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Archivio | gennaio, 2017

 

Cardinale (Pensare Solidale): “Che fine ha fatto il bando per il servizio raccolta rifiuti?”

Cardinale (Pensare Solidale): “Che fine ha fatto il bando per il servizio raccolta rifiuti?”

Salvatore CardinaleMUSSOMELI – Che fine ha fatto il bando per l’assegnazione del servizio di raccolta rifiuti urbani? A chiederlo in una interrogazione è il consigliere  di Penasre Solidale Salvatore Cardinale, di fatto l’unico degli otto consiglieri di minoranza che svolge opposizione.  Il solerte sindacalista dopo aver evidenziato che “Questa amministrazione ha palesato la volontà di indire un bando ponte  della durata di un anno per l’assegnazione del servizio di raccolta rifiuti urbani, bando ponte della durata di in attesa dell’emanazione del definitivo bando di assegnazione della durata settennale”, denunciando che ” ad oggi non si hanno più notizie circa l’esito delle procedure propedeutiche all’emissione del bando in essere”. Cardinale chiede quindi chiarimenti al primo cittadino  “considerando anche che al sottoscritto, appartenente alla minoranza consiliare, non è dato sapere di quanto compiuto ad oggi in tal senso dall’amministrazione comunale considerato che, contrariamente a quanto promesso mesi addietro in sede riunione di capigruppo l’amministrazione non ha ancora provveduto a far recapitare allo scrivente, e ritengo anche ai restanti consiglieri, i documenti inerenti il procedimento per la predisposizione della gara ponte”.

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Appiccato fuoco al bar di una palestra a Gela

Appiccato fuoco al bar di una palestra a Gela

vitalityCaltanissetta – Un incendio doloso ha danneggiato nella notte, a Gela, il bar annesso a una palestra privata, la “Vitality”, in via Cicerone, nel quartiere Caposoprano. La struttura ha aperto da pochi mesi. Poco prima dell’una i malviventi hanno versato benzina sotto la saracinesca dell’esercizio e appiccato le fiamme che hanno raggiunto il bancone della reception, da cui l’incendio si sarebbe propagato al bar attiguo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti del commissariato di polizia che indagano sull’episodio. Gli occupanti degli appartamenti dei due piani sovrastanti il bar per precauzione sono scesi in strada ma sono rientrati negli alloggi quando il rogo è stato domato. Nessun danno alla palestra. Le due proprietarie saranno sentite stamani per accertare se l’attentato incendiario è stato preceduto da minacce o da richieste di denaro.

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Medmoda, 200 stilisti in lizza: 9 i selezionati

Medmoda, 200 stilisti in lizza: 9 i selezionati

medmodaCALTANISSETTA – Nove gli stilisti che saranno presenti alla ventunesima edizione del festival internazionale Medmoda. Dall’Italia Giosì Barbaro, Varilù ed Eva Sciascia, dalla Serbia Milos Miletic, dalla Georgia Sheron Mar, dalla Colombia Lisbeth Camargo, dalla Danimarca Vesna Krivokapic, dall’Olanda Addy van den Krommenacker e dalla Turchia

Emre Erdemoglu.

Sono stati tra gli oltre duecento aspiranti che hanno chiesto di prendere parte alla manifestazione in programma per la sera del 31 gennaio, dalla 20.30, al teatro Margherita di Caltanissetta. E le loro creazioni di moda sono molto attese e si preannunciano come di pregevolissima fattura.

Tra gli ospiti, la cantante lirica cinese Hongmei Niè, soprano che ha avuto l’onore e il piacere di cantare per Papa Giovanni Paolo II.

Poi è prevista un saggio della compagnia di danza Arabesque, diretta dalla maestra Patrizia Reas.

Previsto anche un premio, una targa in particolare, allo stilista di nazionalità turca, Emre Erdemoglu. A conferirlo sarà il Comune di Caltanissetta

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Vallelunga sotto choc: Maresciallo dei carabinieri si toglie la vita

Vallelunga sotto choc: Maresciallo dei carabinieri si toglie la vita

maresciallomarzianoVallelunga – Vallelunga sotto choc per la tragedia nella notte. Un fulmine a ciel sereno. Il comandante della stazione dei carabinieri Giacomo Marzaro, 25 anni, di Pordenone, ha improvvisamente deciso di chiudere il suo conto con la vita.
Avrebbe deciso di farla finita sparandosi un colpo di pistola con l’arma d’ordinanza all’interno della caserma. Il sottufficiale era in servizio da un anno a Vallelunga e recentemente si era distinto per il suo impegno durante l’emergenza neve. Un gesto che ha sconvolto non solo gli stessi carabinieri, ma l’intera comunità che in questi anni aveva avuto modo di apprezzare le doti umane e professionali del giovane sottufficiale.
La procura, anche se non vi sarebbero zone d’ombra su quanto è avvenuto, dovrebbe predisporre l’esame autoptico. La salma è stata trasportata nell’obitorio dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.
Vincenzo Falci, il direttore e la redazione commossi si uniscono al dolore  dei   Carabinieri della Compagnia di Mussomeli e rivolgono al Capitano Balestra la preghiera di far pervenire ai familiari del compianto e stimatissimo   Maresciallo  Marzaro le espressioni del nostro profondo cordoglio.
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Il primo febbraio “Open Day” al Virgilio

Il primo febbraio “Open Day” al Virgilio

Rina Genco 2(di Salvatore  Falletta) MUSSOMELI – C’è chi con denominazioni anglosassoni lo chiama “Open Day”, chi, per usare l’italiano lo chiama “scuola aperta”, chi invece utilizza l’espressione burocratica “orientamento scolastico in entrata”. In poche parole è la giornata in cui la scuola si presenta e mostra il suo lato migliore aprendo le porte a genitori e futuri alunni per farsi conoscere e dunque scegliere, in vista dell’anno scolastico successivo.

La dirigente dell’IISS “Virgilio” di Mussomeli, Dott.ssa Rina Genco ha fissato per il giorno 01/02/2017 a partire dalle ore 15,30 questa giornata.  Gli studenti e i docenti degli indirizzi d’Istituto (Liceo Classico, Liceo Linguistico, Liceo Scientifico, IPSASR – Professionale per l’Agricoltura – corso diurno e serale, IPSEOA -Professionale Alberghiero) hanno previsto lo svolgimento di laboratori, degustazioni e rappresentazioni teatrali.

Come comunicato in una nota, la dirigente afferma che: “Tale manifestazione, che si colloca nell’ambito del progetto Orientamento, vuole offrire agli alunni delle Scuole Medie del Territorio e ai loro Genitori un significativo contributo per una scelta consapevole e ragionata dell’indirizzo di Scuola Secondaria Superiore. Questo nell’ottica del perseguimento del successo scolastico e formativo, e della prevenzione della dispersione e dell’abbandono. Nell’ambito dell’evento, avrà luogo anche la manifestazione  La notte del Liceo Classico”.

Una campagna promozionale promossa dall’istituto, per dare la possibilità di aprirsi maggiormente al proprio territorio e offrire a più famiglie possibili risposte di qualità ai bisogni educativi e scolastici emergenti.

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A  meno di un mese dalla morte della sorella, oggi è scomparsa la professoressa Angela Minnella

A meno di un mese dalla morte della sorella, oggi è scomparsa la professoressa Angela Minnella

La professoressa Minnella

La professoressa Minnella

MUSSOMELI –  Si è spenta  per consunzione stanotte a Caltanissetta dove era ricoverata . La professoressa Angela Minnella non ha retto il distacco della sorella Graziella, venuta a mancare lo scorso 4 gennaio. Un dolore insopportabile che ha compromesso e fatto precipitare  quadro clinico della la donna, di 78 anni,  legatissima alla sorella. Angela Minnella, conosciutissima a Mussomeli, in controtendenza con la tradizione umanistica  familiare , dedicandosi  allo studio della farmacia. Fresca di laurea,  a Bompensiere aveva gestito la farmacia fino a quando capisce, e qui emerge il dna Minnella,  che la sua vocazione è un’altra: l’ insegnamento. Dopo tante esperienze di docenza anche al nord in scuole superiori di primo e secondo grado, per tantissimi anni  ha insegnato matematica alla scuola media di Mussomeli. Diventa una delle educatrici portanti  del plesso Monti. Sempre pronta a dispensare sorrisi, la solida preparazione unita al rigoroso metodo didattico le sono valse la stima e l’affetto di tantissimi colleghi ed amici. Lascia gli amatissimi  e provatissimi nipoti Nicola e Florinda che in meno di un mese hanno perso “due” mamme. Domani la salma verrà traslata alle 15 dall’abitazione in via Ugo Foscolo fino alla chiesa di Cristo Re dove alle 15,30 avranno luogo i funerali.

 

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ASD Mussomeli pareggia nel derby con la cugina Nissa. Le Foto

ASD Mussomeli pareggia nel derby con la cugina Nissa. Le Foto

14743a10-5549-4e1d-bb6c-6f54f349b67eMUSSOMELI – Finisce a rete inviolate, in un pomeriggio uggioso al “N. Caltagirone”,  l’attesissimo derby tra l’Asd Mussomeli e la Nissa.

Sebbene il Mussomeli ha dimostrato sul  campo, peraltro al limite della praticabilità, una cifra calcistica superiore, testimoniata dal maggior numero di chiare occasioni da gol prodotta. Se avesse vinto sarebbe stato un risultato tutt’altro che scandaloso. Si tratta comunque Terzo risultato utile consecutivo per mister Sorce che ridà morale  al club e dimostra che la salvezza è un traguardo tutt’altro che impossibile per i rossoblu’.

MUSSOMELI – De Miere, Lucchese (dal 63′ Failla), Mangiapane, Landolina (dal 70′ Musarra), Licari, Pizzoleo, Panepinto, Guerreri, Stassi (dal 78′ Fiore), Venuti, Minnone. ALL: Salvatore Sorce.

NISSA – Ammendola, Tomasella (dal 45′ D’Anna), Ascia, Firingeli, Caruso, Italiano, Martorana, Lapi, Messina (dal 45′ Baracchini), Di Franco (dal 78′ Albino), Costanzo. ALL: Alessio Sferlazza.

ARBITRO: Grasso (Ariano Irpino) Viglianesi (Catania) Falzone (Acireale

 

Le foto di Tanino Romito

 

 

 

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Strade groviera: Ciccio Amico raccoglie su FB le foto delle vergognosa viabilità del Vallone

Strade groviera: Ciccio Amico raccoglie su FB le foto delle vergognosa viabilità del Vallone

 

im13MUSSOMELI – Alla voce isolata di castelloincantato.it che, da mesi, ha lanciato l’allarme e ha raccontato i pericoli legati al recente maltempo e alle conseguenze sulle viabilità  urbana ed extraurbana dei paesi del Vallone, si è aggiunta quella di Ciccio Amico che su Facebook ha fondato un gruppo “L’altro paese  quello reale ditelo a Ciccio”. “Questa pagina -spiega il promotore –  nasce dall’esigenza molto avvertita e sentita di dare voce ai tanti concittadini mussomelesi che da tempo chiedono giustizia, sensibilità e senso di responsabilità nei loro confronti. Una Mussomeli abbandonata da tutta la politica che vede partire i suoi tanti giovani in cerca di lavoro, che vede un disagio per adulti ed anziani e che non riesce ad avere risposte giuste, concrete, rapide ai tanti problemi che opprimono e creano grande malessere alla nostra comunità”.  Su Facebook sono state inserite eloquenti foto sullo stato di abbandono e di distruzione in cui versano le nostre strade. Guard rail divelti, manti sprofondati, carreggiate ristrette, accumuli di detriti e fango che rendono le strade del Vallone un verso e proprio percorso di guerra, uno slalom ad ostacoli dove occorre evitare buche e tratti dissestati e, a volte, perfino scegliere il male minore: scegliere il tratto meno dissestato da percorrere!

 

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Giovane mussomelese emigrato a Pesaro diventato cercatore di tartufi

Giovane mussomelese emigrato a Pesaro diventato cercatore di tartufi

anzalonejonatan(di Roberto Mistretta) MUSSOMELI- Nato all’ombra del castello di Mussomeli, a soli 21 anni è diventato uno dei cercatori di tartufi più noti nelle Marche dove la sua famiglia, guidata da papà Michele, s’è trasferita anni addietro per costruire un nuovo futuro ai figli.

Una passione che, stante il prezzo di mercato del tartufo pregiato di Acqualagna, nel Pesarese (anche 4.000 euro al chilogrammo), è diventato un vero e proprio lavoro a tempo pieno per Jonathan Anzalone, che deve comunque vedersela con una concorrenza agguerrita ed a volte anche maldisposta (in un paio di casi gli hanno rubato i suoi cani da tartufo).

Tuttavia il mussomelese che vive a Fossombrone, ha tenuto duro, ricominciando ogni volta daccapo ed oggi, col suo fido Pingo di un anno e mezzo, un purissimo bracco pointer da tartufo, batte boschi di lecci e querceti del centro Italia da dove torna sempre con le borse piene. Un giorno ha scovato perfino un tartufo di ben 200 grammi per la gioia delle sue tasche e degli estimatori del profumatissimo tubero ottimo per risotti e altri usi in cucina.

Calogero, fratello maggiore di Jonathan, dice: «Ormai mio fratello è diventato un esperto nella ricerca del tartufo bianco di Acqualagna, un

tartufo rinvenuto dal giovane

tartufo rinvenuto dal giovane

tartufo molto pregiato e ricercato. E dire che la sua passione è nata per caso, ma oggi grazie ai suoi cuccioli che addestra personalmente, è davvero uno dei cercatori di tartufi più giovane e temuto in tutto il Pesarese».

Insomma, succede anche questo, che lasciando la propria terra natia in cerca di migliori opportunità di lavoro, si finisce per eccellere in mestieri pressoché inesistenti in Sicilia anche se Jonathan assicura che anche nei boschi non molto distanti da Mussomeli i tartufi ci sono ed appena scenderà giù coi suoi cani, andrà personalmente a scovarli. «La vita del tartufaio è dura e la concorrenza non manca di certo – dice Jonathan -. Bisogna conoscere i posti, addestrare i cani, partire prima che faccia giorno e tornare quando il sole è tramontato da un pezzo. Per me ormai è diventato un lavoro per 9 mesi all’anno cercare tartufi, ed ogni periodo ha le sue stagioni ed io ho i miei posti, grazie ad un amico di mio fratello, Giambattista Carletti, 54enne marchigiano che mi ha insegnato come muovermi. Tuttavia mio cognato mi prendeva in giro sostenendo che non avrei scovato un solo tartufo. A seguito di quella “provocazione” ho comprato un primo cane da tartufo che però non valeva niente. Quindi sono andato con un paio di cercatori amici, ho conosciuto i commercianti per cominciare ad entrare nel giro. Ho comprato un nuovo cane costato 4000 euro, che mi avevano rubato, anche se poi sono riuscito a ritrovarlo. Il giro, insomma, è di quelli dove bisogna farsi valere perché la concorrenza è davvero molto agguerrita, anche se adesso tutti mi conoscono. La ricerca del tartufo è appassionante perché è un tubero vivo che respira come noi e succede che un’ora prima non c’è e un’ora dopo si trova magari a pochi centimetri sottoterra, ma a volte anche a un metro. Un lavoro impegnativo che consente di guadagnare bene ogni mese, anche se si dorme davvero poco. Il pezzo migliore che ho trovato pesava oltre 200 grammi»

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Lari: gli eredi di don Calò Vizzini  imperversano ancora

Lari: gli eredi di don Calò Vizzini imperversano ancora

lariMUSSOMELI –  Sono 12 i processi definiti davanti al giudice di pace di Mussomeli tra il primo luglio 2015 e il 30 giugno del 2016, mentre sono 5 i dibattimenti penali pendenti, sempre al giudice di pace, e uno definito.

Dati che sono emersi dal consuntivo tracciato dal presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, Maria Giovanna  Romeo.

Lo stesso presidente ha sostenuto che «secondo le indicazioni fornite dal procuratore generale (Srgio Lari ndr) può ritenersi che il decremento delle iscrizioni per reati di mafia e per omicidi riconducibili alle associazioni mafiose possa essere spiegato come frutto, da una parte, del sempre maggiore impegno di forze dell’ordine e magistratura e, dall’altra, del proseguire della strategia dell’inabissamento inaugurata dall’ormai defunto Bernardo Provenzano».

E in tema mafia, il procuratore generale di Caltanissetta, Sergio Lari ha citato «un recente film di successo, che nel rievocare l’invasione delle truppe americane in Sicilia  durante la seconda guerra mondiale,  ha ricostruito un episodio risalente al 20 luglio 1943, allorquando a Villalba, don Calò Vizzini, indiscusso capo di “cosa nostra”, ricevette in pompa magna gli americani che sbarcavano in Sicilia  con a seguito un codazzo di paesani che inneggiavano “viva la mafia “, “viva don Calò” .

Poi ha aggiunto che «la ricostruzione cinematografica, che è corrispondente ad un fatto realmente accaduto, costituisce certamente  una ennesima testimonianza del radicamento di “cosa nostra” nel territorio della nostra provincia ed assume, nell’immaginario collettivo, un evidente valore simbolico. Per quanto don Calò Vizzini faccia, ormai, parte della storia della mafia, i suoi eredi ancora imperversano nelle terre collinari a nord di Caltanissetta».

E il riferimento è all’area del Vallone.

«Dai dati forniti dalla Dda nissena – è andato avanti – emerge che Cosa nostra è da considerarsi, ai nostri giorni, come nel passato, l’organizzazione mafiosa egemone sul territorio del nostro Distretto, interessata a controllare l’economia legale specie nel settore degli appalti, dell’edilizia, del movimento terra, delle cave, dell’agricoltura, dei mercati ortofrutticoli, dello sfruttamento illegale dei siti minerari, dello smaltimento dei rifiuti, spesso grazie alle connivenze degli amministratori pubblici locali».

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