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Categoria | Cronaca

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Strage di San Basilio, in due tornano alla sbarra

CALTANISSETTA – Uno risponde di strage e mafia, l’altro di mafia. Questo, almeno, è lo spaccato che è uscito dal primo grado del giudizio per la strage di Vittoria.

Che ora, in appello, in questo troncone con rito ordinario sono stati chiamati sul banco degli imputati il presunto boss di Mazzarino, Giuseppe Selvaggio e Claudio Calogero Cinardo mazzarinese   – difeso dagli avvocati (difeso dall avvocato Ernesto Brivido, Mario Brancato e Rocco  Di Dio).

Il primo, in Assise ha rimediato 18 anni, l’altro 3 anni per associazione mafiosa ma è uscito indenne dall’accusa di omicidio.

Ora il nuovo round al cospetto della corte d’Assise d’Appello di Catania che, in apertura, ha accolto le richieste avanzate dalla difesa, disponendola riapertura del dibattimento  per sentire, tra l’altro, il presunto boss di Mazzarino, Salvatore Siciliano.

Si acquisiranno, inoltre, le dichiarazioni rese da due collaboratori di giustizia che sono stati tra gli autori materiali dell’eccidio. E all’esito delle testimonianze la Corte potrebbe anche disporre altre audizioni.

Questo al processo d’appello per la strage di Vittoria scattata nel gennaio del 199 e in cui sono stati uccisi  il boss della stidda di Vittoria, Angelo Mirabella, due uomini dello stesso clan, Claudio Motta e Rosario Nobile e  due innocenti, Salvatore Ottone e Rosario Salerno clienti di quel bar dove è scattato l’agguato.

 

di

- che ha scritto 944 articoli su Castello Incantato.


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