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Categoria | Cronaca

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Il suo nome nell’albo online, commerciante chiede al Comune 75mila euro per danni d’immagine

(di Roberto Mistretta) MUSSOMELI –   Chiede al Comune un rimborso di 75.000 euro per danni di immagine un commerciante di Mussomeli 38enne che nell’ottobre del 2014 vide il suo nome e quello del suo locale, comparire in un’ordi – nanza di cessazione di attività. I fatti risalgono al 29 settembre 2014 e l’ordinanza emessa dal Comando della Polizia municipale circa l’atti – vità commerciale, faceva seguito alla nota inviata il 30 settembre dal Comando dei carabinieri. A seguito di controlli, infatti i carabinieri comunicarono lo svolgimento dell’esercizio di attività abusiva di associazione ricreativa/sportiva nel locale in questione, con somministrazione di alimenti e bevande, seppure al momento del controllo il gestore aveva dichiarato che si trattava di una associazione già esistente, che in seguito era stata dismessa, ed utilizzata per il ritrovo di conoscenti ed amici. Al momento del controllo i carabinieri però appurarono che il locale si presentava allestito con un bancone bar dotato di mensole dove si trovavano varie bottiglie di alcolici e che la porta d’ingresso era aperta. Per i carabinieri, insomma, il locale era allestito in modo tale da apparire un pubblico esercizio (bar, sala giochi) e non un circolo ricreativo. Quindi verificarono gli atti amministrativi al Comune dove esisteva una domanda risalente al 7 febbraio 2013, per l’apertura di un circolo privato con natura giuridica di Associazione sportiva, con lo svolgimento dell’attività di somministrazione, ai soci, di alimenti e bevande all’inter – no del circolo. Alla domanda era stato allegato un certificato di affiliazione ad un’associazione sportiva con sede a Roma senza scopo di lucro. I carabinieri quindi contestarono al gestore di non avere provveduto all’obbligo di comunicare al Comune le variazioni intervenute successivamente alla presentazione della domanda, configurandosi per loro la conduzione di una attività imprenditoriale abusiva. Da qui l’or – dinanza di cessazione immediata dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande e la conseguente immediata chiusura dell’esercizio. A distanza di un paio d’anni, con atto di citazione, notificato a mezzo servizio postale lo scorso 18 gennaio, il 38enne interessato ha citato il Comune di Mussomeli, dinanzi al Tribunale civile di Caltanissetta, «al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti quantificati in euro 75.000, a seguito della pubblicazione all’albo pretorio on line dell’ordi – nanza n. 55 del 1° ottobre 2014, relativa alla cessazione dell’attività».

 

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- che ha scritto 6028 articoli su Castello Incantato.


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Comune Mussomeli

 

 

 

 

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