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Archivio | febbraio, 2017

 

Mussomeli,  al Circolo “Trabia-Emiliani Giudici” rivivono le storiche feste in maschera

Mussomeli, al Circolo “Trabia-Emiliani Giudici” rivivono le storiche feste in maschera

Mussomeli – La nuova delegazione amministrativa del noto “Circolo Trabia-Emiliani Giudici” ha dato il via ad una serie di iniziative per coinvolgere attivamente soci e simpatizzanti.  “Ha ottenuto un gran successo – come dichiara la deputazione – già la prima serata del 25 febbraio in occasione del veglione di carnevale. La sera del 25 febbraio e per tutta la notte nello storico palazzo Trabia, sito in piazza Roma a Mussomeli, si è organizzato un veglione di carnevale che ha riscosso un notevole successo sia per l’organizzazione, sia per la bella musica fornita dai dj nelle persone di Leo Curiale e Gero Salamone ed anche per la presenza di ospiti di riguardo dalle istituzioni civili e militari e per la presenza di tantissimi giovani.

Il tutto nasce dall’area di cambiamento portata al Trabia dalla nuova deputazione costituita dal presidente Dott. Calogero Mistretta, dalla vice presidente Dott.ssa Adriana Tuzzeo nonchè dei componenti della deputazione nelle persone di: Arch. Alfonso Cardinale, Dott. Leo Curiale, dal Cav. Salvatore Falletta, dal Rag. Calogero Lo Brutto e dal Geom. Sebastiano Nigrelli.

Oltre ad organizzare il veglione di carnevale, la deputazione ha già in programma per l’8 marzo p.v. di festeggiare la “Donna” e in quell’occasione intratterrà gli ospiti del Trabia il grande Claudio Batta proveniente da Zelig.

E’ intenzione di tutta la deputazione intraprendere iniziative di vario genere ancora allo studio della stessa.”

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Marianopoli, celebrato il rito carnevalesco della morte del Cavaliere Carna Livari

Marianopoli, celebrato il rito carnevalesco della morte del Cavaliere Carna Livari

Marianopoli – Sceneggiata svoltasi in due giornate per festeggiare il carnavale a Marianopoli. L’amministrazione comunale in un comunicato illustra l’evento: “Con una formidabile messa in scena, un poderoso funerale popolare con corteo funebre per le vie del paese, allietato dalla colonna sonora dell’Associazione Musicale “S. Cecilia” di Santa Caterina Villarmosa, l’arrivo dei parenti americani, la lettura del Testamento ed i fuochi d’artificio finali, anche quest’anno si è celebrato il rito carnevalesco della morte del Cavaliere Carna Livari a Marianopoli. Il folto gruppo di attori e comparse locali in maschera, organizzati e diretti da Salvatore Montagna e Michele Schifano, con il supporto tecnico di Dario Schifano, Alessandro Tabone e Nanni Cannavò, hanno dato il meglio delle proprie capacità comiche ed organizzative nella rappresentazione dell’atteso evento, organizzato dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Pro Loco, D. Eventus di D. Schifano, la Parrocchia S. Prospero, Manchitu Event, Elephant e Tandem. L’evento si è svolto in due serate: il 25.2, con il malessere per indigestione e mangiare grasso di Carna Livari, l’intervento chirurgico paradossale per tentare di salvarlo, la morte ed il lutto tragicomico presso la sua casa, con le visite dei parenti e personaggi locali più o meno illustri, la parodia delle litanie mortuarie, il parto prematuro della moglie vedova incinta, “lu cunsulu” con piatti di ceci distribuiti a sbafo al popolo affranto, i carri di carnevale in parata e la discoteca in piazza per il mondo giovanile, con la sfida di 5 dj, A. Provenzano, P. Vullo, M. Romano, D. Librizzi e S. Baldi; il 26.2 si è svolto il corteo funebre carnevalesco per le vie del paese, con la puntata finale in piazza per la tradizionale comica finale, con il monito  …e ricurdàtivi ca Carnalivàri ‘un jè cu ‘u fa ma cu ci va apprìssu! La parodia funeraria della “Morte di Carnevale” risale ad un’idea del gruppo di amici dei compianti Viciuzzu Schifano e Peppe Montagna,  che circa quarant’anni fa misero assieme un brogliaccio di rappresentazione spontanea per le strade nel carnevale di Marianopoli, poi lasciata cadere in disuso e ripresa da pochi anni dal volontariato e dall’Amministrazione Comunale. Il testo della farsa, riscritto da Salvatore Montagna, è stato ricavato dalla memoria dei più anziani, che ricordano ancora quelle scene; per il resto è di “prima mano”, variato di volta in volta, con  la singolare messinscena della pungente satira rivolta a temi di attualità. I personaggi che hanno dato vita alla manifestazione sono stati: L. Borruso (Carna Livari morto), L. Vitale (moglie-vedova), M. Schifano (madre), C. Di Marco (padre), N. Cannavò (figlio), V. Vaccaro e V. Andolina (becchini), R. Chiparo (notaio), L. Nicoletti (amante del defunto), G. Fucà e M. Fiasconaro (carabinieri), G. Fasciana e S. Montagna (preti), con le varie comparse mascherate di E. La Placa, D. Rigatuso, M.C. Brigida, I. Duca, V. Baglio, B. Anzalone, M. Schifano, A. L. e R. Burrafato, S. Romano, G. Ferraro, S. Russello, C. Farinella, M. Cusimano, G. Gaeta, G. Lo Dico, R. Ganci, D. Schifano, E. Anzalone, A. Tabone, A. Greco, M. Fasciana, R. Schifano, G. La Rocca, N. Alessi, G. e T. Inserra, l’Agenzia funebre ed i fiorai S. Giuseppe. I fuochi d’artificio e la sfilata dei carri, curati dal volontariato giovanile locale, sul tema del Colosseo e dei Dalton, hanno concluso la giornata. Il Martedì grasso ci sarà la visita dei carri di Carnevale a scuola, con sfilata pomeridiana per le vie del paese, il Carnevalino dei Bambini presso la Sala Sikania, a cura della Parrocchia, la serata Carnival-Freeze Music presso la Sala Sikania, con degustazione di chiacchiere, veglione in maschera, balli di gruppo, latino americano e discoteca finale.”

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Mussomeli, in c.da Ponte la strada frana ancora una volta e viene sbarrata

Mussomeli, in c.da Ponte la strada frana ancora una volta e viene sbarrata

(di Roberto Mistretta) MUSSOMELI – Frana di nuovo la strada in contrada Ponte (all’inizio di viale Indipendenza) a riprova, se mai ancora qualcuno nutrisse dei dubbi, che c’è più di qualcosa che non va nel sottosuolo di quella zona. E da sabato mattina la strada è stata transennata e inibita al transito sia veicolare che pedonale, con conseguente iattura nelle vendite per l’adiacente rivendita di pezzi di ricambi a cui viene vietato l’ingresso stradale immediato (bisogna fare il giro da altre strade per arrivarci, e non tutti ovviamente ne sono a conoscenza, specie coloro che arrivano da fuori). In pratica s’è registrato un nuovo vistosissimo avvallamento proprio in mezzo alla carreggiata dove s’è aperto un buco nell’asfalto. Ciò che lascia perplessi è che soltanto tre settimane addietro, ovvero il 4 febbraio, s’era aperta una buca. Dopo gli interventi di ripristino, la strada è stata riaperta al transito anche pesante, ma passa oggi e transita domani, con il sottosuolo non sistemato a dovere il cedimento era inevitabile. Per altro da gennaio, l’altra parte di quell’area risulta chiusa al traffico con ordinanza sindacale dopo che le abbondanti piogge, evidentemente non canalizzate, causarono l’ennesimo cedimento del manto stradale che richiese l’intervento di vigili del fuoco, polizia municipale, carabinieri e di Caltaqua. Tornando alla nuova e totale chiusura, va puntualizzato che pochi metri più sopra si trova una caditoia che si allarga da un lato all’altro della strada. Ebbene quella caditoia è piena zeppa di fango, il che equivale a significare che c’è a monte qualcosa che non va nello smaltire le acque piovane. E così quando piove le acque si disperdono in continui rivoli che penetrano nel sottosuolo e provocano gli odierni cedimenti. Se a questo si aggiunge che sempre in quell’area, circa un anno addietro, vennero anche eseguiti dei lavori in somma urgenza per il ripristino del collettore fognario, finanziati dalla Regione Siciliana – Acque di Caltanissetta Spa per un importo contrattuale di 35.561 euro, si ha il quadro chiaro di come a volte agli interventi tampone sarebbero preferibili quelli definitivi. E quindi risolutivi. Ma chi confidava che dopo quei lavori il problema fosse risolto s’è dovuto presto ricredere ed infatti a meno di tre mesi di distanza, con le prime vere piogge, si evidenziò un altro problema e la strada seppure in modo parziale venne chiusa di nuovo e poi riaperta, ma i problemi continuano anche se bisognerà fare chiarezza se si tratta di perdite fognarie, il che significa che dovrà intervenire Caltaqua, o di infiltrazioni piovane e quindi di competenza comunale.

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Contratto Enel a nome del cuoco, ristoratore condannato

Contratto Enel a nome del cuoco, ristoratore condannato

Caltanissetta – Condannato perché è con un contratto Enel stipulato a nome del suo chef, all’oscuro di tutto, che avrebbe mandato avanti il suo ristorante. Fino a quando a il cuoco s’è visto recapitare a casa dall’Enel una lettera con cui gli si chiedeva di firmare l’atto di fornitura e di pagare una bolletta di quasi novecento euro.
Quel contratto era stato attivato con i suoi dati personali e il suo codice fiscale. Tutto falso. Poi è stata presentata una denuncia ai carabinieri.
Ora l’ex proprietario del ristorante «Captain Morgan» di Riesi, Sandro Spanò di 41 anni – difeso dall’avvocatessa Teresa Casini – è stato condannato per sostituzione di persona.
Un mese la pena che gli è stata comminata dal giudice, a fronte di quattro mesi proposti dal pm. E tra le pieghe della sentenza è stato riconosciuto il diritto a un risarcimento dei danni in favore della parte civile ruolo rivestito dal quarantunenne, anch’egli riesino, Pino Volpe – assistito dagli avvocati Carmelo Terranova e Giovanni Sanfilippo – e l’entità dell’indennizzo sarà stabilita in un altro procedimento di natura civile.

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“Cambiò voto ad alunna”, reato prescritto per una prof

“Cambiò voto ad alunna”, reato prescritto per una prof

Caltanissetta – Reato prescritto per una professoressa che era sta accusata di avere alterato il voto a una sua studentessa. Era stata la stessa insegnate a ricorrere in cassazione contro la prescrizione del reato sancita dalla corte d’Appello.

E invece la Cassazione ha rigettato il ricorso rendendo definitiva la prescrizione.

Così per insegnante di filosofia del «Ruggero Settimo» Angela Baiomazzola -difesa dagli avvocati Giacomo Butera e Dino Milazzo – accusata di falso.

Mentre per altri due presunti episodi, sempre di falso, era già stata assolta al termine del processo di primo grado. In appello, invece, uno degli episodi è stato ritenuto troppo datato nel tempo ma esistente” secondo gli stessi giudici.

Parte civile nei confronti della prof della prof si sono costituiti i genitori della studentessa alla quale sarebbe stato modificato il voto – assistiti dall’avvocato Massimiliano Bellini – e che sull’onda del pronunciamento della Suprema Corte avvieranno un procedimento civile per il risarcimento.

I fatti che sono stati al centro della vicenda giudiziaria risalgono ad oltre una decina di anni fa. Per l’esattezza

all’anno scolastico 2004/2005. Anche un’altra studentessa s’era costituita parte civile nei confronti della prof, ma ha deciso per il dietro-front.

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Travolto e ucciso da due auto, muore 47enne di Delia

Travolto e ucciso da due auto, muore 47enne di Delia

Caltanissetta – Due le auto che lo hanno investito e ucciso. Così è morto il quarantasette di Delia Franco Ferrante. Nel buio della statale Delia-Sommatino l’uomo, ufficialmente senza fissa dimora, mentre camminava a piedi lungo la strada statale è stato travolto da due auto i cui conducenti si sono immediatamente fermati per prestare i primi soccorsi.
Subito sono stati fatti intervenire gli operatori del 118, ma quando sono arrivati in zona era già troppo tardi. Il suo cuore s’era già fermato.
È probabile, infatti, che il pedone sia deceduto all’istante. Molto probabilmente la magistratura non disporrà l’esame autoptico, anche perché le circostanze in cui è avvenuta la disgrazia sembrerebbero sostanzialmente delineate.
Rimane da chiarire la posizione dei due automobilisti che in sequenza lo hanno investito e che hanno fatto scattare subito i soccorsi.
La vicenda è al vaglio dei carabinieri che stanno anche ricostruendo nei dettagli la dinamica della tragedia della strada.

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Foto divertenti: fantasmi pedoni e gatti acrobati

Foto divertenti: fantasmi pedoni e gatti acrobati

MUSSOMELI – Lo spirito carnascialesco ha acuito il senso dell’umorismo. Così  qualcuno ha pensato bene di affiggere, in prossimità del castello manfredonico,  dei cartelli di pericolo.

La  goliardica segnaletica avvisa gli automobilisti di rallentare per non incappare in qualche fantasma di
passaggio, rischiando di investirlo.

Assai apprezzata è risultata la foto postata da Roberto La Greca che immortala un gatto acrobata che, sprezzante del vuoto e incurante della gravità,  è avviluppato  in una ringhiera di un balcone a diversi metri di altezza, in un palazzo in Piazza della Repubblica.

Con l’agilità felina il gatto non è dovuto rrinunciare  una della proverbiali sette vite per ritornare illeso alla propria cuccia.

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Aggressione in strada, pensionato ferito a calci e pugni

Aggressione in strada, pensionato ferito a calci e pugni

Caltanissetta – Aggredito a tardissima sera in strada da un gruppo di sconosciuta. Brutta avventura per un pensionato poi finito in ospedale.

É un settantaduenne di San cataldo poi finito in ospedale. L’aggressione è scattata in strada senza un’apparente ragione.

D’improvviso il malcapitato sarebbe stato attorniato dal gruppetto che lo ha picchiato brutalmente. Lo hanno colpito con calci e pugni.

Poi sono andati via. L’anziano è stato soccorso poi da alcuni passanti ed è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. I sanitari gli hanno poi diagnosticato la frattura di qualche costola. Ne avrà per una trentina di giorni.

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Villalba: in consiglio comunale, amministratori e cittadini  chiedono all’unisono la videosorveglianza

Villalba: in consiglio comunale, amministratori e cittadini chiedono all’unisono la videosorveglianza

Villalba – Si è svolto venerdi 24 febbraio il consiglio comunale aperto e partecipato dai cittadini di Villalba. Tale seduta, convocata dal Presidente del Consiglio Antonio Lupo su richiesta del sindaco Alessandro Plumeri, ha avuto come tema cardine la sicurezza e la pubblica incolumità di Villalba e soprattutto delle zone urbane periferiche.

La cittadinanza, che è stata fortemente scossa dal furto in casa subito qualche settimana fa con mano armata e sequestro delle vittime, ha partecipato in massa alla seduta consiliare. Erano presenti anche Peppino e Calogero Diliberti, rispettivamente padre e figlio della famiglia che ha subito il furto, che con nodo alla gola pur rivivendo quegli attimi di terrore hanno saputo dare una testimonianza lucida che può servire da monito per i futuri interventi di messa in sicurezza della comunità.

Come dice il capogruppo di Insieme per Villalba dott. Giuseppe Zaffuto: “in questa occasione, a mio modesto parere, noi amministratori abbiamo incassato una lezione di civiltà. I cittadini hanno saputo, meglio degli amministratori, andare oltre le beghe di  bottega, esortando le diverse parti del consiglio comunale a superare le divisioni, ogni giorno più inutili, e a lavorare insieme per centrare gli obbiettivi che la stessa cittadinanza ha indicato con lucidità e senza l’inquinamento della tensione del momento.”

Significativi e toccanti sono stati altri interventi di cittadini che vivono in periferia, come la Sig.ra Francesca Lombardo, Sig.ra Francesaca Licata, Sig.ra Giuseppina Riggio, Sig. Emanuele Letizia, utili quelli dei cittadini come Graziella Iucolino, Luciano Saia e Giuseppe Territo.

I lavori del consiglio sono proseguiti in maniera interattiva con il pubblico incentrando il dibattito sull’illuminazione delle aree periferiche abitate e l’impianto di videosorveglianza.

Aggiunge Zaffuto: “Tenuto conto delle risicate possibilità di manovra economica si è dibattuto

su come dotare il paese di un impianto di video sorveglianza. Il gruppo di opposizione ha proposto di ricorrere ad un leasing. A nome del gruppo Insieme per Villalba ho proposto di dotare il Comune di un progetto esecutivo di ultima generazione e che parallelamente si faccia pressione alla Prefettura per trovare le soluzioni per il finanziamento.

Il Comune poi dovrà farsi carico della manutenzione. Tale proposta ha incontrato il favore delle parti politiche, oltre che quelle del pubblico, di seguito il sindaco ha dato la comunicazione che il prefetto ha dato assicurazione di farsi carico del patrocinio di un progetto di videosorveglianza”.

La seduta termina con la proposta del gruppo Insieme per Villalba, è sposata da Presidente del Consiglio Lupo, di destinare le prossime indennità di servizio in favore della redazione di questo ambizioso progetto.

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Estorsione alla «Zonin», condannati figlio di boss e uomo d’onore

Estorsione alla «Zonin», condannati figlio di boss e uomo d’onore

Caltanissetta – Imponevano assunzioni alla «Feudo principi di Butera». E per questo sono stati condannati per estorsione. Imputazione che costa l’affermazione di responsabilità per il figlio di un boss e un altro uomo di Cosa nostra..

Confermata la pena a 3 anni per Giuseppe Cammarata, figlio del capomafia di Riesi, Pino Cammarata.

Taglio sulla condanna, invece, per Rosolino Li Vecchi al quale sono stati comminati 3 anni in continuazione con un altro paio di sentenze, a fronte dei 4 anni e mezzo rimediati al termine del primo processo.

 I due imputati – difesi dall’avvocato Vincenzo Vitello – dovranno inoltre risarcire le parti civili, ovvero i fratelli Zoni – assistiti dall’avvocato Giuseppe  Panepinto – secondo  l’entità che poi stabilirà il giudice civile.

È nel novembre di nove anni fa che i due sono stati arrestai perché tra i convolti nel blitz dei carabinieri ribattezzato «Break».

Indagine che ha messo a nudo presunte richieste estorsive ai danni della Zonin, con l’imposizione di assunzioni. E, secondo la tesi accusatoria, ne sarebbero state dettate parecchie. Una ventina e forse più. E per indurre i vertici aziendali a cedere al volere della famiglia mafiosa – è il teorema dell’accusa – si sarebbe fatto ricorso tanto a minacce telefoniche quanto a bigliettini minatori tra i rapportini giornalieri che i dipendenti della stessa Zonin lasciavano ogni giorno a fine turno.

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