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Archivio | marzo, 2015

 

Gero Salamone da Mussomeli a New York per raccontare la grande mela

Gero Salamone da Mussomeli a New York per raccontare la grande mela

Gero Salamone 11118514_10206290987583744_88186640_nMUSSOMELI – Dalla Sicilia a New York per raccontare gli eventi più importanti della grande mela, specialmente quelli che riguarderanno la foltissima comunità italiana. Gero Salamone, 35 anni fra qualche settimana, laureato in giurisprudenza e da poco abilitato alla professione forense, nei prossimi giorni partirà per gli Stati Uniti dove per un paio di mesi lavorerà all’interno dell’ufficio di corrispondenza newyorkese del giornale La voce d’Italia, quotidiano venezuelano in lingua italiana. In base alla sua formazione e alle sue conoscenze nella giurisprudenza, si occuperà anche di politica internazionale e seguirà i lavori all’Onu. “Sono stato scelto- racconta Gero Salamone- per uno stage presso la redazione del giornale a New York. Nel corso dello stage mi daranno la possibilità di cimentarmi nelle diverse forme di scrittura giornalistica: dalla cronaca, all’intervista, al reportage. Attraverso il mio lavoro, il giornale tenterà di coprire i vari eventi che si terranno nella città, in particolar modo nel palazzo di vetro delle Nazioni Unite”. La voce d’Italia è un quotidiano bilingue (esce tutti i giorni tranne il sabato e la domenica) con sede a Caracas. Nato nel 1949 per iniziativa di Gaetano Bafile, partigiano e giornalista di origini abruzzesi, è oramai un punto di riferimento importante per la numerosa comunità italiana emigrata nel Venezuela. Attualmente esce in abbinamento con il Corriere della Sera. Ad assumere le redini del giornale dal 2008, dopo la morte di Gaetano Bafile, il figlio Mauro, mentre l’ex vice direttrice, Mariza Befile, è stata eletta deputato al Parlamento italiano nell’aprile 2006 nella circoscrizione Estero Sud America, divenendo la prima cittadina italo-venezuelana ad entrare nel Parlamento. “Un’esperienza – vaticina il giovane avvocato- giornalista- che mi catapulterà in una realtà per me totalmente nuova, attraverso la quale spero di poter apprendere una nuova modalità di scrittura, quella giornalistica, ben diversa da quella che caratterizza lo scrivere giuridico. Il tutto in un contesto spiccatamente internazionale come New York City, spesso definita capitale del mondo. Una città dalle mille sfumature che cercherò di cogliere e raccontare attimo dopo attimo”. Per Gero Salamone non sarà la sua prima volta nella metropoli statunitense. In passato ha già trascorso brevi periodi di permanenza a New York, città che conosce ma che ora, per i lettori venezuelani ma di origine italiana, dovrà cominciare a raccontare.

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Il movimento PDR suggerisce “A chiazza” come luogo di incontro

Il movimento PDR suggerisce “A chiazza” come luogo di incontro

pdrmussomeliMUSSOMELI – Il PDR annuncia la scesa in “piazza”, ovvero per promuovere la propria iniziativa elettorale annunciano che nelle prossime settimane andranno in strada per parlare direttamente, senza filtri, ai cittadini. “Il nostro movimento, sin da subito, ha voluto con forza che qualsiasi scelta presa fosse assunta in maniera collegiale. Una necessità che ha fondato la nostra idea di fare politica. Vogliamo che ci sia comunicazione in ogni aspetto del processo decisionale. Parlare e incontrare le persone dove esse vivono e interagiscono. L’uso dei social media non può essere limitato in alcun modo ma quando il discorso pubblico diventa sfogo violento e irrazionale occorre alzare il livello della discussione. Sono in gioco la cultura democratica e la convivenza civile. Alcune volte il web porta disaffezione al contatto umano diventa socialmente estraniante e crea delle barriere tra le persone. Abbiamo l’ambizione di passare dal virtuale al reale per arrivare ad azioni virtuose nell’interesse della collettività. L’obiettivo è socializzare con i vicini della propria strada o del quartiere di residenza al fine di instaurare un legame, condividere necessità, scambiarsi professionalità, conoscenze, portare avanti progetti collettivi di interesse comune e trarre tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione. Con buona pace della corsa sfrenata ai like e ai fan che spesso e volentieri caratterizza facebook noi cerchiamo ‘a chiazza’ come luogo di incontro, un luogo di discussione reale che porta a confrontarci guardandoci in faccia e non nascondendosi dietro uno schermo. Noi vogliamo portare vita, quella reale e non virtuale, in tutto il nostro Paese. Quindi quello che faremo nelle prossime settimane è molto semplice: scenderemo nelle strade e inizieremo a discutere ‘faccia a faccia’ con tutti coloro i quali hanno voglia di farlo. Spiegheremo le nostre ragioni e le nostre idee. Lo faremo in via Palermo, a ‘chiazza ranni’ – Piazza Umberto, in piazza Roma, al Bar del Sole, al Castello e in tutti i luoghi di ritrovo del nostro Paese.”

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700 confrati all’ adorazione eucaristica comunitaria delle confraternite (2 video)

700 confrati all’ adorazione eucaristica comunitaria delle confraternite (2 video)

44DSCF0919MUSSOMELI – I colori confraternali erano rappresentati dai propri confrati con i loro abitini e le consorelle con i nastri. Presenti appuntamento annuale le confraternite: SS:Sacramento di San Giovanni, Maria SS. Delle Vanelle in Sant’Enrico, B. V. Maria del Monte Carmelo, Maria SS. Dei Miracoli e l’arciconfraternita del SS. Sacramento della Madrice. Presenti l’Associazione Amici di San Francesco e la Congregazione San Vincenzo Ferreri. Presente il clero di Mussomeli nelle persone dell’Arciprete don Pietro Genco, don Salvatore Tuzzeo, Don Calogero Mantione, don Francesco Mancuso, Don Francesco Lomanto e il diacono don Pierenzo Costanzo. Presente il segretario del Vescovo il diacono don Salvatore Cardulo. Puntualmente, a partire dalle 15,30 , ciascuna confraternita con il proprio canto, tromba e tamburo si è radunata nella chiesa Madre, dove già era esposto il Santissimo Sacramento. I posti a sedere in chiesa sono stati tutti occupati, ed altri hanno trovato posto nelle navate laterali. Una silenziosa adorazione eucaristica da parte di tutte le confraternite e dei sodalizi presenti. La forte e significativa omelia del Vescovo, i canti penitenziali e la benedizione eucaristica hanno avuto l’evidente attenzione dei confrati e consorelle che al termine della cerimonia hanno applaudito il Vescovo.

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Mostra Melo Minnella a Caltanissetta

Mostra Melo Minnella a Caltanissetta

xmelo-minnellaCALTANISSETTA – E’ stata inaugurata nei giorni scorsi presso il Museo Regionale Archeologico di Caltanissetta diretto dall’architetto Cris Nucera, la mostra fotografica “Pasqua in Sicilia” del maestro Melo Minnella. La mostra, organizzata in collaborazione con la Fondazione “Ignazio Buttitta”, col patrocinio della Regione Siciliana e sponsorizzata da Panificio Nisseno Fornaria Amico e ed Emiliana Sud- Sorce coop. Edilizia e restauri impianti di Mussomeli, rimarrà aperta fino al 4 maggio, e sarà inaugurata da padre Gaetano Canalella, arciprete della cattedrale di Caltanissetta. Durante l’inaugurazione, i “Lamentatori” dell’arciconfraternita del Santissimo Sacramento di Mussomeli, eseguiranno canti secolari, sulla Passione e Morte di Gesù Cristo. Approfondirà il tema della Pasqua in Sicilia, sotto l’aspetto etno-antropologico, il prof Ignazio Buttitta, docente di Storia della Tradizione Popolare alla Facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università di Palermo. La mostra si potrà visitare da lunedì a domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. “La Settimana Santa –dice l’architetto Nucera- rappresenta un evento sacro che la tradizione nissena porta avanti da secoli, nel centro storico di Caltanissetta, durante i sette giorni che precedono la Pasqua. Pertanto, in occasione di tale importante avvenimento culturale e popolare, capace di attirare, vogliamo promuovere e rilanciare il Museo Regionale Archeologico di Caltanissetta, con un nuovo evento culturale, mediante una straordinaria mostra fotografica, del grande maestro Melo Minnella, che sul tema della Pasqua ha speso molti dei suoi anni e molte energie. La Settimana Santa è stata, da sempre, la sua Settimana di Passione”. Le immagini fotografiche in mostra al Museo sono circa ottanta, in pannelli di grande formato che faranno rivivere la Settimana Santa, in luoghi particolari della Sicilia, tra cui: Caltanissetta, Trapani, Marsala, San Pier Niceto, Prizzi, San Fratello, Enna, Aidone, Palazzolo, Corleone, Collesano, Pietraperzia, ed altri ancora. Gran parte delle fotografie esposte sono confluite nei due volumi “Pasqua in Sicilia”, pubblicati nel 1983 e nel 2003, con testi del prof. Antonino Buttitta. “Tale evento culturale –aggiunge ancora il direttore- è destinato, in particolare, a promuovere l’educazione al patrimonio etno-antropologico e religioso, riconoscendone le funzioni primarie nella valorizzazione del territorio siciliano e nella formazione socio-culturale, storica ed estetica della cittadinanza. L’evento culturale, da esporre in un luogo suggestivo quale il Museo archeologico, costituisce, per la comunità nissena e per tutti gli appassionati della fotografia, un appuntamento importante, in grado di richiamare scuole, tour-operator ed enti pubblici”. Circa il maestro Melo Minnella nativo di Mussomeli va detto inizia, negli anni Cinquanta, il lungo viaggio alla scoperta del mondo. Si appassiona ai siti archeologici ed avvia una capillare ricognizione delle feste religiose e del folclore siciliano. Collabora con i più importanti periodici del tempo, soprattutto con “Il Mondo” di Mario Pannunzio, un settimanale che ha fatto scuola nel giornalismo italiano. Il matrimonio con Maria Giuffrè, storico dell’architettura, imprime nuovi indirizzi nella scelta dei suoi temi fotografici, tra i quali si segnala il Barocco siciliano.
Dagli anni Sessanta, Minnella punta la sua attenzione di fotoreporter anche su civiltà lontane, soprattutto orientali. Tra i libri di maggior successo, ricordiamo: Dimore storiche di Sicilia, Castelli di Sicilia, Isole di Sicilia, Cattedrali e chiese di Sicilia, La lapa. Tanti i libri fotografici pubblicati, inoltre firmato reportage per Bell’Italia, Bell’Europa, Airone, Traveller, Dove, Tuttoturismo, Kalòs, Nuove Effemeridi, Ambiente 2000. Ha esposto in molte città italiane ed estere. Ha tenuto corsi di fotografia presso la Libera Università di Trapani ed alcuni suoi libri sono stati pubblicati anche negli Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Giappone.

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Virgilio Studentessa premiata a Roma

Virgilio Studentessa premiata a Roma

Marianna Sorce e famigliaMUSSOMELI – “E’ stato un momento di grande emozione e confesso che non sono riuscito a trattenere la commozione quando mia figlia è stata chiamata sul palco di quel bellissimo salone all’interno del palazzo sede del Comando della Guardia di Finanza a Roma. Il salone era gremito da generali e tanti altri ufficiali, da personalità. Si respirava cultura in ogni centimetro quadrato. Per la verità mi sentivo piccolo piccolo, ma quando mia figlia è stata chiamata per essere premiata è stato un momento indimenticabile per tutti noi”. Così ieri mattina ha detto Luigi Sorce, padre di Marianna studentessa del Liceo Scientifico dell’IIS “Virgilio”, che è risultata tra le vincitrici del concorso nazionale indetto dal Rotary club. “Perché la giustizia italiana è la più lenta d’Europa?” La premiazione s’è svolta venerdì a Roma dove Luigi Sorce è volato insieme alla moglie ed alle loro due figlie, per prendere parte a quelle che definisce un momento indimenticabile. La marianna Sorcepartecipazione di Marianna a tale concorso nazionale è nata dietro input della prof.ssa Gesua Di Francesco, nell’ambito della proficua e consolidata collaborazione tra l’Istituto Virgilio e il Rotary Mussomeli-Valle del Platani, presieduto dal dott. Calogero Ferlisi. Elaborati a tema, spot, scatti fotografici, sono state le diverse tipologie di lavori su cui si sono cimentati gli studenti del Virgilio sensibili alle tematiche inerenti la legalità. Tra i partecipanti si è distinta appunto la studentessa del Liceo Scientifico, Marianna Sorce e l’elaborato da lei realizzato ha suscitato l’entusiasmo della commissione esaminatrice. Un elaborato che si concludeva con l’appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, perché si faccia garante della legalità e della giustizia, fondamento della Democrazia.

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Notizie Flash

Notizie Flash

Mussomeli panoramaMussomeli – A seguito delle elezioni delle Rsu (Rappresentanti sindacali unitari) che si sono svolte presso l’istituto comprensivo “Paolo Emiliani Giudici” sono risultati eletti i docenti Antonino Lanzalaco, Rosalinda Tomasini e Tanino Catania. Le liste più votate sono state Cisl (33 voti), Anief (26) e Cgil (15). I votanti in totale sono stati 84, 3 le schede bianche.

Mussomeli – Ancora un focolaio di brucellosi riscontrato in un’azienda del territorio a seguito dei controlli effettuati dal Servizio di Veterinaria dell’Asp. Il sindaco Salvatore Calà ha emesso quindi apposita ordinanza affinché i capi infetti vengano abbattuti entro 8 giorni dall’emissione del provvedimento.

Mussomeli – Con propria ordinanza il sindaco Calà ha vietato la circolazione veicolare e pedonale nel primo tratto della Via Ponticello, compreso tra la Via Trieste e la Via Mulè (ubicato a sud del paese).
L’ordinanza fa seguito alla comunicazione dell’ufficio tecnico che ha accertato le precarie condizioni statiche di un fabbricato sito all’inizio di Via Ponticello ed ha richiesto l’emissione di apposita ordinanza di chiusura al traffico sia pedonale che veicolare dall’incrocio di Via Trieste fino al civico n. 10.

Mussomeli – E’ stata prorogata al prossimo 20 aprile la scadenza per presentare domanda finalizzata ad ottenere il contributo utenze deboli forniture idriche.
Va ricordato che a seguito della riforma dell’Isee in attuazione del decreto “Salva Italia” (adesso ottenere l’Isee è molto più complicato ed i tempi sono più lunghi) i termini di presentazione delle istanze erano già stati prorogati al 20 marzo. Non tutti gli interessati però avevano fatto in tempo a presentare il nuovo Isee, da qui la nuova proroga.

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Vallelunga, l’autore Nino Audino dona “la croce degli immigranti”

Vallelunga, l’autore Nino Audino dona “la croce degli immigranti”

nin aud 02VALLELUNGA – L’autore del libro “Gli occhi nelle onde del mare” Nino Audino, pensionato vallelunghese che da anni vive Siracusa, ha deciso in occasione della Pasqua di donare alla comunità vallelunghese una croce molto particolare. Infatti, la croce che sarà istallata all’interno della Chiesa dell’Oratorio è stata realizzata con assi che appartenevano ad una imbarcazione carica di migranti che è approdata al largo di Lampedusa. Sulla croce c’è affissa una targa della Confraternita del Santissimo Sacramento con incise queste parole: “Questa croce è stata nin aud 01realizzata con tavole provenienti da un’imbarcazione carica di immigrati approdata a Lampedusa. A ricordo di tutti coloro che sono morti in quell’autostrada fatta di acqua e sale”. Audino per 33 anni è stato in servizio presso la Guardia di Finanza, è stato testimone di alcuni sbarchi di immigranti, testimonianza che ha riportato nel suo libro.

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Verso il voto di primavera: le “elucubrazioni” di Mario Difrancesco

Verso il voto di primavera: le “elucubrazioni” di Mario Difrancesco

Mario Di FrancescoMUSSOMELI – Dal cittadino Mario Difrancesco riceviamo e pubblichiamo: “Note semiserie di politica …seria. – Se vuoi fare il vicesindaco o il presidente del consiglio comunale…candidati, o minaccia di candidarti, a sindaco. Questo modo di fare era consacrato quando c’era la quasi certezza di ricorrere al ballottaggio( per fortuna ciò non si è verificato nell’ultima tornata elettorale) e chi aveva desiderio o voglia o vanità di essere protagonista della vita politica locale si candidava a sindaco anche se sapeva già di avere scarse possibilità di vittoria ..tanto, dopo, i due che sarebbero andati al ballottaggio avrebbero cercato di fare alleanze e avrebbero concesso perlomeno il posto di vicesindaco e, a seconda del risultato elettorale in termini di numero di voti, anche qualche assessorato. In pratica chi era uscito dalla porta rientrava dalla finestra, a volte facendo alleanze che non si sarebbero mai sognati. Succedeva intanto una cosa importante: il candidato sindaco sconfitto si faceva titolare di tutto il pacchetto di voti che la sua candidatura aveva coagulato attorno a lui, e diventava, spesso senza nemmeno consultare gli elettori che lo avevano votato, l’unico referente di un voto popolare anche se parziale. Poteva succedere, in passato, che candidati espressione di aree politiche vicine si distanziassero totalmente al ballottaggio. Poteva succedere che candidati politicamente vicini si presentassero in liste diverse per misurare la loro forza elettorale considerando il primo turno come una sorta di “primarie” con l’impegno di allearsi al secondo turno. Dopo , magari, non hanno rispettato l’impegno preso. Le “primarie”, si sa, più che unire, dividono. In passato queste cose potevano accadere . Del resto i romani ci hanno insegnato il “do ut des” che tradotto volgarmente significa” tu dai una cosa a me e io dò una cosa a te”. Niente di illegittimo né di illegale ben inteso, solo la ricerca della maggiore armonia amministrativa possibile …. nell’interesse generale della popolazione…. che merita sempre il massimo dell’impegno dei propri amministratori perché la politica è servizio, mica “brodo di ceci”. Nel recente passato è successo anche che questi accordi “politici” allargati, sempre per quel famoso bene, sono stati fatti prima della competizione elettorale, alla luce del sole: strette di mano, abbracci tra persone e gruppi “geneticamente differenti”, manifestazioni politiche unitarie che hanno portato alla elezione del sindaco al primo turno, purtroppo non ad una amministrazione con obiettivi e metodi condivisi e, di conseguenza , al divorzio precoce. L’importante era vincere le elezioni, ad amministrare con senso di responsabilità si sarebbe pensato dopo. E cambiano i giudizi sugli amici del giorno prima: chi era attivo ed efficiente e risolutivo dei problemi è diventato inefficiente, impreparato, non disposto al dialogo etc etc. I politici pensano alle prossime elezioni, sono gli statisti che pensano alle prossime generazioni e mica tutti possiamo essere statisti! Quest’anno non ci sarà più il ballottaggio (alleluia!) quindi gli accordi, se possibili, devono essere fatti prima. Situazione politicamente molto più corretta perchè, almeno in teoria, più rispettosa delle scelte dell’elettorato. Chi vota una coalizione sa con quali forze e con quali candidati si sta schierando, senza sorprese del secondo turno. Il metodo resta simile: bisogna misurare i rapporti di forza e mostrare i muscoli e, pur appartenendo ad aree politiche omogenee ci si candida , o si minaccia di candidarsi, a sindaco con una propria lista, mantenendo aperta la porta ad una eventuale marcia indietro….qualora si verificassero determinate condizioni…. a patto che….. nella misura in cui….. Non è una questione di poltrone ci garantiscono, ma di metodo: non è stata richiesta a qualcuno la disponibilità a candidarsi, la scelta non è stata preceduta da una discussione collettiva e da consultazioni ampie, ma solo frutto di indicazione di gruppi ristretti quasi una esclusione premeditata. Il “metodo”, se era sbagliato, rimane sbagliato, e non ci si può porre rimedio. Se si fanno scelte diverse dopo qualche giorno bisogna trovare una spiegazione più efficace. A me sembra una versione aggiornata del “do ut des” con l’unica differenza che adesso prima ci deve essere “ut des”. Mi scuso per le mie elucubrazioni mentali frutto di una analisi fantasiosa e non reale. Posso solo dire “non è una cosa seria”. (Mario difrancesco)”

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“Ora la sacciu, ora la dicu” un libro con scritti di Michele Pantaleone

“Ora la sacciu, ora la dicu” un libro con scritti di Michele Pantaleone

copertina pant maioVILLALBA – Esiste un libro edito da qualche mese che interessa ogni villalbese perché all’interno di questo volume ci sono gli scritti di un illustre concittadino, il saggista e il mafiologo di fama internazionale Michele Pantaleone. “Ora la sacciu, ora la dicu” è il titolo del libro che ogni villalbese (e non solo) dovrebbe possedere e leggere per comprendere le dinamiche storiche che hanno interessato l’avvicendarsi di fatti per molti anni che hanno interessato Villalba e il suo territorio. Il volume raccoglie tutti gli articoli di Pantaleone che sono stato pubblicati sul periodico “l’Obiettivo” ed è a cura del suo direttore, Ignazio Maiorana, edito dall’ISSPE (Istituto Siciliano Studi Politici ed Economici). Il libro abbraccia una collaborazione che supera il decennio e va dal 1986 al 1997, con oltre 70 articoli. Il testo, anche grazie alla fama del suo autore, acquisisce un valore culturale d’eccezione che potrebbe benissimo essere aggiunto ai libri inediti postumi di Pantaleone per l’elevato interesse socioculturale. “Ora la sacciu, ora la dicu” non è soltanto un titolo scelto tra tanti, ma era la frase guida dello scrittore villalbese che lo spingeva a denunciare impavidamente le malefatte delle mafie, di tutte le mafie, quelle criminogene-malavitose, quelle del malcostume politico e dell’illegalità in genere, motivo più che plausibile per rendere tuttora scomodo un semplice libello, il cui interesse aumenta proprio in quanto tale. Quindi, per questo, va da sé che tale volume potrebbe essere letto in tutte le scuole, in ogni centro istituzionale e culturale e in qualsiasi altro luogo dove regni democrazia, rispetto delle regole e tolleranza, con grande spunto di riflessione per imparare principi di legalità e studio della storia locale che spesso è stata oggetto di mistificazione ad indirizzo politico. Lo ripetiamo: “Ora la sacciu, ora la dicu” è un libro che tutti i villalbesi dovrebbero avere e leggere, di cui tutti dovrebbero venirne a conoscenza, non solo per formarsi una proprio opinione su ciò che accadeva in passato, ma per ricordare e migliorare il proprio discernimento sui personaggi e sulle vicende che interessano tutti.

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Crolla il solaio: nel sottostante magazzino attrezzature e statua confraternale (Video)

Crolla il solaio: nel sottostante magazzino attrezzature e statua confraternale (Video)

DSCN3207MUSSOMELI – Dopo il crollo del solaio dell’abitazione di Via Palermo al civico 95, strade transennate e sono iniziati stamattina i lavori di abbattimento della anzidetta casa, disabitata, a quanto dicono, fin dagli anni 80. Molto probabilmente le infiltrazioni delle recenti piogge avranno influito a tale circostanza.. Per fortuna, è avvenuto di notte e, pertanto, si è stato evitato il peggio. Commentando il fatto, qualcuno diceva che, proprio stamattina, i confrati dell’Arciconfraternita, che fanno parte della organizzazione della ricorrenza, avrebbero dovuto prelevare il carrello per l’eventuale traino , in caso di bisogno, della Sacra Urna. Intanto i lavori si abbattimento e di rimozione, come ha detto qualcuno, stanno procedendo a ritmi sostenuti.

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