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Archivio | agosto, 2017

 

«Il piromane arrestato a Mussomeli», lascia il carcere e va ai domiciliari

«Il piromane arrestato a Mussomeli», lascia il carcere e va ai domiciliari

Mussomeli – Lascia il carcere il sospetto piromane arrestato il giorno di ferragosto dai carabinieri di Mussomeli. È accusato di avere incendiato boschi nella zona compresa tra Campofranco, Milena e Comitini.

Il trentaquattrenne Paolo Mancuso – difeso dagli avvocati Pietro Sorce ed Amedeo Cumella – è stato adesso scarcerato dal Riesame di Caltanissetta, presieduto da Roberta Serio.

Il tribunale, nel revocare la custodia cautelare in carcere, gli ha concesso gli arresti domiciliari. Dando un colpo di spugna alla parte più dura del provvedimento restrittivo.

La procura nissena, attraverso il sostituto Matteo Campagnaro titolare dell’indagine, gli ha contestato le ipotesi d’incendio boschivo, lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

Un ampio ventaglio d’imputazioni che hanno preso le mosse da quel movimentato pomeriggio di ferragosto quando è finito nei guai.

Tutto ha avuto inizio nel momento in cui le squadre antincendio del corpo forestale regionale ed i carabinieri, il 15 agosto scorso, si sono resi conto che mentre erano in corso le operazioni di spegnimento si originavano altri focolai sempre in quella zona del Vallone.

Così una pattuglia ha perlustrato la zona per dare la caccia al piromane. E poco dopo, all’altezza del bivio Grotte, sarebbe stato sorpreso lo stesso operaio mentre, accendino alla mano, stava bruciando sterpaglie. Questo, almeno, è quanto sostenuto dagli inquirenti.

Il sospetto sarebbe fuggito con il suo furgoncino, ma nell’arco di poche centinaia di metri i militari lo hanno raggiunto e bloccato. In quel frangente gli sono stati scovati e sequestrati un paio di accendini.

Ma il presunto incendiario è riuscito a liberarsi ed a fuggire di nuovo. Questa volta a piedi tra la campagna. Gettandosi pure in un dirupo per tentare di farla franca. Ma è stato ancora inseguito e preso, dopo una baruffa con gli stessi militari che poi lo hanno arrestato.

Ma prima tutti e tre hanno dovuto farsi medicare all’ospedale «Immacolata Longo» di Mussomeli.

Nel successivo interrogatorio, però, Mancuso si è difeso, negando di essere lui l’autore degli incendi. Quanto alla fuga l’avrebbe giustificata con «una improvvisa paura di essere arrestato».

In quella fase il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere che, adesso, il tribunale del riesame  ha revocato.

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Nuove accuse di rapina, affondo della procura e resta in cella

Nuove accuse di rapina, affondo della procura e resta in cella

Caltanissetta – In carcere era e in carcere resta. Ma con un affondo della procura nissena gli ha contestato l’ipotesi di rapina. Ben più pesante rispetto all’originaria accusa di furto aggravato.

Quello di cui, secondo gli inquirenti, si sarebbe reso autore il quarantasettenne Claudio Spatafora  – difeso dalll’avvocatessa Miria Rizzo – arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri dopo un rocambolesco inseguimento in autostrada, perché accusato di avere preso parecchio fieno.

È stata una telefona a segnalare quel raid in un’azienda agricola di contrada Castello, nelle campagne di Resuttano.

Così un paio di pattuglie si sono messe all’inseguimento del fuggitivo. Lo hanno intercettato e bloccato lungo l’autostrada Palermo-Catania, mentre il camion viaggiava in direzione del capoluogo isolano.

L’autista portava con sé l’ingombrante carico appena arraffato. Una novantina di balle di fieno per un valore commerciale di oltre 500 euro.

Il mezzo è stato poi requisito e la refurtiva consegnata al titolare dell’azienda agricola. Nel successivo interrogatorio al cospetto del gip Antonia Leone il sospettato ha scelto la via del silenzio.

Ma la procura, attraverso il sostituto Davide Spina, ha aggravato non poco la sua posizione modificando l’originaria contestazione di furto per trasformarla in rapina.

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Mussomeli, rintocchi della “campana dell’inverno” ed inizio della prima ottava in preparazione della festa della Madonna dei Miracoli

Mussomeli, rintocchi della “campana dell’inverno” ed inizio della prima ottava in preparazione della festa della Madonna dei Miracoli

MUSSOMELI – (di Michela Sorce) Inizia oggi la prima ottava in preparazione della festa della Madonna dei Miracoli.
Oggi alle ore 12:00 festoso suono delle campane, invece alle 17:00 i rintocchi della “campana d’ inverno”. Alle ore 18:30, presso il Santuario della Madonna dei Miracoli, sarà esposto il SS.Sacramento e a seguire celebrazione dei vespri ed adorazione. Alle 19:30 la Celebrazione eucaristica presiediuta dal predicatore predicatore Frà Giuseppe Porzio O.M.

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Tenta di svaligiare una casa,  sorvegliato speciale sorpreso e arrestato dai carabinieri

Tenta di svaligiare una casa, sorvegliato speciale sorpreso e arrestato dai carabinieri

Caltanissetta – Lui, sorvegliato speciale, sarebbe uscito da casa per andare a scassinare un appartamento. Questa l’accusa che, adesso, ha fatto scattare il suo arresto.

In carcere è finito il cinquantacinquenne niscemese Giovanni Schembri che, attualmente, si trova sottoposto a sorveglianza speciale. Un regime speciale con parecchie restrizioni e limitazioni.

L’uomo, secondo la tesi accusatoria, in piena notte avrebbe lasciato la sua abitazione spostandosi in una zona non distante. Per gironzolare poi attorno a un appartamento con l’intenzione, per l’accusa, di svaligiarlo.

Sono stati alcuni abitanti della zona, nonostante l’ora tarda, ad accorgersi della sua presenza sospetta e ad avvertire i carabinieri. A metterli in allarme sono stati rumori provenienti da una casa.

Così hanno avvertito subito il 112 e in pochi istanti una pattuglia è arrivata in zona.

Lo hanno preso praticamente con le mani nel sacco. Perché Schembri era ancora lì. Con lui aveva attrezzi ritenuti da scasso.

Così è scattato l’arresto per il fallito furto in appartamento. Ad appesantire ancor più la sua posizione, s’è aggiunta anche la violazione del regime di sorveglianza speciale.

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Lite tra donne, una era gravidanza: interviene la polizia

Lite tra donne, una era gravidanza: interviene la polizia

Caltanissetta – Se le sono date per strada di santa ragione. Tanto da rendere necessario l’intervento della polizia. Protagoniste della furibonda lite sono state due donne, una delle quali in stato interessante.

È a due passi dallo storico rione Santa Flavia, in particolare in via San Giovanni Bosco, che una sessantenne e una trentenne sono venute alle mani. Futili, almeno secondo una prima ricostruzione, sarebbero state le motivazioni alla base del furibondo litigio.

Le due si sono picchiate senza esclusione di colpi. Nel frattempo alla bagarre si sono aggiunti anche altri familiari.

L’arrivo degli agenti ha evitato che la situazione potesse degenerare oltremodo.

Poi le due donne sono state accompagnate al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia per le ferite riportate. L’attenzione s’è poi concentrata sulla donna incinta e che ha riportato qualche trauma. Anche l’altra ne è uscita con qualche ammaccatura.

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Travolte da un’auto, dopo la madre muore anche la sua bimba di 6 anni

Travolte da un’auto, dopo la madre muore anche la sua bimba di 6 anni

AGGIORNAMENTO – È deceduta anche la bimba di 6 anni travolta con la madre da un’auto pirata. La piccola Ludovica s’è spenta al «Di Cristina» di Palermo.

È stata investita la scorsa notta mentre si trovava in braccio alla madre, la trentacinquenne  parrucchiera di Gela Nunziatina Vullo  che invece è deceduta all’istante. Stavano attraversando la strada.

Dopo il tremendo impatto per la madre non c’è stato nulla da fare, mentre la piccola è stata trasferita a Palermo per essere sottoposta ad intervento chirurgico.

Ma fin dal primo momento le sue condizioni di salute sono sembrate delicatissime. I medici non hanno mai sciolto la prognosi. Ora, purtroppo, il sottile filo di speranza si è spezzato. E dopo la madre anche la piccolina non ce l’ha fatta.

Il conducente della Fiat Panda che la travolte in via Venezia dapprima è fuggito, poi si è costituito alle forze dell’ordine.

A carico del ventiduenne salvatore Rinella è stato ipotizzato il reato di omicidio stradale.

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Giovane in cella, rifilò testata a un poliziotto intervento per una lite con la sua convivente

Giovane in cella, rifilò testata a un poliziotto intervento per una lite con la sua convivente

Chiede l’intervento della polizia per un lite con la sua convivente e poi rifila una testata a uno degli agenti intervenuti.

Un raptus che ha finito per costargli l’ennesimo guaio con la giustizia. E un nuovo arresto che lo ha fatto finire al carcere Malaspina.

È il ventisettenne Manaue Sagona, peraltro già in regime di sorveglianza speciale, adesso accusato di per minacce gravi, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

È stato lui stesso a rivolgersi al centralino della questura per chieder l’intervento degli agenti per una lite con la sua convivente.

«venite qui o l’ammazzo» ha avvertito l’operatore che gli ha risposto al 113. E quando le pattuglie sono arrivate lì, nella zona della stazione ferroviaria di contrada Xirbi, lui era in evidente stato di agitazione e impugnava pure un coltello con cui stava minacciando la sua compagna.

Ma d’improvviso ha colpito con una violenta testata uno degli agenti, poi gli altri gli sono piombati addosso e lo hanno bloccato e disarmato.

Sia lui che l’agente ferito sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia per esser medicati.

Poi per Sagona – che in passato ha avuto parecchie grane giudiziarie compreso precedenti maltrattamenti in famiglia – è stato arrestato per minacce, resistenza e lesioni. mentre la polizia ha pure sequestrati i due coltelli con cui avrebbe minacciato la donna.

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Secondo Palio dell’Alemanna: viaggio tra storia, cultura e tradizione

Secondo Palio dell’Alemanna: viaggio tra storia, cultura e tradizione

Tra storia, cultura e tradizione. Che rivivono attraverso la seconda edizione del Palio dell’Alemanna. L’evento è stato inserito, per la prima volta nella provincia di Caltanissetta, nel circuito degli eventi turistici in Italia.

L’ appuntamento è per sabato 2 e domenica 3 settembre a Gela. «Una passeggiata nella grande epoca storica – è stato spiegato da Giusepep La Spina coordinatore della manifestazione – che sarà rievocata attraverso la rappresentazione dei mestieri e delle corti dell’epoca che animeranno le piazze del centro storico. Una parata di oltre 300 figuranti per dare vita ad un itinerario medioevale in cui la storia rivivrà attraverso i costumi e gli strumenti del tempo».

Sabato, alle 20.30, il via  con la parata dei cavalieri delle “Quattro porte”, in piazza Sant’Agostino. Alle 21.30 l’assegnazione delle insegne ai cavalieri medievali in Piazza Umberto I dove, successivamente, prenderà vita la Giostra Medievale.

Domenica, prima della parata, il torneo degli arcieri in piazza Sant’Agostino alle sei del pomeriggio. Poi a partire dalle 19 muoverà il lungo corteo che attraverserà il centro storico per radunarsi poi in piazza Umberto I, alle 21.30, quando inizieranno le esibizioni dei gruppi storici.

Un’atmosfera  magica con sputafuoco, giocolieri, sbandieratori, acrobati, cavalieri, dame, contadini, trampolieri, fire show, musici tutti con costumi sartoriali.

E poi le esibizioni dei Tamburi di Buccheri  di Siracusa; dei Taratatà di Castelvetrano; dei Cavalieri di Plulia di Piazza Armerina; dei Milites Trinacriæ di Modica e Ragusa; del Gruppo Archeologico Gèloi di Gela;, del Gruppo storico di Castelvetrano, dei Musici e Giocolieri del Castillio di Terranova, dei Tamburi di Mazzarino e della Corte federiciana dell’Associazione “La Rupe  Officine Medievali” di Enna.

“Una città in festa – ha spiegato La Spina – per una straordinaria iniziativa che, alla sua seconda edizione, nasce dal basso e valorizza una comunità associativa che ancora una volta ha dato grande prova di volere e sapere scommettere sul futuro turistico di un territorio che necessariamente deve guardare al suo glorioso passato».

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UIA di Mussomeli dirama l’avviso per “danni provocati dalla siccità”

UIA di Mussomeli dirama l’avviso per “danni provocati dalla siccità”

Il Dipartimento dell’Agricoltura dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea tramite la sua sede istituzionale, sita a Mussomeli  in via Luigi Russo 1, ovvero l’ Ufficio Intercomunale Agricoltura diretto dal Dottore Agronomo Giuseppe Calafiore  informa che con nota 41807 del 28/08/2017  il Dirigente Generale ha emanato l’avviso per la presentazione delle segnalazioni alle produzione agricole per eccesso di caldo nel periodo luglio agosto

Detto evento è stato registrato dai dati metereologici forniti dal SIAS  per l’intero territorio regionale con punte di oltre 40°C.

Il Dirigente dell’UIA al fine di venire incontro alle imprese agricole del comprensorio di competenza ha diramato la comunicazione a tutte le associazioni di categoria, CIA. COLDIRETTI, UCI, COFAGRICOLTURA, UNISIC e ai Sindaci dei Comuni di Mussomeli, Acquaviva Platani, Bompensiere, Villalba, Vallelunga Pratameno, Montedoro, Milena, Marianopoli, Sutera e Campofranco.

L’avviso è rivolto agli imprenditori agricoli del comprensorio affinché tramite le segnalazioni presentate nell’apposito modello si possa procedere ad effettuare una ricognizione per monitorare e verificare sul campo l’entità dei danni alle produzioni.

Già con nota  del 29/08/2017 l’U.I.a. di Mussomeli  ha comunicato all’Ispettorato dell’Agricoltura di Caltanissetta che allo stato attuale presso l’ufficio non sono pervenute segnalazioni e/o lamentazioni per danno alle produzione poiché l’indirizzo produttivo del comprensorio dell’ U.I.A. è cerealicolo-foraggero e dette colture avevano terminato il relativo ciclo colturale al verificarsi dell’evento.

Le colture eventualmente interessate dovrebbero esse uva da vino e da tavola, oliveti, mandorleti, pistacchieti,  colture ortive da p.c. ecc.

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Mussomeli, photogallery dei festeggiamenti in onore di San Calogero

Mussomeli, photogallery dei festeggiamenti in onore di San Calogero

(di Michela Sorce)
Si festeggia ultima domenica di Agosto il santo taumaturgo San Calogero Eremita, il santo della vista del corpo e della parola ai terremotati. l’ottavata, iniziata il venerdì 18 con la solenne messa delle 19:00 per finire domenica giorno della festa. Sabato 26 si è svolta la sagra del pane di San Calogero ovvero “Mbraculi di San Calogero” che da atto privato e familiare si trasforma in un evento collettivo. Il merito della buona riuscita delle serate va al comitato feste di San Calogero, che ha scelto di omaggiare la tradizione con quel passato fatto di atto e di fede.
Sono le donne del quartiere San Giovanni ed anche degli altri rioni che impegnandosi a impastare e preparare il pane lo hanno esposto in alcuni stand durante la sagra. Queste forme di pane, raffiguranti vari parti del corpo oggetto di avvenuta guarigione, dopo aver ricevuto la benedizione religiosa da rettore Padre Leonardo Mancuso viene distribuito in piccoli pezzi a tutta la comunità.
In tanti hanno affollato il quartiere di San Giovanni uniti per festeggiare il santo Eremita.

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