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Archivio | giugno, 2015

 

Ospedale Punto nascita e lungodegenza incontro sindacale

Ospedale Punto nascita e lungodegenza incontro sindacale

Ospedale-Mussomeli9MUSSOMELI –  In merito alle problematiche che travagliano l’ospedale di Mussomeli ed al suo assetto futuro, venerdì mattina la Cgil ha incontrato il direttore generale dott. Carmelo Iacono per fare il punto sulla situazione. Se le speranze di attivare a breve i reparti di Lungodegenza e Riabilitazione (previste nel nuovo piano sanitario) sono buone, non altrettanto buone sono invece le notizie per il Punto nascita che dovrebbe essere chiuso a fine anno, insieme ad altri sei punti nascita minori dell’isola, come da decreto ministeriale. Tuttavia, nessun rischio almeno allo stato attuale, per il mantenimento in vita del reparto di Ostetricia e Ginecologia che dovrebbe continuare ad assistere le donne in gravidanza fino alla 38° settimana. Dice il sindacalista Lillo Polito: “Insieme al collega Angelo Polizzi abbiamo incontrato il direttore generale anche a seguito delle notizie stampa circa la prossima chiusura del Punto nascita. Abbiamo ribadito la nostra contrarietà a tale chiusura, ma il dott. Iacono ci ha detto di avere le mani legate a seguito della notifica del decreto ministeriale che prevede la soppressione di sette punti nascita in Sicilia. Tuttavia ci conforta il fatto che rimarrà aperto il reparto di Ostetricia e ginecologia, con gli attuali 8 posti letto. Qui infatti saranno seguite le donne gravide fino alla 38° settimana, che poi a bordo di ambulanze attrezzate saranno trasferite nei punti nascita autorizzati. Quindi nessun problema per il personale di tale reparto. Abbiamo anche insistito per ripristinare gli interventi in videolaparoscopia che erano diventati un fiore all’occhiello per il nostro territorio. Poi erano stati interrotti per cause maggiori, ma riteniamo che tale servizio qualifica ulteriormente il nostro ospedale e garantisce un servizio di prim’ordine all’utenza, da qui la nostra richiesta di riattivarlo al più presto.
Abbiamo anche ribadito la necessità di attivare sia la lungodegenza che la riabilitazione, entrambe dotate di sei posti letto. Il direttore ci ha detto che non appena sarà conclusa la ricognizione della pianta organica si provvederà in tal senso, anche perché si tratta di servizi previsti per decreto. Manca quindi soltanto il personale. Infine abbiamo parlato anche degli incarichi ormai in scadenza per alcuni medici specialisti ed il tecnico di laboratorio. Ci ha quindi dirottati al direttore amministrativo dott. Mazzara col quale dovremo vederci la prossima settimana. L’incontro è stato proficuo e speriamo sia anche produttivo, perché abbiamo trovato nel dott. Iacono un interlocutore sensibile e operativo”.

60 righe R.M.

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Il consiglio approva il rendiconto consuntivo

Il consiglio approva il rendiconto consuntivo

xcomVILLALBA – È stato approvato con i voti favorevoli dei consiglieri di Insieme per Villalba e l’astensione del gruppo Amare Villalba il rendiconto consuntivo dopo aver ascoltato il parere favorevole del Revisore dei Conti presente in aula per illustrare i vari punti e dare chiarimenti del rendiconto. Oltre a questo punto sono stati approvati gli atti di indirizzo riguardanti la riduzione dell’indennità del 50% per assessori e sindaco e la realizzazione di un impianto di videosorveglianza nelle periferie del centro urbano e nelle scuole. Va detto che gli atti di indirizzo non danno imposizione a procede, ma come specificato nei oggetti sono stati presentati per stimolare a realizzare tali punti, infatti al tal proposito il sindaco ha già detto che non terrà conto dell’invito di ridurre l’indennità. Intanto l’atto di indirizzo sulla riduzione dell’indennità è stata approvata con 10 voti favorevoli e l’astensione del consigliere Tatano; invece sull’atto in merito alla videosorveglianza, al fine di approvarlo unanimemente la minoranza aveva suggerito di cambiare l’intestazione che indicava l’utilizzo dell’avanzo delle somme comunali e trovare nuove forme economiche per la realizzazione, e soprattutto per non sforare nel Patto di Stabilità, in quanto, come indicato dal Responsabile dell’Ufficio Ragioneria, i Comuni hanno la tendenza a non utilizzare le somme di avanzo utili in casi di necessità. Alla fine, l’atto è stato approvato senza variazioni con i voti del gruppo di Amare Villalba e i voti contrari di Insieme per Villalba. Non si esclude che a breve potrebbero sorgere nuove proposte in merito alla videosorveglianza da parte dei gruppi consiliari. Infine, durante la seduta è stata eletta anche la Commissione elettorale che sarà composta da 2 consiglieri di maggioranza (Eliana Scarlata e Rosy Schillaci) e 1 di minoranza (Giuseppe Tatano), e i loro sostituti nella stessa composizione numerica (Fabio Ferreri e Rita Favata)  e per la minoranza Ilaria Rapisarda.

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L’Onorevole Cardinale dopo colloquio con Ministro Alfano: “A Mussomeli nessun centro per i migranti”

L’Onorevole Cardinale dopo colloquio con Ministro Alfano: “A Mussomeli nessun centro per i migranti”

Daniela-CardinalePalermo – “A Mussomeli non esiste nessuna struttura  idonea per accogliere i migranti e garantire loro un’appropriata  qualità della vita ”. E’ quanto emerso ieri a margine  di un lungo colloquio dell’Onorevole Daniela Cardinale con il ministro Angelino Alfano a cui ha fatto seguito  un’esauriente  interlocuzione con la prefettura di Caltanissetta.  “Dopo aver ricevuto recenti e numerose segnalazioni di cittadini allarmati sull’evenienza  dell’arrivo di un cospicuo numero di extracomunitari, – prosegue la parlamentare-  sento la necessità di rassicurare i mussomelesi che non sono  in programma operazioni di questo tipo,  poiché a Mussomeli mancano strutture ricettive in grado di accogliere i profughi e, conseguentemente, i presupposti per assicurare le garanzie  di un’adeguata ospitalità a queste persone martoriate da guerre e da vessazioni  lesive della dignità  umana”.

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Onori al carabiniere Calogero Schifano disperso in guerra, rientro nel paese natio e il “diario” integrale dell’omonimo nipote

Onori al carabiniere Calogero Schifano disperso in guerra, rientro nel paese natio e il “diario” integrale dell’omonimo nipote

soldati- il carabiniere e la sua ^ casa ^MUSSOMELI – Calogero Schifano, classe 1913, disperso in guerra, è stato lo strazio ed il chiodo fisso dei familiari che, per oltre mezzo secolo abbondante, hanno vagato con la mente alle sue tracce, nella consapevolezza, comunque, che la vita del proprio congiunto soldati- a perenne ricordofosse stata spezzata proprio nel fiore della giovinezza nell’adempimento del dovere per servire la Madre Patria. Hanno desiderato tanto di potere avere e vedere, almeno, i suoi resti mortali, sistemati all’ombra dei cipressi di Mussomeli, dove potere deporre un fiore o sostare per una preghiera. Va detto, innanzitutto, che la tenacia e soprattutto l’affetto di un suo familiare, l’omonimo nipote colonnello Calogero Schifano, a seguito di minuziose, certosine e pazienti ricerche, ha premiato il suo impegno, esaudendo il forte desiderio, anche degli altri familiari, che soldati- Frà Antonio Carusonelle giornate di venerdì e sabato scorso hanno potuto rendere omaggio alle sue ceneri, racchiuse in una cassetta, avvolta dal tricolore. Presenti le Autorità civili, militari e religiose, familiari e comuni cittadini, nella mattinata di sabato scorso, prima nella chiesa di San Francesco col rito religioso, poi davanti il monumento dei Caduti, in Piazza Umberto, e successivamente al camposanto di Mussomeli, al giovane caduto in guerra Calogero Schifano, 71 anni dalla morte, sono stati tributati gli onori militari. Per lui, ora, un fiore della sua terra.

 

E’ questo il diario, scritto dal nipote colonnello Calogero Schifano;soldati- Frà Antonio Caruso
“Zio! aiutami a parlare di Te – aiutami, perché io trovi la forza di farlo.
Calogero, 1° di 6 figli – 2 maschi e 4 femmine – sorse a Mussomeli il 21 aprile 1913, cadde nella 2^ guerra mondiale, a Montalto di Castro (VT), il 19 giugno 1944. Da allora, sono trascorsi 71 anni, riposando in una fredda e umile tomba a terra – da me vista e toccata – senza nome, “ disperso “, lontano dal paese natio. Ora, con le mie mani, prese le sue robuste ossa, è giunto finalmente a Mussomeli. Calogero Schifano, fante di leva, nel 1933, al 43° Fanteria, a Genova, insieme con altro degno concittadino, il fante Giovanni Favata, per due anni compagno d’armi nello stesso Reggimento, coevo ed amico; insieme sono ritornati. Scoppia la 2^ guerra mondiale, Giovanni, ancora da fante, parte, viene richiamato al fronte, nell’agrigentino; Calogero, parte fiero carabiniere, e va –tacendo – in più fronti. Nonno Gaetano – suo padre – già combattente per più di tre anni, nella 1^ guerra mondiale, savio e granduomo, conscio e fiero era del valore aggiunto dell’essere, suo figlio, uno speciale soldato. Buon anima diceva, esprimendo dolore ed orgoglio, che, il figlio era morto in guerra, carrabunieri. “ Quella uniforme, non era per Lui un gioco “. Come avrebbe potuto dire la mamma di quel Paracadutista caduto, di recente, in Afghanistan. soldati- gli amici(Dalla lettera al Presidente Renzi, 2 giugno 2015). Nel ricordo dei genitori, delle sorelle, e del fratello minore, mio padre – ormai, tutti ci hanno preceduti – e di quanti l’hanno conosciuto, Calogero era un giovane, forte robusto e bello, di spiccata saviezza, un gran lavoratore nella nobile arte contadina; era semplice ed ordinato, preciso, parlava poco, ( usava ubbidir tacendo……..); era un uomo onesto. Il Reale Carabiniere Schifano, nel 1940/42 – si legge ” a matricola ”- viene impiegato nel mediterraneo, a bordo della navi della Regia Marina. Perso il fronte del mare, i Nostri ripiegano nella Penisola, e Lui – inquadrato nella 15^ Compagnia Reali Carabinieri Mobilitata – “ serve “, nel 1943, nella Legione di Bari. Con tanto dolore dei suoi genitori, in quasi 5 anni di guerra, non viene mai in licenza, e con la lettera datata “ Bari, 7 aprile 1943 “, scrive alla madre e dice: “ mamma non piangere, io non posso venire in licenza, il mio capitano non mi può mandare, c’è la guerra e ha soldati- la chiusura dell'urnabisogno di me “; come altra, dello stesso tenore, da “ Bari, il 20 aprile 1943 “. Una cartolina, la mandava il giorno del suo 30° compleanno, ai familiari dicendo, “…….. non preoccupatevi, che io sto bene “, ed è datata “ Bari, 21 aprile 1943 “. Tutte, mai giunte alla famiglia; e per foriero destino, ricevuti da me, insieme, in data 4 maggio 2014, festa dell’Esercito – quando io – Egli ispirandomi – cercavo di Lui. Un fatto straordinario che mi ha fatto meditare, e riflettere molto, spronando, nel contempo, le attese. Anche il fratello, mio padre – che si è guadagnato due medaglie in guerra nei Balcani – e tre cognati, mariti di tre sorelle, delle quattro, erano soldati al fronte, in altre Armi del Regio Esercito, e, almeno una volta all’anno, venivano, in Paese, in licenza; Lui, soldato nei carabinieri, in licenza, non è stato mai, e giustificava il suo capitano che non poteva, mandarlo . Lui era speciale, era forgiato al sacrificio. Dopo Bari, l’intrepida sorte, lo chiamò in zona di Roma. Arretrando il fronte verso nord, combatte prode in provincia di Viterbo, dove, mortalmente ferito, viene ricoverato nell’ ”ospedale americano da campo n° 94, dove morì il 19 giugno 1944 ”. In Lui – a dire come scrive il Generale Governale, in un suo libro che citerò a seguito – “ configura in maniera assai felice il D N A…… della c a r a bi n i e r i t à “, di essere. E’ un onore per me ricordarlo. Di Lui, oltre al nome, ed altro…,in fieri, conservo: le tre anzidette missive; parti, fedelmente trascritte, del suo ” verbale di seppellimento ”, come ad esempio: “ che è stato sepolto in una tomba a terra nel quadro C – fila 1 – cippo 11, in data 20 giugno 1944, a firma dell’Ufficiale di Stato Civile Cav. Giuseppe Cesarini, Delegato del Podestà, del Comune Montalto di Castro. Il suo commilitone Giovanni, dopo la guerra tornò; Calogero è tornato ora, avvolto dal tricolore. Lo zi Giovanni, gran galantuomo, abitava poco oltre casa mia, e con affetto di zio Calogero mi parlava. Un giorno, dandomi soldati- saluto e tromba al Cadutouna foto di zio – come lui vestito da fante – mi disse: “ signor coronnello, lei sulu po conzerbari certi cosi ”, commuovendomi; ebbe vita sana, per 99 anni, sino al 2012. Il Carabiniere Schifano, per quei tempi, era acculturato, nell’Arma era conduttore di automezzi. Il Commissario Generale per le Onoranze ai Caduti, in una recente missiva a me inviata, così ha detto: era “ effettivo alla 15^ Compagnia Autieri dei Carabinieri “ . Così si legge pure nel suo foglio matricolare anzidetto. Zio!! sei stato un Grande. Il predetto benemerito Commissario – Generale dei Carabinieri, decorato di Medaglia d’Oro al Valore Militare – scevro da retorica, nella anzidetta lettera, così scrive: “ ci sia di conforto sapere che mai potrà venire meno la riconoscenza e la memoria verso chi ha donato la vita per la Patria “. Grazie Signor Generale, per l’alto significato morale delle sue parole. Ed ancora, un grazie anche a nome del Caduto, al Generale Giuseppe Governale, Comandante della Legione Carabinieri “ Sicilia “, che a Palermo, al Circolo Ufficiali, venerdì 10 aprile scorso, in occasione della presentazione del suo libro dal titolo, “Accanto agli Italiani “, ha voluto dedicare la mia copia, al degno congiunto cosi scrivendo: “ In memore affettuoso ricordo del Carabiniere Reale Calogero Schifano. Palermo, 10 aprile 2015. Giuseppe Governale “. Grazie ancora, Signor Generale. Spero di recuperare lo scarpone, del degno Carabiniere, e di farne dono di affettuoso ricordo, alla “ sala della memoria “ dell’Arma, alla Caserma Carlo Alberto Dalla Chiesa in Palermo. A nome del Caduto, grazie al Signor Sindaco di Montalto – comune dove il Caduto è stato sepolto per 71 anni – per il nobile gesto di donare la Bandiera che avvolge i Resti; e grazie per il contributo di aiuto e solidarietà, espresso dai suoi collaboratori. Così grazie, ai Signori Comandanti delle Stazioni dei Carabinieri di Montalto di Castro Schifano 1(VT), e di Laureana di Borrello (RC), ed ai loro rispettivi comandi superiori, per avere voluto rendere Onore, per un ”momento ”, al Caduto. Grazie anche a chi – dell’Arma, in silenzio, fuori dal servizio – con autentico slancio di cameratismo, ha voluto contribuire, alla delicata impresa, tesa a portare i Resti a Mussomeli. Grazie a Vincenzo Castiglione, per la ” mano “ all’urna; ed a quanti “vicini “al Caduto. Zio non sei stato un eroe, ma un Soldato che – in silenzio – ha data la vita alla Patria. Grazie zio per il privilegio che mi hai dato nel prendere fisicamente i tuoi Resti, e conservarli – con autentico affetto – in una modesta urna. Il profumo delle tue ossa, resterà sempre nelle mie mani. Così pure, in chi mi ha aiutato nel delicato compito. Grazie anche per l’onore ricevuto nell’averti avuto, per qualche ora, prezioso “ ospite “ a casa mia. Grazie zio, per tutto quello che sei stato: Contadino, Carabiniere, e prode Soldato. Ti ricorderemo sempre!! Mussomeli, sabato 27 giugno 2015 Il nipote Calogero”.

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A Mussomeli torna lo storico Grest della Parrocchia Madrice con novità in arrivo

A Mussomeli torna lo storico Grest della Parrocchia Madrice con novità in arrivo

image1MUSSOMELI – L’affermato Grest della Parrocchia Madrice torna anche quest’ anno ad allietare e far divertire bambini e ragazzi provenienti da tutte le parrocchie. La squadra ormai consolidata degli animatori “storici” arricchita da tante New entry, è già attiva nella preparazione delle due settimane di giochi estivi che si svolgeranno dal 6 al 19 luglio non nella storica sede, ma presso il nuovissimo cortile dell’ Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci”, in via Concetto Marchesi, mentre il torneo di calcetto si svolgerà, come ogni anno, presso la Palestra Comunale. Saranno due settimane all’insegna del divertimento puro e genuino, intercalati da gite in piscina e tanto altro ancora; a conclusione l’entusiasmante caccia al tesoro per le vie del paese e lo spettacolo finale con la premiazione della squadra vincitrice e non solo. Grazie alla tenacia e alla costante presenza soprattutto degli animatori storici, il Grest della Madrice, non ha mai mancato un appuntamento registrando ogni anno una grande affluenza .Le iscrizioni sono già aperte presso la Parrocchia Madrice, alla quota di 10 euro.

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Salvatore Costanzo è il nuovo dirigente dell’U.I.A di Mussomeli

Salvatore Costanzo è il nuovo dirigente dell’U.I.A di Mussomeli

salvatore costanzoMUSSOMELI – Si è insediato nei giorni scorsi il Dott. Salvatore Costanzo in qualità di Dirigente dell’U.I.A. “Ufficio Intercomunale Agricoltura” di Mussomeli comprendente anche Acquaviva Platani, Bompensieri, Milena, Montedoro, Sutera, Campofranco, Villalba, Vallelunga Pratameno e Marianopoli.

Tale Ufficio è stato istituito, a seguito del nuovo assetto organizzativo del Dipartimento Regionale dell’Agricoltura, con l’accorpamento della Condotta Agraria con la SOAT – Sportello Verde di Mussomeli.

Il Dirigente ha dichiarato quanto segue: “ho lasciato a malincuore la Condotta Agraria di Cammarata, che ho diretto per diversi anni, perché con i dipendenti di tale condotta avevo instaurato un rapporto umano, professionale e con tanto affetto reciproco; Spero comunque d’instaurare lo stesso rapporto con i dipendenti di questo nuovo Ufficio in modo che, unendo le nostre esperienze professionali acquisite nel corso degli anni e con una sana collaborazione anche con gli operatori dei patronati ed i tecnici operanti nel territorio, possiamo cercare di migliorare le condizioni attuali delle aziende agricole”.

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Fiorisce l’associazionismo: c’è anche l’Asd “Mussomeli in cammino”

Fiorisce l’associazionismo: c’è anche l’Asd “Mussomeli in cammino”

Turismo religiosoMUSSOMELI – Nei giorni scorsi, presso un noto locale cittadino è nata ’’ L’ASD Mussomeli in Cammino ‘’una associazione sportiva molto diversa dalle altre , che si occuperà prevalentemente di sport e natura . Infatti la mission dell’ associazione sarà ‘’ lo stare insieme , camminando insieme ‘’. L’anzidetta associazione naturalistica, come è detto in una nota, “si occuperà di escursionismo praticando sport come il trekking , di turismo ricreativo con l’effettuazione di brevi passeggiate non impegnative, con visite naturali e culturali , di turismo rurale , con soggiorni in agriturismo, partecipando ad itinerari enogastronomici, soggiorni in piccoli borghi rurali, con assaggio delle pietanze del nostro paese. Nei nostri progetti rientreranno sicuramente il turismo religioso, che come obiettivo principale sarà la fede , e poi la visita ai luoghi religiosi ; in tal senso abbiamo avuto già dei contatti con associazioni che si occupano delle vie francigene , ma anche di associazioni che si occupano di pellegrinaggi . Ci stiamo attivando per entrare in rete con le associazioni che si occupano di trekking , nonché di guide naturalistiche. In estate realizzeremo una giornata all’insegna dello sport e dello stare insieme , cercando di far arrivare molti turisti , con un programma particolare ossia camminare . osservare , gustare , e sostare , un turismo fuori dagli schemi nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio , facendo conoscere le tradizioni locali e le tipicità del luogo . Organizzeremo anche gite in altri luoghi meravigliosi della nostra Sicilia , partecipando a quelle manifestazioni sportive come il trekking , e altro ancora . Nei prossimi giorni ci riuniremo ed eleggeremo il direttivo. Tutti coloro che ne vogliono far parte, che amano il nostro paese, amano la natura e soprattutto lo sport, possono rivolgersi a Taibi Mario Gero cell 3204831316 – Piero Carrubba 3291244777- Sorce Callari Vincenzo 3881744056 – Dario Falletta 3296279657”.

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ANCHE A SPERLINGA (EN) RICORDATO  P. FORTUNATO DELL’ADDOLORATA  “CONTENTO DIO, CONTENTO IO” NEL 3° CENTENARIO DELLA  NASCITA (1714-2014)

ANCHE A SPERLINGA (EN) RICORDATO P. FORTUNATO DELL’ADDOLORATA “CONTENTO DIO, CONTENTO IO” NEL 3° CENTENARIO DELLA NASCITA (1714-2014)

DSC_0195/A cura di P.Mario Genco)

Sperlinga (EN) e Mussomeli (CL) sono accomunati non solo dall’avere un castello caratteristico e molto bello, ma anche dall’avere un convento degli Agostiniani Scalzi Sant’Anna (Sperlinga) e Santa Maria (Mussomeli). In essi sono vissuti Frati morti in concetto di santità: Venerabile P. Mansueto Di Noto di S. Francesco (Mussomeli) e Venerabile P. Fortunato dell’Addolorata (Sperlinga). Inoltre alcuni frati, che sono stati nel convento di Sperlinga, sono delle nostre parti: di Caltanissetta P. Biagio Romano dei Ss. Cosma e Damiano (+1752) e di Cammarata P. Vittorio Bella di S. Nicola da Tolentino. Ho saputo anche che quest’anno da Sperlinga e Nicosia sono venuti a Mussomeli per visitare il Castello, la chiesa di S. Maria e il Santuario della Madonna dei Miracoli. A Sperlinga si è recato P. Mario Genco, nativo di Mussomeli e proveniente da Marsala,il 22 giugno scorso per benedire la lapide ricordo posta nel piazzale antistante la Chiesa S. Anna. Essa è appartenuta agli Ven. P. Fortunato dell'AddolorataAgostiniani Scalzi dal 1749 al 1762 ed è più conosciuta la Chiesa del Convento. Ivi ci si è recato per la prima volta nel dicembre 1999 e dopo 22-24 giugno 2000. Alle ore 19,00 si tenuta una solenne concelebrazione presieduta da P. Mario Genco, alla quale ha preso parte il Parroco di Sperlinga Don Giorgio Martin e il diacono Don Mariano Cipriano. Si è pregato per i defunti ed in modo particolare del compianto parroco Don Epifanio Li Calzi e per la santificazione del clero e dei fedeli. Subito dopo, P. Mario ha illustrato brevemente la vita e l’insegnamento del Venerabile P. Fortunato dell’Addolorata nel 3° Centenario della nascita (1714-2014), mentre il Dott. Salvatore Lo Pinzino si è soffermato sulle vicende legate al Convento e Chiesa. Successivamente ci si recati nella piazzetta antistante, dove è stata collocata una lapide ricordo, per benedirla. La lapide ricorda tre ricorrenze: 335° anniversario della richiesta del Duca Stefano Oneto della fondazione di un convento – 265° della venuta a Sperlinga dei PP. Agostiniani Scalzi e il 3° Centenario della nascita del Venerabile P. Fortunato dell’Addolorata come si può vedere:

NEL 335° ANNIVERSARIO DELLA RICHIESTA
DEL DUCA D. GIOVANNI STEFANO ONETO (21-11-1679)
NEL 265° ANNIVERSARIO DELLA VENUTA A SPERLINGA
DEI PP. AGOSTINIANI SCALZI NEL CONVENTO S. ANNA (20-12-1749)
NEL 3° CENTENARIO DELLA NASCITA DEL VENERABILE
P. FORTUNATO CALABRESI DELL’ADDOLORATA (1714-2014)
VISSUTO IN QUESTO LUOGO (6-6-1750*13-7-1751)
GRATI A DIO
E
ALLA VERGINE SANTISSIMA
LA PARROCCHIA
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
I PP. AGOSTINIANI SCALZI
POSERO
SPERLINGA 20-12-2014

Erano presenti i Sindaci di Sperlinga Dott. Saverio Di Marco, di Gangi Rag. Giuseppe Ferrarello e quello di Nicosia Dott. Luigi Bonelli, i giovani rappresentanti del Movimento per la Difesa dei Territori e tantissimi fedeli. E’ da incoraggiare questo Movimento, esempio fulgido di come si ama la propria città senza secondi fini, realizzando interventi a costo zero e con l’apporto di volontari, migliorando le condizioni di vita ed il decoro urbano.

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Cercasi comparse e ragazzi immagine del Vallone per videoclip mussicale

Cercasi comparse e ragazzi immagine del Vallone per videoclip mussicale

COMPARSEMUSSOMELI – La produzione “MizzicaFILM” cerca ragazzi e ragazze immagine del circondario di Mussomeli, Milena, Campofranco, Sutera, Villalba, Vallelunga, Acquaviva Platani, Cammarata, Casteltermini, San Giovanni Gemini, Lercara Friddi nel ruolo di comparse per la produzione di un clip musicale in uscita in rete a fine Luglio. Il lavoro che verrà con molta probabilità girato a Mussomeli, sarà curato dal regista e produttore Nicola Palmeri, sarà promosso e inserito in grossi circuiti regionali e festival del settore, nonché divulgato in rete e in tutti i canali musicali possibili. I requisiti di partecipazione sono i seguenti:

  • Ragazzi e Ragazze di bella presenza, di età compresa tra i 19 e i 30 anni.
  • Disponibili a girare scene a bordo piscina in costume da bagno.

Inviare disponibilità entro e non oltre Domenica 05 Luglio 2015, al seguente indirizzo mail: mizzicafilm@gmail.com

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Nel Solco dello Spirito (di don Salvatore Callari)

Nel Solco dello Spirito (di don Salvatore Callari)

P.Callari 10A SCUOLA DI….. MIRACOLI, O SUL SENTIERO DELLE FEDE ‘ ?

La liturgia di questa domenica , nel Vangelo, ci propone la narrazione di due miracoli di Gesù: la guarigione di una donna e la risurrezione di una bambina. Il racconto scorre sulle linee di una grande semplicità, come è consuetudine di Marco, e non manca una certa atmosfera di sorpresa, ed anche un tocco di umorismo ironico. La cornice chiude due situazioni dolorose che però hanno un lieto risvolto: i due miracoli appunto. Ma è assolutamente necessario rilevare che su tutti e due i miracoli si proietta la luce della fede. La donna soffre di emorragia: ha la ferma convinzione che Gesù può guarirla e basterà toccare il suo mantello per ottenere il miracolo. Gesù la loda : Figlia, la tua fede ti ha salvata: sei guarita ! La bambina è morta; Gesù si avvicina al suo letto , la prende per mano e le ordina : Fanciulla, te lo dico io, alzati ! Si alzò e si mise a camminare. In tutti e due i casi c’è un momento di quasi malizioso umorismo: prima, Gesù che vuole conoscere chi l’ha toccato, mentre c’era tanta folla che si accalcava su di lui, ( E gli fanno notare che è impossibile e ovvio non potere individuare chi lo abbia toccato ) ; poi Gesù che dice : la fanciulla dorme, mentre era ovvio che era già morta. ( E lo deridevano ) Ma la voce di Gesù fu più forte dello scetticismo: Non temere, disse al padre, della bambina, continua ad aver fede! In questa pagina ci sembra di trovare la risposta, ancora una volta, alla domanda, che poneva la gente, piena di stupore: ma chi è costui ? Ecco, è colui che è capace di comandare agli elementi della natura, prima , e ora, alla malattia e alla morte . Egli è il Signore della vita. Crediamo, inoltre, che l’occasione ci invita ad una riflessione, sia pur fugace, sulla morte. Da considerare, non come una retorica declamazione di una poesia triste sulla fine della nostra vita , ma come una lieta conclusione della nostra avventura esistenziale che avrà uno sbocco confortante come per la bambina del miracolo. Non è da saggi volere trascurare di accettare e riflettere sulla realtà della morte, che, come scrive Emil Cioran ,” è ciò che la vita ha finora inventato di più solido e sicuro”. La morte è un’usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare. A nessuno è concesso “l’istituto della grazia ( dello stato) , per evitarla. Semmai, come cristiani, possiamo desiderare che ci “sia concessa la grazia di Dio,” per morire in pace , e andare nel regno della ”luce perpetua”.

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