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Archivio | dicembre, 2013

 

Un fine 2013 con i soci protagonisti

Un fine 2013 con i soci protagonisti

SAN GIOVANNI GEMINI – Si chiude un 2013 con i soci protagonisti in vari eventi organizzati dall’associazione sportiva culturale Juventus Club Doc Mussomeli “Gigi Buffon”. Infatti sono stati oltre venti i soci impegnati in occasione della 2° edizione del Memorial di calcio a 11 ”Aldo Padrenostro e Vito Di Marco” organizzato dallo Juventus Club Doc Del Piero di San Giovanni Gemini tenutosi presso lo stadio comunale di San Giovanni Gemini “Nino Lo Bue” in data 28 Dicembre 2013 alle ore 15:00. Tutti i soci si sono trasformati per un giorno in calciatori portando allo stadio un centinaio di tifosi i quali hanno assistito ad un match di calcio a tutti gli effetti con tanto di direttore di gare e guardalinee. Il torneo è stato vinto dai padroni di casa ma alla fine è stato un successo per entrambe le squadre le quali a fine match si sono scambiati gagliardetti e targhe commemorative con la promessa di riproporre l’evento nel periodo estivo dell’anno prossimo.

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Ospedale Longo Mussomeli “Punto nascita” : le ultime Nursind del 2013

Ospedale Longo Mussomeli “Punto nascita” : le ultime Nursind del 2013

MUSSOMELI – Proprio in quest’ultimo giorno del 2013 è pervenuta una nota sulla situazione del Punto Nascita del P.O. “Longo” di Mussomeli dove interviene il segretario provinciale del Nursind. “Appare sinceramente paradossale quanto detto e dichiarato dall’Assessore alla Salute circa il futuro del Punto Nascita del P.O. “Longo” di Mussomeli nella riunione dello scorso 20 dicembre in P.zza Ottavio Ziino a Palermo secondo la quale, il destino dello stesso, sarebbe legato esclusivamente ad un’eventuale deroga nazionale. L’Assessore Borsellino appare “felicemente” confusa se, da quanto si evince dal decreto “Modifica ed integrazione DA n.2536/11: riordino e razionalizzazione della rete dei punti nascita” dalla stessa firmato lo scorso 10 dicembre 2013, fissa al 31 dicembre 2014 il termine ultimo entro cui le strutture ospedaliere pubbliche e private dovranno completare i lavori di adeguamento strutturali previsti dei punti nascita. Nello stesso decreto indica i Direttori Generali, quindi attualmente i Commissari Straordinari, unici responsabili per operare gli opportuni provvedimenti e per decidere, nel corso dello stesso, eventuali modifiche conseguenti al mancato adeguamento degli ospedali ai requisiti entro il termine dello stesso decreto”. La domanda a questo punto è: ma a chi spetta stabilire il futuro dei punti nascita in generale ed in modo particolare di quello del “Longo”? Beh perché se, come si evince dal documento dalla stessa firmato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, spettasse all’attuale Direttore Generale alias il Commissario dell’ASP di Caltanissetta, il futuro non sarebbe molto roseo giacché, alla data odierna, non esiste un piano che salvaguardi il futuro della rete dei punti nascita sia di Mussomeli che del “S.Elia” dove talaltro, per grave carenza di personale, non di rado il sabato e la domenica sospendono la guardia attiva. A questo punto sorge l’obbligo, per la politica tutta, intervenire categoricamente per salvaguardare una sanità nissena che, nella sua rimodulazione, privilegia esclusivamente Gela penalizzando in toto tutto il resto. Considerando il recente passato dove “inspiegabili miracoli” sono stati avvenuti in loco alla presenza dello stesso Assessore Borsellino, sogno da utente e dipendente di questo presidio che tutto ciò possa ripetersi. Non mi rassicurano affatto notizie sulla non chiusura del “Longo” giacché lo stesso per decreto, nella peggiore delle ipotesi, va incontro a rimodulazione e non a sigillatura delle porte d’ingresso. Non serve diffonder simili notizie per calmierare gli animi poichè le stesse sono note e già somatizzate. Servono fatti concreti e soprattutto cognizione di causa che, al momento, sembra mancare completamente. Buon anno a tutti”

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A Sant’Enrico, le coppie festeggiano la Santa Famiglia di Nazaret

A Sant’Enrico, le coppie festeggiano la Santa Famiglia di Nazaret

MUSSOMELI – Più di tre ore insieme per festeggiare un’altra ricorrenza liturgica natalizia, assai partecipata nelle chiese del paese: la Santa Famiglia di Nazaret. Le famiglie “santariisi”, accogliendo le sollecitazioni del parroco don Francesco Mancuso, hanno partecipato a due momenti di vita parrocchiale: prima alla messa pomeridiana del 17,30, durante la quale, nell’omelia si è soffermato sull’aspetto della famiglia, su cui incombe la responsabilità nel portarla avanti, nel reciproco rispetto e nel vicendevole amore. Una comunità parrocchiale viva, quella di Sant’Enrico, che, come ha commentato una giovane coppia, “è docile alle sollecitazioni del parroco”. Infatti, sono state proprio alcune famiglie che hanno organizzato il dopo messa con un momento di convivialità, nell’attiguo salone, fra giochi, canti e premi, assaggio di panettoni e spumante e la “tombolata” animata dal parrocchianoi Calogero Schifano. “E’ stato un momento di gioia lo stare insieme”, ha detto Carmelina Lo Manto. Rina Diliberto si è soffermata sul problema divorzi. “Le famiglie non sono come quelle di una volta, si sente parlare di tanti divorzi ma speriamo che sia una cosa passeggera e che il Signore possa mettere la sua mano ed evitare queste cose perché ci sono i figli che soffrono di più. Dobbiamo pregare per le famiglie in difficoltà” Un momento di riflessione ma anche, un gioioso momento di vita parrocchiale, condivisa anche dall’ex parroco don Francesco Lomanto, assai legato alla Parrocchia. L’occasione è stata utile anche per lo scambio degli auguri di buon anno.


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Gli Amministratori  all’opposizione: “avete raggiunto livelli di demogogia impressionanti”

Gli Amministratori all’opposizione: “avete raggiunto livelli di demogogia impressionanti”

MARIANOPOLI – L’amministrazione replica alle opposizione e dà dei chiarimenti sugli accertamenti in corso per il ruolo TARSU 2008. “Tornano alla carica si legge nella nota del Sindaco Montagna – nella inutile guerra contro l’Amministrazione Comunale, gli specialisti dello sciacallaggio politico e delle cause perse. I Consiglieri Comunali Giuseppe Cannella e Grazia Noto tentano di strumentalizzare il comprensibile malessere dei concittadini a proposito degli obbligatori avvisi di accertamento sul ruolo TARSU 2008, che l’Ufficio addetto ha dovuto fare notificare ai contribuenti per l’accertamento in corso sulla banca dati ex ATO/CL1. E’ interesse di tutti fare chiarezza su quei dati, ereditati dalla precedente Amministrazione. L’obiettivo è quello di ‘pagare tutti per pagare meno ed il giusto’. Chi è in regola non ha nulla da temere. Chi non ha pagato deve, purtroppo, farlo. Chi riscontra errori o difformità, che ci sono, si rechi entro 60 giorni all’ufficio tributi del comune dove, con la massima sensibilità i funzionari addetti provvederanno allo sgravio per le giuste rettifiche. Con l’ultimo comunicato stampa i Consiglieri Noto e Cannella raggiungono livelli di demagogia e di deleterio populismo impressionanti, tanto ormai sono abituati a sottoscrivere tutto e l’esatto opposto. Fino a poco tempo fa erano almeno a parole per la lotta all’evasione ora per il contrario. Se tentiamo di ripristinare una situazione di legalità e di giustizia sociale come da loro suggerito ci accusano di fare ingiustizia. Per loro la lotta all’evasione è quella ‘a campione’, magari scelto fra gli avversari politici; questa che riguarda tutti non è lotta all’evasione. Incredibile ma vero.” “Peraltro – prosegue la nota – i predetti avvisi Tarsu 2008 dovevano essere assolutamente recapitati entro il 31.12.2013 pena la prescrizione e quindi la responsabilità contabile dell’Ufficio. L’Amministrazione capisce il disagio creato a chi ha ricevuto l’avviso per errore ma era l’unico modo per pagare in avvenire il giusto senza privilegi e furbate di vario genere. Questo consentirà al Comune finalmente di regolarizzare molte situazioni confuse e spesso sbagliate dovute all’incongruenza fra i dati catastali e l’effettiva proprietà o utilizzo dell’immobile. Questa è la situazione che abbiamo purtroppo ereditato, assieme ai seguenti dati contabili: al 31.12.2011 l’Amministrazione Vaccaro aveva un debito certificato con l’ATO/CL1 di €354.115, di cui €144.744 per morosità pregressa, che in assenza di riscossione dovremo pagare tutti. Cosa che stiamo cercando di evitare. Quindi tutti i contribuenti in buona fede possono lamentarsi tranne che l’ex Sindaco Vaccaro ed i suoi due Consiglieri: proprio nel 2008 venne aumentata da Vaccaro la TARSU del 40%, con base imponibile del 10% annuo retroattiva dal 2004!” “Cavalcare il disagio – prosegue la nota – e le preoccupazioni delle persone dovute all’attuale crisi economica per puro ed esclusivo calcolo politico elettorale è semplicemente ignobile e spudorato. L’esempio più lampante è stata la campagna estiva contro l’aumento della TARSU 2012 dell’Associazione “Partecipazione Democratica” di cui fanno parte i due prodi Consiglieri. Dopo avere illuso ed aizzato circa 400 persone sulla base di cavilli e sproloqui in piazza cosa diranno agli stessi cittadini dopo che il “Garante del Contribuente per la Sicilia”, a cui si erano rivolti e che “al 99% avrebbe accolto i ricorsi”, come affermato da Cannella in Consiglio Comunale, ha con nota del 20.12.2013 archiviato la pratica riconoscendo assolutamente legittimo e giustificato l’operato dell’Amministrazione ? La scusa sappiamo che è pronta. Diranno che devono essere ringraziati lo stesso perché loro ci hanno provato ad annullare l’aumento della TARSU. No! Non potranno dirlo perché manifestamente in mala fede, non potevano non sapere che per l’Amministrazione era atto dovuto l’aumento 2012 e che la precedente Amministrazione Vaccaro solo per motivi elettorali aveva omesso di farlo con probabili danni erariali che saranno accertati dalla Corte dei Conti.” “L’Amministrazione – conclude la nota – come tutte le persone di buon senso sanno, nonostante un’opposizione distruttiva, ha fatto e farà salti mortali per assicurare i servizi alla cittadinanza e sarà felicissima se potrà ridurre le tasse e creare opportunità di lavoro.”

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A Villalba piange il Bambinello Gesù nel presepe di Luigi e Gerardo Lumia

A Villalba piange il Bambinello Gesù nel presepe di Luigi e Gerardo Lumia

VILLALBA – Passione e creatività , riconducibili al mondo dei presepi, si riscontrano, andando in giro per Villalba, proprio nel garage della famiglia Lumia, in seno alla quale nonno, figlio e nipote sembrano rimanere perennemente affascinati e attratti dalla cultura dei presepi. Ma non è la bravura che li contraddistingue quanto piuttosto la predisposizione, meglio dire, il cuore del trio Lumia che certamente palpita nel ripercorrere il paesaggio di Betlemme, la sua storia, i suoi racconti che profumano di divinità e che fanno parte della storia della Salvezza. Un presepe non piccolo ma certamente neanche grande: tanto quanto basta per lasciare il visitatore nell’immediata e completa visione di un capolavoro natalizio che, alla gioia dell’Alleluja del Coro degli Angeli, si aggiungono i vagiti del Bambinello Gesù riecheggianti e provenienti dalla capanna, fulcro centrale dell’artistico presepe. E sono proprio questi vagiti che sembrano dominare la scena. Un presepe movimentato e ben articolato, una visione d’insieme che rileva nella sua interezza il paesaggio che racconta la venuta del Messia: uno straordinario evento, che, la Chiesa, annualmente, ripropone all’umanità in cammino. Un vero e proprio capolavoro il presepe dei Lumia: Ottantenne nonno Luigi, cinquantenne il figlio Gerardo e, poco più di dieci anni, il nipote Luigi junior che, anche lui, può dire di avere fatto la sua parte. Un presepe tradizionale, certamente non esclusivamente statico, anzi al contrario, piuttosto movimentato, tanto da richiamare i riflettori a seguirne l’intero e variegato percorso dello scenario da visitare. Un autentico gioiello natalizio, con una storia da raccontare che fa onore alla Famiglia Lumia e alla cittadina di Villalba. Lo ha bene spiegato il cinquantenne Gerlando Lumia che, intervistato da Isabella Barba, ha detto che già sono passati quindici anni, da quando si cimenta in questa iniziativa, ritenendola, ormai, quasi istituzionalizzata. Ciò, nella considerazione del notevole afflusso di visitatori, provenienti dai paesi delle tre provincie viciniori che ogni anno lasciano la loro firma di presenza, anche con qualche dedica, a testimonianza di avere visitato il presepe di Villalba, capolavoro dei Lumia, orgogliosi di tanto successo. Sul posto, nei giorni scorsi, si è recato uno staff di Castello Incantato con Isabella e Antonio Lodato che, riprendendo alcune immagini, Vi propongono, adesso, l’intervista-video.

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A Marianopoli Rosolino Casucci vince  Torneo di Scopone

A Marianopoli Rosolino Casucci vince Torneo di Scopone

MARIANOPOLI – Anche quest’anno si è svolto un grande Torneo di Scopone Individuale organizzato dalla Casa degli Anziani con il patrocinio del Comune di Marianopoli. Colpi di scena a ripetizione a dimostrazione che le carte sono quaranta diavoli. Infatti escono di scena Giovanni Di Gesu, Salvatore Lombardo e Calogero Giuffrè vincitori nelle passate edizioni e dati per favoriti dai pronostici. Una finale avvincente durata quattro ore che incorona vincitore del Torneo Rosolino Casucci, al secondo posto si classificava Michele Anzalone e al terzo Antonino Canzoneri. La manifestazione si è conclusa con un rinfresco e con la premiazione dei giocatori da parte del Sindaco Arch. Carmelo Montagna e del Presidente Salvatore Greco che hanno colto l’occasione per augurare a tutti gli anziani di Marianopoli un felice anno nuovo.

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Fede cattolica per ventinovenne origine  francese: festa nella comunità della Madrice

Fede cattolica per ventinovenne origine francese: festa nella comunità della Madrice

MUSSOMELI – Il neofita marsigliese Cèdric Ben Sadoun, 29 anni, con la veste bianca, una croce al collo ed un cero in mano, sabato sera, nella Chiesa Madre – Parrocchia San Ludovico – , si è presentato all’altare accompagnato dai coniugi Enza e Salvuccio Lamonaca, madrina e padrino del giovane catecumeno. Ha ricevuto l’iniziazione cristiana, nel corso della messa vespertina, presieduta dal Vicario Generale Mons. Pino La Placa. Oltre al battesimo e la cresima Cèdric ha incontrato Gesù nell’Eucaristia, con la sua prima Comunione:” Provo una gioia immensa, una serenità interiore immensa”, ha risposto brevemente ad una nostra domanda, subito dopo il rito, salutato ed abbracciato dalla comunità parrocchiale in festa. A sua volta, non ha avuto esitazione Maddalena, la sua fidanzata, “Adesso, lo guarderò con più amore”. Ed il futuro suocero: “Una persona squisitissima. E’ uno che crede nella Parola di Dio”. Va sottolineato che il giovane francese, (dal 2011 conosce la terra di Manfredi per avere insegnato al Primo Istituto Comprensivo la fonetica della lingua francese) ha frequentato la comunità parrocchiale per intraprendere un cammino di conversione. Lo hanno seguito l’arciprete don Pietro Genco , allorquando sei mesi fa lo aveva presentato pubblicamente alla comunità parrocchiale, affidandolo all’impegno dei catechisti e all’attenzione del padrino e madrina Enza e Salvuccio Lamonaca che lo hanno accompagnato, come già detto fino all’altare per ricevere, appunto, i tre sacramenti:Battesimo, Eucaristia e Cresima. A sentire parlare la gente, non si era verificata mai una simile circostanza. Alla fine, tutti nel salone parrocchiale fra panettoni e spumante e l’immancabile regalino a Cédric da parte dei “pipini” Enza e Salvuccio Lamonaca.

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Match con altro pareggio per l’Acquaviva

Match con altro pareggio per l’Acquaviva

ACQUAVIVA PLATANI – Finisce 1 – 1 nello scontro al vertice tra Asd Acquaviva e Spartacus, in una partita considerata come il big match di questi recuperi, dato che le due squadre stazionano nelle zone alte di una classifica al momento dominata dalla capolista Sicilianamente Montedoro con 21 punti. Peccato che il match è stato falsato da decisioni arbitrali che hanno condizionato indubbiamente il risultato finale. Primo tempo che inizia con la squadra di casa che detta legge in campo. Infatti già nei primi minuti sono diverse le azioni sprecate. Uno dei momenti più discussi, che lascia davvero con l’amaro in bocca, è al 13° quando D’Anna lanciato in porta, viene atterrato con un fallo da ultimo uomo al limite d’area, l’arbitro fischia il fallo, ma inspiegabilmente non estrae alcun cartellino per il difensore ospite! Il match continua e al 20° Petronio porta in vantaggio i rossoblu con un potente tiro ravvicinato in cui il portiere non può fare davvero nulla. Da qui in poi è una partita equilibrata con occasioni da entrambi le parti. Al 35° un’altra decisione incredibile; gli ospiti portatisi in avanti effettuano un cross tagliato dalla destra in area, Mantio L. arriva nettamente prima sulla palla mandandola a lato e subito dopo l’attaccante ospite ruzzola su di lui, per l’arbitro è inspiegabilmente rigore nel quale arriva anche il pareggio. Da qui gli animi si surriscaldano e il primo tempo finisce con le continue proteste contro il direttore di gara.La ripresa inizia con entrambe le squadre che cercano il vantaggio, ma allo stesso tempo non si scoprono molto. La partita è continuamente interrotta per i continui falli fischiati per cui non si gioca molto. Lascia ancora perplesso la decisione del direttore di gara che completa l’opera su una mancata espulsione del capitano ospite il quale fa di tutto per ricevere la seconda ammunizione. Sono almeno 3 o 4 le occasioni, tra entrate e falli di mano ma l’arbitro evidentemente ha dimenticato i cartellini negli spogliatoi! Finisce così una gara discussa nella quale, per l’ennesima volta, il direttore di gara fa di tutto per rovinare uno spettacolo in cui tanti tifosi erano venuti ad assistere.
Formazione: Matio L., Matio F.(Raffo M.), Piparo G., Mistretta .(Loria G.), Giuliano A.(Calà V.), Costanzo A., Atia A.(Lopez A.), Petronio A., D’anna D., Scrudato G.(Sorce M.)

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NEL SOLCO DELLO SPIRITO   (di Don  Salvatore Callari) IL  GREMBO DELLA VITA : LA FAMIGLIA !

NEL SOLCO DELLO SPIRITO (di Don Salvatore Callari) IL GREMBO DELLA VITA : LA FAMIGLIA !

Si celebra nella domenica che ricorre durante l’ottava di Natale la festa della Santa Famiglia: Gesù, Maria e Giuseppe. Nel breve arco del tempo dell’Avvento, la liturgia ci ha messo in contatto con i tre componenti la santa famiglia ad uno ad uno. Prima la Vergine SS. con l’annunzio dell’angelo; poi con S. Giuseppe e il suo dubbio drammatico; poi, luminoso punto di arrivo, con Gesù che nasce a Betlemme: Natale. Ora, composta al completo, la famiglia viene presentata alla chiesa per festeggiare assieme i suoi componenti. E’ sommamente opportuno riflettere su questa “realtà inestimabile” che è la famiglia. Se si volesse riservare il giusto spazio per illustrare la importanza, il delicatissimo ruolo che ricopre, la sua sacralità, bisognerebbe evidenziare i molti aspetti di evidente interesse che essa presenta. Facciamo solo accenni : è importante vederne il suo “aspetto teologico”: ed ecco la famiglia immagine della chiesa, comunità di vita tra Dio e il suo popolo, nata dal Suo Amore e simbolo dell’Amore, vincolo sostanziale della Trinità. “L’aspetto ecclesiale”: è oggetto privilegiato dell’impegno pastorale della chiesa, che riconosce come sia indispensabile salvaguardarne la dignità. In essa, infatti, se è famiglia sana, ci si educa al senso dell’amore scambievole, che si traduce nella amorevole accoglienza, nel servizio pronto gratuito e generoso; in essa si insegna ad apprezzare il senso della “comunione” nella viva espressione dei sentimenti più nobili e sinceri. In essa, se è famiglia secondo il volere di Dio, e secondo la più collaudata e perenne convinzione che deve essere “secondo natura”, come uscita dalle mani di Dio, c’è il rispetto del decoro, di quella innata dignità che rende lieti nel volto e nel cuore. In essa la robusta preparazione a formare nuove famiglie. E’ la famiglia che può garantire una solida e dignitosa formazione al rispetto della vita, di quella che verrà, di quella dei più deboli, bambini e anziani. La famiglia è davvero “il grande grembo della vita” che conserva sempre la sua capacità di nutrire, custodire, sostenere tutti i suoi membri. E, infine, “l’aspetto sociologico”, inteso come ambito politico, previdenziale, economico, dei diritti dei singoli e collettivi, di regolamentazione della convivenza, di riconoscimento delle sue peculiari esigenze.
Intorno a tutto questo si fa un gran parlare ma si attendono ancora le realizzazioni. La festa della Santa Famiglia, possa essere come un depliant illustrativo, un campione di esemplarità per tutti, credenti e non credenti , esortando ad un comportamento che se si può fregiare della denominazione “all’antica” sarà un inestimabile pregio con gran profitto di tutta la società.

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Paolo Liguori turista al castello e a Sutera

Paolo Liguori turista al castello e a Sutera

MUSSOMELI – Uno dei volti più conosciuti di Mediaset estasiato dal maniero manfredonico. Paolo Liguori, insieme alla moglie e parenti, stamane ha visitato il rinomato “nido d’aquila fuso nella roccia”.  Il noto giornalista è stato ospite dell’onorevole Bernardo Alaimo a cui lo lega antica amicizia, e del chirurgo Pino Sorce.   Liguori  si è detto “stupefatto dalla bellezza del castello”, ripromettendosi di far ritorno a Mussomeli durante la festa patronale della Madonna dei Miracoli. Dopo aver pranzato in un agriturismo, degustando i prodotti tipici del Vallone,  si è diretto a Sutera per assistere al presepe vivente.

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