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Archivio | gennaio, 2012

 

L’organo del 700′ torna a suonare. Ottimo debutto per il gruppo ottoni del maestro Noto

L’organo del 700′ torna a suonare. Ottimo debutto per il gruppo ottoni del maestro Noto

MUSSOMELI –  (dI Giuseppe Alessi) Domenica sera al Santuario diocesano Maria Ss. Dei Miracoli di Mussomeli si è tenuta l’inaugurazione dell’organo a canne del Settecento. La serata è iniziata con la relazione sui lavori di restauro da parte del titolare della ditta Artigiana Organi di Acicatena, prof. Francesco Oliveri, che ha realizzato il restauro, e con l’intervento dell’architetto Crisostomo Nucera, responsabile della Sovrintendenza che ha supervisionato i lavori.
E’ seguito un concerto di musica classica eseguito dal maestro Diego Cannizzaro e dal “Mons Mellis Brass Ensemble”, gruppo ottoni dell’associazione “FareMusica” di Mussomeli, il cui presidente pro tempore è il maestro Giuseppe Noto. Il M°. Cannizzaro ha eseguito magistralmente un repertorio che ha messo in risalto tutte le caratteristiche principali dello strumento Settecentesco e che è stato particolarmente apprezzato dal pubblico, accorso numeroso. Il gruppo Ottoni “Mons Mellis”, formato dal M°. Giannicola Ognibene (tuba), M° Vincenzo Arcieri (trombone), Sebastian Mulè (corno), M° Giuseppe Noto, Marco Di Salvo, Angelo Marino, Vincenzo Genco (tromba), ha eseguito brani di Gabrieli, Wagner, Susato, Charpentier, Entusiasta il Rettore Sac. Ignazio Carrubba, al Santuario dal luglio del 2011, in seguito alla dipartita del Sac. Diego Di Vincenzo, che ha seguito con attenzione i lavori di restauro, conclusisi con la manifestazione di ieri.

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Presentazione del libro “Emiliabi Giudici, Tenca e il “Crepuscolo”

Presentazione del libro “Emiliabi Giudici, Tenca e il “Crepuscolo”

MUSSOMELI – Continua l’attività culturale  del Rotary Club- Mussomeli Valle del Platani, di cui è presidente Filippo Misuraca. Un altro evento posto in essere   di concerto col Comune di Mussomeli e della BCC “San Giuseppe” per presentare il libro “Emiliani Giudici, Tenca e “il Crepuscolo” di Gisella Padovani. L’incontro è stato programmato per venerdì  3 febbraio alle ore 17,30 presso il Palazzo Sgadari. Sarà presente l’Autrice ed interverranno i proff Sergio Mangiavillano e Antonio Vitellaro (direttori della  rivista “Archivio Nisseno” Relatore dell’incontro  sarà il prof. Roberto Tufano dell’Università di Catania. Considerata l’importanza dell’evento, e la sua valenza didattica- si legge  in una nota –  al fine di incentivarne la partecipazione, l’Ammiistrazione comunale ha ritenuto opportuno rilasciare un attestato agli studenti che saranno presenti alla manifestazione”.

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Trasferiti  al Civico e a Villa Sofia di Palermo 2 dei 4 ragazzi  coinvolti nell’incidente di domenica sera

Trasferiti al Civico e a Villa Sofia di Palermo 2 dei 4 ragazzi coinvolti nell’incidente di domenica sera

MUSSOMELI – Avrebbero voluto mangiare una pizza insieme, domenica sera, e si stavano così organizzando . Ma, forse l’euforia del  conducente, dovuta alla sua  giovane età, poco più che diciottenne,  l’ha portato ad una manovra azzardata ed impropria dell’utilitaria che ha divelto l’inferriata, precipitando  dal sottostante muraglione  attraverso un volo  di circa 6 metri schiantandosi al suolo. Luogo del pauroso incidente, una traversa adiacente la Via Spallanzani.  Erano circa le 21,30, allorquando i quattro ragazzi, che si trovavano all’interno della macchina, a seguito dell’incidente, sono stati trasferiti in Ospedale per le cure del caso. Per due di loro le condizioni sono apparse subito gravi per cui la prognosi è riservata. Infatti la ragazza ha riportato trauma facciale di grossa entità ed il ragazzo ha un polmone compromesso. Due ore in ospedale per mettere in atto i primi soccorsi ed interventi. Tempi necessari alla stablizzazione e alla esecuzione della routine siero-ematologica e alla esecuzione di  indagini radiologiche, necessarie per una corretta diagnosi. Mentre gli altri due ragazzi  (il conducente  ed il passeggero adiacente l’autista hanno riportato ferite non particolarmente gravi da richiedere il ricovero ospedaliero), per gli altri due, è stato poi necessario il trasferimento a Palermo. Il primo elicottero, proveniente da Caltanissetta, intorno alle 23,30 (dopo di ore dall’incidente) ha trasferito il ragazzo presso il Civico di Palermo. Successivamente è arrivato l’altro elicottero, proveniente da Palermo,  che ha trasferito la ragazza presso l’ospedale di Villa Sofia. C’è da dire che immediatamente dopo l’incidente è stato un via vai di persone ,  amici e conoscenti, verso l’ospedale per avere notizie dei quattro ragazzi feriti. Tanta ansia, preoccupazione e tanta solidarietà alle famiglie per quanto accaduto. Intanto il tratto dell’incidente è stato posto sotto sequestro da parte dei Carabinieri per la ricostruzione della dinamica dell’incidente. In tanti  ora si interrogano  sul presunto ritardo del trasferimento dei due ragazzi presso gli Ospedali di Palermo. Certamente le indagini daranno risposte a questi interrogativi.

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Incidente via Spallanzani: operati due passeggeri. I Carabinieri aprono un’indagine

Incidente via Spallanzani: operati due passeggeri. I Carabinieri aprono un’indagine

MUSSOMELI- Arrivano ulteriori notizie sullo stato di salute dei giovani che, ieri sera, sono stati protagonisti di un bruttissimo incidente in via Spallanzani a bordo di una “Fiat 500”. Sia l’autista diciannovenne, che un passeggero minorenne, entrambi di Mussomeli, a seguito di accertamenti sanitari effettuati domenica sera presso l’Ospedale di Mussomeli sono in buone condizioni, nonostante qualche lesione riportata agli arti superiori. Più gravi le condizioni degli altri due occupanti, una ragazza di Mussomeli ed un ragazzo albanese, rispettivamente di 16 e 17 anni, i quali, dopo primi accertamenti presso il Pronto Soccorso dell’”Immacolata longo”, sono stati trasportati in elisoccorso presso strutture sanitarie di Palermo, ove sono stati ricoverati ed operati chirurgicamente per i traumi facciali riportati, conseguenti al violento impatto; entrambi hanno avuto prognosi di trenta giorni salvo complicazioni. Intanto sull’accaduto i Carabiniri di Mussomeli hanno aperto un’indagine. Gli accertamenti sono indirizzati ad appurare la dinamica esatta che ha originato tale manovra; i primi accertamenti hanno evidenziato elementi che fanno ritenere sia stata attuata una manovra repentina ed incauta da parte dell’autista; tuttavia le prime testimonianze raccolte nella serata dai militari, risultano contrastanti tra loro. Non si escludono tuttavia responsabilità penali per l’autista, la cui posizione è al vaglio dei Carabinieri.

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Palazzo Sgadari: “La voce del corpo” presentato il docu-film di Luca Vullo

Palazzo Sgadari: “La voce del corpo” presentato il docu-film di Luca Vullo

MUSSOMELI – Secondo il regista nisseno Luca Vullo (origini di Villalba e Vallelunga), talentuoso filmaker che venerdì scorso era a Palazzo Sgadari, “è difficile e impone fatica a veicolare nelle scuole il messaggio culturale che sottende ogni mio lavoro”. E c’era un filo di amarezza nelle parole del giovane regista che continua a mietere successo ad ogni proiezione della sua ultima fatica, il divertentissimo ed istruttivo “docu-film” “La Voce del corpo”. Un successo anche per Filippo Misuraca che, nella doppia veste di presidente del Rotary  e vicesindaco (organizzatori dell’incontro), ha fatto gli onori di casa al significativo momento culturale messo in piedi anche col patrocinio della BCC San Giuseppe. I saluti ai rotariani ed agli altri ospiti sono stati dati da Sonia Barba, quindi l’introduzione alla visione del film da parte di Misuraca che ha ricordato, come sia lui che il sindaco Calà, quando il regista gli propose il progetto del suo film, furono entusiasti  di concedere l’utilizzo delle sale del castello per girare diverse scene. Il regista infatti, all’inizio del film, richiama una leggenda raccontata dal Pitrè ed ambientata in un castello, ovvero un re straniero che non capiva il dialetto ma pretendeva di uscire a penetrare il linguaggio del corpo, ovvero il codice contenuto nel  gesticolare dei siciliani. . “Per girare queste scene non potevamo che scegliere il castello di Mussomeli – ha detto Luca Vullo alla sala  gremita  che per la sua conformazione  ha impressionato i tanti  che hanno avuto modo  di conoscerlo”. Il regista ha aggiunto  che in fase di montaggio, purtroppo, ha dovuto tagliare  un lungo piano-sequenza  di circa 6 minuti , ma di certo le scene girate nel maniero, coi due villici al cospetto  del re straniero, sono un’ulteriore gemma all’utilizzo che si potrebbe fare del maniero. Per un’ora nella sala di Palazzo Sgadari è regnato il silenzio, rotto soltanto dallo scorrere del film che, più che alla parole, lasciava ai gesti dei personaggi e alle musiche  coinvolgenti, il compito di raccontare e raccontarci. Silenzio rotto anche  dalle risate  quando il linguaggio del corpo era tanto evidente quanto familiare: il tizio che si ferma in auto a parlare con un amico, incurante della coda che si forma alle sue spalle e alla quale si rivolge con gesti espliciti: un minuto, sto parlando, e che fretta avete!. Insomma un film da vedere e fare vedere, nelle scuole soprattutto, per meglio capire  la trasformazione antropologica  di un popolo che ha dovuto fare di necessità virtù, inventando un   codice unico a livello planetario per sopravvivere  alle varie  dominazioni di re stranieri.  A seguire il dibattito, anch’esso molto interessante, col regista che ha raccontato come, a Barcellona,  in Spagna,, durante la proiezione del film , due studentesse  giapponesi  si scompisciavano dalle risate. I compassati giapponesi  insomma , isolati nella  propria terra  mai conquistata da altri popoli, assimilano  quasi fossimo  dei cartoni animati  l’intercalare  gestuale dei siciliani  che, per noi,  al contrario,  è del tutto naturale.  Un film, dicevamo, che andrebbe proiettato  anche nei nostri cinema per sostenere  le produzioni  indipendenti di questi giovani talenti di casa nostra.

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Vallelunga, laboratorio gratuito organizzato dall’Arcistrauss

Vallelunga, laboratorio gratuito organizzato dall’Arcistrauss

Vallelunga Pratameno – Sono aperte le iscrizioni al Laboratorio Multimediale, organizzato dall’associazione culturale “Arci Strauss e  finanziato nell’ambito del progetto APQ “ALTO VALLE PLATANI: I GIOVANI DI OGGI CITTADINI DI DOMANI”, con Capofila il Consorzio Agrica e  che si svolgerà a Vallelunga Pratameno a partire dalla seconda settimana di Febbraio.Il laboratorio, assolutamente gratuito, avrà una durata complessiva di 60 ore. Sarà rilasciato attestato di partecipazione ai laboratori. Le domande di iscrizione dovranno essere consegnate esclusivamente a mano entro e non oltre il 15/02/2012 alle ore 19:00 presso il Centro di Aggregazione Giovanile sito a Vallelunga Pratameno in piazzale Europa (Centro Polifunzionale), sn e aperto nei seguenti giorni ed orari: Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 15:00 alle 19:00. Il laboratorio è diretto principalmente ai giovani della fascia di età 18-30 anni residenti in uno dei Comuni dei Distretti Socio-Sanitari D4 e D10 ma la partecipazione è assicurata anche a coloro che non rientrano nella suddetta fascia d’età.  Il modulo di iscrizione è disponibile presso il suddetto Centro di Aggregazione Giovanile e potrà essere scaricato dal sito: www.apqgiovanialtovalleplatani.it o dal sito www.arcistrauss.it area download.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Associazione Culturale Strauss: 0934993971

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Nel solco dello Spirito:  e gridavano “Chi è costui”

Nel solco dello Spirito: e gridavano “Chi è costui”

MUSSOMELI – (di Don Salvatore Callari) Se riusciamo a prestare un pò di attenzione alla liturgia domenicale, notiamo che siamo già alla quarta domenica dopo le feste. Nel vangelo di S. Marco leggiamo una breve e splendida pagina che ci mette di fronte ad una situazione che nella più vera sostanza ci presenta un aspetto fondamentale della persona  e della  identità , della missione di Gesù.  Gesù entra nella sinagoga a Cafarnao e dopo la lettura della Bibbia, si mette a spiegare ed a insegnare. Lo fa   in una maniera diversa dai vari “Dottori della legge “, dei “Rabbi” che erano soliti salire in cattedra per insegnare. La gente lo rileva con spontanea ed estrema chiarezza e soprattutto piena di stupore: chi è costui ?  Egli insegna una dottrina che nessuno ci ha mai spiegato. E poi ha una autorità e una sicurezza che non abbiamo riscontrato in nessun altro. Questo sarà un leit motiv , o un ritornello che affiorirà costantemente sulle labbra della gente che numerosa accorre ad ascoltarlo dovunque. E’ una incontenibile gioia che invade l’animo dei suoi ascoltatori che esplodono sempre dicendo : “ un grande profeta è sorto in mezzo a noi”. E si coglie subito la qualità o la natura di questo profeta. Si capisce che  è un vero profeta, non di quelli che si affidano alle loro capacità di frastornare la gente, ma sono senza convinzione, che annunciano e proclamano messaggi nascondendosi dietro un profluvio  di  idee e di verità   in contrasto con la propria vita.  Forse non è difficile, oggi, per molti cadere in questo “tranello intellettuale” e lasciarsi ingannare da apparenze frivole, da dottrine illusorie, da promesse assai gratificanti, di facili paradisi. Tutto viene presentato in maniera allettante, con possibilità di vita, anche terrena , ricca di immaginarie delizie, di armonie sociali, di convivenze  basate  su un intreccio  di sentimenti  di altruismo, di fraternità che poi vengono vanificati miseramente nella constatazione di illusioni collettive e talvolta di dissennati raggiri, quando non sono anche artificiose macchinazioni per comportamenti lascivi. Noi cristiani abbiamo la fortuna, non sufficientemente apprezzata, di avere il “vero Maestro”  che parla con autorità e sicurezza. Maestro di verità e di santità.  M occorre andargli dietro, ascoltarlo attentamente e accogliere nel cuore le sue parole. Quando diventerà l’ispiratore profondo di ogni  gesto, di ogni scelta, quando diverrà la scaturigine dei sentimenti e la forza delle virtù, allora si potrà capire con chiara coscienza “ chi è costui ?” Certo non dobbiamo dimenticare che le nostre capacità limitate non ci consentono di arrivare alla più profonda conoscenza di lui che rimane sempre incompiuta.  Il nostro pensiero non è sufficiente, la nostra esperienza rimane frammentaria e monca. La sua personalità ci sovrasta e ci trascende. Questo vuol dire che ci accostiamo a lui sapendo di accostarci ad un mistero che deve essere illuminato con una luce che vien dall’alto. Bisogna avere, allora, l’umiltà di non pretendere di chiuderlo dentro certe nostre categorie mentali, di non  volere accomodare il suo messaggio alle nostre vedute. L’imperativo del Padre è “ Ascoltatelo “ non è “ fraintendetelo “. La nostra fedeltà sta non nel “piegare” il suo vangelo ma “nell’accoglierlo” con animo docile.

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Il Mussomeli perde ma non sfigura contro l’inarrestabile Serradifalco

Il Mussomeli perde ma non sfigura contro l’inarrestabile Serradifalco

Serradilfalco-Il Serradifalco, non si ferma più. Questa  domenica a farne le spese è stato il Mussomeli di Gero Valenza che, pur non sfigurando, deve piegarsi alla prima della classe. E’ l’ennesima vittoria dei falchetti del presidente Burgio, sempre più primo in classifica con un distacco di tredici punti sulla seconda, la Libertas Racalmuto. Se il Serradifalco, dal canto suo, è una corazzata composta da variegata gente che ha militato in categoria superiore Tummarello, Parrinello, Forceri, Romancini giusto per citare qualche nome,  non è da meno il Mussomeli che con i vari V. Pillitteri N. Morreale , G. Morreale ,  A. Galluzzo,  oggi ha dovuto fare pure i conti con il Sig. Raimondo Cammilleri della sezione di Palermo, protagonista di madornali distrazioni arbitrali. L’iniziale  frazione di gioco è favorevole al Serradifalco, la prima occasione è sui piedi di Forceri che batte una punizione ma Pillitteri spedisce sopra la traversa.  Tre minuti piu’ tardi arriva il gol capolavoro di Maiorana che  fa partire un tiro forte e preciso che si insacca nel set . Il Mussomeli può pareggiare i conti  al 8′ ma Galluzzo  in giornata no, si fa respingere un tiro dal portiere Buscemi. Al 17′ l’arbitro non segnala un fuorigioco evidente e Parrinello realizza il gol del 2 – 0. Il direttore di gara si ripete al 26’, quando ignora la posizione irregolare di Parrinello  che prova il colpo  ma per fortuna c’è Pillitteri che si oppone. I rossoblu non si arrendono e si rendono pericolosi dapprima al  30′ con  Morreale G. che batte una punizione sulla barriera e al 45′ con S. Reina  ma  Buscemi para.La prima frazione si chiude sul 2-0. Nella ripresa, al 50′  Castiglione, servito da un cross di Messina, spedisce fuori clamorosamente. Il Serradifalco si riporta in avanti e al 56’ A. Pellitteri è costretto a fermare fallosamente Maiorana lanciato a rete. L’arbitro gli mostra il cartellino rosso e cosa assai peggiore il Mussomeli rimane in 10. Il Mussomeli non si arrende e gradualmente comincia a costruire gioco. Al 66′  G. Morreale viene atterrato in area di rigore ma l’arbistro lascia correre per la regola del vantaggio, Misuraca V.  tira ma la palla va sopra la traversa. Al 71′ Forceri dalla tre quarti serve  Maiorana, il suo diagonale sfiora il palo destro difeso da Pellitteri. Il Mussomeli non demorde a al 85′ con  V. Misuraca trova il calcio di rigore,  si incarica  lo specialista A. Galluzzo ma Buscemi para. Al 93′ arriva il  fischio finale del Sig. Raimondo Cammilleri che decreta la fine del derby. La delusione per la sconfitta del Mussomeli è mitigata dagli incoraggianti  risultati che arrivano dagli altri campi. E domenica, al ”Tonino Caltagirone” sarà la volta del Canicatti di Foti squadra alla ricerca di punti salvezza.

Serradifalco: Buscemi, Ricotta ( 43′ Falzone), Mancino , Forcieri, Restivo, Cangelosi, Geraci, Romancini ( 88′ Territo ),
Parrinello ( 72′ Tummarello)  , Maiorana, Vecchio.
Allenatore: Angelo Bruno

Mussomeli: Pellitteri V, Capodici ( 64′ Misuraca), Messina ( 75′ Palumbo), Spera ( 46 ‘A. Pellitteri ), Fina, Reina, Castiglione, Mangiapane, Gallluzzo, Morreale G, Morreale N.Allenatore Gero Valenza

Arbitro: Raimondo Cammilleri della sezione di Palermo.

Reti: 5’ Maiorana  17 ‘ Parrinello

Note: 56 espulso A. Pellitteri per fallo da ultimo uomo e 85’ Buscemi neutralizza un rigore di A. Galluzzo

Risultato:

17° GIORNATA 29/01/2012
A. SAMMICHEL.         A. EMPEDOCLINA    0    –    0
N. VILLASETA         A.CALTANISSETTA    0    –    3
S.A. LICATA         CASTELTERMINI    4    –    1
S.C. RACALMUTO         L. RACALMUTO    3    –    2
C.A. SOMMATINO         MILENA    3    –    1
V. BIVONA         MIRABELLA    0    –    1
SERRADIFALCO         MUSSOMELI    2    –    0

Classifica:

Squadra    P
1    Serradifalco     46
2    Libertas Racalmuto     33
3    S. Angelo Licata     30
4    MUSSOMELI     30
5    Sporting Club Racalmuto     29
6    Accademia Empedoclina     21
7      Milena     21
8    Atletico Caltanissetta     20
9    Aquila Sammichelese     19
10    Virtus Bivona     16
11    Airone Sommatino     15
12    Mirabella     15
13    Casteltermini     12
14    Nuova Villaseta     6

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Consiglio direttivo dell’Arciconfraternita SS.Sacramento al capolinea: i Confrati già pensano alla nuova dirigenza

Consiglio direttivo dell’Arciconfraternita SS.Sacramento al capolinea: i Confrati già pensano alla nuova dirigenza

MUSSOMELI –  Oratorio del SS. Sacramento (eretto nel XVII). La “campana dei fratelli” della Chiesa Madre, nelle prime ore del pomeriggio di ieri,  ha scandito più volte i suoi tradizionali e noti  rintocchi per chiamare a raccolta i propri iscritti.  Già fin dalle ore 15, saltata la prima convocazione per mancanza di numero legale,  i confrati già erano nel piazzale antistante l’Oratorio in attesa delle ore 16, appunto, per iniziare l’assemblea, in seconda convocazione, in ottemperanza alle norme statutarie. Giovani, meno giovani ed anziani, insomma una  buona parte dell’intero sodalizio, sono stati presenti per ascoltare  ed intervenire al dibattito sui diversi punti posti  all’ordine del giorno. Oltre alla dirigenza uscente nelle persone di Pippo Genco Superiore, Vincenzo Piazza Vice Superiore, ed i consiglieri Camillo Maida, Gero Bonfante, Gaspare Alessi, Ernesto Barba e Santo Riggio, erano presenti anche il segretario rag. Tanino Nola, il cassiere Fabio Giardina ed il Cappellano Padre Pietro Genco, che ha introdotto i lavori con un pensiero spirituale. Ha presieduto l’Assemblea il superiore Pippo Sorce che ha presentato la sua dettagliata relazione facendo osservare, preliminarmente, un minuto di silenzio  “nel ricordo  dei confrati e consorelle che in questo momento assistono dal cielo e con un pensiero rivolto ai confrati anziani e sofferenti che non sono presenti qui con noi”: Una relazione puntuale dove  ha ringraziato il consiglio uscente per la collaborazione ricevuta nel triennio, riepilogando gli eventi più significativi e l’impegno costante profuso nel sodalizio che ha richiesto anche sacrifici. “Durante il percorso, ha detto il Superiore Pippo Sorce, credo di avere commesso degli errori sicuramente in buona fede (nessuno è perfetto) ma certo di non  aver mancato mai di rispetto a nessuno e di avere operato per il bene del Sodalizio”  In un altro passaggio della relazione ha sottolineato che “ Il sodalizio in questo triennio ha assicurato la piena collaborazione alla comunità parrocchiale ed al suo Arciprete, soprattutto in seguito degli avvicendamenti dei sacerdoti. Non ha dato segni di cedimento confermando ancora una volta di rappresentare un ramo fondamentale della comunità parrocchiale”. Ha successivamente relazionato su iniziative in corso che dovranno essere valutate dalla nuova dirigenza in ordine alla situazione della prima tomba sociale. Successivamente il cassiere Fabio Giardina ha presentato le sintetiche cifre del bilancio consuntivo del sodalizio. C’è da dire che si sono alternati alcuni interventi di confrati e tutto è stato approvato per acclamazione fra gli applausi generali dei Confrati, Dagli interventi è  emersa anche  la segnalazione rivolta alla nuova dirigenza per la creazione di un gruppo di lavoro per la elaborazione di regolamenti interni, riconducibili ai diversi settori operativi del Sodalizio e da proporre, dopo la supervisione della Dirigenza confraternale,  all’approvazione delle successive Assemblee dei confrati: strumenti, questi, ritenuti assai validi nella vita del sodalizio che renderebbero più agevole il compito della dirigenza stessa. C’è da dire che c’era attesa fra i confratiper la trattazione dell’ultimo punto dell’ordine del giorno circa il rinnovo del Consiglio direttivo. Piccoli interventi  e precisazioni al  riguardo ed alla fine sono risultate nove le candidature presentate a ricoprire la carica di consigliere. Volti nuovi e non col dichiarato impegnodi lavorare per l’Arciconfraternita. Questi i nomi: Giuseppe Arganello, Angelo Genco Russo,  Pietro Lo Manto,  Camillo Maida,  Vincenzo Piazza, Vito Ricotta, Giuseppe Riggio, Mario Russo e Pippo Sorce. Successivamente l’Assemblea ha nominato il seggio elettorale, presieduto da Enza Sorce e composto da due scrutatori confrati. Un altro triennio, dunque, è andato in archivio ed il “rosso matricese” prosegue la sua avventura nel cammino anche del rinnovamento con l’auspicato intendimento di custodirne le sue radici che hanno contribuito a fare  la storia di Mussomeli. L’Assemblea si è data appuntamento a domenica prossima presso l’Oratorio per lo svolgimento delle operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio direttivo dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento. Si voterà dalle 15 alle  18.

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4 giovanissimi precipitano con l’auto da un’altezza di 6 metri

4 giovanissimi precipitano con l’auto da un’altezza di 6 metri

MUSSOMELI – Un terrificante volo nel vuoto all’interno di un’autovettura. Protagonisti dello spaventoso incidente, verificatosi, questa sera intorno alle 21,30, F.N., poco più che diciottenne, alla guida di una utilitaria a bordo della quale si trovavano 3 amici, tutti giovanissimi. I ragazzi scorrazzavano nel piazzale di una palazzina adiacente a via Spallanzani, la strada che costeggia l’Ospedale e che conduce all’elisoccorso, quando il conducente, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo dell’auto, una “Fiat 600”. La vettura ha divelto l’inferriata  e, capovolgendosi in aria, è precipitata da un muraglione alto circa 6 metri, impattando violentemente nello spazio condominiale sottostante. I giovani sono stati trasferiti al vicinissimo nosocomio mussomelese e, secondo le prime indiscrezioni, pur avendo riportato fratture e ferite, non sarebbero in pericolo di vita. I sanitari hanno disposto il trasferimento di due passeggeri, un ragazzo e una ragazza, , attraverso l’elisoccorso, al “Santa Sofia” di Palermo. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Carabinieri per effettuare rilievi e mettere in sicurezza la zona.

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