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Archivio | marzo, 2017

 

Mussomeli, stamane ucciso  un altro cane. Caccia all’avvelenatore seriale. I cittadini “Situazione insostenibile”

Mussomeli, stamane ucciso un altro cane. Caccia all’avvelenatore seriale. I cittadini “Situazione insostenibile”

MUSSOMELI – Si chiamava Orazio e qualche balordo ha deciso di toglierli il sacrosanto diritto alla vita. E’ successo stamane in via Re Federico II dove intorno alle 8,30 la padrona Alessandra Luvaro si è immediatamente accorta che il suo adorato cane era in uno stato di malessere e presentava bava alla bocca. Nonostante la disperata corsa dal veterinario per il povero cane, un trovatello di 4 anni, non c’è stato nulla da fare. Non è passato inosservato che il luogo e le modalità con cui il quadrupede ha perso la vita sono praticamente identiche a quelle occorse ad altri due cani ritrovati morti due settimane addietro. E ora diventa sempre più fondato il timore che ci sia uno o più avvelenatori seriali.  L’imprenditore Sebastiano Luvaro, fratello della padrona, senza giri di parole scrive. “Avvelenato nella stessa zona dove pochi giorni fa hanno perso la vita due cani…invito la famosa ‘triade’ ad un opera di bonifica imminente… opera che per legge doveva essere fatta nell’ immediato ma che,per negligenza o per impegni di festeggiamenti e sagre non è stata fatta…Adesso basta!”. E se, ormai il fenomeno del randagismo a Mussomeli, ha assunto contorni preoccupanti  e livelli insostenibili  tanto che sono numerosissime le voci di protesta come quella della veterinaria Silvana Castiglione, commentando l’accaduto,  spiega; “Premesso che non giustifico in nessun modo questi atti al dir poco incivili. Però vorrei invitarti a riflettere sul perché di certi gesti. Nei giorni passati sono stata travolta di chiamate per assistere allevatori che hanno ricevuto molti danni ad opera di cani “randagi” o pseudo tali. Forse il problema cardine è il fatto che l’amministrazione ha deciso di non occuparsene più”.  Intanto sulla morte dello sfortunato Orazio è stata sporta denuncia e verrà effettuato un esame autoptico per  avere conferma sulle cause del decesso. Alla luce di questi tristi ed eclatanti episodi non si può far finta che il problema non  sussista: a Mussomeli sembrerebbe essersi  rotto quella sorta di patto sacro che da millenni lega l’uomo al suo migliore amico, dall’altra parte  gli incolpevoli cani randagi diventano capri espiatori di un fenomeno al quale va posto rimedio.

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Domani e domenica la XXXI Festa dei bambini

Domani e domenica la XXXI Festa dei bambini

MUSSOMELI – Appuntamento domani e domenica alle 18 e 30 con la 31a edizione della Festa dei bambini. Presso la palestra comunale sarà un grande spettacolo di allegria in cui tanti piccoli si cimenteranno nei successi dello Zecchino d’Oro accompagnati dalla band diretta dal maestro Peppe Noto, con interventi delle classi di scuola dell’infanzia, di catechismo e delle scuole di ballo locali. Ciascuno preparerà una canzone, un ballo o una recita. Super-ospiti saranno il batterista Francesco Trovato, di otto anni, che ha già fatto un’esperienza televisiva con l’orchestra di Demo Morselli a “I fatti vostri” su Rai2; il vincitore dello Zecchino d’Oro 2016 categoria web Giuseppe Chiolo; la vincitrice della trasmissione “Pequenos gigantes”, Giada Albanese dotata di una splendida voce, e, poi, magia e mistero con i maghi Clap e Normal; si verrà proiettati nel mondo delle fiabe per rivivere la storia di Aladin nel minimusical inscenato dai ragazzi dell’associazione e, per finire, i ragazzi di Casa Famiglia Rosetta interpreteranno “Aggiungi un posto a tavola”.  Un cammino lungo, ricco di soddisfazioni e progetti per l’Associazione Don Diego Di Vincenzo che, negli anni, ha raccolto la cifra di 150mila euro versati da mussomelesi e non, destinati interamente a quattro progetti nel mondo: Arusha e Mìgoli in Tanzania e Coxim e Porto Velho in Brasile. Con la vendita dei biglietti del sorteggio l’associazione garantisce un pasto caldo al giorno e il mantenimento ai bambini ospitati nelle strutture, molti dei quali hanno problemi familiari, psichici o fisici e altri, semplicemente, non hanno cosa mangiare o vivono in povertà.

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Finanza, si reclutano 461 marescialli

Finanza, si reclutano 461 marescialli

MUSSOMELI – La guardia di finanza recluta 461 allievi marescialli alla scuola ispettori e sovrintendenti di l’Aquila. Il concorso, che sarà per titoli ed esami, è stato pubblicato sulla IV serie speciale della Gazzetta ufficiale numero 21 del 17 marzo scorso.

In particolare si dovranno reclutare 415 allievi marescialli del contingente ordinario e 46 allievi marescialli del contingente di mare che, loro volta, saranno 31 per la specializzazione “nocchiere abilitato al comando” e 15 per la specializzazione “tecnico di macchine” .

La partecipazione è aperta a tutti i cittadini italiani che alla scadenza dei termini di presentazione delle istanze abbiano compiuto 18 anni e non hanno superato il giorno di compimento del 26° anno di età.

I candida, inoltre, dovranno esser in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’accesso ai corsi di laurea previsti o, nel caso in cui non si possieda il diploma alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, deve ad ogni modo esser conseguito nell’anno scolastico in corso, il 2016/2017.

La scadenza è fissata per il 18 aprile. La compilazione va effettuata seguendo la procedura informatica sul sito www.gdf.gov.it – area “Concorsi Online

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Il grido di allarme: «Casa nostra è umida l’Iacp ci faccia traslocare»

Il grido di allarme: «Casa nostra è umida l’Iacp ci faccia traslocare»

(di Roberto Mistretta) MUSSOMELI – Mamma e papà giovanissimi, con tre figli piccoli e il quarto in arrivo, insieme al padre/suocero anziano e sofferente, tanto da avere bisogno della bombola di ossigeno, oltre a due cani e un gatto, convivono in un appartamento dello Iacp di circa 90 mq, dove l’umidità trasuda dai muri a occhio nudo e la muffa si allarga negli angoli. Ma quando hanno chiesto di potersi trasferire all’ultimo piano dello stesso stabile, dove l’appartamento è vuoto e non presenta segni di umidità, si sono sentiti rispondere per iscritto che allo Iacp: “Non risulta che al piano terzo del Viale Indipendenza n. 39 ci siano alloggi vuoti”. Qualcosa però non torna: che quell’appartamento sia vuoto, lo conferma l’ufficio tecnico di Mussomeli e, se non bastasse, la porta d’ingresso esterna risulta murata, “Dallo stesso Iacp” dicono marito e moglie. Lui si chiama Elvis De Marco ha 24 anni ed è disoccupato, così come la moglie Marilena Lo Bue, 28 anni. Il primogenito, Carmelo ha 8 anni, segue Totò di 4 ed il piccolo Calogerino di un anno e mezzo. Il quarto figlio, “speriamo che sia femmina” dicono, è atteso per il prossimo agosto. Con loro vive il papà della signora, titolare di una pensione sociale di appena 638 euro al mese. E costituisce l’unica entrata certa nella maxi famiglia che accudisce anche due cani (vivono in balcone) e un gatto. Entrata certo irrisoria per sopperire a tutti i vari bisogni, ma sufficiente, secondo i parametri della fredda burocrazia, per escludere la famiglia da qualsivoglia aiuto, Nemmeno il “Sostegno per l’inclusione attiva” concesso alle famiglie disagiate (a loro spetterebbe un contributo pari a 320 euro al mese) tramite carta prepagata, perché superando i 3000 euro di Isee (causa pensione paterna), la legge non ammette deroghe. «Pur di racimolare qualche euro io mi arrangio come posso, ma sempre legalmente – diceva ieri Elvis – anche raccogliendo e vendendo asparagi selvatici. La casa dove abitiamo è assegnata a mio suocero, si trova a pieno terra e siamo circondati dall’umidità e dalla muffa, addirittura nella camera da letto dove dormivano, l’acqua penetrava dal tetto, ma al piano di sopra non risultano perdite. Per evitare di fare ammalare i bambini ci siamo accampati col letto nell’ingresso dell’appartamento, ma non si può convivere con dei bambini piccoli e un padre ammalato, in una casa che gronda umidità». «Prima di Natale – aggiunge Elvis – ho speso 300 euro per eliminare l’umidità e tinteggiare le stanze, ma tutto è stato inutile e adesso come si vede è peggio di prima. Abbiamo quindi chiesto per iscritto all’Iacp di poterci trasferire sopra, dove c’è un appartamento libero, ma ci hanno risposto che a loro non risultano locali vuoti. Di fatto però quell’appartamento è vuoto perché proprio quelli dello Iacp hanno chiuso la porta d’ingresso con un muro. Peraltro io stesso lo avevo svuotato dei mobili che c’erano, per consentire a loro di eseguire dei lavori». Anche l’ing. Carmelo Alba, dirigente dell’Ufficio tecnico comunale conferma: ««La casa dove la famiglia vive presenta umidità diffusa che certo non la rende salubre, specie per dei bambini. Riguardo l’appartamento al terzo piano, da nostri accertamenti fatti, risulta vuoto».

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Nascondeva marijuana in casa, arrestato un giovane

Nascondeva marijuana in casa, arrestato un giovane

Caltanissetta – Nuovo arresto per droga per un giovane. Che ancora una volta è stato sorpreso con stupefacenti in casa. É il ventisettenne nisseno Marcello Infantino – assistito dall’avvocato Davide Schillaci – arrestato dalla polizia per detenzione e spaccio. Ma gli sono stati concessi i domiciliari.

Gli agenti della sezione antidroga della Squadra mobile hanno perquisito l’abitazione del ragazzo e sono stati trovati poco più di 102 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e altro materiale ritenuto utile al confezionamento di dosi.

Ma non è tutto. Sì, perché dentro un secchio di plastica sistemato in una sorta di magazzino è stata trovata una riproduzione di pistola calibro 8 con canna otturata e senza tappo rosso.

Infantino – sul cui capo pendono già precedenti giudiziari per furto, lesioni e stupefacenti, oltre che un avviso orale del questore risalente all’aprile del 2012 – è stato prima trasferito in questura e poi su disposizione della magistratura è stato accompagnato a casa in regime di detenzione domiciliare.

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Pasqua e lavoro, incontri a cura dell’Ufficio diocesano

Pasqua e lavoro, incontri a cura dell’Ufficio diocesano

Caltanissetta – Pasqua e lavoro. Due temi a confronto. Apparentemente lontani ma in realtà legati. Ed è l’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro, il lavoratore e la Pasqua a centrare il focus su queste tematiche.

Lo fa attraverso tre serate di preparazioni con don Walter Magnoni consulente ecclesiastico della Coldiretti di Milano .

Incontrerà i lavoratori per soffermarsi sul tema “Da Giona a Gesù: un modo diverso di attraversare la città”. Le tre serata sono state programmate a Caltanissetta alla chiesa Sant’Agata al Collegio per 3, 4 e 5 aprile a partire dalle 20.

Il 5 aprile, a conclusione del ciclo, il vescovo Mario Russotto officerà la messa. Mentre il 31 marzo, dalle otto di sera, partirà la Via Crucis: contemplando le “Vare”.

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Inchiesta Saguto, la procura chiede il processo per venti

Inchiesta Saguto, la procura chiede il processo per venti

Caltanissetta -La procura di Caltanissetta ha chiesto  il processo per l’ex presidente della sezione patrimoniale del tribunale misure di prevenzione  di Palermo, Silvana Saguto.

Lo ha chiesto per lei e gli altri indagati coinvolti nella presenta gestione “familiare” dei beni confiscati, anche alla criminalità organizzata

Il 22 giugno l’ex presidente Saguto comparirà dinanzi il gup del tribunale di Caltanissetta, Marcello Testaquatra. A chiederne il rinvio a giudizio il procuratore capo, Amedeo Bertone e il sostituto Cristina Lucchini.

Con la Saguto sono indagati , Tommaso Virga, Gaetano Cappellano Seminara, Vittorio Pietro Saguto, Roberto Di Maria, Fabio Licata, Lorenzo Chiaramonte, Francesca Cannizzo, Carmelo Provenzano, Aulo Gigante, Lorenzo Caramma, Rosolino Nasca, Walter Virga, Roberto Nicola Santangelo, Maria Ingrao, Luca Nivarra, , Elio Grimaldi, Calogera Manta, Antonino Ticali ed Emanuele Caramma.

A loro carico ha ipotizzato i reati, a vario titolo, di corruzione, concussione, peculato, truffa aggravata e riciclaggio , che sarebebro legati alla gestione, ritenuta irregolare, di beni sequestrati alla mafia o ritenuti illeciti.

Nello sviluppo dell’inchiesta sono stati disposti anche sequestri di beni che hanno interessato l’ex presidente Saguto e Cappellano Seminara per oltre ottocentomila euro. Secondo la tesi accusatoria sarebbero stati affidati incarichi per la gestione dei beni confiscati in cambio di favori.

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«Istituire il registro di fine vita», proposta dell’ordine provinciale dei medici

«Istituire il registro di fine vita», proposta dell’ordine provinciale dei medici

Caltanissetta -«Portare all’estero una persona per consentirle di poter morire con costi esorbitanti è un atto di barbarie. Il nostro Paese non può sottovalutare questo problema di civiltà. È un interrogativo che i laici e i religiosi debbono porsi e che non è più possibile rinviare». L’affondo è del  presidente dell’ordine dei medici Giovanni D’Ippolito.

Da qui la proposta d’istituire il registro delle “dichiarazioni anticipate di trattamento” che consentirebbe l’autodeterminazione in materia di trattamenti sanitari.

La proposta di dare vita al registro “fine vita”, attualmente in attesa che completi l’iter parlamentare – è stata condivisa dallo stesso ordine dei medici della provincia di Caltanissetta, dal Lions club e dal Consiglio notarile di Caltanissetta e Gela.

Nel convegno,per rafforzare il tema, si sono ricordati i casi di eutanasia di Piergiorgio Welby, di Terri Schiavo, i suicidi assistiti di Lucio Magri e di dj Fabo con un ampio cenno alla storia di Pasquale Centrone, il ristoratore pugliese affetto dalla Sla.

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“Riscuotevano soldi di una partita di droga”, sorpresi dalla polizia e denunciati

“Riscuotevano soldi di una partita di droga”, sorpresi dalla polizia e denunciati

Caltanissetta – Li hanno sorpresi in casa di un ragazzo arrestato pochi giorni fa per droga e che si trova agli arresti domiciliari. E uno di loro nascondeva negli slip 1.500 euro in denaro contante che è stato sequestrato.

Soldi che, secondo la tesi degli inquirenti, sarebbero stati in pagamento di una partita di droga che il ragazzo nisseno avrebbe acquistato dai due. Sono due cugini acesi di 31 e 27 anni che adesso sono stati denunciati dalla polizia per concorso in detenzione e cessione di stupefacenti. E in più uno dei due, il 31enne in particolare, è stato pure segnalato per avere violato le prescrizioni imposte dal giudice perché si trovava già affidato in prova ai servizi sociali.

Peraltro la divisione polizia anticrimine della questura sta valutando l’applicazione, nei confronti dei due pregiudicati acesi, della misura di prevenzione del foglio di via con divieto di fare ritorno a Caltanissetta.

Mentre il ragazzo nisseno agli arresti domiciliari, arrestato dalla squadra mobile il 27 marzo scorso perché sorpreso con 130 grammi di marijuana, è stato invece segnalato per violazione delle prescrizioni imposte agli arrestati domiciliari.

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L’Asd Don Bosco alla “Festa di primavera” di Caltanissetta con oltre 40 atleti

L’Asd Don Bosco alla “Festa di primavera” di Caltanissetta con oltre 40 atleti

MUSSOMELI – Presso lo stadio Pian del Lago, domenica scorsa, l’Asd Don Bosco di Mussomeli ha partecipato, con più di quaranta giovanissimi atleti tesserati -classi 2010, 2009 e 2008 – alla “Festa di primavera” riservata alle scuole calcio riconosciute in provincia di Caltanissetta. Il gruppo di sportivi – numerosi nonostante le assenze – si è ben comportato alla presenza attenta del coordinatore della scuola calcio Daniele Misuraca e dei collaboratori Gero Falzone, Salvino Piazza, Michele Favata, Enzo Zarbo e Nino Lanzalaco. A margine della manifestazione i giovanissimi sono stati premiati con agende e palloni.

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