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Archivio | giugno, 2016

 

ASD MUSSOMELI AI NASTRI DI PARTENZA, DOMANI SERA ORE 19:30 CONVOCATA L’ASSEMBLEA CITTADINA DI INIZIO STAGIONE

ASD MUSSOMELI AI NASTRI DI PARTENZA, DOMANI SERA ORE 19:30 CONVOCATA L’ASSEMBLEA CITTADINA DI INIZIO STAGIONE

thumbnail_00-ASSEMBLEA_webL’A.S.D. Mussomeli si appresta ad iniziare la terza stagione consecutiva nel massimo campionato calcistico regionale di Eccellenza. Dopo la consueta pausa estiva, la Società, che a breve dovrebbe ufficializzare il suo nuovo organigramma, è già molto attiva sul calcio mercato avendo già piazzato due bei colpi con l’arrivo di Morello e Ceraulo e la riconferma di gente come Minnone e Ilardi, zoccolo duro dello scorso campionato.
Domani alle ore 19:30 presso i locali della BCC “San Giuseppe” si svolgerà la consueta Assemblea annuale aperta al pubblico, ove i vertici societari spiegheranno obiettivi e progetti per la stagione che sta appena per cominciare.
Pubblichiamo per intero il Comunicato Stampa pervenuto alla nostra Redazione.

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA CITTADINA AVVIO STAGIONE AGONISTICA 2016 / 2017

L’Associazione Sportiva Dilettantistica MUSSOMELI è lieta di comunicare che VENERDÌ 01 LUGLIO 2016 ALLE ORE 19:30 presso la Sala “Pierino Imperia” della BANCA DI CREDITO COOPERATIVO “SAN GIUSEPPE” MUSSOMELI, Piazzale Concordato, si terrà l’annuale ASSEMBLEA CITTADINA di avvio della nuova stagione sportiva 2016/2017.

Gli sportivi, i tifosi, i simpatizzanti e la cittadinanza tutta è caldamente invitata a partecipare.

LA SOCIETÀ’

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Milena, campo calcio a 5 intitolato a Livatino

Milena, campo calcio a 5 intitolato a Livatino

ianugurazione calcio5MILENA – E’ stato intitolato questa mattina al Giudice Rosario Livatino di Canicattì il nuovo campo di calcio a 5 di Milena realizzato grazie ai fondi PON “Sicurezza per lo sviluppo” all’interno del “Piano azione giovani sicurezza e legalità” del Ministero dell’Interno. Alla cerimonia d’intitolazione erano previsti gli interventi  anche del prefetto di Caltanissetta, Maria Teresa Cucinotta, in rappresentanza dello Stato nonché del l presidente Giuseppe Palilla dell’associazione “Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino” e  di Riccardo La Vecchia, presidente dell’associazione d’Impegno Civico ed Antimafia “TECNOPOLIS” di Canicattì.

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Lotta al racket e all’usura, nuove strategie da associazioni e prefettura

Lotta al racket e all’usura, nuove strategie da associazioni e prefettura

prefettoCaltanissetta – Un po’ meno omertà conforta, ma è importante rinvigorire la campagna educativa nei confronti d’imprenditori e commercianti , coinvolti o costretti al silenzio, per affermare i propri diritti e liberarsi dalla morsa della criminalità. È stato uno dei temi al centro di un vertice tra il prefetto di Caltanissetta, Maria Teresa Cucinotta, ed i responsabile delle associazioni antiracket del Nisseno. In particolare le associazioni attualmente iscritte nel registro prefettizio e che sono la «Noi e la Sicilia» di Mazzarino, la «Gaetano Giordano» di Gela,  e la «Ninetta Burgio» di Niscemi, rappresentate al tavolo, rispettivamente, da Enzo Russo, Renzo Caponetti e Giuseppe Reina.

È stata sottolineata dal prefetto l’importanza ed i vantaggi legati alla nuova gestione informatizzata delle procedure amministrative per il riconoscimento dei benefici economici in favore delle vittime di estorsione e usura.  «Il progetto digitale di recente avviato – è stato spiegato – consentirà al cittadino di presentare istanza via pec e agli uffici della prefettura e del commissariato di dialogare attraverso una piattaforma unica in rete».

Durante il vertici è stato assunto l’impegno a rafforzare la collaborazione tra le stesse associazioni antiracket e le forze dell’ordine e le istituzioni locali, per un rapporto sinergico che garantisca risultati sempre maggiori nella lotta al fenomeno del racket e dell’usura. Peraltro è stato evidenziato come «l’impegno profuso dal mondo dell’associazionismo, con una preziosa attività di sostegno nei confronti delle vittime, ha fatto registrare un sensibile incremento del numero delle denunce da parte degli associati. Alcune  operazioni di polizia,in buona parte collegate alle denunce e alla propensione delle vittime a collaborare, sono state favorite proprio dal supporto delle associazioni agli operatori economici vessati lungo tutto il percorso giudiziario e, soprattutto, con la costituzione di parte civile».

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Medico ucciso in discoteca, 13 dal gup: 8 chiedono l’abbreviato

Medico ucciso in discoteca, 13 dal gup: 8 chiedono l’abbreviato

 

PALERMO 14.02.2015 - UN GIOVANE TROVATO FIN DI VITA DAVANTI DISCOTECA GOA CARABINIERI © MICHELE NACCARI/STUDIO CAMERA

PALERMO 14.02.2015 – UN GIOVANE TROVATO FIN DI VITA DAVANTI DISCOTECA GOA CARABINIERI
© MICHELE NACCARI/STUDIO CAMERA

CALTANISSETTA –Rito abbreviato per otto coinvolti nell’inchiesta per la morte in discoteca di un giovane medico di San Cataldo. La vittima è il venticinquenne Aldo Naro ucciso durante una lite esplosa il 14 febbraio dello scorso anno alla discoteca «Goa» di Palermo.

Lo hanno chiesto ieri all’udienza preliminare a carico di tredici imputati accusati, a vario titolo, di favoreggiamento e rissa. Tra loro anche i nisseni Carlo Salvatore Lachina e Giuliano Bonura  amici della vittima. Stesso rito, abbreviato, è stato proposto anche dai palermitani Giuseppe Micalizzi, Natale Valentino, Mariano Russo, Francesco Meschisi, Daniele Cusimano e Giovanni Colombo.

Completano il quadro Antonino Basile, Massimo Barbaro, Francesco Troia e Pietro Covello che potrebbero optare per l’ordinario.

Chiude il quadro Giovanni Perna, colui che sarebbe stato proprio il responsabile della sicurezza all’interno del locale, che ha proposto il patteggiamento della pena fissandola ad un anno.

Questo il quadro prospettato al gup di Palermo, Fernando Sestito dinanzi al quale si tornerà tra poco meno di un mese. I  familiari della vittima hanno chiesto di costituirsi parte civile a carico di tutti e tredici gli imputati, mentre il Comune di Palermo lo ha chiesto solo nei confronti dei dieci tirati in ballo per rissa.

Per l’uccisione del giovane medico un ragazzo, a quel tempo diciassettenne, è già stato condannato. Lui, materialmente, avrebbe sferrato il calcio letale al capo del giovane professionista poi deceduto.

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Stalking, prima arrestato e poi assolto

Stalking, prima arrestato e poi assolto

Stalking

CALTANISSETTA –Non era uno stalker. Lui che, per questa accusa e altro ancora, è pure finito in cella. Ma ieri con l’assoluzione da questo reato – è stato condannato solo per danneggiamento d’auto – è arrivata per lui pure la scarcerazione.

Messa in carniere dal ventiseienne di San Cataldo, Salvatore Raimondi, che ieri stesso è tornato in libertà. Era agli arresti domiciliari che gli sono stati concessi dopo essere finito in carcere su ordine di custodia cautelare del gip di Caltanissetta.

È stato accusato – e per questo imprigionato – di avere perseguitato la sua ex compagna, di averla intimorita e pure malmenata. E di avere anche minacciato il fratello di lei, all’interno di un bar, con una pistola. Arma che s’è poi scoperta essere giocattolo. In mezzo tutta una serie di presunte vessazioni e pure azioni violente nei confronti della sua ex donna. Secondo un cliché già visto e rivisto quando un rapporto di coppia finisce male. Questo, almeno, quanto è stato allora indicato dalla denuncia presentata dalla ragazza. Che poi, però, ha ritirato la querela per lesioni nei confronti di lui.

Ora il giudice Antonia Leone ha assolto l’imputato per stalking, lo ha “prosciolto” per lesioni – dopo la remissione di querela – mente lo ha condannato a 9 mesi per il danneggiamento dell’auto della ragazza.

E con la sentenza, lui che a fine dicembre scorso è finito in carcere per poi andare ai domiciliari, da ieri è tornato un uomo libero.

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Al via i saldi, vademecun per i consumatori

Al via i saldi, vademecun per i consumatori

8903_23_mediumCALTANISSETTA – Si avvicina l’ora «X» per i saldi estivi. Scattano dal primo luglio e si concluderanno giovedì 15 settembre. Questo il calendario ufficializzato da Confcommercio e sindacato provinciale di federazione moda Italia che hanno approntato un vademecum, destinato ai consumatori, che tra l’altro stabilisce quando potere effettuare il cambio e le regole che lo disciplinano.

Fissati alcuni principi fondamentali: il commerciante deve chiarire prezzo iniziale di vendita, lo sconto in percentuale ed il prezzo finale su tutti gli articoli posti a saldo; gli stessi operatori non devono rifiutare il pagamento con carte di credito; l’esercente deve impegnarsi al cambio merce in caso  di  anomalie; il cliente ha diritto alla prova del vestiario per verificarne gradimento e taglia; e, infine, i capi in vendita devono avere carattere stagionale o di moda.

«Ci auguriamo – hanno spiegato il presidente provinciale di Confcommercio,  Massimo Mancuso e il presidente di federazione moda Italia,  Angelo Pio Cammalleri – che l’appeal del logo “saldi” susciti ancora un’attrattiva nei confronti della clientela, consentendo ai negozianti di affrontare gli ultimi mesi con i giusti presupposti e completare una stagione, che tra alti e bassi, è risultata abbastanza difficile, anche a seguito del decreto assessoriale  della Regione Sicilia, che purtroppo ha liberalizzato le promozioni per il biennio 2016/2017 L’auspicio è che le vendite di fine stagione contribuiscano a massimizzare i ricavi per sopperire alle mancate vendite dovute al ritardo dell’inizio della stagione estiva, provocato dal maltempo».

Infine da Confcomemrcio e Federmoda Italia l’invito rivolto ai consumatori di segnale eventuali “abusi” agli uffici di via Messina o di chiamare gli stesi uffici al numero di telefono 0934/21626.

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Evade da casa e assale carabinieri, finisce in cella

Evade da casa e assale carabinieri, finisce in cella

  SCAFFINI Carmelo.CALTANISSETTA – Evade da casa e inutilmente tenta la fuga per non farsi arrestare. Ma è stato inseguito e preso. Così è finito in carcere il trentaseienne riesino Carmelo Scaffini che in passato ha già avuto più grane giudiziarie. Ora è finito in cella per evasione dalla detenzione domiciliare e resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.

È durante un servizio di controllo del territorio che una pattuglia ha intercettato il disoccupato fuori casa, nella centralissimi via Cavour, pur essendo sottoposto ai domiciliari. E lui nel momento in cui s’è visto scoperto ha tentato di fuggire infilandosi prima in un cortile e poi nell’abitazione di un altro pregiudicato riesino.

Ma i carabinieri lo hanno presto catturato. È stato caricato in auto per essere  trasferito in caserma. Ma prima ha peggiorato la sua già precaria posizione. Perché ha iniziato a minacciare i militari e poi li ha spintonati con violenza per non farsi arrestare. E avrebbe continuato in questo atteggiamento anche durante il tragitto verso la stazione dei carabinieri.

Tutto vano.  È stato ammanettato con le accuse di evasione dagli arresti domiciliari, oltre che di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. A quel punto è stato rinchiuso in una cella del «Malaspina» di Caltanissetta.

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Oltre 600 monete antiche sequestrate in ferramenta nel nisseno

Oltre 600 monete antiche sequestrate in ferramenta nel nisseno

sequestro moneteCALTANISSETTA- Oltre 600 monete d’argento e di bronzo, risalenti presumibilmente all’età arcaica, sono state scoperte e sequestrate dalla polizia, a Gela, in un negozio di ferramenta, durante una operazione di controllo alla ricerca di armi e munizioni. Il monetiere, numerosi monili e altri reperti archeologici erano ben conservati in raccoglitori e vaschette numerate, che il possessore, un commerciante di 69 anni, custodiva in un angolo ben celato del negozio. Altre monete antiche, sempre di presumibile origine ellenica, sono state rinvenute nel corso di una seconda perquisizione, in casa di un presunto complice, di 58 anni. Entrambi gli indagati sono stati denunciati per ricettazione. Il materiale archeologico sequestrato, che gli inquirenti definiscono di valore rilevante, è stato consegnato alla magistratura, che ha disposto le opportune perizie tecniche per la catalogazione dei reperti. La polizia sospetta che i due indagati facciano parte di un’organizzazione di trafficanti e tombarol

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“Artist’s books by many hands/ libri d’artista a più mani”: una mostra sul libro

“Artist’s books by many hands/ libri d’artista a più mani”: una mostra sul libro

ad hoc ridottaCALTANISSETTA- Venerdì 1 luglio 2016, alle ore 19:00, presso l’Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista, sito in viale John Fitzgerald Kennedy 14, sarà inaugurato l’evento dal titolo “Artist’s books by many hands/Libri d’artista a più mani”, una mostra incentrata sul libro contenitore  di energie culturali e creative. La mostra, ideata e curata da Calogero Barba, è realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale QAL’AT Artecontemporanea, e potrà essere visibile dall’1 al 23 luglio 2016. Durante l’evento sarà possibile ammirare: materiali dell’arte totale; Libri d’Artista con interventi originali assemblati in forma di Libro, in fascicoli di lettera o in contenitori a schede; Riviste d’Artista; fogli di Artstamps; Libri Box/Contenitori collettivi e Bollettini di Mail Art internazionale; opere evocative tra segno/scrittura realizzate a partire dagli anni Sessanta che ci danno l’idea della moderna visione del fare comunicazione creativa, da competere con la produzione avanzata del libro elettronico dell’era digitale, prodotto considerato vero dominatore dell’editoria di divulgazione e di mercato.ad hoc ridotta 2 L’artista, curatore della mostra, scrive: “Le opere documentarie esposte provengono da diverse collezioni private, raccolte da operatori del mondo dell’arte, e sono la testimonianza diretta di alcuni artisti delle neoavanguardie degli anni Settanta presenti con contributi grafici e scritturali nelle varie antologie nazionali e internazionali di poesia/arte e scrittura visuale”. Tra i molti curatori italiani degli anni Settanta e Ottanta appaiono spesso i nomi ricorrenti di scrittori come Gino Baratta, Alberto Cappi, Domenico Cara, Flavio Ermini, Giò Ferri, Carlo Fini, Spartaco Gamberini, Attilio Lolini e moltissimi altri. I curiosi e gli appassionati del genere letterario potranno ritrovare nell’esposizione le seguenti opere  assemblate o in fogli sciolti: 7 Colletive, Albero della Pioggia, Antologia ad Hoc XXV, Artmedia,  Artstamps, Aspettando Tommaso, Asylum, Barbablù, Convivium,  Dall’Italia,  Death is a Nude Cellist Netmail, Del Banale Immaginario, Email Tao,  Favole a Telefono, Figure/Scritture/Partitura, Film Culture, Franticham’s, Fulmini e Saette, Handle, H-Handmade#2, Hologram, How To Touch What, I Tre Cosmonauti, Il Boscaiolo Magico e la Civetta, L’Insistenza del Segno, La Bomba e il Generale, Lavoro Poetico, Le Gagibi, LibroContiguo, Libro d’ore/3 Cromogrammi, Mon, Nell’Abbraccio dell’Io, Nero, Notations, Offerta Speciale, Partitura Bianca, Permanent Food, Pop Architektur, Pop Ville, Quaderno 4 di Lettera, Quei da le Ale, Religion Farm, Risvolti Visual¡ Bauli!, Sicilian Antigruppo, Snapshot Narrations, Squero, Talismani, Teatro delle Mostre, Temat, The Magic Show, Toiletpaper, Tra/Passato Prossimo, Trasfusion New Bollettin, Trax, Un Vibrato Continuo, Zeta 1.

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L’affare del metano nel Vallone, le rivelazioni di un pentito

L’affare del metano nel Vallone, le rivelazioni di un pentito

metanoCALTANISSETTA – Le rivelazioni di un ex boss sui lavori di metanizzazione nell’area del Vallone. Su questo e altro s’è soffermato il collaboratore di giustizia Carmelo Barbieri che ha parlato dell’affare del metano.

«Giovanni Privitera, che era diretta espressione di Giuseppe Madonia, mi disse che avrebbe pensato a tutto lui perché era stato incaricato da Palermo e non voleva fare cattiva figura perché era un’impresa vicina a Bernardo Provenzano», ha spiegato il pentito.

«Furono gli stessi congiunti di Madonia – è andato avanti – a dirmi che Privitera si stava muovendo per la stessa famiglia Madonia». Secondo lo stesso collaborante vi sarebbe stato un accordo in base al quale una quota dell’estorsione per quell’appalto dato dalla Siciliana gas  sarebbe dovuto finire anche al clan di Resuttano, capeggiato dallo stesso Barbieri.

«Poi quando sono rientrato in paese finito il periodo di soggiorno obbligato, era il 2007, Giuseppe Zuzzè, allora a capo della famiglia di Vallelunga,  mi disse che i soldi destinati al gruppo di Resuttano erano stati in precedenza trattenuti dalla famiglia di Vallelunga, da Privitera».

Lo stesso pentito ha poi riferito sull’affare del cemento e in tal senso ha spiegato che «la Calcestruzzi forniva prodotto depotenziato e attraverso questo vantaggio riusciva a pagare la famiglia mafiosa del territorio in cui ricadeva il lavoro, ma non so in che percentuale». Il punto di raccordo sarebbe stato Giovanni Giuseppe Laurino che lo stesso Barbieri ha indicato come «il ministro dei lavori pubblici della famiglia mafiosa di Riesi».

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