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Archivio | aprile, 2016

 

Truffe su internet, nuove denunce alla polizia. Acquisti su siti porno ad insaputa di un anziano e carte clonate

Truffe su internet, nuove denunce alla polizia. Acquisti su siti porno ad insaputa di un anziano e carte clonate

TRUFFACaltanissetta . La truffa corre ancora su internet. E tre nisseni sono stati raggirati e alleggeriti di quattrini. Prelevati dai loro conti attraverso acquisti effettuati da pirati informatici che hanno clonato le carte di credito dei malcapitati. Tre le denunce che nelle scorse ore sono state presentate alla polizia. In un caso un settantenne si è accorto, consultando il  suo estratto conto, che con la sua carta erano stati effettuati acquisti da un sito porno. A suo carico risultava un pagamento di una quarantina di euro che lui non aveva mai effettuato. Altra vittima di raggiro un secondo pensionato, in questo caso sessantacinquenne, che s’è ritrovato caricato una spesa di 850 euro per compere effettuate da una ditta spagnola, di Barcellona in particolare. Ultimo caso al centro di denuncia è quello che ha interessato un operaio cinquantenne. La sua carta prepagata è stata clonata ed è stata utilizzata online spendendo, complessivamente, una quarantina di euro. Tutti e tre gli episodi in questione sono stati denunciati alla polizia. E vanno ad irrobustire una sfilza di casi analoghi già al centro di altre attività investigative da parte degli esperti informatici.

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Camere Commercio: Caltanissetta aderisce all’Internet Day

Camere Commercio: Caltanissetta aderisce all’Internet Day

internetdayCaltanissetta – Anche la Camera di Commercio di Caltanissetta aderisce  all’Internet day di oggi. “L’evento aperto al pubblico – si legge in una nota – sarà l’occasione per far capire ai ‘nativi digitali’ quale ruolo svolga oggi Internet nella nostra vita quotidiana e quali straordinarie opportunità possano aprirsi con l’ulteriore diffusione di servizi basati sulle nuove tecnologie. Partendo proprio da quelli erogati dall’intero sistema camerale e dalla Camera di commercio di Caltanissetta in particolare”. Anche quaranta studenti del Liceo scientifico Mottura prenderanno parte all’iniziativa organizzata della Camera di commercio di Caltanissetta, con il supporto di Unioncamere e InfoCamere. “La Camera di Commercio di Caltanissetta svolge ancora una volta il ruolo chiave di trait-d’union tra scuola e mondo del lavoro, favorendo gli scambi di conoscenze tra essi, in un ottica di incremento della qualità della formazione professionale” afferma il Vice Presidente Giuseppe Valenza. Al centro dell’incontro, l’esperienza digitale “pioneristica” del sistema camerale, che proprio sull’utilizzo delle tecnologie informatiche e telematiche fonda la sua storia recente di amministrazione per le imprese e si presenta oggi come la punta avanzata della Pa digitale, ma anche il tema delle startup ed i servizi che la Camera mette a disposizione dei giovani che vogliono fare impresa.

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Corsi serali di scuola superiore per adulti

Corsi serali di scuola superiore per adulti

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VILLALBA- Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca indice corsi serali di istruzione superiore di primo livello; percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana e percorsi di secondo livello. I percorsi saranno realizzati dalle sedi dell’unità amministrativa dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti. Gli adulti che intendono iscriversi ai percorsi di istruzione superiore di secondo livello devono presentare domanda direttamente alle sedi dell’unità didattica degli istituti scolastici presso i quali sono incardinati i percorsi di secondo livello, i quali trasmetteranno la documentazione presso la sede centrale dei CPIA, con i quali le scuole avranno stipulato accordo. Possono iscriversi ai percorsi tutti gli adulti che hanno raggiunto la maggiore età, che intendono conseguire più livelli di istruzione o migliorare le conoscenze di base. Il termine di scadenza per le iscrizioni è il 31 maggio 2016 e non oltre il 15 ottobre 2016. Coloro che ne fossero interessati, possono scaricare la documentazione dal sito MIUR al seguente link

http://www.istruzione.it/allegati/2015/cm_6_27_febb_2015.pdf

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Costi “pompati” per impianti d’intercettazioni della procura, è assolto

Costi “pompati” per impianti d’intercettazioni della procura, è assolto

intercettazioni-telefonicheCaltanissetta – Assolto dall’accusa di truffa allo Stato per sospette fatture “pompate” presentate alla procura. Fatture relative ad impianti per intercettazioni durante indagini di polizia giudiziaria. Crollano le contestazioni a carico del quarantanovenne Vincenzo Sabato che era finito sul banco degli imputati perché accusato di avere intascato indebitamente oltre cinquantamila euro.  E se la procura ne ha chiesto la condanna a 4 anni e 8 mesi di carcere attraverso il pm Cristina Lucchini, il giudice Valentina Balbo adesso lo ha invece assolto con formula piena, perché «il fatto non sussiste» così come sollecitato dall’avvocato Massimiliano Bellini. La vicenda è legata a tre impianti che la «V. Techonologies», aveva noleggiato agli uffici giudiziari per intercettazioni da punti differenti della Sicilia da girare alla sala d’ascolto del «Malaspina». E l’imputato è stato ritenuto dall’accusa il legale rappresentante della società, mentre per la difesa sarebbe stato soltanto un dipendente. L’accusa ha poi ritenuto che Sabato abbia fatturato un numero di ponti ripetitori di segnale in quantità superiore rispetto a quelli che sarebbero stati necessari, così’ da gonfiare le relative fatture. Ma alla fine la tesi dell’accusa non ha retto e l’imputato è stato assolto con formula piena.

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Guerra allo spaccio di droga: sequestrati 200 grammi di hashish a campofranchese, segnalati due mussomelsesi

Guerra allo spaccio di droga: sequestrati 200 grammi di hashish a campofranchese, segnalati due mussomelsesi

drogaMUSSOMELI – Un denuncia a piede libero  per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e due assuntori segnalati alla locale Prefettura.

E’ questo il risultato di un’operazione di polizia condotta la scorsa settimana dai Carabinieri della Compagnia di Mussomeli e dal Nucleo Carabinieri Cinofili di Palermo.

In particolare venerdì scorso, a Campofranco, i Militari delle locale Stazioni Carabinieri insieme ai colleghi di Acquaviva Platani, hanno effettuato una perquisizione domiciliare all’interno dell’abitazione di un giovane del luogo, poiché si aveva il fondato motivo di ritenere che in quel luogo potesse essere occultata sostanza stupefacente. Le ipotesi dei Carabinieri hanno trovato subito conferma

. All’interno della stanza da letto del giovane, chiusa a chiave in un cassetto, è stata rinvenuta sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo di 200 grammi circa. La perquisizione ha permesso di rinvenire inoltre, diverse banconote di piccolo taglio, per un ammontare complessivo di 300 euro circa. Il denaro è stato sottoposto a sequestro poiché ritenute provento dell’attività illecita di spaccio. Oltre a quanto descritto, è stato rinvenuto un bilancino di precisione, due coltelli e altro materiale per il confezionamento dello stupefacente.

Nei prossimi giorni, la sostanza stupefacente verrà analizzata per quantificare il numero di dosi ricavabili in rapporto al principio attivo. Il giovane, ritenuto responsabile di detenzione e i fini di spaccio di sostanza stupefacente, è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Nel corso dell’operazione è intervenuto anche il team del Nucleo Cinofili Carabinieri di Palermo. La preziosa collaborazione di “Ulisse”, pastore tedesco di altissima affidabilità, ha permesso di escludere la detenzione di altra sostanza stupefacente all’interno dell’abitazione.

 

Sabato pomeriggio, diverse pattuglie dei Carabinieri hanno effettuato numerosi controlli nei luoghi di aggregazione dei giovani Mussomelesi. Le perquisizioni personali e veicolari hanno permesso di rinvenire altra sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana. Le quantità trovate hanno determinato l’uso personale della sostanza stupefacente. Per i due giovani assuntori è scattata la segnalazione alla Prefettura .

Ad uno dei due è stata revocata la patente di guida in ossequio alle disposizioni di legge  Letta la segnalazione, la Prefettura ha disposto la sospensione della patente di guida per 30 giorni.

 

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Il convento francescano non diventerà eremo

Il convento francescano non diventerà eremo

chiesa San FrancescoMUSSOMELI. S’è infranto il sogno dell’anziano francescano Luigi Sapia di trasformare il convento di San Francesco d’Assisi in un eremo per frati anziani, piuttosto che chiuderlo e sancire quindi la definitiva partenza dei fraticelli dopo 500 anni di permanenza a Mussomeli. Padre Sapia aveva formulato la proposta ai propri superiori. «Ho inoltrato la proposta – aveva dichiarato recentemente – al Ministro provinciale: mi auguro che l’accettino e così almeno la presenza di noi frati francescani possa continuare. Questo è il mio augurio, la mia preghiera al Signore». Purtroppo la preghiera ad oggi non sembra essere stata esaudita, infatti il Ministro provinciale fra’ Gionvabattista Spoto ha risposto che spetterebbe al Ministro generale decretare tale trasformazione. A questo punto, se nulla di diverso interverrà, il prossimo 30 giugno dovranno lasciare la cittadina manfredonica. All’origine della decisione, ci sarebbe la crisi di vocazioni che ha assottigliato le fila dei religiosi e degli ordini monastici in particolare. Ed infatti non è soltanto il convento di Mussomeli che viene chiuso. Finora a nulla sono valse le suppliche a più voci inoltrate ai vertici dei francescani, come ad esempio la lettera dell’allora sindaco Salvatore Calà, quella dell’Asp (il priore fra’ Antonio Caruso è cappellano ospedaliero), quella del vescovo, quella delle tante realtà operanti attorno ai frati a cominciare dalla Milizia dell’Immacolata e più di recente la lettera inviata al Papa, dal sindaco Giuseppe Catania. Intanto il vescovo mons. Mario Russotto per evitare che la chiesa ed il convento di San Francesco rimangano chiusi, ha già preso contatto con i frati della Fraternita dei Servi della Misericordia della Copiosa Redenzione, per continuare ad assicurare la secolare tradizione della presenza dei monaci a Mussomeli.

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Centro storico sempre più sporco, Annivina e Via Barcellona straripanti di immondizia

Centro storico sempre più sporco, Annivina e Via Barcellona straripanti di immondizia

annivina

la foto inviata dal lettore

MUSSOMELI –  Dopo lo scandalo che sarebbe avvenuto secondo il racconto di Fabrizio Farinella, cittadino di Mussomeli che ieri l’altro  ha segnalato il disservizio. “Sono circa le 15 –ha detto ieri- e mi trovo qui nel piazzale Annivina, di fronte alla chiesetta della Madonna di Trapani. Ci sono rifiuti dappertutto, i cassonetti però sono vuoti. Mi sono informato e purtroppo non è la prima volta che succede quando a ritirare i rifiuti provvede una squadra non di Mussomeli, ma proveniente da un altro paese. E lo stesso ieri  successo stamattina. In pratica questa squadra svuota soltanto i cassonetti e non raccoglie gli altri rifiuti per terra”.  Una segnalazione di degrado arriva dal signor Nugara, che con foto inequivocabili, denunzia il degrado creato dalle netturbe nei cassonetti alla fine di  via Barcellona in pieno centro storico. Nella piazzuola di via Fuori le Mura i contenitori dell’immondizia straripano di spazzatura, provocando un lezzo e deturpando uno dei posti più panoramici del centro storico.

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Mafia nel Vallone, nuovi atti alla Corte

Mafia nel Vallone, nuovi atti alla Corte

grande valloneCALTANISSETTA – Nuovi atti della difesa al processo di mafia “Grande Vallone”.Che sul banco degli imputati vede i campofranchesi  Angelo Schillaci, il fratello Alfredo Schillaci, Angelo Calogero Modica e la moglie, Rosalia Rita Nicastro e limprenditore di Sutera, Antonio Calogero Grizzanti (assistito dall’avvocato Pietro Sorce) e Angelo Calogero Modica e la moglie, Rosalia Rita Nicastro. Sono sotto processo, con il rito abbreviato, dinanzi la Corte d’Appello di Caltanissetta per rispondere a vario titolo delle ipotesi di associazioni e mafiosa e intestazione fittizia di beni. Capo d’imputazione, quest’ultimo, di cui in dettaglio é chiamata a rispondere soltanto Nicastro. Sulla base della nuova produzione documentale da parte della difesa, la procura generale ha chiesto un termine per prenderne visione. I cinque attuali  imputati sono fra i trenta coinvolti nel maxi blitz antimafia dei carabinieri del ROS di Caltanissetta scattato nell’aprile di cinque anni fa. Ma ne sono derivati più dibattimenti per le differenti scelte processuali.

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Preso con droga diretta a Caltanissetta, arrestato sospetto pusher

Preso con droga diretta a Caltanissetta, arrestato sospetto pusher

aliottaignazioCaltanissetta – Stava trasportando droga da Palermo a Caltanissetta. Ma i carabinieri lo hanno bloccato prima che salisse sul pullman. In queste circostanze è stato arrestato il trentanovenne Ignazio Aliotta, palermitano sorpreso con mezzo chilo di hashish. La sostanza era stata suddivisa in cinque panetti e  conservata  nel borsello che portava a tracolla. La trappola, per lui, è scatta nel capoluogo isolano, alla fermata di via Oreto,  pochi istanti prima che salisse sulla corriera diretta a Caltanissetta. Dove, secondo la tesi di carabinieri, qualcuno stava attendendo quel carico. Lo stupefacente è stato sequestrato e per il presunto pusher è scattato l’arresto per detenzione e spaccio di droga. Dopo la direttissima il giudice, nel convalidare il provvedimento restrittivo,. Ha concesso ad Aliotta gli arresti domiciliari.

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Bimbo morì a Mussomeli dopo una caduta in bici, processo per 15 condomini

Bimbo morì a Mussomeli dopo una caduta in bici, processo per 15 condomini

il luogo dell'incidente

il luogo dell’incidente

Caltanissetta – Rinviati a giudizio per omicidio colposo 15 condomini di Mussomeli. Sono tutti chiamati a rispondere della morte di un  bimbo vittima di una caduta fatale in bicicletta. È il piccolo Salvatore Lomonaco,  8 anni al momento della disgrazia che risale al giugno di nove anni fa. Il gup di Caltanissetta, su richiesta del procuratore Lia Sava, ha disposto il processo a carico di un gruppo di condomini di uno stabile di via Bumarro, zona che è stata teatro della tragedia nella primavera del 2007. A giudizio vanno Enzo Marco Costanzo, Adriana Navarra, Francesco Paolo Mingoia,  Giovanni Giardina, Maria Carmela Sola Maria Mistretta,  Maria Nobile, Salvatore Corbetto, Salvatore Morreale, Salvatore Nobile, Salvatore Romito Salvina Amico, Sofia Calogera Rossana Salamone, Vanessa Nobile e Vincenzo Bonfante che erano già stati condannati nei primi due gradi del giudizio. Si erano visti infliggere un anno e mezzo nel primo processo e un anno in appello. In più era stato disposto a loro carico il pagamento di una provvisionale di  120 mila euro ciascuno in favore dei  genitori del piccolo Salvatore, ossia Giuseppe Lomonaco ed Enza La Greca e delle due sorelline. Poi la Cassazione, rilevando un vizio di forma, nel febbraio scorso ha annullato tutti processi celebrati fino a quel momento. E ha rimandato gli atti alla procura di Caltanissetta perché l’intero iter ripartisse daccapo. E così è stato. Con una nuova richiesta di rinvio a giudizio a carico dei quindici imputati che, come deciso ieri dal gup, a settembre saranno processati ancora una volta per omicidio colposo.

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