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Archivio | dicembre, 2011

 

Anno  2012 : gli auguri del sindaco di Mussomeli Calà (All’interno video-intervista)

Anno 2012 : gli auguri del sindaco di Mussomeli Calà (All’interno video-intervista)

MUSSOMELI  – Riprese a largo raggio sono state effettuate dal collaboratore Salvatore Favata sul territorio di Mussomeli col suo Castello, chiese, piazze, vicoli, panorami, tradizioni popolari, recuperando anche riprese d’archivio per una visione d’insieme  della cittadina di Manfredi. Le riprese riportano anche l’intervista di Castello Incantato fatta al sindaco Calà,  compresi gli auguri di buon anno a tutti i visitatori del sito www.castelloincantato.it e a tutti i mussomelesi, ovunque sparsi nel mondo. Nell’intervista il Sindaco  ha evidenziato le difficoltà del momento  e nell’augurare un felice anno nuovo ha anche  rivolto l’invito alla speranza e di nutrire un po’ di ottimismo. Ha concluso con un abbraccio ideale per tutti. Anche la Redazione di Castello Incantato e i suoi collaboratori  si associano agli auguri formulati dal primo cittadino di un sereno anno nuovo.

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Festa a Cristo Re fra Babbo Natale e 198 coppie invitate alla festa della Santa Famiglia

Festa a Cristo Re fra Babbo Natale e 198 coppie invitate alla festa della Santa Famiglia

MUSSOMELI –  Babbo Natale a Cristo Re per la gioia dei più piccini nell’Oratorio Parrocchiale curato anche da alcune mamme. In occasione, poi, della festa della Santa Famiglia, da alcuni anni il parroco di Cristo Re  Padre Tuzzeo  rinnova l’invito ai coniugi  a festeggiare i loro lustri di matrimonio a partire da 5,10,15, quest’anno fino a 65 anni, invitando 198 coniugi di cui 24 per i 5 anni di matrimonio, 14 per i 10 anni, 18 per i 15, 17 per i 20, 19 per i 25 anni, 27 per i 30, 23 per i 35, 22 per i 40, 15 per i 45, 8 per i 50 anni, 8 per i 55, 1 per i 65 anni. La celebrazione comunitaria è avvenuta ieri sera a Cristo Re  durante la quale si sono rinnovate le promesse matrimoniali, con il dono da parte del parroco Tuzzeo del libretto “CORAGGIO FAMIGLIA”. Presenti mariti e mogli, eleganti, compiaciuti ed alcuni presenti con prole. Hanno avuto particolare attenzione la coppia riconducibile a  Calogero Spoto ed Enza Genuardi, che sono stati accompagnati all’altare dai loro tre figli Giuseppe, Maria Rita e Salvatore per festeggiare il venticinquesimo di matrimonio, compiuto proprio ieri. Per loro c’è stato lo scambio degli anelli matrimoniali. “Amatevi in modo che Dio sia sempre in mezzo a voi e regni nella vostra casa. Amore è donazione” ha detto il celebrante durante l’omelia. Quasi al termine della cerimonia, il parroco ha letto la pergamena con la benedizione del Papa. C’è da dire che con panettone, torta e confetti la Parrocchia ha voluto testimoniare la sua vicinanza ai festeggiati.

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Mattatoio comunale gruppi di minoranza chiedono convocazione Consiglio

Mattatoio comunale gruppi di minoranza chiedono convocazione Consiglio

MUSSOMELI – Sulla complicata vicenda del mattatoio comunale, torna a farsi sentire l’opposizione con una loro nota che cosi recita: “I gruppi di minoranza PDL, Noi Mussomeli e PID rimangono sempre più esterrefatti e sgomenti  per la vicenda determinatasi con la vendita del mattatoio. Detta vendita, infatti, era stata strombettata dal primo cittadino come l’affare del secolo per il Comune ma, contrariamente a quanto annunciato, si è rivelata come l’ennesimo esempio di gestione fallimentare della giunta Calà. Di certo oltre al danno arrecato alle casse comunali, per aver omaggiato gli acquirenti del macello di ulteriori due immobili, si aggiunge anche la beffa delle spese legali che il Comune (con i soldi dei cittadini)  dovrà sostenere per cercare di rimediare al grave errore commesso. Ciò premesso, manifestiamo anche le nostre perplessità  in merito alle dichiarazioni del Sindaco Calà sulla scelta del legale che, ancora una volta, viene individuato fuori dalle mura comunali, peraltro riconosciuto come avvocato super parte  e non di parte per come è giusto che sia. L’intera vicenda è inoltre permeata dal mistero, determinato dalla pubblicazione a mezzo stampa della lettera di diffida recapitata al Comune dalla ditta aggiudicataria. Rileviamo infatti che molto spesso viene negato ai Consiglieri di opposizione il diritto di accesso agli atti amministrativi, per tal motivo ci chiediamo come la nota della ditta G.R. Service sia potuta pervenire alla stampa. Sorge il sospetto che all’interno della maggioranza vi possa essere qualche talpa che voglia mettere in cattiva luce l’Amministrazione, poiché riteniamo che nessun interesse possa avere la ditta aggiudicataria a far conoscere gli atti intercorsi tra la stessa ed il Comune. Da quanto sopra detto ci appare doveroso chiedere una convocazione urgente del Consiglio comunale, in modo da poter trattare l’argomento, consentendo al Sindaco di rispondere ai quesiti già precedentemente formulati a mezzo stampa”.

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Nullo l’atto di vendita del macello comunale?

Nullo l’atto di vendita del macello comunale?

MUSSOMELI – Non ha dubbi la giunta Calà: l’atto di vendita è nullo per mero errore e lo scrive a chiare lettere nella delibera n. 189 del 20 dicembre, approvata dalla giunta al completo. Dopo un’ampissima premessa che ricostruisce i vari passaggi,  si legge: “Rilevato che non possono esserci dubbi in ordine all’erroneo inserimento nel rogito in oggetto della particella 494 del foglio 40 NCT di Mussomeli per le seguenti ragioni:  1) L’avviso di vendita del Comune di Mussomeli approvato con D.D. 8 del 19 gennaio 2011 contiene la descrizione del “Mattatoio Comunale” e in corrispondenza dei dati catastali testualmente recita “Foglio 40 in seno alle particelle: 313 consistenza catastale ha 0.26.70; 341 consistenza catastale ha 0.03.05”. 2) Il suddetto avviso, inoltre recita “L’immobile sarà ceduto nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, a corpo e non a misura. Lo stato dell’immobile sarà quello risultante dalla data di consegna dello stesso (consegna avvenuta con Verbale in data 11 luglio 2011), senza che possano essere fatte eccezioni e riserve”. Si precisa che alla consegna dei locali (vedasi verbale in data 11 luglio 2011 approvato con D.D. 134 di pari data e poi sottoscritto dal Comune e dalla GR Service) il Comune si impegnava “a chiudere l’apertura che collega l’area del mattatoio con altra area di proprietà comunale”. Ciò, qualora ancora non fosse palese, testimonia il mantenimento, in capo al Comune di Mussomeli, di immobili ubicati in quell’area e non oggetto di alienazione che, come poi appurato, ricadono sull’attuale particella 494 del foglio 40. 3) Il contratto di comodato sottoscritto tra GR Service e comune di Mussomeli in data 11 agosto 2011, al punto 4, tra l’altro, riporta: “il comodatario dichiara di avere visitato l’immobile, del quale riconosce la conformità alle caratteristiche ed alle condizioni indicate nel verbale di consegna, nonché l’idoneità dello stesso all’uso previsto (mattatoio) dall’avviso per l’alienazione a mezzo di trattativa privata per l’alienazione dell’immobile denominato “Mattatoio Comunale” pubblicato all’Albo pretorio del Comune di Mussomeli dal 24 gennaio 2011 al 15 febbraio 2011 e sul sito istituzionale dell’Ente. Il comodatario dichiara altresì che lo stato dell’immobile è conforme alla descrizione sommaria indicata nel succitato avviso”. Ritenute, sia il contenuto della nota prot. 28970 del 16 dicembre 2011, sia l’atteggiamento della ditta GR Service srl, prive di lealtà, correttezza e buona fede; dato atto che le attività intraprese dall’Ufficio per assicurare la rispondenza dell’Atto notarile agli atti propedeutici adottati non hanno sortito l’effetto dovuto; ritenuto pertanto indispensabile conferire incarico ad un legale al fine di procedere, in ogni sede ritenuta idonea sia per la rettifica dell’atto in oggetto sia per far valere e tutelare ogni interesse dell’Ente che risulta leso in ordine alla vicenda in argomento” la giunta ha quindi impegnato 3.000 euro per tutelare i propri interessi nominando un proprio legale.

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Macello Comunale contenzioso in vista presso Tribunale

Macello Comunale contenzioso in vista presso Tribunale

MUSSOMELI -i – Ormai è pressoché certo che finirà in Tribunale la contesa tra l’amministrazione comunale e la GR service, contestazione nata a seguito dell’atto di vendita del macello di contrada Indovina, venduto con annesse pertinenze dove però si trovano un capannone in struttura metallica e un canile. La situazione del macello, già di per sé ingarbugliata all’inizio, sembrava finalmente giunta termine ma per procedere all’atto di vendita si dovette accatastare il macello, struttura pubblica non censita. Venne fuori una particella sulla quale insorgono appunto le due strutture, di cui per altro la seconda (il canile), sarebbe di proprietà dell’Asp, che si è già fatta sentire col sindaco rivendicandone la proprietà e anticipando una nota formale. L’equazione è semplice: se il canile è di proprietà dell’Asp il Comune non poteva, neppure per errore trasferirne la proprietà. Per altro, sia il capannone che il canile non risultano censiti al catasto. Insomma un gran guazzabuglio legale. Sulla querelle in atto è intervenuto anche il notaio Alfredo Grasso che, tramite il suo legale, l’avvocato Francesco Panepinto, replica alle affermazione del sindaco Salvatore Calà che ad una nostra domanda, aveva testualmente risposto: “Io ritengo che ci sia stato un errore ma l’errore non è soltanto da parte nostra, ma presumibilmente anche da parte degli altri. Indubbiamente avere individuato quale mera pertinenza uno stacco di terreno  dove però insistono due immobili comunali, se errore c’è, è di tutti, compreso il notaio che ignorava la realtà dello stato di fatto di quelle pertinenze”. Scrive l’avvocato Panepinto: “L’affermazione è del tutto erronea e gratuita e dimostra la totale sconoscenza dei doveri che fanno capo ad un notaio nella stipula di un atto di vendita. E invero, nella fattispecie in esame, va precisato che la descrizione dell’immobile oggetto della compravendita è stata fornita dal dirigente dell’area LL.PP. e Urbanistica del Comune di Mussomeli con nota del 18 ottobre 2011, attestante che l’immobile era catastalmente censito alle particelle 495/2, 495/3, 491/1 ed in parte al foglio di mappa 40 particella 494 (terreno di ha0.04,41). La dizione – prosegue il legale- è stata fedelmente riportata nell’atto di compravendita del 10 novembre 2011 previa verifica catastale eseguita dal notaio Grasso. Emerge pertanto che ogni e qualsiasi errore che, nella descrizione dell’immobile dovesse essersi verificato, resta proprio del venditore e non mai del notaio rogante che ha redatto l’atto in conformità a quanto previsto dalla vigente normativa. Peraltro –conclude l’avv. Panepinto- va anche precisato che nell’atto di vendita è specificato che “i dati catastali sopra riportati e le planimetrie catastali qui allegate sotto le lettere B e C sono conformi allo stato di fatto dell’immobile compravenduto”. Il notaio Grasso insomma, rispedisce al mittente, in questo caso il sindaco Calà, eventuali implicazioni di carattere giuridico dovute al marchiano errore fatto dagli uffici comunali preposti che, va da sé, avrebbero dovuto verificare prima della stipula dell’atto di vendita, le reali consistenze delle pertinenze trasferite insieme al macello al nuovo proprietario. Dell’errore invero gli uffici si sono accorti la mattina dopo la stipula dell’atto ed hanno cercato di correre ai ripari, ma era troppo tardi e  lo studio notarile provvide alla registrazione dell’atto il 16 novembre e tra una cosa e l’altra, ovvero varie corrispondenze legali, si arriva ai giorni nostri quando  con nota del 16 dicembre la GR service, tramite il proprio legale,  diffida il Comune di Mussomeli a consegnare entro 15 gg anche i locali ricadenti sulla particella 494 preannunciando il ricorso all’Autorità Giudiziaria e la richiesta di un risarcimento di 100 euro giornaliere per il mancato recepimento del reddito ricavabile dagli immobili. Il Comune decide allora, con delibera immediatamente esecutiva, di nominare un proprio legale nella persona dell’avvocato Giuseppe Iacona.

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Manufatti natalizi, confetture e quant’altro all’ Ipsaa  del “Virgilio”

Manufatti natalizi, confetture e quant’altro all’ Ipsaa del “Virgilio”

MUSSOMELI  – Un’autentica galleria di leccornie biologiche, dalla zucca in agrodolce alla crema per bruschette al sugo delle Madonie al vino di produzione propria. Il tutto confezionato magistralmente in barattoli etichettati e personalizzati e inseriti in canestri da confezioni natalizie. Ma anche originalissimi alberi di Natale decorati con l’umilissima pasta che si usa in cucina (rigatoni, stelline, conchiglie), colorata in oro e incollata a formare deliziosi angioletti, piante in miniatura ovvero un olivo e un pino bonsai, e moltissimo altro ancora. Accade all’Ipsaa di cui è referente il prof Calogero Culora. Diceva ieri la prof Enza Calà che ha guidato e indirizzato i ragazzi insieme alle colleghe Anna Mingoia e Liliana Piparo e ai collaboratori scolastici Domenico Testa e Michela Difrancesco. “I ragazzi sono stati tutti eccezionali ed hanno collaborato con pieno entusiasmo portando da casa molto materiale. Alcuni si sono dilettati con la pittura su vetro, altri con la realizzazione di angioletti ed oggetti tipici natalizi, ma anche, in tema con l’indirizzo del nostro istituto, in molti si sono dedicati alle piante. Le hanno sistemate in composizione all’interno di bottiglie, hanno utilizzato le pigne ed altri prodotti raccolti in loco per composizione nature. Grazie ai tecnici di laboratorio, in particolare Filippo Lamattina, hanno anche realizzato dei prodotti alimentari che, lo garantisco per averli personalmente provati, sono risultati davvero buonissimi. In pratica hanno seguito tutta la filiera dalla produzione alla trasformazione in laboratorio, dove hanno perfino curato i barattoli tramite sterilizzazione, etichettatura e composizione finale dei cesti natalizi. Si tratta di prodotti biologici e sicuramente genuini”. L’Ipsaa fa parte del “Virgilio” guidato dalla prof Rina Genco. Aggiunge il prof Culora: “A seguito di una circolare dirama dalla preside, abbiamo organizzato la settimana dell’arte e della creatività che comprendeva diversi progetti tra cui la produzione di prodotti caserecci, come ad esempio la trasformazione di arance in marmellata o la produzione della nota caponata siciliana. Il tutto fatto dai ragazzi, per altro nell’ambito di un percorso didattico-educativo nuovo. Per punizione, alcuni di loro hanno dovuto  collaborare fianco a fianco con altri compagni diversamente abili ed è venuta fuori una bellissima esperienza. Ne hanno ricevuto vantaggio i docenti, gli studenti normodotati e i ragazzi diversabili.  Il risultato è sotto gli occhi di tutti e si può ammirare nella sua elaborazione finale, comprese queste piantine in gelatina colorata che sono degli autentici bijou, il tutto autogestito, nel senso che i ragazzi si sono autofinanziati e i prof pure, per arrivare a questo allestimento coloratissimo, reso possibile dalla piena collaborazione tra il corpo docente, gli alunni e i collaboratori scolastici”.

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Incontro natalizio con presentazione libro di Francesco Lo Valvo

Incontro natalizio con presentazione libro di Francesco Lo Valvo

ACQUAVIVA PJATANI –  Un incontro natalizio sui generis quello voluto dall’amministrazione del sindaco Totò Mistretta, che martedì pomeriggio ha presentato nella gremita aula consiliare, l’ultima fatica letteraria di Francesco Lo Valvo che ha affidato alla poesia la sua verve creativa. “Oltre il colore”, il titolo della silloge poetica edita dalle Edizione Lussografica. Dopo i saluti del presidente del Consiglio Tino D’Anna che ha fatto gli onori di casa, il sindaco ha rimarcato come la sua amministrazione ha sempre sostenuto le pubblicazioni degli autori locali, favorendo anche ristampe di opere storiche su Acquaviva Platani: “E spero che i miei eredi politici, diano sempre ampio valore alla cultura” ha concluso Mistretta. Quindi il moderatore, il prof. Pino Caruso ha introdotto i lavori, mentre la prof Teresa Piazza si è soffermata sulla poetica ermetica ma aperta alla vita di Lo Valvo, in una ricerca continua del divino “oltre il colore”. Ed ha duettato con la figlia dell’autore, la dott.ssa Laura Lo Valvo (specializzanda in Pediatria), che ha declamato molte composizioni paterne, sul cui filo conduttore, la relatrice (prof di Lettere in un liceo nisseno), ha poi proseguito la sua disamina  articolata nelle varie sfaccettature dell’umano sentire del poeta. Le conclusioni sono state affidate all’autore, docente di Lettere in pensione, che ha parlato col cuore in mano ed ha letto alcune sue opere, dietro input del presidente D’Anna, dedicate ai propri cari, trattenendo a stento la commozione. L’amministrazione ha donato agli intervenuti copia del libro di poesie. L’opera si avvale della prefazione del prof Massimo Naro che scrive: “La discrezione cui è costretta la rima attesta che in essi non c’è pretesa o presunzione di far quadrare a tutti i costi il cerchio della vita che raccontano: questa è difficilmente imbrigliabile e rimane imprevedibile, indomabile, rischiosa, dagli esiti sempre aperti”.

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A Villalba  “anziani sempreverdi” in pista fino alla mezzanotte fra regali e panettoni

A Villalba “anziani sempreverdi” in pista fino alla mezzanotte fra regali e panettoni

 VILLALBA –  (di Jim Tatano) Gli anziani  non hanno guardato l’orologio. Grande allegria e partecipazione per “La festa degli Anziani” tenutasi l’altro ieri sera nel Centro Polifunzionale in piazza Pertini. L’Amministrazione Comunale nell’augurare un Santo Natale ed un felice anno nuovo ha invitato tutti gli anziani del paese per raccoglierli e passare una serata all’insegna del divertimento e del stare in compagnia passando momenti di coesione per coloro i quali hanno rari momenti di svago. E quest’anno la festa è stata così sentita che è iniziata alla 18:00 del pomeriggio e a mezzanotte gli anziani, protagonisti assoluti della festa, ancora ballavano e cantavano (presenti con piacere anche alcuni anziani dei paesi limitrofi). Durante la serata l’Amministrazione ha disposto un ricco buffet, il karaoke e pianobar con i “Black fire”, balli di gruppo, lisci, mazurche e tanghi; una mega tombolata con ricchi premi e cotillon, distribuiti dal Sindaco Alessandro Plumeri e dal Vicesindaco Calogero Plumeri. Quest’ultimi hanno dato il benvenuto e un caloroso saluto a tutti i presenti felici di ritrovarsi in quell’atmosfera di festa. Infine, i membri dell’Amministrazione e alcuni consiglieri hanno tagliato un’enorme ed apprezzata torta e l’hanno distribuita a tutti gli arzilli nonnini che hanno continuato a ballare e a cantare fino alle ore piccole come “anziani sempreverdi”.

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Appello del Sindaco  Calà  “votate  Carmelo Sorce per il Festival di San Remo”

Appello del Sindaco Calà “votate Carmelo Sorce per il Festival di San Remo”

MUSSOMELI – E’ sceso in campo anche il primo cittadino di Mussomeli Salvatore Calà per sensibilizzare i mussomelesi, ovunque sparsi nel mondo, e non solo,  a sostenere il concittadino Tenore Carmelo Sorce mediante voto telematico per le selezioni al Festival di San Remo. Cosi è scritto in una nota del Comune:  “Mediante – CASTELLOINCANTATO, eccezionale strumento di comunicazione, letto ed apprezzato anche fuori della Sicilia, vorrei lanciare un appello a tutta la Comunità Mussomelese che vive fuori della nostra Cittadina, ad utilizzare il “Social Netword Facebook “ per sostenere, attraverso il voto telematico, il nostro tenore Carmelo Sorce per le selezioni al Festival di San Remo. Rivolgo in particolare l’invito alle nostre Associazioni di emigrati sparse al Nord Italia, ai singoli e agli oriundi di partecipare alla votazione sostenendo Carmelo Sorce per consentirgli di esibirsi presso il mitico Teatro Ariston. Auguro a Carmelo buona fortuna da parte mia, della Giunta e interpretando il desiderio del Presidente e dell’intero Consiglio Comunale

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Milena, in fiamme l’auto di un ex collaboratore di giustizia

Milena, in fiamme l’auto di un ex collaboratore di giustizia

Milena– In fiamme a Milena,  la Mercedes di un ex testimone di giustizia, l’imprenditore agricolo Paolino Diliberto. L’uomo, nel 2005, con le sue dichiarazioni permise ai carabinieri di sgominare un’organizzazione vicina a Cosa nostra e dedita alle estorsioni, ai danneggiamenti e agli incendi. Una quindicina di affiliati al clan finirono in manette nell’ambito dell’operazione “Uragano”. Le cause che hanno provocato il rogo della Mercedes sono al vaglio degli inquirenti, ma i carabinieri non escludono che possa trattarsi di un incendio di origine dolosa. La macchina era parcheggiata in via Rimembranze, a pochi passi dal municipio.Diliberto, costituitosi parte civile nel processo di primo grado, collaboro’ con gli inquirenti facendo nomi e cognomi dei suoi estorsori. A gennaio riprendera’ in appello il processo nei confronti di cinque affiliati, gia’ condannati in primo grado e arrestati proprio nell’operazione “Uragano”. Parti civili si sono costituiti l’imprenditore Diliberto, la Fai (Federazione delle associazioni antiraket) e il Comune di Milena.

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