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Archivio | maggio, 2013

 

Conferenza stampa sindaco e sindacalisti sanità.Problematiche del  “M.I.Longo” (video)

Conferenza stampa sindaco e sindacalisti sanità.Problematiche del “M.I.Longo” (video)

MUSSOMELI – Conferenza stampa, a tutto campo , ieri mattina col sindaco Salvatore Calà, presente l’assessore Francesca Gelsomino, ed i sindacalisti Lillo Polito e Carmelo Schembri, rispettivamente della Cgil e Cisl, Salvatore Piazza e Giuseppe Bellanca della UIL Sindaco e sindacalisti hanno voluto puntualizzare le diverse problematiche che sono state trattate nell’incontro, avuto il giorno precedente col Commissario straordinario dott. Vittorio Virgilio, la dottoressa Paola Marcella Santino ed il dott. Gervasi dello staff Aziendale dell’ASP di Caltanissetta. Argomenti trattati evidentemente sono stati quelli relativi all’Ospedale di Mussomeli. Nello specifico: la carenza di 1 ortopedico, 1 anestesista,1 tecnico per laboratorio analisi, e 1 tecnico di radiologia, di 1 ginecologo e di ausiliari. Per il ginecologo il prof. Virgilio ha promesso di provvedere subito, mentre per le altre figure è stato sottolineato il blocco delle assunzioni, ed anche per eventuali incarichi sono state evidenziate difficoltà in quanto manca la copertura finanziaria. E’ parso chiaro che si provvederà, allorquando si renderà libero qualche posto. Per quanto riguarda il servizio di anestesia, all’occorrenza, tale servizio verrà garantito con figure provenienti da altri presidi. I sindacalisti hanno richiesto l’apertura dell’ambulatorio di nefrologia presso il centro dialisi del presidio ospedaliero di Mussomeli. Su questo argomento il prof. Virgilio si è mostrato ottimista a risolvere in breve tempo il problema. Per quanto riguarda la mammografia è stata comunicata l’ attivazione del servizio presso il P.O. con apposito personale. I sindacati hanno, poi, ringraziato poi il prof. Virgilio per la sensibilità dimostrata per l’apertura del servizio di gastroentorologia, togliendo così, hanno commentato i sindacalisti, tante difficoltà agli utenti che erano costretti a fare viaggi estenuanti presso altre strutture, facendo così recuperare utenti sia dell’agrigentino che del palermitano. il Commissario ha dato disposizioni per l’acquisto di un elettrobisturi, necessario al completamento del predetto servizio. Altra richiesta sollecitazione riguardava il videolaparoscopio, da diversi anni acquistato e non utilizzato, chiedendone con forza l’attivazione per consentire ai pazienti l’intervento meno invasivo e una riabilitazione più veloce . Attualmente per questo tipo di intervento gli utenti si rivolgono ad altre strutture anche fuori provincia. Proprio su questo argomento il Prof. Virgilio si è impegnato a mandare un chirurgo esperto per due volte la settimana. Altro argomento trattato sono state le consulenze di neurochirurgia, rappresentando le difficoltà riscontrate ad effettuare consulenze provenienti , in urgenza, dalla struttura di Mussomeli nei turni pomeridiani e notturni. Hanno anche sollecitato l’attivazione dell’ambulatorio oculistico presso il P.O. per piccoli interventi (cataratta ecc.) ed hanno richiesto una nuova tac di ultima generazione. Sul problema dell’assegnazione dei 40 posti di riabilitazione, il Prof. Virgilio ha confermato l’incontro avvenuto tempo addietro, così come precedentemente annunciato, riferendo che è stata richiesta conferma della riassegnazione dei 40 posti. Insomma, tanta carne a fuoco a cui anche il sindaco Calà ha fatto sentire la sua voce. Da noi intervistato così il Sindacfo Calà: “ Io dico che il nostro ospedale lo difendiamo , se presentiamo efficienza del nostro Ospedale; Noi dobbiamo chiedere che tutti i reparti debbono poter lavorare iln efficienza ed in sicurezza quindi dobbiamo pretendere che, oltre che agli interventi, che ci auguriamo il Manager possa realizzare, dobbiamo chiedere di eliminare sacche di inefficienza: i rami secchi dell’Ospedale vanno tagliati e vanno tagliati nell’interesse e nel mantenimento dell’Ospedale a Mussomeli. Da un lato il prof. Virgilio dovrà mantenere gli impegni che ha assunto con la dirigenza, che ringraziamo, nel fornire gli strumenti per potere lavorare; dall’altra, chiediamo, analogamente, che laddove ci sono delle inefficienze , vanno rimosse le inefficienze. Quindi è questo, secondo me, il modo migliore per potere garantire la sopravvivenza del nostro ospedale e potere garantire anche il mantenimento del livello occupazionale”. Soddisfatti i rappresentanti della Cisl e Uil dell’incontro col prof, Virgilio, più cauto il rappresentante della Cgil. “La nostra soddisfazione, ha detto Lillo polito- non è al cento per cento, perché non lo possiamo dire, abbiamo smosso qualcosa, è sempre un tassellino che portiamo verso il nostro ospedale ma soddisfazione appieno, almeno io come Cgil , non lo possiamo dire”.

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Endoscopia digestiva pienamente operativa

Endoscopia digestiva pienamente operativa

MUSSOMELI – E’ pienamente operativo da lunedì il nuovo servizio di Endoscopia digestiva di cui è responsabile il dott. Antonino Bosco, professionista 57enne proveniente dal Sant’Elia, affiancato nel suo quotidiano lavoro dall’infermiere Calogero Saia. Presso tali confortevoli locali ubicati al quarto piano dell’ospedale “Maria Immacolata-Longo” e messi a disposizione dal responsabile dell’U.O. di Medicina dott. Saverio Sciarrino, vengono eseguite sia le gastroscopie che le colonscopie, ovvero esami mirati sia ad individuare patologie già in essere, ma principalmente a prevenire patologie tumorali del colon retto. Dopo dieci anni di battaglie sindacali da parte della Cgil insomma, l’ospedale di Mussomeli adesso è in grado di offrire un nuovo servizio alla vasta utenza del Vallone e dell’Alto Platani. Infatti, già diversi pazienti ogni giorno, provenienti anche dai paesi limitrofi dell’agrigentino e del palermitano, si sottopongono a tali esami. Dice il dott. Bosco: “L’attività diagnostica è cominciata da una decina di giorni anche se è diventata pienamente operativa da questa settimana, grazie alla ferma volontà di aprire questo servizio, mostrata dal commissario prof Virgilio e dal coordinatore sanitario dott. Elia. Abbiamo una lista di prenotazioni con tempi di attesa non superiori a dieci giorni. Ogni giorno riusciamo ad eseguire una decina di esami ed operiamo tutti i giorni da lunedì a venerdì, di mattina, mentre il martedì proseguiamo anche di pomeriggio. Pensiamo comunque di incrementare ancora tale offerta. Mi sta molto a cuore rimarcare –aggiunge il dott. Bosco- che l’endoscopia digestiva è l’unica maniera di prevenire efficacemente la seconda causa di mortalità per tumori, ovvero il cancro del colon retto che si può prevenire grazie alla colonscopia, che andrebbe eseguita in tutti i pazienti che hanno superato i 50 anni di età. Grazie al protocollo messo a punto dalla nostra Asp, un primo esame da effettuare è la ricerca del sangue occulto nelle feci nella fascia compresa tra i 50 e i 70 anni. Ricordo che comunque, al di là di tale fascia d’età, è buona norma in tutti quei pazienti che hanno fenomeni di sanguinamento, fare sempre una colonscopia anche se tale fonte di sanguinamento potrebbe essere provocata da emorroidi o ragade”. Aggiunge l’infermiere Calogero Saia: “I pazienti che intendono sottoporsi a tali visite diagnostiche, possono prenotare telefonando allo 0934962371 ovvero l’ufficio Accettazione, oppure allo 0934962262 che il numero fisso del nostro servizio, oppure tramite centralino chiedere direttamente del dott. Bosco”.

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A Villalba  consiglio comunale il 6 giugno

A Villalba consiglio comunale il 6 giugno

VILLALBA – Convocato dal Presidente Salvatore Bordenga il Consiglio Comunale che avrà luogo giovedì 6 giugno alle 19:30. All’ordine del giorno ci saranno: la relazione del Sindaco sul secondo anno di attività in merito allo stato di attuazione del programma politico; l’approvazione del rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario del 2012; l’approvazione del Regolamento comunale per la disciplina del sistema dei controlli interni, richiesto dai consiglieri Costanza e Saia; la modifica del Regolamento del Consiglio Comunale approvato con deliberazione del Consiglio comunale del 28 aprile 2007 proposto dai consiglieri Costanza, Ferreri, Saia, Favata, Scarlata e Lercara; infine, la condivisione e sostegno della proposta della “legge Paolo Borsellino” promossa dalla “Fondazione Progetto Legalità”.

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Attualmente inidonei locali  Centro Salute Mentale.Il Nursind precisa

Attualmente inidonei locali Centro Salute Mentale.Il Nursind precisa

MUSSOMELI – In merito alle attuali condizioni dei locali siti all’interno del P.O. “Longo” dove dovrebbe essere trasferito il Centro Tutela Salute Mentale di Mussomeli, interviene il Nursind. “ Ci stranizza ad onor del vero – dice Giuseppe Mantio segretario territoriale Nursind – le recenti dichiarazioni del Sindaco secondo cui i locali sarebbero pronti e che probabilmente il problema potrebbe derivare da una presunta non predisposizione degli operatori del C.S.M. al trasloco. Innanzitutto riteniamo doveroso notificare al Primo Cittadino, sicuramente non adeguatamente informato su questa situazione, che i locali, allo stato attuale, sono assolutamente inidonei per accogliere sia gli operatori che l’utenza. A parte la sporcizia e i detriti visibilmente presenti all’interno dei locali individuati all’interno del P.O. “Longo”, esistono problemi logistici che rendono impossibile attualmente il trasferimento. Innanzitutto la mancanza di una linea telefonica interna che, oltre ad essere indispensabile per l’attività di comunicazione, diventa fondamentale poiché l’operato amministrativo del dott. Mistretta dirigente del Centro, si svolge esclusivamente on-line ed ha quindi necessità di un punto di accesso ad internet tutt’ora mancante. Abbiamo ispezionato i locali proprio ieri coldott. Sorge e l’amministrativo Padalino che ci confermano che, ad oggi, solo il dott. Mistretta è venuto a verificare lo stato dell’arte e nessun altro. Siamo convinti che, in attesa di una soluzione definitiva, – così Osvaldo Barba segretario provinciale Nursind – si possa momentaneamente soprassedere su questo trasferimento. Abbiamo chiesto un incontro urgente con la dottoressa Santino, coordinatrice territoriale dell’ASP 1, per riflettere sull’indispensabilità di avere certezze sui tempi tecnici necessari ai lavori di ristrutturazione del Centro sito in Via Palermo. La nostra paura è quella che gli utenti, dovendo
ritrovarsi a frequentare un luogo distante non poco dal centro storico dove parecchi di loro abitano, possano vedere in tutto ciò un deterrente che li potrebbe anche convincere a non usufruire più del Centro Salute Mentale. Abbiamo delle nostre proposte che speriamo possano essere valutate e ponderate nell’interesse comune. Se il Primo Cittadino lo riterrà opportuno, siamo disposti nell’immediato ad un incontro di confronto, con gli operatori del Centro di Salute Mentale, per valutare, in simbiosi, lo stato dell’arte ed eventuali prossime azioni”.

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Dissenso in rete per un articolo che offusca l’immagine del Castello. Il sindaco: “Dalla testata mi hanno assicurato una rettifica”

Dissenso in rete per un articolo che offusca l’immagine del Castello. Il sindaco: “Dalla testata mi hanno assicurato una rettifica”

MUSSOMELI – La polemica infuria sulla rete a seguito di un articolo pubblicato su un quotidiano regionale online che non è piaciuto affatto a molti mussomelesi che si sono sentiti offesi ed oltraggiati. La notizia riportata dal quotidiano  avrebbe dovuto riguardare un’iniziativa dell’associazione agrigentina “Ad maiora natura e cultura”,ma, all’interno dell’articolo si fa riferimento  più volte all’ormai tristemente famoso film hard, girato qualche anno fa, nella splendida cornice del Castello, episodio che a suo tempo provocò un’accesa reazione della comunità nissena.Piuttosto che celebrare il Castello come set per un progetto cinematografico di livello internazionale con un cast d’eccezione, piuttosto che ricordare come il Castello sia stato location per molte encomiabili iniziative, come la serie “La baronessa di Carini” andata in onda su Raiuno, si insiste sulla relazione tra il maniero e il mondo del porno, richiamando alla memoria una vicenda che molti avrebbero voluto dimenticare. Grazie all’impegno di molti mussomelesi indignati per l’increscioso accaduto, in primo luogo Giovanni Mancuso, l’articolo è stato sostituito. Sulla vicenda è intervenuto anche il Sindaco Calà il quale facendosi portavoce del malcontento ribadisce ” Mi permetto di chiarire che ho contattato personalmente il Direttore della testata al quale ho manifestato il mio disappunto per l’accaduto e unendomi al coro del dissenso, mi è stato assicurato ogni utile intervento per ” riparare” all’incidente ”.

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Mussomelese Agostiniano Scalzo P.Vincenzo Sorce: 65° di sacerdozio e 90 anni

Mussomelese Agostiniano Scalzo P.Vincenzo Sorce: 65° di sacerdozio e 90 anni

MARSALA – A Marsala nella chiesa dell’Itria dei PP. Agostiniani Scalzi P. Vincenzo Sorce, frate agostiniano scalzo mussomelese il 24 maggio ha compiuto la bella età di 90 anni e il 22 ha ricordato il 65° anniversario di ordinazione sacerdotale. Alle ore 18 del 24 maggio i fedeli e amici hanno partecipato alla S. Messa di ringraziamento, celebrata dal festeggiato per ringraziare il Signore e la Madonna per il dono della vita e del sacerdozio. Domenica 26, P. Vincenzo alle ore 12 celebra la S. Messa per i suoi parenti, venuti da Mussomeli (CL) e da Palermo. Da Roma sono venuti per l’occasione il P. Provinciale d’Italia P. Vincenzo Consiglio e il Segretario Generale P. Getulio Pereira, confratello del Brasile. Nonostante la veneranda età, ancora celebra la S. Messa con la predica forbita e preparata. Si sente la sua vitalità culturale e spirituale, grazie alle sue continue letture di quotidiani e libri che man mano vengono pubblicati. E’ ancora autonomo, sale e scende le scale solo con l’aiuto del passamano. Anche P. Vincenzo, al secolo Sorce Mario, fa parte di quelle lunga schiera dei 113 frati di Mussomeli (CL) come P. Giuseppe Barba, P. Francesco Spoto, P. Vincenzo Consiglio, P. Mario Genco. Il religioso è nato il 24-5-1923 e battezzato l’indomani nella chiesa Madre di Mussomeli (CL) dall’Arciprete Mons. Ricciardi. Dopo le scuole elementari entrò nell’Ordine a Valverde (CT) il 4-11-1935. Fece la vestizione nel convento di S. Maria Nuova presso Tivoli (Roma) il 15-10/1939 e professò il 27-10-1940 nel convento di S. Maria Nuova, dove ha frequentato il corso di filosofia (1941-1944). Nel novembre 1945 viene trasferito a Palermo nel convento di S. Gregorio papa al Capo per gli studi di teologia presso i PP. Conventuali alla Noce. Fu ordinato sacerdote a Palermo il 22-5-1948 da S.E. Rev.ma Ernesto Ruffini nella chiesa Sacro Cuore di Gesù nel quartiere Noce. Ha celebrato la prima Messa a Mussomeli, facendo l’ingresso in paese preceduto da una lunga fila composta da più di cinquanta cavalli, e lui accompagnato dall’arciprete Mons. Salvatore Migliore, suo lontano parente e da altri sacerdoti. Poi ha celebrato la Messa nella parrocchia S. Giovanni e nelle altre chiese. P. Vincenzo ricorda che l’arciprete Migliore lo invitava a salutare la gente venuta per accoglierlo. Dei 65 anni di vita sacerdotale ben più di 40 li ha trascorsi in Brasile: Rio de Janeiro (1951-1960 e 1961-1971 come vicario cooperatore nella parrocchia Santa Rita); Bom Jardim (1971-1978); Nova Londrina (1978-1993). Nel 1973 fino al 1976 è stato Delegato del Brasile. Inoltre è stato Priore a Rio de Janeiro e a Nova Londrina. In Italia vi è stato 25 anni: Valverde 1948-1951; 1960-1961 come insegnante di lettere); Curia Generalizia Roma (1993-2005) perché eletto Segretario Generale e dal 2005 è a Marsala (TP), dove è stato anche Priore. Nel suo Brasile è arrivato il 23 aprile il giorno di S. Giorgio, assecondando il desiderio del Rev.mo P. Generale. La nave ci ha messo 12 giorni ricorda P. Vincenzo. Suo compagno di missione era il genovese P. Luigi Fazio e sono stati accompagnati dal Rev.mo P. Generale P. Gabriele Raimondo. Là hanno raggiunto i primi tre missionari. Essi erano partiti da Genova il 29 maggio 1948 con la “Anna Costa” ed erano: P. Luigi Raimondo, P. Antonio Scacchetti e P. Francesco Spoto. Nel 1972 P. Vincenzo, in qualità di Delegato per il Brasile, è stato incaricato dal Rev.mo P. Generale P. Stanislao Sottolana di recarsi negli Stati del Sud, per prendere contatto con la realtà religiosa ed ecclesiale di quelle regioni. P. Vincenzo viaggiò ripetutamente verso gli Stati del rio Grande, di S. Caterina e del Paranà, e avvicinò Vescovi e direttori di seminari diocesani e religiosi, raccogliendo informazioni assai utili per la formazione di un seminario dell’Ordine. (P. Felice Rimassa, Gli Agostiniani Scalzi Missionari in Brasile cronistoria, p. 6). Nel 1977 P. Vincenzo accettò la cura della parrocchia di Nova Londrina. Nel 1978 si è ricordato il 30° anniversario delle nostre Missioni in Brasile e nella circostanza sono state gradite le riconoscenti espressioni dei vescovi, nelle cui diocesi operano i nostri missionari. Oltre il Card. Arcivescovo di Rio de Janeiro e il Vescovo di Palmas Dom Agostino Sartori, inviò uno scritto particolarmente apprezzato il Vescovo Isnard di Nuova Friburgo, dove dichiara:” Ogni volta che il Vescovo si è trovato in difficoltà, si è rivolto ai PP. Agostiniani Scalzi, che gli sono venuti in aiuto” e ancora” il bene realizzato ( da loro) in diocesi è immenso” (o.c. p. 9). In Sicilia nel 1946 vi erano 34 frati Agostiniani Scalzi: 22 sacerdoti: 10 Chierici: e 2 Laici. Nel 1999 i frati di Sicilia erano 16: 15 sacerdoti e 1 fratello Laico. Attalmente 2013 i frati di Sicilia e che sono in Sicilia sono 10, sono ridotti ai minimi termini.

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Calcio a 5:  al via il 2° torneo Città di Mussomeli (video-intervista)

Calcio a 5: al via il 2° torneo Città di Mussomeli (video-intervista)

MUSSOMELI – (di Santino Barba) Il torneo nasce lo scorso anno quasi per gioco, tanto per fare qualcosa che, come ha commentato l’altro giorno uno degli organizzatori, a Mussomeli non si era ancora visto, cioè un vero e proprio torneo di calcio a 5. Sono proprio loro Paolo Castiglione e Vincenzo Pellitteri, motivati dalla riuscita dello scorso anno, hanno deciso di ripetere quell’esperienza con delle innovazioni, ad iniziare proprio dall’organizzazione che vedrà impegnato anche Davide Capodici. Un torneo che, se conferma i numeri dello scorso anno, vedrà di fronte 20 squadre che si daranno battaglia a partire dal 3 giugno. Il torneo sarà formato da due fasi: la prima con dei gironi e la seconda ad eliminazione diretta. Le iscrizioni scadranno il 31 maggio e tutte le informazioni sul torneo si posso trovare sul sito torneo cittadimussomeli.webnode.it o accedere direttamente da www.castelloincantato.it cliccando sul logo 2 ° città di mussomeli torneo di calcio A 5.,

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Essere (cristiano) o non essere (cristiano): questo è il problema!

Essere (cristiano) o non essere (cristiano): questo è il problema!

ACQUAVIVA PLATANI ( di don Francesco Novara) – Dapprima il benessere ha innescato quel processo di scristianizzazione della società incominciata ai tempi della rivoluzione francese; in seguito le guerre e le crisi, a tutti i livelli, si sono rivelati il frutto di questo diabolico processo di cambiamento. Si, proprio di astuto piano diabolico mi sento di parlare, perché questo è l’inganno del serpente antico, di Satana, del principe di questo mondo… La tecnica è sempre la stessa: prima la seduzione del potere (economico), della gloria (successo), della totale autonomia e autosufficienza (egoismo) e indipendenza da Dio (ateismo) ed infine… il piatto appetitoso viene ben servito ma ripieno di veleno mortale. L’inganno continua e le conseguenze sono sempre devastanti: chi si è allontanato da Dio, da Gesù Cristo dalla Chiesa (sempre più simile ad un ufficio anagrafe religioso e spazio adibito per delle cerimonie), è diventato un cristiano battezzato da registro e non un testimone e missionario della fede! Agnostici, scettici, tiepidi, indifferenti, sincretisti hanno spopolato la Casa di Dio per popolare le parrocchie di pubs, di clubs, di nights, di sale giochi… Cosa si fa e dove si va? Di sicuro non ci si mette a pregare per convertirsi a Dio e affidarsi alla sua paterna provvidenza e misericordia divina perché la preghiera è noiosa e stimata una perdita di tempo per tanti; non si cerca di cambiare vita, di impegnarsi nel servizio, di cercare delle risposte bussando alla porta giusta… no! Il capo delle tenebre ha addestrato i suoi seguaci, adepti e semplici simpatizzanti a percorrere la via larga della perdizione perché più facile, più bello, più allettante… anche se in apparenza ha concesso di rivestirsi con un costume di cristianesimo di facciata e di grandi occasioni. Come uomo di chiesa mi sforzo di annunciare il Vangelo con le parole e con le opere, di mettere in evidenza e luce ciò che è veramente necessario per la vita di fede e ciò che non lo è, e questo per il bene della chiesa, della mia chiesa, quella che la volontà di Dio, per mezzo del mio vescovo, ha affidato alle mie cure, ma non ci sono molte risposte in merito… diciamo che non ci sono neanche le domande perché non se ne avverte il bisogno: tutti hanno le risposte immediate dai numerosi nuovi canali televisivi del digitale terrestre e dai siti internet, vere e sole finestre sul mondo… ma è proprio così? Le riflessioni più inquietanti e fuorvianti popolano le pagine dei social networks che sebbene benedette e usate anche dagli ultimi due Papi il maligno aveva già consacrato alla sua propaganda e ad un utilizzo a rovina della dignità e dell’intelligenza umana nonché della fede cristiana, relativamente tollerata accanto alle altre fedi se non addirittura censurata dal pensiero laico e anticristiano. Avverto la sfida della catechesi in un mondo che cambia sempre più velocemente e per quel che mi riguarda il materiale per gettare le basi non manca, quello che manca però è il continuo aggiornamento dell’”antivirus” e del “software” che faccia funzionare tutto il computer della pastorale ordinaria e straordinaria con i suoi programmi… il mondo va sempre più veloce e noi stiamo lì a rincorrere il gregge quando invece da bravi, buoni e bei pastori dovremmo precederlo per guidarlo ai pascoli della vita eterna. Qualcuno pretende che i pastori siano di tale portata: inseguitori di greggi, intrattenitori, cabarettisti… ma si rischierebbe di perdere le due caratteristiche sacerdotali fondamentali ed importanti di pescatori di uomini e di pastori del gregge santo. Il sacerdote deve portare tutti a Gesù e nessuno a sé. Il sacerdote è solo un uomo a servizio del popolo di Dio, del Vangelo, della Chiesa con diversi incarichi e uffici in base alle proprie capacità e competenze ma pur sempre un servo e un ministro… il modello sacerdotale da “investigatore privato” promossa della fiction televisiva della RAI “Don Matteo” è proprio da scartare a priori!!! Gesù ammaestrava le folle, gettava la rete per la pesca, e poi alcuni lo seguivano, altri beneficiavano di un suo prodigio, altri ancora lo criticavano e cercavano di farlo morire. Lo stesso Gesù continua a parlare e ad agire nella Chiesa e nella società attraverso i suoi discepoli di ogni tempo, di ogni cultura e generazione ed il trattamento loro riservato è grosso modo lo stesso. Situazione incoraggiante o scoraggiante? Un po’ tutte e due le cose e nessuna di questa in particolare, una situazione tuttavia prevista da Gesù per i suoi discepoli: “Hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”. Vittimismo? No! Una semplice presa di coscienza del mio/nostro sacerdozio con le sfide che il mondo gli oppone e dove spesso manca la fame e la sete di Dio.
Don Francesco Novara.

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Roberto Mistretta domani in trasmissione Unomattina

Roberto Mistretta domani in trasmissione Unomattina

MUSSOMELI – Domani alle 11, il concittadino giornalista- scrittore Roberto Mistretta sarà ospite su Rai 1 nella trasmissione Unomattina. Si parlerà di Padre Puglisi e del suo recente libro “ Il miracolo di don Puglisi” Edizioni Anordest).

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Al Comprensivo di Viale Peppe Sorce inaugurata la mostra “Io amo la natura” (video)

Al Comprensivo di Viale Peppe Sorce inaugurata la mostra “Io amo la natura” (video)

MUSSOMELI – Presenti i genitori degli alunni delle prime A e B del Plesso nuovo di Viale Peppe Sorce, ieri mattina, il dirigente scolastico prof. Mario Barba e l’Assessore alla P.I. Francesca Gelsomino, nel complimentarsi con gli alunni ed insegnanti, hanno inaugurato la mostra dal titolo “Io amo la natura”; una mostra che, come ha precisato l’insegnante Carmelina Sanfilippo “ è il risultato di un lavoro che è durato un anno intero e che ha riguardato, nello specifico, l’arte, collegato un po’ alle scienze per la realizzazione degli habitat degli animali; certamente, ha continuato l’insegnante, abbiamo tenuto conto dell’interesse principale che i bambini hanno per gli animali. Quindi, abbiamo realizzato, con materiale di facile consumo e con materiale riciclato, quale bottiglie di plastica, tappi di bottiglie, cd vecchi, eccetera, tanti animaletti che, poi, per mostrarli li abbiamo inseriti, appunto, nel loro habitat riprodotto. Il titolo della mostra “Io amo la natura”, perché abbiamo realizzato dei piccoli paesaggi ed abbiamo voluto educare i bambini al rispetto della natura, rispetto sin dall’inizio, perché non abbiamo cercato materiali nuovi ma materiale da riciclare e poi perché hanno imparato che fiori, uccellini non vanno disturbati, fiori non vanno strappati, gli alberi vanno rispettati, perché sono degli esseri diversi e questo messaggio sempre tramite i bambini arrivano agli adulti; invitando tutti i genitori, tutti i parenti, le famiglie dei bambini stessi, ovviamente, il messaggio arriva e si allarga ad ampio raggio nell’ambito sociale”. Le famiglie, durante l’incontro, hanno avuto anche l’opportunità di osservare le foto della classe relative alle attività scolastiche del 2013. Un piccolo rinfresco per i presenti, preparato dalle stesse,  famiglie ha concluso l’incontro.

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