugno le Guardie eco-zoofile effettuarono un sopralluogo presso una veranda in un condominio in città, ove risultava detenuto da anni un cane di piccola taglia, privo di microchip dell’anagrafe canina; i proprietari avevano traslocato lasciando l’animale abbandonato a se stesso, fra feci e urine essiccate, esposto al sole senza cibo ed acqua. Subito gli agenti zoofili hanno sequestrato il cane, rifocillandolo e prestando le cure del caso, e deferito S.T.T. alla Procura consegnando un fascicolo di indagini e prove. Il P.M. convalidò il sequestro e le indagini esperite dalle Guardie eco-zoofile ed ha richiesto la punizione del reponsabile al Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta, che ora ha emesso il decreto penale di condanna. Nel secondo caso, le indagini delle Guardie LIDA e WWF presero avvio nell’ottobre dello scorso anno: in un fondo agricolo di contrada Serra dei Ladroni a Caltanissetta un pensionato deteneva tre cani adulti ed almeno due cuccioli in pessime condizioni igieniche, legati con catene corte e provvisti di cucce luride; nel corso di diverse ispezioni si accertò che gli animali versavano in evidente sofferenza ed erano malnutriti, tanto che dopo poche settimane alcuni sparirono perché probabilmente morti di stenti. Anche in questa circostanza le indagini di polizia giudiziaria degli Agenti giurati di LIDA e WWF sono state accolte dal Pubblico Ministero ed hanno portato ad un altro decreto penale di condanna del GIP. «Queste condanne sono le prime a Caltanissetta per fatti simili dopo l’entrate in vigore della L. 189/04 che ha rivoluzionato il sistema di tutela penale degli animali, affrontando per la prima volta il problema della detenzione di cani in condizioni intollerabili – affermano Salvatore Colonna ed Ennio Bonfanti, responsabili dei Nuclei provinciali delle Guardie giurate di LIDA e WWF -. Una pratica diffusissima nelle nostre campagne è quella di legare perennemente a corte catene i cani da guardia, con cucce inadeguate (un fusto di metallo od un serbatoio di eternit poggiAggiungi un appuntamento per oggiati a terra) e senza alcuna cura; in città invece troppi animali vengono rinchiusi nei garage, al buio e senza nessun contatto umano, o confinati nei balconi condannati a sopravvivere in spazi angusti. Speriamo che le condanne di oggiAggiungi un appuntamento per oggi inducano molti proprietari irresponsabili a cambiare immediatamente le modalità con cui detengono gli animali, essendo passibili di sanzioni penali».

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Il Comune ci riprova: all’asta altri quattro beni

Il Comune ci riprova: all’asta altri quattro beni

MUSSOMELI – E’ stato diramato dall’Ufficio del Gabinetto del Sindaco  un comunicato stampa, relativo al Terzo avviso relativo all’alienazione del patrimonio immobiliare comunale non strategico.  Si legge , infatti,  nelle nota che “ Sarà pubblicato nella GURS n. 39 del 01/10/2010, il terzo avviso per la alienazione degli immobili comunali per il 2010, la cui vendita era stata approvata dal Commissario Straordinario, con le funzioni di Consiglio Comunale, con provvedimento n. 15/c del 31/5/2010. A seguito della vendita dell’area edificabile posta nella Piazza della Repubblica – via S. F. D’Assisi e del Centro Valentina di via Palermo, il piano di vendita, a mezzo asta pubblica, proseguirà mediante lo smobilizzo dei restanti quattro lotti patrimoniali e precisamente: – Lotto  1  costituito  dal   Mattatoio  Comunale  sito in  C.da  Indovina.  Valore di stima a base d’asta €. 452.700,00 (al netto del ribasso del 10%); – Lotto 2 denominato Auditorium: si procede alla vendita dell’immobile di mq. 340,00 circa e per un’altezza di ml. 7,00 posto nel Viale della Regione, con annessa area pertinenziale di mq. 3.660 circa di terreno delineati da recinzione con paletti in ferro e rete a maglia metallica, con esclusione della rimanente area di mq. 10.860. Valore di stima a base d’asta €. 600.000,00; – Lotto 3 denominato Palestra sita in Via Olimpia. Valore di stima a base d’asta €. 538.200,00 (al netto del ribasso del 10%); – Lotto 4 composto da una area di mq. 600 circa (già campo di bocce) su via Leonardo da Vinci. Valore di stima a base d’asta € 115.830,00 (al netto dell’ulteriore ribasso del 10%);  La procedura, i criteri di aggiudicazione, condizioni, termini e modalità di presentazione delle offerte, sono contenuti nel bando affisso all’Albo Pretorio del Comune di Mussomeli e visionabile sul sito internet del Comune www.retecivicasikania.it. L’apertura delle offerte avverrà in seduta pubblica il giorno 19/10/2010 alle ore 12,30 presso l’Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Mussomeli; in quella sede si procederà alla formazione della graduatoria delle stesse ed alla proclamazione degli aggiudicatari.    Il costituendo Ufficio del Patrimonio del comune è a disposizione per fornire eventuali informazioni e consultare la documentazione tecnica.

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Oggi riunione per  la costituzione del Gal “Terre del Nisseno”. Otto milioni di euro anche per il Vallone

Oggi riunione per la costituzione del Gal “Terre del Nisseno”. Otto milioni di euro anche per il Vallone

Caltanissetta – E’ prevista per oggi, alle ore 10 presso l’aula consiliare della provincia di Caltanissetta, la riunione per la costituzione consortile de Gal “Terre del Nisseno”, che prevede la valorizzazione del patrimonio rurale, paesaggistico, ambientale, e dei prodotti locali, oltre alla messa in rete delle eccellenze per un turismo rurale sostenibile. Il progetto. che vede insieme partner privati e 18 partner pubblici,  potrà disporre di un finanziamento di circa 8 milioni di euro su diverse misure previste dal Programma di Sviluppo Regionale (PSR) finalizzate ad agevolazioni per le imprese agricole e gli enti locali.  La società consortile gestirà le attività del Gal “Terre del Nisseno” ed emanerà i bandi di finanziamento, ponendosi come ente intermedio tra l’Assessorato regionale all’Agricoltura e i soggetti beneficiari. Tra i partner pubblici sono presenti  quasi tutti i Comuni del Vallone, in testa quello di Mussomeli, mentre tra i partner privati a rappresentare il paese manfredonico  ci sarà l’associazione “Giorgio La Pira”.

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Natalina Russo difende il difensore civico. Altro che inutile, è una figura scomoda

Natalina Russo difende il difensore civico. Altro che inutile, è una figura scomoda

MUSSOMELI – Natalina Russo, difensore civico fino a marzo, prima di rispondere alle domande precisa: “La mia non è una difesa d’ufficio, perché non sarei stata riconfermata; dopo due mandati non potevo ambire ad un nuovo incarico. Ma la figura del difensore civico è fondamentale, e a differenza di quello che può pensare qualcuno, non è per nulla inutile ma anzi è scomoda”. L’avvocato Russo, nel giorno in cui il Consiglio comunale ha modificato lo Statuto comunale, abolendo la presenza di un “legale del popolo”, rompe il silenzio e fornisce delle utili precisazioni sul lavoro del difensore civico. Lo fa colei che ha retto l’ufficio fino a marzo, sino a quando il contratto è scaduto; la donna che potrà essere annoverata come l’ultimo difensore della storia del Comune. Dopodiché l’ex commissario straordinario Maria Mistretta ha recepito la direttiva nazionale contenuta nella Finanziaria di Tremonti, prevedendo l’abolizione e ratificata dal Consiglio. “Qualcuno pensa che il mio era un lavoro inutile: quanto di più falso. Tanti cittadini si rivolgevano a me, ho istruito molte pratiche, ho fatto vincere molti ricorsi. Un esempio? Chi si era appellato attraverso il mio ufficio all’illegittimità del pagamento dei passi carrabili non ha pagato un centesimo. Abolendo la figura chi difenderà i cittadini? La gente non ricorre all’autorità giudiziaria, sia per i costi che per i tempi biblici di ogni procedimento. Le pratiche che istruivo erano celeri, nel mio ufficio non vi era burocrazia”. Per Natalina Russo il Comune può fare un passo indietro. “La Finanziaria suggerisce l’abolizione ma non la ordina. Spetta ad un Comune decidere cosa fare, soprattutto questo vale soprattutto per un paese come Mussomeli che rientra in una Regione, la Sicilia, a statuto speciale, e che non ha recepito la direttiva di Tremonti”. Una scelta dettata dall’austerità? “Ma che- ribatte- nel primo triennio costavo al mese 300 euro lordi. Meno di 4 mila euro l’anno. Nel secondo c’è stato un aumento, ma il mio stipendio non superava le 10 mila euro annui, tasse incluse. La verità è un’altra: si elimina il difensore civico perché si tratta di una figura scomoda”.

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L’imprenditoria milocchese sbarca nella capitale nissena

L’imprenditoria milocchese sbarca nella capitale nissena

MILENA-L’imprenditoria giovanile milocchese sbarca, questa volta, a Caltanissetta, nella città capoluogo. Dal 14 settembre 2010 infatti  due giovanissimi di Milena, Melania Cannella e Luigi Zangara, si occuperanno della gestione del ristorante-pizzeria-bar  appartenente alla nota catena “Sorsy & Morsy” . Il ristorante che già vanta un’ esperienza decennale nella ristorazione, con l’avvio della nuova gestione, si propone di rinnovare ed ampliare le specialità culinarie del posto. Una scommessa, che i due giovani del “paese delle robbe” contano di portare a termine nel migliore dei modi. Questo a voler significare quanto sia determinante, in questo difficile mondo del lavoro, la volontà e la caparbietà di chi crede e porta avanti un suo progetto. Da una recente ricerca emerge che  il tema della ‘sicurezza’ del posto, infatti, è indicato tra quelli più sentiti, infatti per il 57% degli intervistati è importante contare su un reddito mensile fisso. Al secondo posto c’è il bisogno di una buona retribuzione, al terzo posto un buon clima interno, con rapporti positivi con i colleghi e con i superiori e al quarto posto la possibilità di mettere a frutto la loro creatività. Il 20% dei ragazzi denuncia la difficoltà nel poter creare una propria impresa. Nel delineare il lavoro ideale, i giovani d’Italia indicano di volere in un certo senso “tutto” chiedendo un mix di aspetti autorealizzativi, relazionali, di riconoscimento dei meriti e retributivi e di spazi di creatività ma la realtà è, come sempre, diversa e più modesta.

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Le musiche di Giovanni Geraci per la chiusura dell’anno eucaristico in Croazia

Le musiche di Giovanni Geraci per la chiusura dell’anno eucaristico in Croazia

MUSSOMELI – La chiusura dell’anno eucaristico di una diocesi croata, sotto il segno di un musicista mussomelese. E’ stata affidata a Giovanni Geraci, la composizione dell’inno dell’evento conclusivo dell’anno di preghiera e approfondimento religioso. Geraci, da tempo trasferitosi a Verona, ha composto per l’occasione l’inno “Ti, naša hrano“ (Tu, nostro cibo) oltre che i brani dell’ordinario della messa: Kyrie, Gloria, Alleluia, Santo e Agnello di Dio, tutti rigorosamente in lingua croata e che ha raccolto nell’opera intitolata “Misa Krist naša nada” ispirata ai contenuti dell’Anno Eucaristico indetto nella diocesi di Rijeka. Un anno dove tutte le varie realtà della diocesi sono state chiamate a focalizzare la loro attenzione  verso l’Eucarestia in rapporto al tema: Krist naša nada (Gesù nostra speranza). Domenica scorsa, le opere commissionate da monsignor Ivan Devčić, arcivescovo della Diocesi di Rijeka, hanno accompagnato la celebrazione al Santuario della Madonna di Trsat, presieduta dal Cardinale Josip Bozanić, Presidente della Conferenza episcopale croata. Una celebrazione animata da un coro ricco di 300 elementi, sostenuto da un gruppo ottoni e dall’organo impegnati ad eseguire i brani composti da Giovanni Geraci, a cui è stata affidata la direzione musicale. Una messa a cui hanno preso parte almeno 10 mila fedeli e trasmessa in diretta televisiva su HTV2 (il secondo canale della Tv di Stato croata). Un importante traguardo per la carriera del maestro.  Compositore  e  direttore  di  coro,  ha conseguito il magistero in Direzione e Composizione corale presso il Pontificio istituto di musica sacra di Roma. Premiato  in  diversi  concorsi  di  composizione,  ha pubblicato per  alcune delle più importanti case editrici italiane e per la Cei. In occasione del IV Convegno ecclesiale nazionale, ha composto “Alleluia” per  coro, ottoni e  organo eseguito  nel corso della  Celebrazione Eucaristica da Benedetto XVI. Dal 2007 dirige il Riječki nadbiskupijski zbor, Coro dell’Arcidiocesi di Rijeka, in Croazia. Attualmente  vive  e opera a Verona dove dirige l’ensemble vocale Scaliger Concentus, ricopre la carica di vice direttore della Cappella musicale del Duomo e insegna direzione e composizione corale presso la Scuola diocesana di musica.

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Sposato, padre e nonno: Pierenzo Costanzo, nuovo diacono della Chiesa

Sposato, padre e nonno: Pierenzo Costanzo, nuovo diacono della Chiesa

MUSSOMELI – La parrocchia di S. Enrico, trasformata in una piccola cattedrale. Alle 18 dell’altro ieri sera, fra posti riservati e quelli occupati, il tempio già era gremito. Tutto pronto, dunque,  per l’accolito Pierenzo Costanzo che si accingeva a ricevere l’ordinazione diaconale. E’ stata utilizzata da un centinaio di persone, persino, la sala parrocchiale, collegata attraverso uno schermo gigante, dando  così la possibilità di partecipare alla cerimonia. In giro tanti visi sereni, ma anche lucidi per la commozione che l’evento suscitava. Presente  la chiesa diocesana col  “Padre” Vescovo Mons. Mario Russotto, come lo stesso ama farsi chiamare, il Vicario generale Mons. Pino La Placa, il delegato Episcopale per la comunità del Diaconato Padre Carmelo Sanguedolce, il rettore del Seminario Padre Alfonso Incardona, il vicario foraneo di  Mussomeli Padre Achille Lomanto, ed il parroco di S. Enrico Padre Francesco Lomanto.  Erano in tanti i  presbiteri della diocesi, diaconi e  seminaristi, che hanno preso parte alla liturgia, animata dal coro parrocchiale. Presente, anche, la comunità diocesana del diaconato e la comunità parrocchiale di S. Enrico, che si è stretta attorno al suo “Pierenzo” per festeggiare un evento, di cui nella storia di Mussomeli non si registrano precedenti: Il Diaconato permanente dato ad un figlio di Mussomeli, sposato  e padre di due figli.Presenti tante religiose, fra cui suor Iolanda delle Mercedarie, arrivata direttamente da Roma. Un suggestivo colpo d’occhio, l’altare ed il presbiterio, come non mai visto, all’indomani della festa di Gesù Nazareno, appunto per l’ordinazione diaconale di Pierenzo Costanzo,  curata nei minimi particolari. Grande è stata l’attesa che ha preceduto la solenne e lunga liturgia, suscitando, in alcuni momenti, anche generale commozione.  Preceduta dal crocifero, è  snodata la lunga processione introitale verso l’altare della liturgia, attorno al quale hanno trovato posto presbiteri, diaconi e seminaristi. Evidentemente, poco distante dal presbiterio, al centro, c’era il posto riservato all’accolito Pierenzo Costanzo col suo camice bianco; su una sedia accanto era già pronta la dalmatica, che ha indossato, nel corso della cerimonia, dopo l’ordinazione diaconale.  In prima fila hanno trovato posto, a destra, la moglie Concetta, i figli Enzo Marco con la moglie e bambino, e  Valeria col marito; a sinistra, le autorità civili  col vice sindaco Filippo Misuraca, gli assessori Enzo Nucera, Gaetano La Piana ed il presidente del Consiglio Mario D’Amico. In un clima di religioso silenzio e di partecipazione, così il coro parrocchiale ha iniziato a cantare: “Eccomi! Signore io vengo, Eccomi, Eccomi, si compia in me la tua volontà!”. C’è da dire subito che le iniziali  felicitazioni per il settimo anniversario di consacrazione episcopale di Mons. Mario Russotto da parte del Vicario Generale Mons. Pino La Placa, a nome di tutto il Presbiterio, delle persone consacrate, e del popolo di Dio, hanno dato il via alla celebrazione. Nel suo intervento augurale Mons. La Placa ha così continuato: ”Mentre eleviamo la nostra preghiera per implorare abbondante il dono di grazia sulla sua persona e sul suo ministero, affidiamo al Signore il carissimo Pierenzo che, con l’imposizione delle sue mani e la sua preghiera consacratoria, riceverà il sacramento dell’Ordine che lo consegna alla Chiesa per l’opera alla quale il Signore lo ha chiamato. Grazie, Padre Mario, per il bene da lei compiuto in questi sette anni di prezioso servizio a questo santo popolo di Dio, affidato alle sue cure pastorali”. Momento di grande commozione, allorquando il diacono  Vincenzo Valenza dal microfono ha testualmente detto: “Si presenti colui che deve essere ordinato diacono: Pierenzo Costanzo della Parrocchia di S. Enrico di Mussomeli”. Evidentemente la risposta non si  è fatta attendere  pronunciando il suo “Eccomi!”. Il delegato Episcopale Padre Carmelo Sanguedolce, rivolgendosi al Vescovo ha detto: ”Reverendissimo Padre, la santa Madre Chiesa chiede che questo nostro fratello sia ordinato diacono”. E di rimando il vescovo gli ha chiesto: ”Sei certo che ne sia degno”.  Padre Sanguedolce così ha risposto: ”Dalle informazioni raccolte presso il popolo cristiano e secondo il giudizio di coloro che hanno curato la formazione, posso attestare che ne è degno”. Dopo di che il Vescovo aggiunge: ”Con l’aiuto di Dio, e di Gesù Cristo nostro Salvatore, noi scegliamo questo nostro fratello per l’ordine del diaconato”. E’ seguita un’articolata e circostanziata omelia da parte del Vescovo Russoto che ha “colorato” con le sue parole la figura del diaconato permanente e nello specifico la perseveranza in questa avventura di Pierenzo Costanzo per una scelta, da tempo condivisa dalla moglie Concetta, e senza trascurare, in questi anni di preparazione, la sua famiglia. Un’omelia chiara, puntuale e paterna, illustrando all’eletto ed all’assemblea il ministero che compete al diacono, quello della liturgia, della parola e del servizio della carità. “E’ importante , ha detto il Vescovo al neo diacono, che tu veda le stanchezze dei giovani, delle famiglie, che hanno bisogno di una guida. La chiesa ti consegna il dovere della liturgia e ti consegna il mandato del servizio presso la Parrocchia di Sant’Enrico”. Già al neo diacono sono stati affidati i primi incarichi: quello di assistente spirituale nella “S.Vincenzo” di Mussomeli, ed il coordinamento a Mussomeli della pastorale familiare, che dovrà portare avanti, collaborato dalla moglie. Prima di concludere la sua omelia, il Vescovo ha lanciato un auspicio perché a Mussomeli ritornino a fiorire le vocazioni sacerdotali: “Ci sono giovani straordinari a Mussomeli”, ha detto mons. Russotto, ”preghiamo per loro”. Successivamente, con un “Sì, lo voglio”, l’eletto ha risposto a tutti gli impegni che gli ha richiesto formalmente il vescovo. E’ seguita la preghiera con la litania dei Santi e subito dopo l’imposizione delle mani  e la preghiera di consacrazione: ”Ti supplichiamo,  Signore, effondi in lui lo Spirito Santo, che lo fortifichi con i sette doni della tua grazia, perché compia fedelmente l’opera del ministero. Sia pieno di ogni virtù; sincero nella carità, premuroso verso i poveri e i deboli, umile nel suo servizio, retto e puro di cuore; vigilante e  fedele nello spirito”. E’ iniziata, poi, la vestizione degli abiti diaconali con la stola diaconale e la dalmatica, aiutato da un altro diacono. E’ seguita la consegna del libro dei Vangeli da parte del Vescovo al nuovo diacono “Ricevi il vangelo di Cristo del quale sei diventato l’annunziatore: credi sempre ciò che proclami, insegna ciò che hai appreso nella fede, vivi ciò che insegni”. E’ seguito il prolungato abbraccio di pace col Vescovo, e l’accolito Pierenzo Costanzo è stato ordinato diacono permanente fra gli applausi e la commozione  generale. La celebrazione eucaristica è continuata  con l’offertorio, presentato all’altare,  dalla moglie del neo diacono signora Concetta, e dai figli Enzo Marco e Valeria. Ancor prima della benedizione finale del Vescovo, era intervenuto il parroco della Parrocchia di Sant’Enrico per ringraziare quanti hanno “contribuito e pregato” per l’ordinazione diaconale di Pierenzo, ringraziandolo della collaborazione data in questi non pochi anni. Al neo diacono la comunità parrocchiale di S. Enrico ha donato la dalamatica. Il momento anche atteso e, senz’altro il più commovente, è stato allorquando il novello diacono ha ringraziato tutti, rigorosamente elencati in nota, riservando, per ultimo, il ringraziamento alla sua famiglia, non nascondendo la commozione,  alla moglie Concetta, e ai figli Enzo Marco e Valeria, per la loro condivisione a questa scelta di vita del loro congiunto Pierenzo, che profuma di fede, speranza e carità.

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L’opposizione reclama. No alla soppressione del difensore civico

L’opposizione reclama. No alla soppressione del difensore civico

MUSSOMELI – Difficile prevedere che le denunce del consigliere Mancuso sul bando del fotovoltaico avranno una coda polemica in Consiglio, più facile predire lo scontro su altri temi all’ordine della seduta di oggi. Probabile che sull’approvazione dei nuovi diritti di segreteria possa surriscaldarsi il clima in aula, nonostante la prima bozza, (ritirata nel precedente Consiglio) sia tornata ai box per una revisione. Sicuramente l’opposizione tenterà di difendere il difensore civico dalla soppressione. La maggioranza parla di un atto formale e dovuto, di un adeguamento alle direttive regionali; ma la minoranza esige una deroga. “Noi Mussomeli” si era preteso l’escamotage. Lo reclama a 24 ore dalla riunione Antonello Morreale. “Bisogna salvare la figura del difensore civico- invoca il consigliere- perché rappresenta una difesa per i cittadini. La Giunta ha il dovere di trovare la soluzione per evitare la soppressione”. Ma il destino della figura appare segnato, e dai ranghi della Giunta potrebbero essere portati dei dati a sfavore della minoranza, e che chioserebbero sullo scarso appeal del difensore dei cittadini suscitato sui cittadini stessi.

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Festa di Gesù Nazareno fra riti religiosi e la tradizionale “ntinna”:  Mario Caruso, vincitore 2010. All’interno le foto e il video

Festa di Gesù Nazareno fra riti religiosi e la tradizionale “ntinna”: Mario Caruso, vincitore 2010. All’interno le foto e il video

MUSSOMELI – Tutto in diretta Web su www.castelloincantato.it con circa 2000 visite e telefonate dall’Australia e da diverse parti del mondo. Preceduto dall’ottavario e dai Vespri solenni, il giorno della  festa di Gesù Nazareno ha radunato a Sant’Enrico tanta gente che ha partecipato alle diverse liturgie, che hanno posto al centro dell’attenzione, l’Esaltazione della Croce. Un ruolo                        importante è stato quello del coro parrocchiale diretto  da Pierenzo Costanzo e la collaborazione data da alcuni laici e dalla Confraternita Maria SS. Delle Vanelle, che ha curato principalmente la festa esterna.. Intanto, per quanto riguarda l’aspetto ludico della tradizione cìè da dire che è Mario Caruso, non nuovo al pubblico dell’ ” ‘ntinna” mussomelese,  il concorrente vincitore che ha avuto la meglio sui 16 concorrenti che hanno partecipato al gioco dell’albero della cuccagna,  domenica sera nel quartiere S. Enrico, al termine dei festeggiamenti in onore di Gesù Nazareno. Questi i nomi dei  partecipanti: Giuseppe Mingoia, Mario Caruso, Gianluca Mantio, Cristian Anzalone, Giuseppe Messina, Vincenzo Mantio, il rumeno Ovidio, Antonino Mistretta, Salvatore Sapia, Vincenzo Spoto, Vincenzo Sapia, Michel Anzalone, Fabrizio Vullo, Giuseppe Schifano, il rumeno Chisil e Jonathan Anzalone. Addetto alla sicurezza, durante lo svolgimento del gioco,  è stato Enzo Piazza, che ha seguito l’intera manifestazione, evidentemente collaborato anche dai membri del comitato festa, di cui è Presidente  Aliseo Lanzalaco, Presidente anche della Confraternita della Madonna delle Vanelle. C’è da dire che l’albero della cuccagna, già sistemato la vigilia della festa, era alto circa 10  metri. Dalle prime ore pomeridiane di domenica, già,  erano arrivati nel quartiere di S. Enrico  gli aspiranti concorrenti non solo per le iscrizioni ma anche per verificare le condizioni del palo, dopo che vi era stato adeguatamente strofinato 15 Kg di sapone, intinto di olio di seme ed addirittura con l’aggiunta  di detersivi lavapiatti. Per fare ciò, gli organizzatori si sono avvalsi di un’auto gru che è riuscita a piazzare, fra la curiosità della gente presente,  tutta questa singolare “ricetta”.  Un  “intruglio” pasticciato che, a conclusione della serata, si è rivelato di grande efficacia, sopratutto per gli effetti ottenuti, utili alla durata dell’evento, per la verità, anche troppa, stante l’abbandono ed il ritorno a casa della gente, lasciando nel piazzale i più accaniti e la banda musicale..  Infatti, il gioco, iniziato intorno alle 22  si è protratto fino a dopo la mezzanotte, allorquando, a Mario Caruso, fra gli incitamenti dei presenti,  e a suon di musica,  gli si sono spalancate le porte della vittoria, riuscendo a toccare con le mani il drappo rosso, sistemato in mezzo ai premi.  400 euro, Kg 3,50 di salsiccia,  kg 1,50 di pollo, torrone e mezzo agnello, questo  il premio per una fatica che  ha procurato soddisfazione a Mario Caruso ed il piacere agli altri per la partecipazione.  Intanto, il vincitore, dopo avere ringraziato gli organizzatori per il premio conquistato, ha dato, scherzosamente, appuntamento al prossimo anno.

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