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Categoria | Cronaca

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Da oggi il GAL dei Sicani approda all’Expo

Pesca BiovonaMUSSOMELI – All’Expo di Milano è l’ora dei Sicani: dal 3 al 9 agosto il Distretto rurale di qualità dei Sicani sarà protagonista all’interno del Cluster Bio-Mediterraneo, la sezione dell’immensa esposizione europea dedicata alle varietà alimentari, culturali ed artistiche dei paesi che si affacciano sul Mare nostrum. Per sette giorni, il marchio ideato dal GAL (Gruppo Azione Locale) dei Sicani, che racchiude le realtà e le eccellenze produttive di 32 Comuni uniti dall’esigenza di far rete, mostrerà ai visitatori curiosi di conoscere le specialità provenienti da ogni parte del mondo, le eccellenze degli alimenti e dei prodotti del ricco entroterra siciliano. “La presenza del nostro marchio ad un evento internazionale come Expo 2015 risulta fondamentale per lo sviluppo del territorio, perché riconosce ufficialmente e valorizza quanto di meglio la nostra terra è capace di produrre”, dichiara Salvatore Sanzeri, Presidente del GAL Sicani. “La nostra presenza all’interno di una vetrina così importante arriva a coronamento di una stagione del Gal veramente eccellente. Abbiamo speso in tempo utile tutti i fondi del piano 2007-2013 (Psr)– continua Sanzeri – finanziando micro imprese, associazioni, ed i Comuni per importanti progetti volti alla valorizzazione del territorio. All’Expo porteremo il meglio dei Sicani, ricostruendo le atmosfere che si respirano nelle più belle piazze siciliane, le immagini, i sapori ma anche l’immenso patrimonio umano rappresentato dagli eccellenti operatori del settore turistico che parleranno delle loro esperienze. Racconteremo – conclude Sanzeri – anche fenomeni curiosi, come quanto accaduto nel comune di Cianciana, da alcuni anni diventato meta per tanti cittadini provenienti da ogni parte d’Europa. Molti di loro hanno finito per comprare casa e stabilirsi definitivamente lì, diventando nuova linfa vitale per l’economia di quella comunità”. Quello del Distretto rurale di qualità dei Sicani è un progetto di integrazione e collaborazione che unisce i Comuni partecipanti non solo nell’intento di avviare attività di servizio rivolte allo sviluppo turistico, al miglioramento delle produzioni agricole, agroalimentari e dell’artigianato, ma anche al rafforzamento del legame tra il territorio – inteso come insieme delle risorse istituzionali, umane, culturali, ambientali, storico-artistiche – ed i suoi prodotti, creando un racconto unico intorno ad una terra così ricca di diversità che, dal mare africano di Cattolica Eraclea e Realmonte, si estende ai Monti Sicani, tra i confini amministrativi delle province di Agrigento e Palermo. Quello dei Sicani è un territorio diversificato capace di raccontarsi attraverso una notevole varietà di esperienze paesaggistiche e produttive: dalle “Strade del vino” della Sicilia sudoccidentale – che dal Belìce a Menfi rappresenta uno dei territori siciliani più interessanti dal punto di vista vitivinicolo – al viaggio lungo i millenari casali arabi, passando per le recenti opere d’arte di Giò Pomodoro o i luoghi del Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Ma la strada s’immerge pure in oasi etniche come Contessa Entellina, che insieme a Palazzo Adriano, conserva, dalla fine del ‘400, tradizioni e costumi albanesi. “Presenteremo tutto in maniera integrata – dichiara Angelo Palamenghi Responsabile del Piano di Sviluppo Locale Sicani – partendo dagli show cooking che vedranno protagonisti chef stellati e allievi dell’istituto alberghiero di Bivona. Mostreremo poi i metodi di lavorazione delle pietanze – continua Palamenghi – in modo da esibire il prodotto originario, dai vini della Valle del Belìce, Corbera, Cellaro e Sette Soli, e le tante altre cantine vinicole di eccellenza, ai formaggi e alle carni delle diverse aziende agricole dei Monti Sicani, tra Cammarata, San Giovanni Gemini e Santo Stefano Quisquina. E ancora la pesca Bivona, lo straordinario olio extravergine ed i nostri pistacchi”. Tutti potranno assaporare i gusti dei Sicani attraverso i ricchi “Schiticchi”, che puntano principalmente sulle sfiziose dolcezze della tradizione proposte dal Maestro pasticciere Giuseppe Colletti: biscotti artigianali, succo di arancia, miele, confetture di mandarino, cassata, crema di pistacchio e crema di ricotta. L’elenco dei piatti di rappresentanza in viaggio verso Expo non dimentica certo altri prodotti tipici della Sicilia: durante lo Show Cooking del Master chef Salvo Paolo Mangiapane, fiduciario della Slow Food, verranno proposti, tra i tanti piatti, il caciocavallo “di Vacca Modicana” in crosta di pistacchio su caponatina di melenzane o la tradizionale minestra fritta diffusa soprattutto nelle aree solfifere siciliane chiamata “pitirri” al profumo di finocchietto, pomodori a “picchi pacchi” e scaglie di tuma persa. Immancabili le pesche di Bivona, in versione caramellata ripiene di tuma e croccante di frutta secca. Ed infine il gelato rigorosamente al pistacchio della Valle del Platani. Non solo Vigneti del Belìcedegustazioni ma anche laboratori: durante le preparazioni a cura della Scuola Alberghiera dell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Pirandello” di Bivona, il pubblico oltre ad assaggiare potrà essere coinvolto nella realizzazione dei piatti tipici, tra le caponate, i panini con panelle, i cavatelli alla agrigentina, il cosciotto d’agnello dei Monti Sicani, granite al limone e cannolo scomposto. “Sarà come costruire un vero e proprio ponte culturale che dal cuore della Sicilia porterà all’Expo le mille sfumature del Distretto rurale di qualità dei Sicani – aggiunge Angelo Palamenghi – dando il giusto spazio ai percorsi integrati e alla scoperta del territorio Sicano che il Gal ha sostenuto in questi anni, dal gruppo “Sicani Tourist” alle Pro Loco di Santo Stefano Quisquina e San Giovanni Gemini, alla Strada del vino Terre Sicane, al Gruppo Speleo di Sant’Elisabetta, all’”Associazione Sicani Ambiente” di Cammarata e ai tanti altri beneficiari. Racconteremo inoltre – conclude Palamenghi – realtà come quella del “Turismo di relazione” perla del nostro distretto rurale, una modalità di itinerario turistico siciliano che non si limita più a realizzare solamente delle escursioni ma delle vere e proprie immersioni tra usi e stili degli abitanti del territorio. I turisti così non sono più spettatori ma vivono la quotidianità”. Saranno tanti gli attori del territorio che in veste di testimoni e pionieri turistici racconteranno cosa c’è da scoprire nell’area Sicana: Pierfilippo Spoto, con la collaborazione di Vincenzo Spataro, in rappresentanza della “Val di Kam” e Giuseppe Adamo in rappresentanza della Pro loco di Santo Stefano Quisquina, spiegheranno la loro attività di promozione e animazione territoriale lungo i percorsi di turismo relazionale e gli “Itinerari naturalistico – religiosi” che dai boschi eremitici della Quisquina abbracciano sentieri che arrivano nel palermitano. Ad alternarsi nei vari giorni della settimana dedicata al Distretto rurale di qualità dei Sicani, ci saranno anche Rito Compilato e Giuseppe Pistone in rappresentanza dell’Associazione turistica “Proposita”; Nicola Granà per l’”Associazione Nuove Idee”; Gori Sparacino in rappresentanza dell’associazione “Strade del vino – Terre Sicane”; Livio Caruso interverrà per parlare de “Les Voyages de la Connaissance“, progetto di cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia 2007/2013; Costanza Trevisan in rappresentanza dell’azienda agricola Luna Sicana; Giuseppe Gullo e Saverio Cudia in rappresentanza dell’associazione turistico-culturale “Sentieri Sostenibili”. Uno spaccato letterario della Sicilia sarà raccontato grazie alla presentazione del libro Sicily my Love di Enzo Randazzo: il romanzo, che si snoda tra ambientazione realistica e mitiche irruzioni di poeti e divinità, è un inno alle bellezze naturali della Sicilia, ai suoi valori ed ai suoi ideali di laboriosità, generosità, ospitalità e solidarietà. Le pagine forniscono una vera e propria antologia del rapporto tra letteratura e cibo che contraddistingue tanti capitoli della narrativa antica, moderna e contemporanea. La musica siciliana sarà invece rappresentata con le note del gruppo “Ncurunati”, in scena con lo spettacolo “Alma di Sicilia”, un racconto simbolico nella forma del “cuntu” dei cantastorie siciliani, tra canti popolari dei Sicani e le canzoni di Rosa Balistreri.

 

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