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Archivio | marzo, 2012

 

Partecipato convegno al Palazzo Sgadari sulle politiche di ascolto e di prevenzione

Partecipato convegno al Palazzo Sgadari sulle politiche di ascolto e di prevenzione

MUSSOMELI –  Ieri mattina, al Palazzo Sgadari, Mussomeli, si è svolto il convegno “Le politiche di ascolto e di prevenzione”. L’organizzazione del convegno  rientra nelle attività previste dall’APQ giovani – Alto Valle Platani, progetto che coinvolge 19 enti  tra privato sociale e comuni rientranti nel distretto Socio sanitario D10 (Mussomeli, Campofranco, Sutera, Acquaviva Platani, Villalba, Vallelunga Pratameno) e D4 (Casteltermini, Cammarata, San Giovanni Gemini). Il convegno è stata l’occasione per presentare i risultati della ricerca effettuata sul territorio circa l’uso di sostanze stupefacenti, Alcool e gioco da parte della popolazione giovanile. E’ stata anche l’occasione per analizzare i risultati degli sportelli famiglia avviati in tutti i 9 comuni interessati dal progetto stesso. Il convegno è stato  partecipato ed ha visto la presenza di una rappresentanza di tutte le amministrazioni comunali coinvolte nel progetto. Significativa anche la presenza delle principali agenzie educative ed istituzioni del territorio: scuole, Ser.T.,  forze dell’ordine. Numerosi gli interventi da parte del pubblico, tra cui anche quelli di alcuni giovani, presenti e partecipi all’evento stesso. Tutti hanno evidenziato l’importanza dei risultati messi in luce dalla ricerca e la necessità di intervenire maggiormente in azioni di supporto in favore delle famiglie e l’importanza del lavoro di rete; è emerso infatti che pur essendo molte le agenzie sul territorio, senza un lavoro di coordinamento, il rischio è che le stesse finiscano per lavorare con scarsa efficacia. Ulteriore obiettivo cui bisogna tendere è anche il coinvolgimento di altre istituzioni sinora poco propense a lavorare in rete

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La  donna strattonata in Via Pola: “Aggredita a tradimento”

La donna strattonata in Via Pola: “Aggredita a tradimento”

MUSSOMELI –  E’ ancora provata per ciò che è successo nella tarda mattinata di ieri l’altro, allorquando è stata strattonata all’improvviso da una conoscente. Erano li in Via Pola all’orario dell’uscita dei bimbi dalla scuola. A parlare è la signora  Giuseppina Sciortino, la trentatreenne che ha denunciato  di  essere stata aggredita da una conoscente. Ecco la versione dei fatti: “Non è  assolutamente vero  come è stato detto   che tra me e la signora,  che mi ha aggredito,  c’erano dei problemi per un debito  dovuto per una bicicletta . Due anni prima  la bici del figlio della signora , era stata danneggiata. Il marito della signora credeva  che fosse stato mio figlio  a danneggiare la bici, cosa non vera. Poi mio marito ha affrontato il marito della signora  in Piazza Umberto e gli ha detto  che se c’erano dei problemi ne dovevano discutere i grandi  , senza mettere di mezzo i bambini.. Il fatto insomma era stato chiarito due anni fa.  Così come nulla io e mio marito abbiamo a che fare  con la vendita della casa, ceduta alla signora da mia suocera. E tuttavia è accaduto che giovedì, attorno all’una  ero davanti la scuola, in attesa che mio figlio uscisse. Lei ha cominciato ad apostrofarmi  con parole offensive  ma io non ho reagito, anzi le ho girato le spalle a quel punto mi ha aggredito  mentre io stavo  rientrando in auto, e mi ha sbattuto la testa contro il ferro della ringhiera: Il colpo è stato violento e mi ha frastornata, sono caduta per terra e lei ha continuato ad infierire con dei calci. Ho avuto la forza di chiedere aiuto al bidello che era dentro a fare una fotocopia. Una signora di fronte ha gridato aiuto. Poi è intervenuto  un altro signore. Io sono svenuta”. Fin qui il racconto della signora Sciortino. Va detto che la presunta vittima è stata accompagnata al pronto soccorso dell’Ospedale di Mussomeli dove i sanitari hanno disposto l’esecuzione di una tac che ha dato esito negativo. Quattro giorni di prognosi per stato di agitazione e modeste escoriazioni regione nasale e zigomo destro, prescritti dal medico di turno. Nel pomeriggio, la signora Sciortino ha formalizzato la denuncia contro la conoscente che l’avrebbe aggredita. Sono in corso le indagini dei carabinieri.

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L’attore-regista Salvatore Giardina  puntualizza sua precedente intervista

L’attore-regista Salvatore Giardina puntualizza sua precedente intervista

MUSSOMELI – In merito alla presedente intervista rilasciata dall’attore-regista Salvatore Giardina, interviene lo stesso con una nota fatta pervenire in redazione:Il Sottoscritto Salvatore Giardina In relazione  a quanto dichiarato nella precedente intervista , ritiene doveroso fare alcune precisazioni  al fine di rendere chiare alcune mie frasi che ritengo siano state equivocate. Non era assolutamente mio intendimento sminuire nessuno con le mie dichiarazioni, sicuramente lo stress e la stanchezza dei lunghi mesi di lavoro, che ci hanno portato alla realizzazione della manifestazione tenutasi il 24 e 25 marzo, non mi hanno permesso di essere lucido e riflessivo nel dare le risposte alle domande fattemi. In ogni caso non  ho parlato a nome del mio gruppo e quello che ho espresso è stato il pensiero di Salvatore Giardina persona fisica e non persona giuridica, non ho parlato ne a nome dell’Associazione Symposium che rappresento, ne tanto meno a nome della Pro-LOCO, ho semplicemente manifestato un mio pensiero che aveva semplicemente lo scopo di evidenziare l’evoluzione che ha avuto la manifestazione nel corso degli anni.  Rimane vivo  in me Il rispetto e l’apprezzamento per le tante persone che in precedenza a titolo gratuito, hanno contribuito alla realizzazione  delle precedenti edizioni, non oserei mai sostenere il contrario in quanto il tutto ha avuto inizio con impegno e spirito di sacrificio da parte di quanti  vi hanno collaborato. La mia voleva solamente essere un’ autocritica, anche e soprattutto della mia personale evoluzione, legata soprattutto alla recitazione e all’interpretazione. In ultimo voglio ringraziare a nome dello staff, quanti hanno collaborato e hanno dato l’anima per la riuscita dell’evento”.

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Assemblea Annuale della Misericordia il 14 Aprile 2012

Assemblea Annuale della Misericordia il 14 Aprile 2012

MUSSOMELI . I volontari effettivi, aventi diritto al voto, sono stati invitati, da qualche giorno, a partecipare all’assemblea annuale della “Misericordia, che si terrà presso i locali delle sede sociale in Piazzale Mongibello, in prima convocazione alle ore 17,00,  ed occorrendo – in seconda convocazione –  alle ore 18,00  del 14 Aprile 2012 –  sabato  per discutere e deliberare sulla presentazione del bilancio consuntivo chiuso al 31.12.2011; Relazione del Governatore sull’attività svolta nel 2011  e da svolgere nel 2012; Relazione dei revisori dei conti al bilancio chiuso al 31/12/11; Rinnovo cariche sociali.  Gli iscritti sono invitati, poi, a partecipare alla S. Messa delle 11,00 della domenica successiva (giornata della Divina Misericordia), che sarà celebrata  presso il Santuario della Madonna dei Miracoli  dal neo  Correttore Padre Ignazio Carrubba. A darne l’annuncio è il governatore Carmelo Barba

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Concorso fotografico  “Il presepe vivente di Sutera 2011”:  lente d’ingrandimento per la commissione

Concorso fotografico “Il presepe vivente di Sutera 2011”: lente d’ingrandimento per la commissione

SUTERA –  (di Giuseppe Alessi) Il concorso fotografico “Il Presepe Vivente di Sutera” è giunto alla ottava edizione. Sono 68 gli scatti in gara, presentati entro il 28 febbraio, data di scadenza per la partecipazione, che provengono da tutta la Sicilia e da alcune altre regioni italiane. Così Nino Pardi, organizzatore dell’evento: “Nell’era di internet e del digitale, c’è da meravigliarsi positivamente se sono arrivate all’Ufficio Turistico delle foto stampate che potremo analizzare materialmente a partire dalla prossima settimana”. Le fotografie passeranno al vaglio di una commissione formata dal Presidente dell’Associazione Kamicos di Sutera, da due fotografi (Salvatore Diprima e Silvana Noto), da due fotoamatori (Paolo Carruba e Angelo Ferlisi), da due giornalisti (Giuseppe Taibi e Roberto Mistretta) e da un artista (Juan Esperanza). Il primo classificato vedrà la propria foto oggetto della campagna promozionale del Presepe Vivente 2012/13. Le migliori cinque foto saranno inserite nel depliant dell’edizione del Presepe Vivente 2012/2013 con citazione dell’autore. “Possiamo sicuramente dire – conclude Nino Pardi – che oltre alla targa i cinque vincitori riceveranno un invito ufficiale all’edizione 2012/2013 del Presepe Vivente. Probabilmente per i vincitori delle otto edizioni ci sarà una piacevole sorpresa che sarà svelata in estate in occasione della premiazione di questa edizione”.

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Carabinieri arrestano sorvegliato speciale

Carabinieri arrestano sorvegliato speciale

MARIANOPOLI – Sorvegliato speciale arrestato dai Carabinieri. Nella nottata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Marianopoli, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, Giovanni Casucci, classe 1966, bracciante agricolo, pregiudicato, per gravi e ripetute inottemperanze alle prescrizioni previste dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno cui è sottoposto. I Carabinieri della Stazione, l’hanno seguito una serata intera, monitorando ed analizzando tutta la condotta del soggetto che per tutto il periodo di tempo, oltre i limiti temporali impostigli dalla misura di prevenzione, è stato notato fuori dall’abitazione, in più bar del centro cittadino, unitamente ad alcuni pregiudicati e per di più in pesante stato di ubriachezza. Casucci era sottoposto alla sorveglianza speciale dal gennaio del 2012 con provvedimento del Tribunale di Caltanissetta. Prontamente bloccato dalla pattuglia della Stazione, Casucci è stato tradotto in caserma dove a seguito di accertamenti è stato dichiarato in arresto per ripetute violazioni delle prescrizioni impostegli dalla sorveglianza speciale ai sensi della legge 1423/1956. Accompagnato presso la propria abitazione, agli arresti domiciliari, come disposto dal PM di turno Dott.ssa Ticino, nella mattinata odierna, è stato tradotto presso il Tribunale di Caltanissetta per l’udienza di convalida e per il rito direttissimo. Casucci è difeso dall’Avv. Francesca Pantaleone del Foro di Caltanissetta.

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“Peregrinatio” Reliquia di Santa Chiara d’Assisi a Mussomeli 3 e 4 maggio

“Peregrinatio” Reliquia di Santa Chiara d’Assisi a Mussomeli 3 e 4 maggio

MUSSOMELI  – In occasione dell’ottavo centenario della nascita dell’Ordine di Santa Chiara d’Assisi, il Guardiano del Convento S. Francesco D’Assisi P. Pietro Arcoleo annuncia la presenza a Mussomeli, nei giorni 3 e 4 Maggio, della Reliquia di Santa Chiara, comunicando  anche il relativo programma delle due giornate. Va detto che l’arrivo della Reliquia è prevista alle ore 17 di giovedì 3 maggio presso la Casa di Riposo delle “Suore Francescane – Signore della Città”; seguirà processione con la reliquia di Santa Chiara lungo la via Madonna di Fatima, Via Palermo, Piazza Umberto ed arrivo nella chiesa di San Francesco D’Assisi. Alle 19, è prevista la concelebrazione Eucaristica, presieduta dall’Arciprete Padre Pietro Genco. L’indomani, 4 maggio, alle ore 9 è previsto l’Ufficio delle Letture e Lodi nella chiesa di S. Francesco; dalle 10 – 12 visita delle scuole e dei fedeli alla Reliquia di Santa Chiara; alle 16,30, visita della Reliquia agli ammalati ed al personale medico e paramedico dell’Ospe3dale M.I. Longo di Mussomeli, alle 18,30, celebrazione eucaristica e unzione degli infermi, presieduta dal Guardiano P. Pietro Arcoleo. Alle 19,30, Veglia di preghiera con Santa Chiara d’Assisi, “Donna appassionata di Dio”, presieduta dal Guardiano P. Pietro Arcoleo e testimonianza di una suora clarissa. Sono statei invitati le Confraternite, Associazioni e Sodalizi, nonché le istituzioni scolastiche di Mussomeli e tutti gli Istituti religiosi locali.

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Era urgente, bagni pubblici chiusi e insegnanti di notte vanno in ospedale a fare pipì

Era urgente, bagni pubblici chiusi e insegnanti di notte vanno in ospedale a fare pipì

MUSSOMELI – Il campanello al Pronto soccorso dell’ospedale “Maria Immacolata-Longo” ha trillato alle quattro del mattino e il personale in servizio si è predisposto a fronteggiare una nuova emergenza, come da routine insomma.  Ed invece si è trovato davanti tre distinti docenti, due donne e un uomo, che avevano fatto una levataccia per accompagnare gli studenti in gita. Ai prof scappava un bisognino, ma a quell’ora di bar aperti neppure l’ombra e di bagni pubblici  fruibili neppure a parlarne, ed allora che fare? Si sono chiesti i prof.  Quindi hanno alzato l’ingegno e si sono presentati al Pronto soccorso. D’altronde l’urgenza era impellente. Il personale, dapprima ha strabuzzato gli occhi, poi ha indicato il bagno pubblico interno al nosocomio e i prof hanno potuto alleggerirsi. E’ accaduto l’altra notte e il fatto rimanda ad un problema gravissimo ma mai risolto. Altro che turismo, richiamo di camperisti, sagre e feste varie:  i pochi bagni pubblici esistenti in città sono chiusi (come quelli nel piazzale Mongibello) o sono stati distrutti dai vandali (come quelli esistenti a Villa Aldisio) o sono impraticabili ed a rischio colera (quelli sotto il Belvedere). Come non ricordare cosa è accaduto lo scorso settembre? Gli ambulanti impegnati nella sagra della birra in piazza Umberto, non avendo luoghi adatti dove evacuare i loro bisogni, si liberarono nottetempo in buste che poi, per protesta, fecero trovare in bella mostra davanti un esercizio commerciale. Invero ogni qual volta si organizzano pubbliche manifestazioni il problema dei servizi igienici torna alla ribalta per mancanza di servizi igienici.   Perfino il Consiglio comunale si occupò di tale questione proprio lo scorso settembre, a seguito di una mozione  presentata da Enzo Guadagnino e Pasquale Mistretta del Pid, che proposero la collocazione di bagni chimici nelle aree maggiormente frequentate dai cittadini. Tale mozione era stata presentata come già detto durante la contestata sagra della birra, allorché furono segnalate  deiezioni umane nei pressi degli stand. Guadagnino aveva aggiunto: “Alcuni anziani in mancanza di servizi igienici, vuotano la vescica dove capita. Da qui la mia mozione ad evitare che piazzale Mongibello, l’ingresso del parco urbano “Salvatore Genco” e villa Aldisio continuino ad essere trasformati in pubblici orinatoi all’aperto. Per ovviare al proliferare di tale stato di cose assai degradante per la comunità oltreché igienicamente intollerabile, ho proposto l’acquisto di un adeguato numero di bagni chimici, ovvero senza necessità di allaccio idrico e fognario, e un sistema esterno di videosorveglianza ad evitare atti vandalici”. Mistretta aggiunse: “Questa mozione vuole risvegliare le coscienze su un problema di vecchia data per non ripetersi quello che è accaduto durante la festa della birra. Vogliamo sapere cosa vuole fare l’amministrazione o se dobbiamo continuare a trovare escrementi davanti ai pubblici esercizi”. Il sindaco Salvatore Calà rispose di essere nettamente contrario ai bagni chimici, tipici di attività provvisoria, e i cui costi di acquisto e di gestione sono esorbitanti. E quindi aggiunse di avere proposto a privati, che rifiutarono, la gestione, dei bagni pubblici e concluse: “Bisogna quindi trovare percorsi diversi”. La mozione emendata fu poi approvata all’unanimità ma è rimasta lettera morta. Ne sanno ben qualcosa i tre insegnanti ed il personale che ieri confermava: “Poverini non sapevano come fare e quindi non potevamo certo negare loro di liberarsi, ma forse sarebbe il caso che il Comune provvedesse ad aprire i servizi igienici, perché non si può scambiare un ospedale per un urinatoio”. Da parte nostra possiamo aggiungere di avere più volto visto degli anziani che in assenza di servizi igienici pubblici, si appoggiano nei pressi dei bagni chiusi e si liberano. Urgono provvedimenti.

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Mastino napoletano azzanna bimbo e il  padre ora querela

Mastino napoletano azzanna bimbo e il padre ora querela

MUSSOMELI – Ha presentato querela al comando di Polizia municipale, Fabrizio Farinella, padre del bimbo di dieci anni che il 18 marzo, è stato azzannato al braccio sinistro da un mastino napoletano. “Ho preso questa decisione, nonostante la parentela coi proprietari del mastino, perché devo tutelare mio figlio che ha rimediato otto punti ed ha il tendine lesionato. Se la mano non dovesse guarire del tutto, è mio compito tutelare legalmente mio figlio”. Nella querela Farinella ha fatto mettere a verbale: “Il 18 marzo in via D’Andrea, alle 12.30 circa, mio figlio si stava recando presso la chiesa di San Giovanni Battista, poco distante da via D’Andrea, per raggiungere il fratello maggiore. Sulla predetta via, incontrava mia cugina che conduceva al guinzaglio ma privo di museruola il cane, già adulto, di razza mastino napoletano. Nell’avvicinarsi a lei, il bambino veniva aggredito dal cane il quale lo addentava alla mano sinistra e non voleva rilasciarla. Attirato dalle urla di mio figlio, interveniva il sig. Calogero Genco che a forza apriva la bocca del cane per permettere a mio figlio di ritirare il braccio”. Il bambino fu quindi trasportato in ospedale dove i sanitari gli applicarono otto punti di sutura. Col passare dei giorni, i genitori si sono accorti però che il bambino aveva problemi a muovere la mano e quindi lo hanno sottoposto ad ecografia, eseguita presso l’ospedale dei bambini di Palermo. A seguito di tale esame è emerso che il morso del mastino ha provocato nel bambino una “Lesione parziale del tendine estensore del terzo, quarto e quinto dito della mano sinistra, con tenosinovite dei plessori con interessamento del reticolo venoso”. I sanitari hanno consigliato nuovi controlli ed una risonanza magnetica. Insomma ci sono problemi per il piccolo morso dal cane,da qui la querela contro il proprietario del cane e la moglie del proprietario che quel giorno lo teneva al guinzaglio senza museruola. Alla luce del drammatico episodio occorso al suo bambino, Farinella chiede un maggiore controllo verso chi possiede cani aggressivi, ad evitare il reiterarsi di simili fatti.

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Lutto familiare  al    dirigente del Centro per l’Impiego

Lutto familiare al dirigente del Centro per l’Impiego

MUSSOMELI –  Il dott. Peppuccio Morreale, dirigente del Centro per l’Impiego, è stato colpito da un grave lutto familiare. Infatti, all’età di 89 anni, circondata dall’affetto dei suoi cari,  è deceduta  ieri, dopo una lunga sofferenza, la signora Filomena Piparo, mamma del dirigente. La salma muoverà , oggi pomeriggio, dalla casa di abitazione di Via Damiano Chiesa,15  verso la Madrice, dove si svolgeranno successivamente le esequie.

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