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Archivio | luglio, 2012

 

Pietà popolare a Campofranco: festeggiato San Calogero “ricco” (foto e video all’interno)

Pietà popolare a Campofranco: festeggiato San Calogero “ricco” (foto e video all’interno)

CAMPOFRANCO – Una tradizione ed una festa popolare che dura nel tempo. Assai sentita la festa di San Calogero, che per una settimana ha creato un clima gioioso e vacanziero. Una ricorrenza che ha invogliato tanti campofranchesi a rientrare in paese che ha coinciso anche col periodo delle ferie. Riti religiosi partecipati e tanta devozione verso il santo eremita San Calogero. Tanto pane preparato, benedetto e distribuito; c’era persino in distribuzione il torrone. Insomma tanto pane per tutti, nelle diverse forme e nelle consuete e tradizionali dimensioni nella domenica liturgica della condivisione. Tanti devoti al seguito della processione e persino anche due sacerdoti sono andati a finire sotto l’asta del fercolo. Un paese in festa, dunque, con tanto di luminarie, banda musicale ed il giorno successivo con Ivana Spagna che ha radunato nel piccolo centro nisseno tanta gente dei paesi vicini e meno vicini.

http://www.youtube.com/watch?v=SRaqdDTnz-s&feature=player_embedded

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Deceduta la “signorina”Rosalia, la veterana organista della parrocchia di San Giovanni

Deceduta la “signorina”Rosalia, la veterana organista della parrocchia di San Giovanni

MUSSOMELI – L’ottantasettenne Rosalia Callari non ce l’ha fatta. Da due giorni era presso la Casa di Riposo Padre Calà, dopo un mese di essere assistita da due volontari che si sono presi cura di Lei nella sua umile casa- L’hanno accompagnata,  diverse volte, anche presso l’Ospedale di Mussomeli.  E’ spirata, stamattina, intorno alle ore 6 presso la Casa di Riposo Padre Calà, dove è stata allestita la camera ardente. La salma sarà prelevata domani pomeriggio, alle 15,30, e traslata al Santuario Maria SS. dei Miracoli, dove alle 16, saranno celebrate le esequie. Da dire che la scomparsa  da qualche anno non più autosufficiente, ha vissuto i suoi ultimi mesi nella sofferenza e nella solitudine, assistita, comunque, come già detto, da due volontari. La sua è stata una vita di chiesa, una mancata suora, e pur tuttavia una vita dove ha dedicato il suo zelo nell’apostolato parrocchiale. “L’organista di San Giovanni”, così la identificavano le persone non solo del quartiere ma anche di tutto il territorio. E’ deceduta nell’indigenza, come  ha segnalato qualcuno. Un’attenzione alla sua memoria per il suo funerale non sarebbe male.

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Misericordie siciliane a Mussomeli in esercitazioni  e simulazioni: “niente paura, solo esercitazioni” Avvisi su ambulanze e postazioni d’intervento (foto e 9 video all’interno)

Misericordie siciliane a Mussomeli in esercitazioni e simulazioni: “niente paura, solo esercitazioni” Avvisi su ambulanze e postazioni d’intervento (foto e 9 video all’interno)

MUSSOMELI – Sei Misericordie siciliane (Barrafranca, Melilli, Niscemi, Regalbuto, Valverde e Mussomeli) hanno preso parte, domenica mattina, alle simulazioni di pronto intervento, organizzate in occasione del 25° di fondazione della Misericordia di Mussomeli . Questi gli interventi: 1) Simulazione di Intervento di caduta da un costone roccioso nel piazzale Annivina all’altezza dell’abbeveratoio;2) Simulazione di intervento di incidente stradale in Piazza Umberto; 3)Simulazione di intervento per rottura femore in Via Alcide De Gasperi; 4)Simulazione di intervento per arresto cardiaco in Piazza Roma; 5)Simulazione di intervento su persona in stato di ebbrezza e in stato confusionale nella Villa Aldisio; 6) Simulazione di intervento per emorragia esterna in contrada Bosco; 7) Simulazione di intervento per folgorazione in Via Alessandro Manzoni; Simulazione di intervento accoltellamento in Via Madonna di Fatima; 9) Simulazione di intervento pirata della strada in Via Olimpia; 10) Simulazione intervento incidente autonomo nel piazzale Mongibello; 11) Intervento per esplosione bombola in Via Boccaccio. Gli interventi erano coordinati dalla centrale operativa, creata per l’occasione e presieduta da Giuseppe Cardinale,volontario della Misericordia. I valutatori degli scenari erano rappresentati da Giuseppe Miccichè, Vittorio Catania, Cristian Grangella e Salvatore Lupo. Presenti anche gli operatori radio Giuseppe Corbetto e Saverio Occhipinti. Si sono prestati come vittime degli scenari Alessandro Spoto, Marilena Sola, Nino La Greca, Maria Vincenza Nicosia, Ylenia Caruso, Antonella Russo, Maria Lucia Bavado, Miriana Mingoia, Arianna Frangiamore, Stefania Frangiamore, Adriana Valenza, Gessica Ricciardi, Salvatore Greco e Ssalvatore Corradengo. Va sottolineato che l’intervento più corretto nelle simulazioni è stato quello dei volontari della Misericordia di Valverde. A tutti i volontari intervenuti nelle simulazioni è stato consegnato il gagliardetto del 25° di Fondazione della Misericordia di Mussomeli e la relativa medaglia ricordo. Una esperienza che profuma di crescita personale nel campo del volontariato.

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A Vallelunga “Notte Bianca” l’11 agosto

A Vallelunga “Notte Bianca” l’11 agosto

VALLELUNGA PRATAMENO –  Il comitato, formato dall’associazione culturale Notte Bianca (il direttivo è rimasto invariato: presidente Maria Scozzaro, vicepresidente: Francesca Lo Iacono, tesoriere: Rosario Tagliarini, segretario: Giovanni Lo Iacono) con l’aggiunta di affiatati collaboratori in giro alla ricerca di contributi ed organizzati nella prevendita di biglietti, propone l’evento per il prossimo 11 agosto: l’inizio è previsto per le ore 22,00 da piazza Vittorio Emanuele III con la classica fiera enogastronomica e dei prodotti artigianali locali; nella stessa piazza suoneranno i “Sikula Jazz”, gruppo del genere funky – jazz; alle 23.00 partiranno in contemporanea tutti i gruppi presenti nel percorso quali: in piazza Umberto I spettacolo musicale – teatrale dei “Pupi di Surfaru”, gruppo folk siciliano che propone nel suo spettacolo chiamato “Suttaterra” canzoni popolari siciliane, alcune in chiave moderna. In piazza Nasi spettacolo musicale dei “Ligamania”, cover band di Ligabue. All’angolo tra via Garibaldi e via Nazionale musicale dei “Soleada”. In via Nazionale, altezza di via roma spettacolo musicale dei “Senza Tempo”. In Via Nazionale, altezza rifornimento spettacolo di disegno e musica di Sergio Criminisi, fumettista e disegnatore di Rai Uno, con musiche del chitarrista Peppe Cammarata. E sempre in via Nazionale, chiusura percorso spettacolo musicale “S.P. 19”, cover band di Negramaro e Queen. Durante l’evento, in tutto il percorso saranno presenti gli artisti di strada con i musicisti a seguito, tutti della compagnia “Joculares”, che proporrà lo spettacolo denominato “di passaggio” ; per i più piccoli, saranno presenti e gireranno tutto il percorso gli animatori, truccabimbi, scultori di palloncini e personaggi dei cartoon a cura dell’agenzia Chiello Oliveri. Non mancheranno le macellerie aperte che faranno assaggiare le loro prelibatezze a tutti i partecipanti, oltre che i negozi aperti, bancarelle di ogni genere e giochi vari. L’evento si concluderà alla Villa Comunale, dove dalle ore 01.30 circa prenderà forma la classica “dance sotto le stelle”, a cura dei Dj Marco Pintavalle e Claudia Giannettino. Prima di scatenarsi con le danze, avrà luogo alla villa comunale, l’estrazione dei biglietti con il sorteggio dei premi messi in palio con la lotteria della Notte Bianca 2012: quest’anno il carnet sarà più ricco, in quanto oltre i 3 premi di fascia superiore (1° premio tv color 46 pollici a led della Samsung, 2° premio Tablet pc Wi-fi della Hannspire, 3° premio – Smartphone Galaxy della Samsung) ci saranno 10 premi di seconda fascia, non meno importanti della prima, consistenti in buoni spesa da 50 euro ciascuno validi negli esercizi che hanno aderito alla convenzione nel territorio di Vallelunga.

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Gruppo “Noi Mussomeli” per la mozione revoca Presidenza Consiglio

Gruppo “Noi Mussomeli” per la mozione revoca Presidenza Consiglio

MUSSOMELI-Oltre al caldo meteorologico anche quello politico. Il suo termometro sembra essere in fibrillazione. Il comunicato del gruppo “Noi Mussomeli” appare fin troppo evidente nel diciarare di essere pronti a firmare la sfiducia. Questo il testo:” I Consiglieri ed il coordinamento  del gruppo politico “Noi Mussomeli”, inizia cos’ il testi del comunicato, ritengono necessario fare delle precisazioni su quella che è la linea politica e amministrativa del movimento, sulla scorta delle tante allusioni ed indiscrezioni” I consiglieri ribadiscono  che “nulla è cambiato rispetto alla posizione di equidistanza dai partiti assunta nel corso della campagna elettorale comunale del 2010. Riteniamo infatti che la scelta di allora sia ancor più valida oggi, supportata altresì dagli avvenimenti politici verificatisi sia a livello nazionale sia a livello regionale, dove i partiti politici hanno abdicato al loro ruolo governativo, dando ai cittadini una penosa rappresentazione di quella che è la totale incapacità nel risolvere i problemi inerenti la Regione o la Nazione. Tali considerazioni ci portano a proseguire, continua la nota, su un sentiero da noi già tracciato due anni fa, che ci conduce ad agire e ad amministrare solo ed esclusivamente negli interessi della collettività. Ribadiamo pertanto la nostra posizione di movimento di proposta e di impegno per i problemi che sono alla nostra portata, rilevando che, così come nel passato,  la bussola del nostro comportamento ci porta e ci porterà verso quella direzione di coerenza per cui siamo stati suffragati, essendo nostra intenzione essere di esempio per un reale nuovo corso politico di cui noi ci siamo fatti carico. Tranquillizziamo quindi tutti i nostri amici ed i nostri estimatori che non ci faremo tirare per la giacchetta da nessun partito politico. Ribadiamo inoltre che il nostro operato sarà dettato soltanto da atti protesi ad una ricaduta positiva verso la nostra comunità. Precisiamo infine che, come insinuato da qualcuno in questi giorni, il nostro giudizio politico nei confronti del Presidente del Consiglio rimane invariato. Continuiamo a sostenere che lo stesso Presidente non solo non ha mai mantenuto quella posizione super partes che per regolamento e decoro politico dovrebbe mantenere ma continua a non rispettare le prescrizioni del Regolamento comunale. Per tal motivo un mozione di revoca del mandato di Presidente dell’assise sarà sottoscritta, coerentemente con quanto denunciato in questi due anni, dai Consiglieri del gruppo Noi Mussomeli”.

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8° raduno Bandistico “Città di Milena”

8° raduno Bandistico “Città di Milena”

MILENA – Sabato 4 Agosto 2012, l’Associazione Bandistica Città di Milena, organizza l’ 8° Raduno Bandistico Città di Milena “Banda In Folk”. All’evento parteciperanno la Banda Comica “A Rattarola” Città di Rometta (ME), l’Associazione Musicale e Culturale Città di Termini Imerese (PA), l’Associazione Bandistica Musicale “G. Verdi” Città di Milena (CL), il gruppo folk “Val d’Akragas” di Agrigento e il gruppo folk “Gallodoro” di Milena (Cl). Il raduno avrà inizio alle ore 17.30 in Piazza Europa, alle ore 18.00 inizio sfilata per le vie cittadine; alle ore 19.00               esibizione delle Bande in Piazza Garibaldi ed esecuzione del “Concertone”, e infine Alle ore 20.30 concerto delle Bande in Piazza Garibaldi e consegna riconoscimenti.

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Vallelunga, accoltellamento e due feriti

Vallelunga, accoltellamento e due feriti

VALLELUNGA PRATAMENO – Poteva scapparci il morto ieri notte a Vallelunga: pochi centimetri di differenza e quel fendente sferrato, che ha dapprima colpito l’orecchio e poi  l’addome del cugino, avrebbe potuto avere ben più tragiche conseguenze. Per fortuna il bilancio del sanguinoso accoltellamento che ha trasformato una notte tranquilla di paese in una notte di sangue che riporta alla memoria la Sicilia del tempo che fu, seppure serio non è tragico: un ferito ricoverato in prognosi riservata a Caltanissetta, un altro ferito giudicato guaribile in 15 giorni e un denunciato a piede libero, il feritore, per rissa e lesioni colpose. Il comando dei carabinieri però non esclude la contestazione di eventuali altri reati connessi.Tutti giovani e giovanissimi e i protagonisti della lite notturna alle cui origini per i carabinieri vanno ricercati futili motivi, riconducibili, sembra, a qualche parola di troppo indirizzata a Salvatore Savaia che si trovava in compagnia di una giovane rumena.Pochi minuti di follia insomma che hanno reso ancora più rovente il clima già torrido di quest’estate bizzarra.Andiamo con ordine. Sono più o meno le due di notte e Salvatore Savaia di 33 anni, noto alle forze dell’ordine per trascurabili precedenti, transita in pieno centro abitato a bordo della propria autovettura, in compagnia di una ragazza di origine rumena. Suo cugino Michele Insinna 25 anni, (le mamme di Insinna e Savaia, originarie di Villalba, sono sorelle) è in compagnia di un amico, Ivan Ognibene,ventunenne. Cosa realmente sia accaduto in quei tragici minuti, saranno le indagini in corso da parte degli inquirenti a fare chiarezza una volta acquisite tutte le testimonianze utili ad avere un quadro esaustivo della dinamica. Forse qualche parola o un complimento di troppo rivolto alla ragazza (che a quanto pare sarebbe la badante della nonna materna dei due cugini che vive a Vallelunga), o forse uno sfottò, stante che la marmitta dell’auto dove i due viaggiavano avrebbe fumato eccessivamente. In un caso o nell’altro insomma, motivi davvero futili a meno che non ci fossero stati già dei precedenti tra i due cugini e quindi quelle parole o quelle risate, abbiano fatto da detonatore ad un mix esplosivo di risentimenti. Fatto sta che Savaia si è avvicinato ai due, sembra per chiedere conto e ragione del loro atteggiamento. Quindi le coltellate che hanno attinto Insinna all’orecchio sinistro provocandogli una vasta ferita anche al cuoio capelluto. E il fendente più grave all’addome. Ognibene invece, che sembra volesse fare da paciere, è stato colpito al gomito del braccio sinistro ed ha riportato uno squarcio di circa 10 centimetri. I due sono stati quindi soccorsi e trasportati all’ospedale di Mussomeli dall’ambulanza del 118. Sono intervenuti i carabinieri che hanno fermato il feritore e quindi sottoposto a sequestro il coltello adoperato nel ferimento. Come già detto, nella mattinata di ieri Savaia è stato denunciato a piede libero per rissa e lesioni colpose. I due feriti sono stati presi in cura dai sanitari di turno all’ospedale di Mussomeli dove sono arrivati poco dopo le tre di notte.  Ognibene è stato suturato e in seguito dimesso con una prognosi di 15 giorni. Ben più serie le condizioni di Insinna che tuttavia non sembrano critiche. Dopo gli esami  e gli accertamenti del caso e dopo avere fronteggiato l’emergenza, temendo che la coltellata avesse potuto interessare il rene, i sanitari hanno predisposto il suo trasferimento in elisoccorso presso il reparto di Urologia  del Sant’Elia di Caltanissetta, dove è stato ricoverato in prognosi riservata.

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Gemellaggio e Vestizione Misericordia 7 di Valverde e 15 di Mussomeli: fra i volontari anche la mascotte della Misericordia Carmeluccio Angelo Barba in divisa (Fotogallery e 2 video all’interno)

Gemellaggio e Vestizione Misericordia 7 di Valverde e 15 di Mussomeli: fra i volontari anche la mascotte della Misericordia Carmeluccio Angelo Barba in divisa (Fotogallery e 2 video all’interno)

MUSSOMELI –Preceduti dai rispettivi labari, hanno sfilato in corteo sabato pomeriggio i volontari della Misericordia di Mussomeli ed i volontari della Misericordia di Valverde. Complessivamente 23 volontari di cui 15 di Mussomeli e precisamente Federico Grangella, Enza Lo Bello, Salvatoore Corradengo, Pino Pennica, Maria Vincenza Nicosia, Maria Lucia Bavado, Gessica Ricciardi, Maria Antonella Rosso, Maria Carmela Collura Adriana Valenza, Vincenzo La Greca, Rita Lo Bello, Ginetta Amico, Vincenzo Maria Bavado, Stefania Frangiamore; 8,invece, sono di Valverde (foto a destra) e cioè Salvatore Balsamo,Nino Torrisi, Pietro Marchese, Stefano Balsamo,Giusy Amantea, Giuditta Greco, Valentina Ferlito, ed Orazio Cangemi. In mezzo a loro, un volontario di eccezione, di soli 10 mesi, che ha indossato la divisa e maglietta , allestita appositamente con tanto di colori giallo e azzurro e lo stemma della Misericordia. Trattasi della mascotte della Misericordia Carmeluccio Angelo Barba, nipotino del nonno governatore. Un rito solenne, quello di sabato sera,  che ha destato commozione fra i volontari che, chiamati ad uno ad uno dal governatore, si sono presentati al celebrante Padre Ignazio Carrubba, Padre Correttore della Misericordia nonchè Rettore del Santuario Maria SS. dei Miracoli, sede canonica della Misericordia, rispondendo alle sue domande in un clima di religioso silenzio ma anche di curiosità: Una veste nera, buffa, cingolo e corona del rosario. Dopo la vestizione e la celebrazione eucaristica, i volontari si sono spostati nella sala Randazzo per il tema della serata, overrossia il gemellaggio fra le due Misericordie e sottoscrivere il relativo patto di alleanza.  E’ questa la pergamena sottoscritta, sabato sera, intorno alle 20, dai governatori della Misericordia di Mussomeli e quella di Valverde, rispettivamente da Carmelo Barba e da Salvatore Balsamo durante l’incontro per la cerimonia di gemellaggio, svoltosi nella sala Randazzo, a cui ha fatto seguito successivamente un momento di fraternità. “Il presente protocollo sancirà un forte vincolo di gemellaggio – è scritto nella pergamena, fra la Misericordia di Mussomeli in provincia di Caltanissetta) e quella di Valverde in provincia di Catania. Esso, avrà come obiettivo principale quello di sviluppare strette relazioni associative e di promuovere comuni iniziative per la diffusione della cultura del volontariato. Il legame sarà motivo per favorire relazioni umane, culturali e di unione delle due realtà, geograficamente distanti, ma comunque fortemente legate da un solido impegno di fraternità sul territorio. La cerimonia, oggi celebrata nel Santuario della Madonna dei Miracoli in Mussomeli, mira a dare un impulso maggiore ai volontari delle Misericordie convenute nel cammino intrapreso verso la promozione dei valori della solidarietà e del sostegno alla vita umana, cercando,pertanto, di coinvolgere e sensibilizzare sempre più anche nuovi soggetti. Mussomeli e Valverde: Due Misericordie in festa con tutti i suoi volontari. Due realtà che annoverano due santuari mariani, già retti rispettivamente da due Padri Correttori, recentemente passati alla Casa del Padre: Don Diego Di Vincenzo, mussomelese di adozione, e Padre Lorenzo Sapia mussomelese per nascita. A loro la riconoscenza dei rispettivi sodalizi per il loro zelo testimoniato nello svolgimento del loro ruolo. L’odierno gemellaggio, in occasione del 25° anniversario della nascita della Misericordia in Mussomeli, sia di auspicio e foriero di prestigiosi traguardi nel campo della solidarietà, il cui anelito del Beato Giovanni Paolo Secondo era quello di vedere i giovani impegnati nel sociale ed essere “fautori autentici della civiltà dell’Amore”.

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Nel solco dello Spirito: “Quello che giova”

Nel solco dello Spirito: “Quello che giova”

MUSSOMELI –  (di don Salvatore Callari) Credo che sia  un imperativo seguito scrupolosamente da tutti. Tutti siamo portati a cercare ,  a desiderare , a procurarci quello che ci giova. E’ abbastanza ovvio e ragionevole. Sarebbe strano un comportamento che rinneghi questo fondamentale istinto dell’uomo e non solo. Il fatto è che non sempre  si è capaci di individuare quello che giova. E così capita che ci affanna per frivolezze o inutilità, magari dispendiose, che sostanzialmente, non giovano. Lo possiamo affermare sul piano naturale e forse ancor più nella dimensione spirituale. Ci si illude, naturalmente in buona fede, che certe pratiche religiose, certi residuati di superstizione, alcune forme di spiritualità  dal valore evanescente, forse solo gratificanti, ma senza alcun (effetto) incidenza nell’animo. E’ importante conoscere, coltivare, vivere, quello che giova realmente all’uomo, per la sua salvezza, per la cosiddetta crescita nella fede, per un rafforzamento della speranza cristiana, per un incentivo alla pratica della carità. E’ il caso di ricordare l’espressione di Gesù: “ che giova all’uomo … ? se poi rimane privo  degli elementi interiori essenziali che  irrobustiscono il senso del vivere cristiano.  E’ un lungo preambolo per considerare  quello che leggiamo nelle pagine della liturgia della domenica. Sono in evidenza due miracoli: uno, operato dal profeta Eliseo, l’altro operato da Gesù. Possiamo dire che sono strutturati in modo analogo. Tutti e due i miracoli consistono  nella “moltiplicazione del pane”, che pur se in minima quantità originaria, diventa sufficiente per soddisfare le esigenze di molti. E non solo: nell’uno e nell’altro si fa  notare che ne avanzò in abbondanza. Mi pare importante rilevare che gli eventi prodigiosi si pongono sulla linea dell’agire di Dio che interviene a favore del suo popolo anche in modo miracoloso. Ricordiamo gli eventi dell’Esodo, la liberazione dall’Egitto, il mare che lascia passare gli Israeliti all’asciutto, l’acqua che sgorga dalla roccia, la manna  e poi le quaglie  per la carne nel deserto. Il pane di Elia, la focaccia, che lo sostiene per 40 giorni impegnati in un aspro cammino. Ora consideriamo  la moltiplicazione del pane di Eliseo e quello di Gesù che bastò per cinquemila persone. Immancabile lo stupore per quanto avviene, ma non ci si deve fermare ad ammirare la spettacolarità. Il fatto, in quanto tale, lo potremmo considerare “circoscritto”, cioè chiuso in se stesso, che esaurisce la sua funzione nel creare una situazione di meraviglia e risolvere un problema attuale. Dobbiamo sapere”leggere”  quello che  in esso (fatto) è racchiuso e che si proietta nel futuro. Ha un valore profetico. Il fatto come “segno” che vuole darci una esatta conoscenza ( o valutazione)  di chi ne è autore. La moltiplicazione dei pani è il segno che Gesù non è un semplice uomo; se è capace di dar vita ad un simile accadimento, c’è in lui qualcosa di diverso e di più. Il miracolo e quello che significa. E la proiezione profetica è “il miracolo” che presto Gesù annunzierà, che è L’Eucaristia. Quel pane disceso dal cielo, capace di…  sfamare all’infinito. Allora, io credo, che è piuttosto deviante, prendere spunto da certi particolari annotazioni della narrazione ( ne avanzò molto ) e prodursi   in considerazioni più o meno esistenziali e attuali: lo spreco di tanti alimenti e milioni di bambini che muoiono di fame ecc… ecc… Sono cose vere, mortificanti e, se volete, inaccettabili, però, in concreto restano ininfluenti sul piano concreto. Un po’ di retorica e sentimentalismo e nient’altro. Ci sono altre vie per entrare in un circuito di “collaboranti” alla soluzione. Ed ecco allora, che vogliamo spigolare tra le parole della Scrittura, per trovarvi “quello che giova” alla nostra vita cristiana, per il nostro vivere reale. Ritengo che non possa mancare un profondo senso di fede nella presenza e nella bontà del Signore; un’ accoglienza  sincera di Gesù che si “qualifica” con il “segno del pane”  per accreditarsi quando parlerà di Eucaristia, il “vero pane del miracolo e del mistero”. E se vogliamo, tenendo presente nel fondo del nostro spirito, la visione di tanti bisognosi di pane,  mentre noi per  grazia di Dio ne disponiamo in abbondanza, avere tanta gratitudine; evitare lo sciupio diventa, poi, un segno di “virtuale rispetto per quelli che soffrono la fame

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Decesso organizzatore ballo in maschera

Decesso organizzatore ballo in maschera

ACQUAVIVA PLATANI – Comunità in lacrime ad Acquaviva Platani per l’improvvisa quanto prematura scomparsa di Peppuccio La Rocca, artigiano di infissi metallici molto noto in paese anche perché era uno dei promotori ed organizzatori di uno dei carri allegorici che avrebbe dovuto sfilare mercoledì prossimo. A stroncare il cinquantenne artigiano, sposato e padre di quattro figli, è stato verosimilmente un infarto fulminante. Vani sono stati i soccorsi seppure immediati e la conseguente corsa all’ospedale di Mussomeli. Per La Rocca purtroppo era già troppo tardi. Il malore mortale lo ha colto nel tardo pomeriggio di venerdì mentre si trovava nel suo garage. I famigliari insospettiti dall’insolito rumore provocato dalla caduta dello sfortunato Giuseppe, per tutti Peppuccio, sono scesi a controllare. Hanno quindi cercato di rianimarlo. Sul posto è anche intervenuto il 118. Quindi la corsa in ospedale a Mussomeli che dista circa 7 km da Acquaviva Platani. I sanitari di turno però, nulla hanno potuto e quindi, una volta constatato il decesso, hanno trasferito la salma dell’uomo nella camera mortuaria. La ferale notizia ha fatto immediatamente in giro del paesino e in men che non si dica centinaia di acquavivesi si sono portati in ospedale, compreso il sindaco Salvatore Caruso. Ieri mattina anche l’arciprete don Francesco Novara è andato a far visita alla salma dell’uomo. Chi lo conosceva lo descrive come una persona per bene, un ottimo padre e un gran lavoratore.Il sindaco Caruso dice: “Come tutta Acquaviva sono molto colpito da questo lutto e, come amministrazione comunale, siamo vicini alla famiglia”.

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