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Riaperto il GoldBet, l’internet point di Marisa Murana

MUSSOMELI – Lo scorso mese di marzo l’Internet point GoldBet di Marisa Murana ubicato in via Principe Lanza di Scalea, fu sottoposto a sequestro da parte della GdF di Mussomeli con l’accusa di essere diventato un centro di scommesse clandestine. Ieri la notizia che il centro è stato dissequestrato con ordinanza del Tribunale di Caltanissetta che ha accolto il ricorso del difensore Marco Ripamonti ed ha definito discriminatorio il decreto Bersani. Dichiara il gestore Marisa Murana: «Esprimo piena soddisfazione per come si è conclusa la vicenda, non solo per il dissequestro del centro scommesse, ma proprio perché alla luce dell’ordinanza dello scorso 19 aprile, si è palesato il fatto che all’interno dello stesso non si sono mai poste in essere attività di scommesse non autorizzate o peggio ancora clandestine. Il tutto invece è riconducibile alla interpretazione delle normative comunitarie, quindi non ad un fatto locale legato alla mia gestione all’interno del GolBet.» «Il Collegio Siciliano -riporta infatti una nota della società- evidenzia come il decreto Bersani non abbia fatto venir meno le restrizioni dell’ordinamento censurato dalla Corte di Giustizia. Ciò in linea con quanto asserito dalla Suprema Corte che conferma “la non conformità del regime concessorio italiano alla normativa comunitaria” con la conseguenza di prolungare nel tempo la situazione di contrasto con l’ordinamento comunitario. L’ordinanza prosegue precisando come le disposizioni Bersani violino le libertà di prestazione di servizi e di stabilimento del Trattato comunitario, in quanto sono discriminatori e non rispondono a esigenze di ordine pubblico e sicurezza. E’ stato quindi ritenuto non applicabile al caso concreto il regime concessorio o autorizzatorio, mentre risultano ingiustificati i limiti insiti nel regime concessorio nei confronti delle persone operanti in Italia che sono escluse dal rilascio dell’autorizzazione di polizia pur rispondendo ai requisiti di moralità e incesuratezza previsti dall’ordinamento». Il Comando provinciale della Guardia di Finanza aveva posto sotto sequestro penale l’internet point ritenendo che vi venisse esercitata, tra l’altro, l’attività di gestione abusiva di un centro scommesse, in nome e per conto della GoldBet, società estera titolare di diversi siti internet che promuove giochi a distanza. I giochi in questione riguardano anche scommesse circa eventi sportivi e non, nonché i tipici giochi on line erogati da case di gioco quali poker, slotmachine, roulette, in violazione alle leggi vigenti ed alle disposizioni emanate dall’amministrazione dei Monopoli di Stato. Le fiamme gialle avevano sequestrato sia le apparecchiature, sia la documentazione di accompagnamento, inoltrando una segnalazione alla direzione dei Monopoli di Stato per avviare le operazioni di blocco e per l’applicazione delle sanzioni. L’ordinanza del tribunale di Caltanissetta ribalta la prospettiva e tranquillizza il gestore che asserisce di non avere mai messo in atto scommesse clandestine.

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