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Archivio | aprile, 2017

 

Primarie Pd: a Mussomeli plebiscito per Renzi

Primarie Pd: a Mussomeli plebiscito per Renzi

MUSSOMELI – Le  primarie del PD a Mussomeli consegnano a Matteo Renzi un risultato plebiscitario. L’ex premier, sostenuto dall’ onorevole Daniela Cardinale, colleziona 576 preferenze pari all’87,4 dei votanti totali che sono stati 656. Un dato di gran lunga più alto rispetto a quello nazionale che si attesta su un significativo 74%.  A seguire ex aequo Emiliano e Orlando   (34 preferenze cadauno) mentre ci sono state 9 schede nulle e 3 bianche.  Anche a  Villalba  Renzi  stacca tutti con 93 preferenze, distanziando Orlando (4 voti) ed Emiliano (3 voti).

 

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Cardinale su Gela: “Bene denunciare alla magistratura, si annullino le primarie

Cardinale su Gela: “Bene denunciare alla magistratura, si annullino le primarie

l’on. Daniela Cardinale

MUSSOMELI  – “L’esecrabile episodio di malcostume politico che, con la creazione di un seggio occulto, inquina le primarie del PD di Gela ripete, ad opera degli stessi personaggi di sempre, comportamenti tendenti a modificare nelle urne la volontà degli elettori e a coartare la libertà di voto.
Condivido la risposta ferma e decisa di quanti hanno sottoscritto formale denuncia dei fatti alla magistratura e con loro attendo l’esito delle indagini che sicuramente saranno serie e veloci.
Condivido altresì la decisione delle tante amiche e dei tanti amici che, sdegnati, rifiutano che si prosegua nelle operazioni di voto gestite da chi non ne ha saputo o voluto garantire la regolarità e si annullino le primarie gelesi.
Confido che gli organi di controllo competenti vogliano prontamente rimuovere le cause di tali inveterati comportamenti che, violando regole, anche di buon senso, arrecano forte danno all’immagine del Partito e alimentano i malesseri che inducono tanti cittadini, loro malgrado, a votare Grillo.”
A dichiaralo è Daniela Cardinale, Deputata PD e capolista della Mozione Renzi per le province di Caltanissetta ed Enna a proposito dei disordini avvenuti oggi a Gela a seguito di votazioni avvenute al di fuori del seggio ufficiale-

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Ulisse a Polizzello…(a cura del Prof. Salvatore Vaccaro)

Ulisse a Polizzello…(a cura del Prof. Salvatore Vaccaro)

MUSSOMELI – Confesso che mi ha piacevolmente sbalordito la teoria sul culto dell’eroe omerico a Polizzello avanzata dallo studioso Dario Palermo e brevemente anticipata nell’articolo di domenica scorsa. Parliamo cioè dell’eroe della mitologia, l’Odisseo greco, l’Ulisse latino, protagonista dell’epopea omerica, della mitica guerra contro Troia (Iliade), che, sappiamo, si risolve con il celebre cavallo di legno, l’astuto tranello ideato da Ulisse, condotto dentro le mura della città in cui s’introducono i guerrieri greci guidati dallo stesso eroe, e poi, dopo la caduta di Troia, all’Odissea, il mitico viaggio di Ulisse alla volta della sua Itaca. E le tracce di questo mitico viaggio  rimasero in quasi tutte le colonie greche di Sicilia ed in alcuni casi si fecero persino risalire a lui la fondazione di città e la nascita di popolazioni locali.

Ma che, secondo la tesi dell’archeologo Palermo, che mi convince pienamente,  pubblicata nel suo volume Polizzello”, curato anche da Rosalba Panvini e Carla Guzzone, edito nel 2009 dall’Assessorato ai BB.CC. della Regione Sicilia, fossero rimaste orme indelebili dell’eroe omerico anche  nella nostra Polizzello (!),  che, pur non essendo una vera colonia greca,  dominava,  oltre 2500 anni fa, dall’alto della sua acropoli, la Sicania ed il territorio dei siculi, è stata per me una sorpresa straordinaria, qualcosa che mi fa quasi vagheggiare un viaggio omerico tra le leggende ed i racconti mitici dei nostri progenitori che abitavano la nostra“montagna incantata”.

         Oltre agli eccezionali ritrovamenti, negli ultimi scavi del 2006, di una gran mole di monili e chincaglieria di ambra, argento e avorio,  che provano il culto e la intensa venerazione della Grande Dea Madre, la Ida cretese, e di altre divinità femminili, nel sacello E si scopre che sulla sommità del basamento a doppio anello dell’edificio, come sostiene Eleonora Pappalardo nel volume sopra citato, era stato costruito un tempietto rettangolare, non si sa se chiuso in muratura, rivestito di tegole e coppi poi lì ritrovati, e sorretto da pali in legno, tipo i modelli di tempietti fittili di Sabucina, le cui grosse buche sono state riscontrate nel basamento del sacello. Un tempio arcaico, (vedesi qui una ricostruzione), che si ergeva alto su tutto il santuario dell’acropoli, e doveva essere quindi il punto nodale di tutto il fervore rituale dell’area sacra nell’ultimo periodo di Polizzello.

Ma la scoperta più sensazionale ed inattesa, come abbiamo detto sopra, è quella del sacello B. Insieme alle numerosissime deposizioni di oinochoe, coppette ombelicate e kylikes, che, a partire dal VI secolo a.C., fanno desumere, ora, accanto al pasto rituale che segue il sacrificio degli animali offerti alle divinità, il nuovo uso conviviale e sacrificale del rito libatorio, una tradizione di chiara estrazione greco-micenea, è stato scoperto un complesso straordinario di doni votivi, in particolare una figura fittile di guerriero greco, nudo, itifallico, barbato, con elmo corinzio e scudo rotondo, che fa subito pensare all’eroe omerico come viene raffigurato nelle ceramiche greche  che si trovano nei vari musei del mondo. La statuetta, senza braccia e senza gambe, doveva avere in mano una lancia, e tra i doni non manca una enorme lancia di 74 cm, oltre ad uno scudo rotondo con, lì vicino, due splendide lamine di bronzo raffiguranti dei delfini guizzanti che lo decoravano. E, come lo descrive Plutarco, riportato nel sopracitato volume, fu proprio Ulisse, per primo, ad adornare il suo scudo con le figure di delfini.  Ad ulteriore conferma della tesi sostenuta da D. Palermo, nella deposizione del Sacello B  sono stati pure ritrovati  un rarissimo elmo cretese, che completa tutto il corredo dell’armatura del guerriero greco  e resti di una testa di cinghiale, altro importante tassello dell’epos di Ulisse.

         Non mancano altri reperti che testimoniano, come scrive il Palermo, di questa ideologia aristocratica omerica. Egli si riferisce, in particolare, a due bronzetti, provenienti dagli scavi di Polizzello, facenti parte di una collezione privata sotto sequestro giudiziario. Si tratta di due offerenti con phiale nella mano destra e di un grande oggetto circolare nella sinistra, forse un otre che ricorda un passo dell’Odissea, quando Polifemo viene ubriacato ed accecato da Nessuno/Ulisse.   Anche nel nostro Antiquarium, (vedere foto pubblicate), vi sono dei reperti che fanno pensare al culto dell’epos omerico. Sono convinto, infatti,  che la moneta con delfini, catalogata al numero 1, abbia a che fare con lo scudo (?) di cui si è detto sopra. Lo stesso penso per il bronzetto nudo offerente con phiale nella mano sinistra, un oggetto circolare, forse un otre, nella destra, ed un copricapo, un pileo (?), con cui solitamente viene raffigurato Ulisse.

         Sapevo del culto e del mito della Dea Madre, ma non immaginavo che sotto la terra nerissima dell’area sacra si nascondesse un altro culto, un altro mito su cui è  nata e cresciuta poi la civiltà latina ed il patrimonio culturale dell’Europa e dell’Occidente. Di certo mi piacerebbe sapere se furono i greci di Gela e di Agrigento ad esportare a Polizzello, importante centro sicano dell’entro terra della Sicilia di 2600 anni fa, questo epos omerico, questo culto elitario dell’eroe dell’Odissea, con gli stessi magnifici doni votivi ritrovati nei sacelli della nostra montagna o, come scrive il Palermo, forse fu il poeta Stesicoro di Himera, che ideò il mito dell’eroe sicano dallo “scudo lucente”, ispirandosi ad Ulisse, come ad un progenitore delle comunità indigene sicane, propagandando, così, nobili origini comuni con i greci. Chissà. Non lo sapremo mai.

Vorrei augurarmi, invece, che lo spirito di Odisseo/Ulisse torni ad aleggiare ancora  sulla “montagna incantata”, da non lasciarla transennata e nell’abbandono, ma da farla rivivere, valorizzare e fruire con un patto concreto ed operativo tra Comune, Sovrintendenza, associazioni culturali, imprenditori ed ex proprietari, così da poter riprendere il senso e la direzione del viaggio omerico (!)…verso la nostra isola…del viaggio come impegno civico, forte, duro, giusto e doveroso verso la nostra terra, l’Itaca abbandonata come una zattera in mezzo al  mare della rassegnazione e del fatalismo. Vorrei, e spero tanto non da solo, che tutti riscoprissimo questo lungo e difficile viaggio dell’umanità alla scoperta delle radici del nostro lontano passato e ricordassimo sempre che ognuno di noi può fare sempre qualcosa per la nostra Itaca…e che tutti, proprio tutti, responsabili del futuro del nostro paese, come dai versi del canto XXVI di Ulisse nell’Inferno di Dante Alighieri “fatti non fummo per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza…”.

Salvatore Vaccaro

salvatore.vaccaro51@gmail.com

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Primarie Pd, si vota fino alle 20. “Splendida occasione per l’esercizio della democrazia”

Primarie Pd, si vota fino alle 20. “Splendida occasione per l’esercizio della democrazia”

MUSSOMELI – Sono in pieno svolgimento le operazioni di voto per le primarie del PD a Mussomeli.

“E’  una splendida occasione per l’esercizio dei diritti di democrazia- scrive attraverso una nota il Pd cittadino-  , quella che oggi viene offerta ai cittadini di Mussomeli, che hanno così la possibilità di esprimere la propria preferenza per il candidato che ritengono più adatto a rappresentare il maggior partito italiano.

L’affluenza di stamattina dimostra che la coscienza critica dei mussomelesi  è in grado di cogliere le occasioni favorevoli  per una  scelta politica attiva e responsabile.

D’altra parte, è retaggio del PD far ricorso a questo tipo di procedura, che poi è stata seguita da altri partiti.

Ad ogni buon conto, si ricorda che si vota fino alle 20,00 di oggi presso la sede di via Palermo.

Tutti sono invitati a partecipare a questo importante appuntamento”.

Intanto sono tre in lizza i nomi . L’ex premier Renzi sostenuto dall’Onorevole Daniela Cardinale, il guardasigilli Orlando e il governatore della Puglia Emiliano appoggiato dal governatore Crocetta.

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A Milena gli studenti di linguistica riscoprono la Sicilia profonda

A Milena gli studenti di linguistica riscoprono la Sicilia profonda

MILENA – Territorio, Università, circuiti turistici e culturali: un unico progetto che vedrà coinvolti cinquanta studenti universitari di lettere – corso di linguistica dell’Università di Palermo. I giovani si recheranno – dal 2 al 4 maggio –

 in visita didattica, per tre giorni, a Milena. Un laboratorio etno-dialettale, coordinato dalla prof. Marina Castiglione, prevede una full immersion nella Sicilia profonda fra attrezzi della vita rurale e informatori locali.

Il progetto “Tra Story Telling e Ricerca sul campo: gli oggetti raccontati della Casa Museo della civiltà Contadina di Milena”  prevede inchieste sul campo per la raccolta di testi orali connessi a etno-storie che raccontano la vita degli oggetti del Museo etnoantropologico. I file sonori saranno registrati su supporti digitali e conservati presso l’archivio delle parlate orali del Centro di Studi Filologici e Linguistici siciliani, partner scientifico dell’iniziativa. Gli stessi file saranno caricati su due portali con finalità scientifiche e turistiche.

I testi saranno sottoposti a trascrizione fonetica e i lessemi verranno analizzati etimologicamente, in modo da consentire agli studenti la realizzazione completa di un’inchiesta: dalla ricerca delle fonti, all’uso degli strumenti lessicografici, sino all’analisi dei dati. I materiali saranno organizzati in un archivio a disposizione della stessa comunità milocchese, di modo che oltre al bene materiale, si conservi, attraverso la narrazione, il contesto antropologico e simbolico di riferimento. Gli oggetti parleranno quindi con le voci dei contadini, delle massaie, degli allevatori del luogo e il museo potrà essere arricchito dai file sonori. Ad affiancare gli universitari studenti dell’istituto comprensivo Milena-Campofranco.

Gli studenti saranno ospitati all’interno della palestra scolastica dello stesso Istituto, diretto dalla prof.ssa Vella, e incontreranno gli informatori nei diversi villaggi che attorniano il paese. Partner dell’iniziativa, oltre al Comune e alla Pro Loco di Milena, che gestisce la Casa Museo, l’Antiquarium “A.Petix” -dove gli studenti faranno una visita guidata dal Signor Giuseppe Palumbo, ispettore onorario per i beni culturali-, la Banca di Credito Cooperativo San Michele, la Farm Cultural Park di Favara, la Rete museale, culturale e ambientale del Centro Sicilia, la associazione Alchimia.

L’iniziativa ha visto la collaborazione intensa della comunità milocchese conil prof. Giovanni Schillaci.

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Forza Italia sceglie il candidato a sindaco di Marianopoli

Forza Italia sceglie il candidato a sindaco di Marianopoli

MARIANOPOLI – Forza Italia di Marianopoli candida a sindaco Calogero Casucci. E’ stato scelto con voto unanime dal consiglio direttivo del partito. Casucci ha ringraziato i suoi amici, la sua famiglia e tutti i componenti del consiglio direttivo. Ha detto di essere  estremamente onorato per il ruolo chiamato a ricoprire. Nei prossimi giorni verrà definita la lista dei candidati al Consiglio Comunale. Nato nel 1988, è laureato in ingegneria elettrica presso l’università di Palermo.

Impegnato da sempre nel sociale sia facendo parte della locale banda musicale che di diverse associazioni culturali, qualche mese addietro ha anche fondato a Marianopoli un Movimento Politico-Socio-Culturale denominato “Unione, Democrazia, Legalità”, movimento che oggi si è unito al gruppo Forza Italia.

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Vallelunga piange il postino buono, non ce l’ha fatta Vincenzo La Duca

Vallelunga piange il postino buono, non ce l’ha fatta Vincenzo La Duca

Vallelunga – E’ un paese affranto.  Vallelunga ancora incredulo piange il suo postino buono che, da oggi, non c’è più. Vincenzo La Duca si è spento all’età di 60 anni. L’uomo, lo scorso 22 aprile, era caduto dalla scala mentre era impegnato a sostituire una lampadina. Un incidente nel quale lo sfortunato portalettere aveva battuto violentemente il capo e che gli aveva provocato un trauma cranico, purtroppo, risultato fatale. La Duca aveva ricevuto i primi soccorsi all’ospedale di Mussomeli, da qui era stato trasferito al reparto di rianimazione dell’Ospedale Santa Sofia di Palermo. Il suo quadro clinico è subito apparso critico ma la comunità vallelunghese non ha mai smesso di sperare che l’uomo potesse uscire dal coma. Sfortunatamente il lieto fine non è arrivato e, oggi, in paese si è diffusa la notizia ferale: Vincenzo non c’è più. La morte dell’uomo, conosciutissimo e amatissimo non solo a Vallelunga ma anche nei paesi del comprensorio, ha destato tristezza e dolore. L’uomo, grazie alle sue doti umani e professionali, godeva della stima e dell’affetto di tutti. Lascia la moglie, la signora Laura Pacino, figli e nipoti.

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Fulmine a ciel sereno per il Mussomeli, il Castelbuono presenta ricorso

Fulmine a ciel sereno per il Mussomeli, il Castelbuono presenta ricorso

MUSSOMELI – Arriva come un autentico fulmine a ciel sereno, negli ambienti sportivi mussomelesi, la notizia che la Polisportiva Castelbuono ha presentato appello al ricorso in primo grado che aveva presentato per avere gara vinta a tavolino contro il Marsala. L’eventuale accoglimento del ricorso in appello, infatti, potrebbe letteralmente mutare la griglia dei play out. Con la Polisportiva Castelbuono che, anziché affrontare fuori casa proprio il Mussomeli, sarebbe salva in automatico. Il Mussomeli di Salvatore Sorce, invece, mentre con la griglia dei play out venutasi a determinare nell’ultima di campionato, deve giocare in casa, invece, in caso di accoglimento del ricorso, finirebbe per giocare fuori casa addirittura contro la Pro Favara. La Nissa, invece, uscita salva nell’ultima giornata di campionato nonostante la sconfitta con il Paceco, sarebbe costretta a giocare i play out allo stadio “Palmintelli” contro l’Atletico Campofranco di Lucio Sapia che, pertanto, non affronterebbe più la Pro Favara ma la Nissa, e sempre fuori casa essendosi classificato al terzultimo posto. Dunque, un autentico effetto domino, quello che l’iniziativa messa in atto dal Castelbuono potrebbe innescare qualora la Corte d’appello sportiva dovesse ritenere accoglibile il ricorso della società palermitana. Quest’ultima, dopo essere stata clamorosamente sconfitta fuori casa a Marsala 2-1, aveva presentato ricorso chiedendo la vittoria a tavolino in quanto il Marsala avrebbe schierato un giocatore di 15 anni senza la necessaria autorizzazione. Tuttavia, il ricorso non era stato accolto dal giudice sportivo di primo grado poiché il Castelbuono lo aveva trasmesso al Marsala ma con un indirizzo errato. Il che ha fatto si che il ricorso fosse dichiarato inammissibile e che non si potesse entrarvi nel merito. Ora il ricorso è stato ripresentato in appello. La pronuncia è attesa per martedì. E ovviamente c’è tanta attesa anche in casa del Mussomeli, in quanto una cosa è affrontare in casa al Nino Caltagirone un Castelbuono composto quasi interamente da elementi juniores potendo contare su due risultati su tre, un’altra invece è dover affrontare fuori casa l’agguerrita Pro Favara dovendo fare i conti con una gara nella quale vittoria e pareggio andrebbero bene agli agrigentini, mentre Panepinto e compagni dovrebbero vincere pena la retrocessione in Promozione. Insomma, un momento molto delicato quello che si sta vivendo in queste ore non solo a Mussomeli, ma anche a Caltanissetta. La Nissa, infatti, dovrebbe affrontare in casa l’Atletico Campofranco. Ma si tratta, anche qui di una gara rischiosa. Ovviamente, tanto il Mussomeli quanto la Nissa si augurano che in appello il ricorso della Polisportiva Castelbuono non venga accolto e che tutto resti come venutosi a delineare dopo la disputa dell’ultima giornata di campionato, e cioè con la Nissa salva e il Mussomeli nei play out in casa contro il Castelbuono.

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Controlli in “Compro oro”, denunciato un titolare per ricettazione

Controlli in “Compro oro”, denunciato un titolare per ricettazione

GELA – Nel mirino della polizia 17 esercizi commerciali, 3 dei quali “Compro oro”. E sono state comminate 7 sanzioni amministrative mentre altri 7 titolari sono stati invitati ad esibire documentazione.

Ma è solo una parte del controllo straordinario effettuato dalla polizia di Gela su disposizione del questore, Giovanni Signer.

Poi la sezione amministrativa sociale e dell’immigrazione, sempre centrando l’attenzione su “Compro oro”, ha denunciato un titolare, il 44enne G.A., per ricettazione di preziosi. I fatti risalgono al 27 aprile appena trascorso. E adesso è in corso la procedura che potrebbe portare alla sospensione o addirittura alla revoca della licenza.

Attenzione puntata anche sulla movida per il contrasto allo smercio di stupefacenti, servizio effettuato anche con unità cinofile.

Durante i controlli, a cui hanno partecipato pure due pattuglie del nucleo prevenzione crimine di Palermo, è stato arrestato il trentaduenne gelese, Emanuele Rolla su ordine di carcerazione per espiare la pena definitiva di un anno e 6 mesi per detenzione e spaccio di droga, reato commesso da febbraio ad aprile del 2015.

Inoltre un quarantenne, D.A., è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e minacce.

Chiudono il quadro le verifiche delle posizioni di 57 arrestati domiciliari, 43 sorvegliati speciali, 9 in libertà vigilata e 7 in detenzione a casa e 15 perquisizioni personali.

Sul fronte sicurezza stradale sono stati fermati 432 mezzi, 937 gli occupanti controllati e 23 le contravvenzioni per infrazioni di varia natura al codice.

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Mussomeli, nella chiesa di Santa Maria di Gesù dopo 68 anni è stato sceso dalla nicchia il gruppo statuario della Madonna di Fatima

Mussomeli, nella chiesa di Santa Maria di Gesù dopo 68 anni è stato sceso dalla nicchia il gruppo statuario della Madonna di Fatima

Mussomeli – In occasione del centenario dell’apparizione Mariana della “Nostra Signora di Fatima” ai tre pastorelli (Lucia dos Santos, Giacinta Marto e Francisco Marto) nella cittadina portoghese di Fatima, nella chiesa di Santa Maria di Gesù per la prima volta è stato sceso il gruppo statuario della Madonna di Fatima dalla nicchia in cui è riposta da circa 70 anni per la venerazione dei fedeli.

Il gruppo statuario ligneo della Madonna con i tre pastorelli proviene da Ortisei ed è stato realizzato presumibilmente da Vinc. Mussner come riportato in una scritta posta in basso nella base statuaria.

Fu commissionata dall’allora rettore Padre Enrico Deodato e voluta dai fedeli del quartiere che l’hanno finanziata con le loro offerte. Arrivò a Mussomeli il 21 settembre 1949 e da allora la devozione verso la Madonna di Fatima dal quartiere di Santa Maria si diffuse in tutto il paese grazie alla congregazione Mariana “le Figlie di Maria” fondata proprio dal gesuita Padre Deodato.

Il 1° maggio 1959 è stato donato il cuore che la Madonna porta al collo ed all’interno sono custoditi tutti i nominativi delle famiglie consacrate il 28 maggio 1959.

La festa sarà il 13 maggio con il seguente programma:

ore 9:00  e ore 11:00 Santa Messa

ore 18:30 Santa Messa nel cortile di Santa Maria

ore 20:00 breve processione

Dopo il saluto alla Madonna sarà offerto un rinfresco presso il cortile di Santa Maria.

 

Foto di Michela Sorce  

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