VigroBanner censimento
1 in alto sinistra

 

 

 

 

monticelli

 

 

 

 

 

 

 

cinema

 

 

Categoria | Cronaca

leggi tutto DXsorgepalace

 

“E’ il boss di Montedoro”, maxi patrimonio a rischio

MONTEDORO – A rischio sequestro i beni di un presunto boss di Montedoro. Che già due anni e mezzo fa si è visto requisire i suoi possedimenti. Ora è il tribunale che dovrà deciderne il futuro.

Sono gli averi appartenenti al capomafia di Montedoro, come la procura lo ritiene, Nicolò Falcone e alla moglie, Anna Di Raimondo, assistiti dagli avvocati Antonio Impellizzeri e  Diego Guadagnino.

È di un milione e mezzo di euro il valore di tutto il patrimonio che ancora rimane in bilico tra la vecchia proprietà e lo Stato.

Dell’elenco fanno parte la «Falcone Nicolò» ditta che opera nel comparto cerealicolo,  altre aziende dello stesso settore riconducibili alla  moglie, un paio di allevamenti, terreni nelle campagne di Montedoro e Serradifalco, un paio d’immobili sempre nel centro montedorese e poi conti postali.

Per l’accusa i beni sarebbero troppi per le potenzialità economiche dei Falcone. Così non è per i consulenti della difesa che, tra le pieghe di loro studi, hanno annullato il presunto squilibrio.

A dare l’input alla misura patrimoniale sono stati  i precedenti con la giustizia dello stesso Falcone. Che già nel lontano ’92 è stato coinvolto nella gigantesca, quanto a numeri di coinvolgimenti, inchiesta di mafia passata alla storia come «Leopardo».

Poi in un’altra indagine che ha dato scacco alla mafia della zona compresa tra Mussomeli, Sutera e Campofranco, ossia «Grande Vallone», Falcone alla fine ha rimediato la condanna, passata in giudicato, a quattro anni e sei mesi per associazione mafiosa.

 

di

- che ha scritto 1131 articoli su Castello Incantato.


Non Ti PiaceTi Piace (No Ratings Yet)
Loading...
1.049 Letture

 

 

 

 

 

 

 

 

Comune Mussomeli

 

 

 

 

This site is protected by WP-CopyRightPro This site is protected by WP-CopyRightPro