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Archivio | ottobre, 2015

 

Cammarata: Si spaccia per colonnello servizi segreti, denunciato

Cammarata: Si spaccia per colonnello servizi segreti, denunciato

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foto d’archivio

MUSSOMELI – Si è spacciato, per mesi, a Cammarata, per un colonnello dei servizi segreti. La messa in scena è stata fatta anche davanti ai carabinieri. I militari dell’Arma lo hanno però smascherato e denunciato alla Procura di Agrigento. Nei guai è finito un uomo S.D. M. di 43 anni, di Gela che gestiva una nota discoteca. . I carabinieri presumono, ma le indagini sono ancora in corso, che l’operaio si spacciasse per un colonnello dei servizi segreti allo scopo di ottenere dei favori. Durante la perquisizione è stata rinvenuta un’arma giocattolo e un tesserino palesemente contraffatto

(FONTE ANSA)

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La canzone di Beatrice Visconti, arrangiata  e prodotta da Riccardo Piparo, tra i finalisti di Sanremo

La canzone di Beatrice Visconti, arrangiata e prodotta da Riccardo Piparo, tra i finalisti di Sanremo

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Beatrice Visconti

MUSSOMELI – Ci sarà, quasi certamente, un contributo mussomelese nella rassegna canora più famosa d’Italia.

La nuova etichetta di Riccardo Piparo, inaffti,  al suo battesimo ha già conseguito un importante successo.

La cantautrice palermitana Beatrice Visconti è entrata tra i 60 finalisti di Sanremo giovani 2016, step per arrivare al Festival della canzone italiana. L’artista si esibirà lunedì davanti alla commissione formata da Carlo Conti, Piero Chiambretti, Rosita Celentano, Giovanni Allevi, Federico Russo, Carolina di Domenico ed Andrea Delogu.

La canzone, intitolata “Paulette” – scritta dalla stessa Visconti, 17 anni appena compiuti, e arrangiata dal produttore mussomelese Riccardo Piparo (Ti.Pi.Cal.) – parla di una madre  che non ha potuto godere della bellezza del suo status di mamma.

L’etichetta discografica di Beatrice è la neonata Patridà Records, di Claudio Terzo (della band Tre Terzi), Riccardo Piparo e Dario Ricolo.

«Siamo Felici e molto divertiti – dice Claudio Terzo – perché non ci aspettavamo di raggiungere un traguardo così importante ad appena tre mesi dalla nostra fondazione. A questo punto i nostri complimenti e le nostre energie si rivolgono verso Beatrice. Le facciamo tanti auguri per la performance». I nomi dei sei finalisti saranno resi noti durante lo speciale televisivo trasmesso venerdì 27 novembre, in diretta, su Rai1.

Per chi volesse ascoltarla, la canzone di Beatrice che è già caricata sul sito della Rai dedicata al Festival:

BASTA CLICCARE QUI

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Travolto da una motopala, operaio di Serradifalco muore schiacciato

Travolto da una motopala, operaio di Serradifalco muore schiacciato

EscavatoreMUSSOMELI – Incidente mortale sul lavoro ad Augusta per un operaio nisseno.

Ieri, Salvatore Clizia, 58 anni di Serradifalco, è deceduto mentre stava manovrando un moto escavatore per spostare degli alberi all’interno del parco hangar, un’area della Marina militare.

Lo manovrava da terra stando accanto al mezzo tramite un telecomando collegato con dei fili.

Per cause da accertare il mezzo gli è finito addosso schiacciandogli il torace.

Il figlio, che si trovava con lui, ha avvisato subito il 118 ma purtroppo quando i soccorritori sono giunti Clizia era già morto. La Procura ha aperto un’inchiesta.

L’autopsia è prevista nella giornata di lunedì

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Cultura. “Libriamoci” a Vallelunga: buona la prima

Cultura. “Libriamoci” a Vallelunga: buona la prima

libriamoci vallelu (6)VALLELUNGA – Tanti i lettori per un nutrito pubblico per la prima edizione dell’iniziativa “Libriamoci” svoltasi il 29 ottobre 2015 nella palestra della Scuola secondaria di primo grado “S. Quasimodo” di Vallelunga. La manifestazione ministeriale è stata fortemente voluta dalla Dirigente scolastica, prof.ssa Graziella Parello che insieme agli insegnanti di Lettere e Lingua hanno organizzato l’evento, ottenendo un ottimo successo.

I docenti impegnati nella realizzazione sono stati: Rosa Ministeri, Dilena Patrizia, Di Marco Maria, Graziella Iucolino, Carapezza Giuseppe e Mariano Mistretta. Molti i testi letti da alunni, genitori, docenti, i collaboratori scolastici, personalità dell’associazionismo e della politica locale che hanno presenziato all’evento. Pertanto, Libriamoci a Vallelunga buona la prima: già si attende la seconda edizione.

 

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L’IIS Mussomeli-Campofranco Ad Agrigento in collegamento col giudice Gerardo Colombo

L’IIS Mussomeli-Campofranco Ad Agrigento in collegamento col giudice Gerardo Colombo

12119127_1063369377042038_4381854617232487212_nMUSSOMELI – Profondamente convinto che la prevenzione attraverso l’educazione dei giovani sia l’unico modo per ripristinare la legalità e trasformare “la sudditanza in cittadinanza attiva” dopo avere comunicato nel marzo del 2007, le sue dimissioni da magistrato, Gerardo Colombo, magistrato di “Mani pulite” e di altri casi eclatanti, si è impegnato nell’educazione alla legalità, attraverso incontri con studenti di tutta Italia e non a caso proprio per tale attività ha ricevuto il Premio Nazionale Cultura della Pace 2008. Alla terza edizione dell’evento , proprio ieri, 30 ottobre, le classi quinte dell’IIS 220px-Gherardo_Colombo_Siena_2010Mussomeli – Campofranco con la dirigente prof.ssa Carmen Campo ed i rispettivi insegnanti, hanno partecipato, in collegamento con Milano, all’evento “SulleRegole” organizzato dall’omonima associazione, dove l’ex magistrato di Mani pulite affiancato da Elio “delle storie tese”, sull’onda del titolo dato alla manifestazione “Voci del verbo furbare: Io furbo, tu furbi, egli furba…” partendo proprio dall’etimologia della parola ha messo in evidenza come le regole e soprattutto il loro rispetto siano indispensabili per una società ordinata. Spesso i giovani si lamentano della corruzione e delle raccomandazioni, ma non di rado sono gli stessi che usano copiare problemi e versioni da Internet e mettono in atto mille strategie 12188959_1069783049734004_8572222728818369589_nper eludere i propri doveri, cercando scorciatoie facili da opporre allo studio e all’impegno. Per essere liberi invece è necessario conoscere poiché la conoscenza spezza tutte quelle gabbie, le cui sbarre invisibili, ci ingabbiano rendendoci sudditi, ci fa esercitare la democrazia che si sostanzia di continue scelte. Al contrario spesso si preferisce l’ignavia, l’accomodamento , la furberia pur di non fare, di non mettersi contro, di non avere noie ed ottenere dei vantaggi, ma i vantaggi pilotati del singolo purtroppo corrompono e fanno pagare il conto a tutta la società. Stimolando i ragazzi, e a volte anche provocandoli, Il giudice Colombo ha cercato di veicolare un10511365_1067197336659242_3307412841328579729_n messaggio attivo e fattivo: osservare e fare osservare le regole, esercitare quindi quella cittadinanza attiva oggi tanto invocata e spesso mortificata dalla paura della lotta e dello scontro che inevitabilmente si genera quando si invoca il rispetto delle regole. Quasi 22.000 studenti e 1.500 insegnanti di 330 scuole italiane hanno seguito l’iniziativa e migliaia di studenti, attraverso i social network, hanno posto decine di domande, che alcuni ragazzi presenti in sala hanno selezionato anche per aree geografiche (nord,sud, centro) per sottoporle al magistrato . Per fortuna il dialogo non si esaurirà, ma potrà proseguire, dopo la chiusura dell’evento sulle piattaforme social.

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Domani mattina corteo del 1° Novembre con la banda musicale: lunedì pellegrinaggio interparrocchiale

Domani mattina corteo del 1° Novembre con la banda musicale: lunedì pellegrinaggio interparrocchiale

Chiesa-CimiteroMUSSOMELI – Meteo permettendolo, domani mattina , domenica, alle 9,30 , snoderà il corteo cittadino del 1° novembre, promosso dall’Amministrazione comunale,  a cui hanno aderito anche le confraternite. Il percorso sarà attraverso la normale Via dei Santi fino al Camposanto per onorare la memoria dei defunti e deporre la corona di fiori nell’ossario Comunale, dove ci sarà la preghiera e la benedizione del Cappellano. Accompagnerà il corteo la banda musicale del prof. Vincenzo Barcellona, grazie al contributo di alcune associazioni e congregazioni ma anche e soprattutto di privati cittadini che vorranno contribuire, contattando direttamente il signor Gero Bonfante. Lunedì, invece, con raduno davanti la chiesa della Madonna di Trapani, ci sarà il pellegrinaggio interparrocchiale verso il Camposanto, dove, all’arrivo, sarà celebrata la messa comunitaria.

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Scuola dell’Infanzia paritaria “S. Enrico”: I bambini “Halloween non è la nostra festa”

Scuola dell’Infanzia paritaria “S. Enrico”: I bambini “Halloween non è la nostra festa”

IMG_2978MUSSOMELI – Attive nelle loro azioni educative, le insegnanti della Scuola dell’Infanzia di S. Enrico hanno avuto un 20151028_193734bell’impegno , in questi ultimi giorni, nell’approssimarsi della festa di tutti i Santi e della commemorazione dei defunti, a fare conoscere ai loro bimbi la frutta martorana, dolce tipico della circostanza. Infatti in una nota della scuola è stato scritto “Proprio in questi giorni, i dolcissimi pargoletti, sotto la guida delle loro insegnanti Suor Maria Josè, Marianna Messina e Mariella Valenza e dalla supervisione della superiora Suor Maria Lucia si sono cimentati al recupero delle antiche tradizioni siciliane con la preparazione della famosa frutta martorana. Secondo le insegnanti non è educativo trasmettere un’usanza che non appartiene ai nostri usi e costumi, mentre la tradizionale Commemorazione dei defunti sembra ormai passare in sordina. Nell’era della globalizzazione e dell’ipertecnologia , il ricordo delle proprie origini e delle tradizioni popolari è di primaria importanza per potere mantenere una propria identità e trasmetterla ai più piccoli. Corrisponde ad IMG_3014una sete di cultura delle diversità, ad un forte desiderio di custodire le proprie differenze, perché soltanto chi ama le proprie tradizioni ed ha forti radici può aprirsi agli IMG_2988altri con consapevolezza di sé. Per questo, le suore, insieme alle insegnanti, hanno preferito parlare con i loro alunni non di halloween e di streghe e di fantasmi ma bensì della festa di Ognissanti e della Commemorazione dei Defunti, spiegando loro che secondo le antiche narrazioni, nella notte tra il 1° ed il 2 novembre, i morticini tornano a fare visita ai propri cari, portando con sé i doni da offrire ai bambini e che i regali vengono solitamente nascosti in vari angoli della casa; da qui, ha inizio una vera caccia al tesoro in cui è coinvolta l’intera famiglia. L’usanza vuole che i doni siano giocattoli di ogni sorta, oppure scarpe nuove piene di frutta martorana. L’iniziativa ha avuto come scopo quello di riportare in auge questa tradizione, questo sapere, e preservare l’identità storica, culturale, religiosa e sociale dei luoghi di appartenenza, in modo da trasmettere già dalla tenera età le proprie tradizioni culturali.

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Punto nascita Mussomeli:  Presidente del  Consiglio Valenza  fiducioso

Punto nascita Mussomeli: Presidente del Consiglio Valenza fiducioso

gerovalenzaMUSSOMELI – E’ fiducioso il presidente del Consiglio Gero Valenza, reduce dal viaggio romano al ministero della Sanità insieme al sindaco Giuseppe Catania, circa il futuro del Punto nascita e ribadisce di stare organizzando un Consiglio comunale straordinario al quale oltre si sindaci del territorio, saranno invitati anche i deputati regionali e nazionali. I due amministratori di Mussomeli, martedì sono volati a Roma dove hanno incontrato Giuseppe Chinè, Capo di Gabinetto della ministra Lorenzin. “Il dott. Chinè –dice Valenza- è saltato sulla sedia quando gli abbiamo mostrato le foto delle nostre strade di collegamento, dopo l’ultimo temporale abbattutosi in zona. Questa non sono strade ma mulattiere, ha detto. Noi quindi abbiamo ribadito che fare viaggiare le partorienti su queste strade, non assicura nessuna sicurezza, anche se il decreto ministeriale dice di chiudere il Punto nascita per una questione di sicurezza. Abbiamo rimarcato che i collegamenti con Palermo sono difficoltosi, pericolosi quelli con Agrigento e quasi impossibili quelli con Caltanissetta, nostra Asp di riferimento. Lo abbiamo invitato a venire a Mussomeli, e a viaggiare sulle nostre strade. Lui –prosegue Valenza- ha detto che alla luce della nostra segnalazione viaria, cambiava tutto, perché nessuno gli aveva segnalato lo stato delle nostre strade. Non si può semplicemente fare due più due nell’ambito della spending review e quindi chiudere, ma ogni bisogna analizzare ogni realtà a sé. Ha quindi chiesto quanti abitanti fa Mussomeli e gli abbiamo spiegato che l’indotto sanitario del nostro l’ospedale va considerato in un’utenza di 70.000 persone. La sua venuta a Mussomeli significherebbe quindi conoscere anche il nostro eterogeneo bacino di utenza e le disastrate strade che servono la nostra popolazione. Questa insomma è la leva sulla quale puntiamo per evitare la chiusura del nostro Punto nascita, e devo dire che sono fiducioso perché lui quando ha visto le foto delle strade ha detto: qua cambia tutto”. Valenza dunque, anche alla luce del placet dei sindaco che l’altro giorno si sono riuniti a Mussomeli, convocherà a breve un Consiglio straordinario con un unico punto all’ordine del giorno, la salvezza del Punto nascita. E qui vogliamo ricordare che nell’agosto del 2014, l’allora commissario straordinario Virgilio nel corso della sua ultima visita a Mussomeli: “Questa comunità vanta una bella struttura ospedaliera che va riempita di contenuti. Questa comunità ha diritto ad avere un ospedale. Venendo qua mi sono chiesto: come farebbe una donna a termine di gravidanza a viaggiare su queste strade?” Per altro fu anche sottoscritti da quasi 20.000 persone una petizione popolare in difesa dell’ospedale e di cui nessuno parla più. Petizione che certo farebbe la sua bella figura sulla scrivania della ministra Lorenzin.

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Cittadella studi e vendita panini interviene dirigente “ex Hodierna”

Cittadella studi e vendita panini interviene dirigente “ex Hodierna”

carmela_campo-300x199MUSSOMELI –  “Io non ho autorizzato nessun venditore ambulante a vendere i loro prodotti a scuola, anzi ho detto ai miei alunni di portarsi il panino da casa”. Interviene anche la prof Carmela Campo, dirigente dell’istituto Mussomeli-Campofranco (ed Hodierna), in merito alla chiusura del Punto di ristoro interno alla Cittadella degli studi di contrada Prato con conseguente coda polemica tra ambulanti e gestori. Breve premessa: lo scorso anno il prof Tanino Catania, con altri soci aveva vinto la gara bandita dall’ex Provincia di Caltanissetta, aggiudicandosi per 12.000 euro di affitto annui, la gestione per sei anni del Punto di ristoro all’intero della Cittadella degli studi dove sono allocati il Virgilio e l’ex Hodierna (con diversi indirizzi di studio) e quindi una popolazione scolastica di oltre un migliaio di persone. All’inizio di quest’anno scolastico però, la saracinesca del Punto ristoro è rimasta abbassata e nei giorni scorsi il prof Catania dichiarò: “La misura ormai è colma e visto che nonostante i nostri tentativi di risolvere la questione, non si riesce a trovare un accordo anche perché i dirigenti scolastici, nell’ambito delle proprie autonomie, ritengono che sia legittimo quello che accade, allora abbiamo deciso di chiudere definitivamente il Punto ristoro e chiedere la rescissione del contratto”.In pratica secondo Catania, bisognava disciplinare la vendita di panini pizzette e quant’altro, che tre ambulanti effettuano ogni giorno coi loro mezzi, all’interno del perimetro scolastico provocandogli un crollo di incassi. Gli stessi ambulanti però, Cettina La Piana, Vincenzo Nigrelli e Sebastiano Genco, hanno risposto per le rime, sostenendo di essere regolarmente autorizzati, di pagare la quota di occupazione del suolo scolastico e che già nel contratto di affitto provinciale, la loro presenza ormai consolidata da anni, era stata messa nero su bianco. La prof Campo da parte sua puntualizza: “Nel tavolo tecnico che s’è svolto in Provincia, quando si disse, avete autorizzato gli ambulanti, la preside del Virgilio Rina Genco precisò: la collega non ne sa niente, io ho autorizzato. E di fatto, io come dirigente scolastica non conosco nessuno di questi ambulanti. E questo va detto a chiare lettere, anche perché ho anche detto ai miei alunni, che non loro non hanno l’autorizzazione da parte mia a recarsi dagli ambulanti perché io non sono in condizione di sapere cosa vendono e quindi devono portarsi il panino da casa. Poi, di fatto, essendo gli alunni liberi di passeggiare negli spazi esterni quando c’è la bella giornata e vadano dal venditore di panini, io non posso impedirlo, ma se potessi lo impedirei. Credo sia opportuno quindi che si dicano le cose stanno, perché la sottoscritta non ha autorizzato nessun venditore ambulante”.

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Iniziativa “monumento ai Nati altrove” lanciata su Web: tanti consensi

Iniziativa “monumento ai Nati altrove” lanciata su Web: tanti consensi

Monumento ai Nati altroveMUSSOMELI Da tempo, c’è un gran parlare sul Punto Nascita di Mussomeli, accentuatosi in questi ultimi giorni. In conseguenza della chiusura del punto nascita del P.O. “Longo” di Mussomeli che avverrà ufficialmente il 1 dicembre 2015 ed in concomitanza e simbiosi tra le azioni amministrative  e quelle di tipo popolare nasce sul web l’idea del “Monumento ai Nati Altrove”. Il progetto, “concepito” dalla studentessa Rosalinda Amico e dall’infermerie Osvaldo Barba ha trovato notevole consenso su Facebook ed il relativo gruppo: “Dillo con i fiori: addio Punto Nascita di Mussomeli” sta riscuotendo un buon successo di consensi e condivisioni. Dicono gli ideatori: “Il 2 Novembre sarà allestita in Piazzale Mongibello una lapide in polistirolo con l’effige dell’ospedale di Mussomeli recante la data di “nascita” del nosocomio, cioè il 12 settembre 1976 e quella di “morte” che  sarà il 01 dicembre 2015. Stiamo invitando tutta l cittadinanza a portare un fiore alla lapide come segno di compartecipazione a quella che è l’ennesima sconfitta di un territorio, vergognosamente isolato da un punto di vista vario e depauperato nel tempo, di tutte le strutture degne di quella un tempo fu definita la capitale del Vallone ed oggi invece trasformata in “Capezzale” del territorio afferente alla Valle dell’Alto Platani. Le leggi molto spesso sono fatte per essere rispettate dalla stragrande parte dei cittadini ed interpretate per la rimanente percentuale. L’idea di allestire la lapide per il monumento ai Nati Altrove è stata appositamente stabilita in concomitanza con la ricorrenza del 2 Novembre perché rimanga impressa nella mente dei presenti, e a futura memora, quella che potrebbe segnare una data indimenticabile: la morte della sanità mussomelese”.

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