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Categoria | Cronaca

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Estorsione e colpi di pistola, scatta una condanna

Dalle richieste di soldi a un negoziante, agli spari alla saracinesca per intimidirlo. Ma se per estorsione è stato ritenuto responsabile, per l’intimidazione no.

La sue grane con la giustizia, per ora, gli hanno fatto piovere sul capo una condanna per tentata estorsione aggravata dai metodi mafiosi. Ma, di contro, non è stato ritenuto colpevole per quei colpi di pistola contro la saracinesca  di un negozio.

É di 3 anni la pena comminata al cinquantacinquenne Michele Pennisi che, inoltre, dovrà risarcire anche l’esercente finito nel mirino.

La vittima delle richieste è un ottico di Sommatino – assistito dagli avvocati Carmelo Terranova e Giovanni Sanfilippo – titolare di una rivendita anche a Gela. Ed lì che avrebbero fatto fuoco contro l’ingresso del suo negozio.

Prima gli sarebbero stati chiesti soldi per una partita di occhiali non pagata, perché sarebbe stata difettosa. E lui, il commerciante, sarebbe stato pronto a restituire tutto. Ma la controparte – un grossista napoletano – avrebbe preteso solo i soldi, niente restituzione.

Così sarebbe stato incaricato l’attuale imputato di andare a riscuotere quei soldi. Questi, a sua volta, avrebbe girato compito ad altri due – indagati a parte – che non sarebbero riusciti a farsi consegnare il denaro. Pur minacciando espressamente di morte il negoziante.

Alla fine l’episodio è stato denunciato e le indagini hanno poi messo nei guai il presunto estorsore che adesso è stato condannato. E dovrà pure risarcire il commerciante.

 

di

- che ha scritto 1274 articoli su Castello Incantato.


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