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Archivio | agosto, 2013

 

A Vallelunga Pratameno  ritorna la “Corrida”: Aperte le iscrizioni

A Vallelunga Pratameno ritorna la “Corrida”: Aperte le iscrizioni

VALLELUNGA PRATAMENO  – Si aprono le selezioni per una nuova edizione della Corrida di Vallelunga organizzata dalla compagnia teatrale Piccolo Stabile Vallelunghese. La manifestazione avrà luogo durante la settimana dei festeggiamenti in onore della patrona del paese Madonna di Loreto. Per iscriversi alla Corrida occorre presentarsi alla sede del Piccolo Stabile, nell’ex mattatoio comunale in via San Giovanni nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 21.30 in poi. Non è la prima volta che la compagnia teatrale di Vallelunga organizza la Corrida riscuotendo un notevole successo.

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Oggi suono della “Campana d’inverno” tra fede e tradizione : E’ già festa

Oggi suono della “Campana d’inverno” tra fede e tradizione : E’ già festa

MUSSOMELI- Alle ore 17,00 di oggi, il consueto gruppo di giovani, componenti del comitato festa della Madonna dei Miracoli ed attivisti del Santuario, si sono dati  appuntamento, come ogni anno, nel santuario della Madonna dei Miracoli, per suonare, a turno, “La campana d’Inverno”. Una tradizione che si perde nella notte dei tempi e che, ancora oggi, segna l’inizio delle celebrazioni per la ricorrenza di Maria SS. Dei Miracoli che, l’8 settembre, culmina con la festività patronale. Un gesto assolutamente anacronistico quello del suono della campana d’inverno, in un’epoca dove per ragioni logistiche tutto è digitalizzato e/o elettrificato. Campane comprese. Soprattutto è quasi uno scoop vedere professionisti, impiegati, gente comune ritrovarsi puntualmente ogni anno a far si che quella tradizione non venga mai meno. Molti oggi gioiranno al suono della campana d’inverno, altri si rattristeranno per i ricordi ad esso legati, tantissimi altri, specie i più giovani, non sapranno e non si interesseranno di una tradizione a rischio di estinzione e soprattutto di disconoscenza. Già: è innegabile che i social network vanno via via sostituendo usi, costumi e soprattutto fede. Tutto è oramai riconducibile al mondo virtuale. Spesso la parola di Dio la si legge in Facebook ma non la si ascolta in chiesa. Per molti Dio è diventato un’immagine da utilizzare all’uopo per richiamare l’attenzione dei follower per raccogliere solo tanti “mi piace”. E null’altro. Intanto da oggi ha preso il via l’ottava della festività della Madonna dei Miracoli e che vedrà oggi e fino all’8 settembre, la presenza del frate predicatore padre Sergio Catalano di Palermo. Una presenza costante e forte ogni anno quello dei frati predicatori. Lo scorso anno lasciò il segno in molti frate Giovanni Calcara, il francescano che parlando del malaffare e della politica corrotta ribadì l’esigenza per una maggiore coscienza civica in coloro che amministrano la cosa pubblica a qualunque livello. Intanto per le strade cittadine un’imponente illuminazione da luce e splendore al centro cittadino. Incommensurabile l’impegno della confraternita di Maria SS.dei Miracoli e del Comitato Feste che, in collaborazione e con la guida del Rettore don Ignazio Carrubba, lavorano incessantemente affinché gli eventi e le celebrazioni scorrano nel migliore dei modi.

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Lo studente insolente e il prefetto manesco (di Gero Difrancesco)

Lo studente insolente e il prefetto manesco (di Gero Difrancesco)

Mi sa che gli studenti siano per natura insolenti e guai se non lo fossero. Ne verrebbe meno quella sana contraddizione che contrappone le generazioni umane e ne  alimenta la vivacità. Di prefetti maneschi non mi risulta ce ne siano stati tanti, almeno all’apparenza, sempre con il beneficio dell’inventario per quelli che interpretavano pedissequamente gli ordini del Ministero dell’Interno, nella storia unitaria della nazione, e ne facevano un uso repressivo definibile soltanto eufemisticamente “manesco”. Ma la vicenda che interessò il sottoprefetto Michele Sorge, fratello del più noto Giuseppe (prefetto anch’egli, capo della polizia e storico) manifesta un lato abbastanza singolare della partecipazione attiva, in epoca giolittiana,dei prefetti e dei vertici delle prefetture alle vicende della politica, con una dedizione tale da farli definire “agenti elettorali“del governo. Si trattò di un cambiamento istituzionale che modificò il rapporto tra territorio e  governo centrale improntato, nei primi anni dell’Unità, ad una azione  pedagogica oltreché accentratrice della figura prefettizia, in un momento in cui necessitava formare  e consolidare il nuovo stato nazionale. Michele Sorge era nato a Mussomeli nel 1865, frutto del matrimonio tra Crocifissa Nola (appartenente ad una cospicua famiglia di Sutera che annoverava tra i suoi componenti un medico e un notaio)  e Carmelo Sorce amministratore della famiglia Lanza di Trabia (la “C” di Sorce si trasformò in “G” soltanto nel 1916, con il posizionamento sociale dei fratelli prefetti). Nel 1901 aveva sposato a Sciacca  Maria Arone figlia del barone Vincenzo Arone di Bertolino. La sua  carriera prefettizia era iniziata nel 1891 e dopo averne percorso tutti i gradi gerarchici, era stato spedito in qualità di vice prefetto a Cefalù, una delle sottoprefetture più calde del palermitano. In quel territorio, cerniera tra le province di Palermo e Messina, si erano concentrate contraddizioni sociali  e politiche di notevole portata che avevano spinto il governo, nell’aprile del 1910,  a sciogliere il Consiglio Comunale e a nominare un Commissario Straordinario. L’antagonismo principale nasceva dalla contrapposizione tra i sostenitori del vecchio sindaco Misuraca sostenuto dall’onorevole Rienzi, deputato governativo, e i raggruppamenti della sinistra radicale che avevano candidato l’ingegnere socialista Aurelio Draghi, compagno di lotta del Principe “rosso“ Alessandro Tasca di Cutò, La competizione aveva assunto  così una valenza politica ed aveva coinvolto nell’agone anche “ La Battaglia” il giornale ufficiale  dei socialisti siciliani. In diversi articoli il giornale aveva denunziato l’ingerenza partigiana del sottoprefetto Sorge attaccandolo anche sul piano personale. In una di queste corrispondenza locale gli aveva attribuito valutazioni irriverenti nei confronti del sindaco di Castelbuono, appartenente ai partiti popolari. Riferendosi alle elezioni amministrative di quel comune Sorge, mentre si trovava sulla rotonda del lungomare di Cefalù, avrebbe affermato pubblicamente  di non capacitarsi come mai “ quattro scalzacani avessero potuto battere il partito avverso”. L’articolo de “La Battaglia” fece  infuriare il sottoprefetto che individuò in uno studente di medicina, un certo Salvatore Vazzana, l’autore delle insinuazioni. “ La sera dell’8 agosto “ come descrisse in una nota il prefetto di Palermo, Casimiro Rovasenda, per relazionare al ministero in merito alla vicenda “ il Vazzana si trovava nello stabilimento dei bagni. All’apparire del sottoprefetto non solo non lo salutò, ma lo guardò fisso con un sorriso beffardo. Il Cav. Sorce avvicinò allora il Vazzana invitandolo a non sorridere e a dichiarare se lo avesse sentito effettivamente pronunziare le parole attribuitegli. Il Vazzana con aria spavalda rispose di “si”. Il Cav. Sorce perdette la calma e lo schiaffeggiò. Il pronto intervento del proprietario sig. Maggio troncò l’incidente”. Ma la storia non finì là. I socialisti infatti organizzarono una manifestazione contro il sottoprefetto che non ebbe conseguenze irreparabili soltanto per il pronto intervento dei maggiorenti del partito e per la intermediazione di persone autorevoli. Furono inoltrate però “legali proteste” per reclamare l’allontanamento del sottoprefetto. Anche il prefetto di Palermo ritenne opportuno tale provvedimento e il Sottoprefetto “manesco” fu trasferito a Mirandola nel modenese e successivamente a Brindisi. Michele Sorge fu costretto anche a chiedere scusa allo studente Vazzana per evitare le ulteriori conseguenze del procedimento giudiziario che si era avviato con la presentazione delle relative querele. Il giorno di San Silvestro dello stesso anno davanti al pretore di Cefalù, Vazzana ritirava la querela per ingiurie e lesioni nei confronti del Sorce. Il sottoprefetto faceva altrettanto con  la sua querela per diffamazione nei confronti del giornale “ La Battaglia”. Michele Sorge, per il suo carattere impulsivo, stentò ad andare avanti nella sua carriera prefettizia (nel 1913 era stato richiamato per l’indugio frapposto a corrispondere agli adempimenti del Ministero della Real Casa) e malgrado le raccomandazioni di Pietro Lanza di Scalea prima e di suo fratello Francesco (deputato nel 1921)  dopo, arrivò alla nomina di prefetto soltanto nel febbraio del  1924, ormai alla fine della sua carriera. Venne nominato prefetto di Fiume in seguito all’accordo tra il Regno d’Italia e il Regno dei serbi, croati e sloveni, che aveva determinato l’istituzione della provincia del Carnaro. Dopo due mesi fu trasferito a Benevento, chiudendo la sua carriera a Chieti nel 1926. Il prefetto si ritirò a Palermo, dove aveva scelto di vivere anche il fratello, morendo alla veneranda età di 92 anni.

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E’ morto il maresciallo Antonino Imbesi. Oggi pomeriggio i funerali

E’ morto il maresciallo Antonino Imbesi. Oggi pomeriggio i funerali

MUSSOMELI – E’ deceduto, ieri nella sua città di adozione. Il M.M.A. c.s. in pensione della Guardia di Finanza, Antonino Imbesi, 78 anni, nativo di Castroreale provincia di Messina, da oltre quarantadue cittadino di Mussomeli, ha lasciato la scena di questo mondo. Il prossimo 7 settembre avrebbe celebrato, con la moglie Teresa, il cinquantesimo anniversario di matrimonio. I figli Francesco e Salvatore, bloccati dalla commozione definiscono il proprio papà una “roccia” e punto di riferimento della famiglia, a cui era tanto legato, compresi i due nipoti Antonino e Ruggero.. Una vita spesa a servizio dello Stato, q1uella del maresciallo Imbesi, con i suoi complessivi 44 anni spesi fra il Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Sicilia, dove ha raggiunto, ancor prima, Alcamo e poi, in quel gennaio del 1971, a Mussomeli, portando dietro la sua famiglia. Mussomeli, città adottata, l’ha accolto e l’ha saputo apprezzare per il suo rapportarsi con gli altri. Va detto che, nel 1971 assume il comando della Brigata Volante di Mussomeli, che dirige per circa 20 anni, completando gli ultimi sette anni a Caltanissetta. Persona ligia ai propri doveri , assai riservata, ma altrettanto disponibile e cordiale.. Il 2 giugno 1997 è stato insignito del titolo di “Cavaliere della Repubblica Italiana” ed il 13 maggio 1991 è stata attribuita la medaglia mauriziana “per avere raggiunto i cinque lustri di comando”. La salma muoverà, oggi pomeriggio alle 15,30 dall’abitazione di Via E. Mattei, in direzione della Parrocchia di Cristo Re, dove alle 16 saranno celebrate le esequ

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Mario Ricotta agli artisti della Collettiva:”siate sempre insoddisfatti del vostro lavoro, andate avanti e raggiungerete il traguardo” (3 video)

Mario Ricotta agli artisti della Collettiva:”siate sempre insoddisfatti del vostro lavoro, andate avanti e raggiungerete il traguardo” (3 video)

MUSSOMELI – Taglio del nastro, ieri sera, nella centralissima Galleria Misuraca di Via Palermo, allorquando l’Assessore alla Cultura Enzo Nucera, con a fianco il dottore Mario Ricotta ed il pittore Pino Petruzzella, ha dato il via all’inaugurazione della mostra collettiva di artisti locali nel campo della pittura, scultura ed altro.  Familiari, amici, estimatori e cittadini comuni hanno partecipato, in un clima di festa, quando a Mussomeli si incomincia ad assaporare il clima settembrino, caratterizzato dalle feste prettamente locali: Festa del Castello, Festa patronale e la festa di Gesù Nazzareno. Ed in tale contesto, una iniziativa del genere può gratificare quanti, nel campo dell’arte, hanno fatto esplodere i loro talenti, possibilmente rimasti nascosti ed ora portati alla luce. “Si è parlato molto di questa collettiva, ha esordito l’Assessore alla Cultura Enzo Nucera per tanti aspetti diversi, finalmente possiamo gustarci questo  momento. Ed è giusto mettere in evidenza i nostri cari talenti, e mettere in evidenza tutto quello che questo paese riesce a dare in tutte le sue sfaccettature; parlo dell’arte, parlo della musica, del teatro che questi cari ragazzi riescono ad esprimere nei diversi contesti”. “ Mi sono trovato coinvolto per caso – ha iniziato il suo appassionato intervento il dott. Mario Ricotta – e purtroppo non riesco  ad entrare nella tematica di ogni autore di questa mostra. Debbo dare però il mio apprezzamento a questa organizzazione perché può consentire a molti artisti, seminascosti, di farsi avanti.”  Nel corso del suo intervento ha anche  sottolineato che “L’arte e bellezza non significa coreografia, la bellezza è anche provocazione” E  rivolgendosi direttamente a loro: ”Io ho paura di quegli artisti che si credono di essere artisti e si credono già perfetti ; attenzione, dovete essere sempre insoddisfatti della vostra arte, andate sempre avanti, sempre insoddisfatti di quello che avete fatto; Solo così potete andare avanti e raggiungere il traguardo”. L’assessore Nucera li ha chiamati ad uno ad uno e per ciascuno ha avuto parole di apprezzamento. Questi i  nomi degli espositori: Nicola Ricotta, Gero Canalella, Giuseppe Calafiore, Francesco Frangiamore, Miriam Lamonaca, Gianni Piazza, Pasqualino Pardi, Salvatore Ladduca, Rosanna Sorce e Salvina Piazza e Francesco Catalano. Quest’ultimo ha esposto il Castello Manfredonico in miniatue, realizzato su un tronco d’albero d’ulivo. Un ruolo coinvolgente l’hanno avuto Graziella Scannella, Anna Catalano e Giuseppe Calafiore.

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Ad Enzo Barba un posto di insegnante. Lascia il Comune

Ad Enzo Barba un posto di insegnante. Lascia il Comune

MUSSOMELI       – Un nuovo orizzonte ed un nuovo lido per Enzo Barba, attivissimo LSU al Comune di Mussomeli. Lascia la terra di Manfredi, suo paese natio, per un nuovo servizio che lo vede impegnato a Giardini Naxos, nel campo della scuola. Dopo 14 anni di precariato, di lunga attesa, dunque, è arrivata per lui la sicurezza del posto di lavoro, che, pur tuttavia, lo terrà lontano da quel mondo che è suo e che gli appartiene. Felicitazioni e congratulazioni del sindaco Calà, del Presidente D’Amico, dell’Assessore Nucera, della responsabile dell’Ufficio turistico, che non gli ha fatto mancare il suo saluto, presentato in versi. Momenti di comprensibile reciproca  commozione nell’ambiente dell’ufficio dove Enzo Barba ha prestato la sua attiva collaborazione.

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“Alfonso Sorge e la fotografia: un amore lungo una vita”: Si presenta il libro

“Alfonso Sorge e la fotografia: un amore lungo una vita”: Si presenta il libro

MUSSOMELI –  Un ricordo ed un evento, per una persona che non c’è più, ma che i figli, orgogliosi del proprio padre, hanno voluto testimoniare, con la pubblicazione, nella ricorrenza del centenario della nascita,  di un libro che riguarda gli scatti fotografici, catturati ed immortalati dalla  mano ferma ed attenta del loro genitore. Stiamo parlando dell’avv. Alfonso Sorge Crescimanno, papà di  Francesco, Rino, Guido e Fausto, che seppe cogliere momenti autentici di vita quotidiana, vita contadina, viuzze e lembi di territorio. Sono trascorsi 100 anni dalla sua nascita ed i figli non hanno voluto fare passare inosservata tale ricorrenza.  Dunque, appuntamento oggi, alle 18, presso la Scuderia del Castello per la presentazione del volume, edito da Edizioni Lussografica, il cui titolo è ”Alfonso Sorge e la fotografia: un amore lungo una vita”. Va detto che il personaggio in questione, in quanto autodidatta, seppe essere maestro nel cogliere l’attimo, e seppe condividere i suoi scatti  con l’amico fotografo Vincenzo Cappalonga, con cui, giornalmente s’incontrava. Infatti, la sua tappa giornaliera obbligata era lo studio fotografico di Via Trabia 2, dove sostava, parlando prevalentemente di fotografia. Una passione che i figli oggi vogliono rendere nota con la pubblicazione del libro.  A curare i testi, hanno provveduto la docente Maria Vittoria Mancino e l’esperta in tradizioni locali Giovanna Milazzo. Collabora all’evento di quest’oggi pomeriggio la Photovalley, col patrocinio del Comune di Mussomeli, Al Castello Banqueting, l’Antica Pasticceria Normanna, Graziano Catering e la BCC San Giuseppe,

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Anche a Milano  i mussomelesi festeggiano la Madonna dei Miracoli

Anche a Milano i mussomelesi festeggiano la Madonna dei Miracoli

MILANO – Anche  i mussomelesi residenti a Milano si apprestano a celebrare la festa della Madonna dei Miracoli, coordinati dall’Associazione Mediterraneo che, a firma del Presidente Franco Mancuso e del segretario Enzo Tulumello, stanno ricevendo una lettera di invito di partecipazione al previsto raduno annuale. Così la lettera d’invito: ”Care Amiche cari Amici, La nostra Associazione anche quest’anno organizza la celebrazione di una Messa solenne in concomitanza con i festeggiamenti della Patrona di Mussomeli. Come negli anni precedenti sarà un momento di convivialità emozionante che vedrà numerosi fedeli, uniti nella preghiera, manifestare la grande devozione per la Madonna dei Miracoli anche a molti chilometri di distanza. L’appuntamento tradizionale avrà luogo presso il Santuario Santa Maria dei Miracoli (San Celso) Corso Italia 37 – Milano – Domenica 8, settembre ore 19,00. Al termine della funzione religiosa ci ritroveremo nella sede della nostra Associazione di via Savona 88 Milano per un rinfresco. Vi invitiamo a partecipare numerosi ed estendere l’invito ad amici e conoscenti”.

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Carbonizzato un fienile  di un’azienda Agricola

Carbonizzato un fienile di un’azienda Agricola

MUSSOMELI – Un inferno di fuoco durato oltre 10 ore. Un fienile carbonizzato da un misterioso incendio divampato in una azienda agricola nelle campagne di Mussomeli, 800 balle polverizzate in una notte e danni per decine di migliaia di euro. Spazzato tutto via da un rogo sprigionatosi nella tarda serata di mercoledì nella fazenda “La Torretta” nell’omonima contrada fuori paese, anche se la sede legale dell’azienda si trova a Caltanissetta. L’incendio ha colpito le centinaia di balle di fieno accatastate all’interno di un padiglione, trasformatosi in una rovente cappa che emanava fuoco e fumo. Le fiamme -considerata la mole di fieno che stava bruciando – hanno rischiato di avvicinarsi anche nella vicina abitazione dei proprietari, che hanno dato l’allarme alla sala operativa del Comando provinciale dei vigili del fuoco. Segnalazione che è stata poi girata al distaccamento di Mussomeli, che ha mobilitato due squadre di vigili del fuoco e una terza di rincalzo partita da Caltanissetta che ha dato man forte. Ma ovviamente in questi casi le operazioni di spegnimento del fienile si sono presentate parecchio difficoltose a causa della quantità di balle depositate nel capannone che alimentavano fiamme altissime. Una nottataccia per le squadre antincendio che hanno accerchiato il fuoco evitando che si potesse estendere nella zona: un pericolo possibile perché in aria si sprigionavano scintille di paglia. L’orario in cui s’è sviluppato il vasto rogo non ha certo agevolato l’intervento dei vigili del fuoco, perché nelle ore notturne non è possibile richiedere l’ausilio di velivoli antincendio. Soltanto ieri a mezzogiorno i vigili del fuoco hanno estinto le fiamme, bonificando il fienile e smassando la paglia per evitare che altri focolai rimanessero accesi rischiando di rinvigorirli. L’incendio, da una prima stima svolta dai responsabili dell’azienda di cui è amministratrice la montedorese Pietra Volpe di 93 anni che risiede a Palermo, ha causato danni per oltre 20 mila euro, tutti coperti da assicurazione. I vigili del fuoco non si sono pronunciati sulla causa delle fiamme, che può essere stato appiccato da qualcuno oppure innescato involontariamente. Aspetti, questi, che dovranno essere approfonditi dai carabinieri della Compagnia di Mussomeli che indagano sul rogo che ha tenuto tutti col fiato sospeso.

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Cattivo tempo: Allerta  della Prefettura

Cattivo tempo: Allerta della Prefettura

MUSSOMELI – Una comunicazione che arriva dal Comune di Mussomeli: “ ll Dipartimento della Protezione Civile, ha diramato un avviso di condizioni metereologiche avverse. Nel bollettino si legge: “dal pomeriggio di oggi, venerdì 30 agosto 2013, e per le successive 24-36 ore, si prevedono precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale su Sardegna e Sicilia, in estensione nel corso della giornata di domani, sabato 31 agosto 2013, in Calabria. I fenomeni daranno luogo a rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.” Successivi bollettini di vigilanza saranno emessi sul sito internet

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