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Archivio | settembre, 2017

 

Dalla ex Provincia di Agrigento 590 mila euro per la Mussomeli – S. Giovanni Gemini

Dalla ex Provincia di Agrigento 590 mila euro per la Mussomeli – S. Giovanni Gemini

MUSSOMELI – “Sono molto contento di poter comunicare che, a seguito della conferenza di servizi effettuata qualche mese fa in presenza del sottoscritto, dell’ assessore Nigrelli, del Sindaco di Acquaviva Platani, Cammarata e San Giovanni e del commissario straordinario del libero consorzio dei comuni di Agrigento, è  stata deliberata da quest’ultimo una somma di € 590.000 che serviranno per interventi urgenti finalizzati al ripristino dei giunti della strada di collegamento San Giovanni Gemini – Mussomeli“. A dichiaralo è il sindaco di Mussomeli che aggiunge: “Il lavoro di collaborazione istituzionale portato avanti da questa amministrazione con la ex provincia di Agrigento ha dato, dunque, i suoi buoni frutti.Mi sento di ringraziare il Commissario straordinario del Libero Consorzio dei Comuni di Agrigento, dott. Giuseppe Marino, per avere rispettato gli impegni assunti in mia presenza in quella circostanza. A breve sarà, dunque, bandita la gara per la realizzazione degli interventi e la strada di collegamento Mussomeli – San Giovanni Gemini sarà  così riaperta a beneficio dei nostri tanti concittadini“.
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M5S a sindaco e consiglio di Milena: “Si adoperino per evitare la chiusura dell’I.C. di Milena-Campofranco”

M5S a sindaco e consiglio di Milena: “Si adoperino per evitare la chiusura dell’I.C. di Milena-Campofranco”

MILENA – “L’Istituto Comprensivo di Milena-Campofranco deve continuare ad esistere, per il bene delle comunità coinvolte, comunità quelle di Milena, Campofranco, Montedoro e Bompensiere”. A sostenerlo è il MeetUp M5S di Milena che ha indirizzato una lettera aperta a primo cittadino, presidente del civico consesso e consiglieri comunali per scongiurare il rischio chiusura del plesso scolastico. Denunciano i grillini: “E’ intenzione infatti dall’Ufficio Scolastico Regionale mettere in atto un piano di dimensionamento per distribuire la popolazione scolastica, rimpinguando quella di Serradifalco a danno della nostra che potrebbe essere smembrata già dal prossimo anno”. Nel documento, inoltre, si legge: “Il Meetup M5S, seppur forza esterna al civico consesso milocchese, consapevole che la perdita dell’autonomia scolastica dell’Istituto Comprensivo di Milena-Campofranco arrecherebbe disagi alle comunità coinvolte e rappresenterebbe inoltre un ulteriore impoverimento per il nostro territorio, continuerà ad impegnarsi per scongiurare detta chiusura, offrendo la propria disponibilità a collaborare con le altre forze politiche del territorio, per una risoluzione positiva del problema”.

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Carabinieri Mussomeli: Uso di Droga ed alcool. Cinque patenti ritirate. Due persone deferite in stato di libertà.

Carabinieri Mussomeli: Uso di Droga ed alcool. Cinque patenti ritirate. Due persone deferite in stato di libertà.

MUSSOMELI – I Carabinieri di Mussomeli, nel corso dei servizi di controllo del territorio di questa settimana, hanno ritirato cinque patenti di guida.

In particolare, i militari, durante i servizi di controllo del territorio, eseguiti in tutto il Vallone, hanno accertato che tre conducenti, due cittadini italiani ed un cittadino senegalese, guidavano le proprie autovettura in stato di ebbrezza alcoolica, mettendo in serio pericolo la loro e l’altrui incolumità. Per i contravventori è scattato immediatamente il ritiro della patente, in attesa del decreto prefettizio che determinerà la durata della sospensione del titolo di guida. Il tasso alcolico accertato ha determinato, per due di loro, il deferimento in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.

Nel corso dei controlli serali, due automobilisti, sottoposti a perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish. Anche per loro è stato applicato il ritiro della patente, in attesa delle determinazioni della locale Prefettura. In ossequio alla normativa vigenti, i due giovani automobilisti, entrambi Mussomelesi, sono stati segnalati in qualità di assuntori alla Prefettura Nissena. Per conseguire nuovamente il titolo di guida i due giovani dovranno seguire un percorso di recupero presso il locale SERT.

L’attività preventiva nel suo complesso ha permesso di sottoporre a controllo 561 soggetti e 435 veicoli. Quattro le contravvenzioni elevate per mancanza della copertura assicurativa, quattro autovetture e due motocicli sottoposti a sequestro.

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Carabinieri Mussomeli: sette persone denunciate per furto di energia elettrica e acqua potabile

Carabinieri Mussomeli: sette persone denunciate per furto di energia elettrica e acqua potabile

MUSSOMELI  – Nel corso di questa settimana, i Carabinieri di Mussomeli hanno deferito in stato di libertà sette cittadini di questo Centro per furto di energia elettrica ed acqua potabile.

I controlli, effettuati con l’ausilio di personale tecnico delle società proprietarie della rete idrica ed elettrica, hanno permesso di appurare che, sette cittadini, quattro uomini e tre donne, attraverso l’installazione di alcuni bypass (idraulici ed elettrici) si erano illecitamente collegati alla rete di distribuzione dell’acqua e dell’energia elettrica ricavando un ingiusto profitto. La condotta posta in essere dai deferiti ha realizzato il reato di “furto aggravato”. L’intervento dei Carabinieri ha evitato che il reato fosse portato ad ulteriori conseguenze. I responsabili sono stati deferiti in stato di libertà alla competente A.G. Il personale tecnico intervenuto ha provveduto a ripristinare lo stato dei luoghi.

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Il principe Alberto di Monaco in visita a Mazzarino, il 10 ottobre riceverà la cittadinanza onoraria

Il principe Alberto di Monaco in visita a Mazzarino, il 10 ottobre riceverà la cittadinanza onoraria

Cittadinanza onoraria di Mazzarino al principe Alberto II di Monaco. L’ufficialità, anche se l’evento era informalmente era già programmato da tempo, è arrivata adesso dalla carica più alta del Comune di Mazzarino.

È stato, infatti, il sindaco Vincenzo Marino a formalizzare l’attesissimo evento. Che, per la particolarissima rilevanza, farà rimbalzare il “Cuore di Sicilia” ben oltre i confini isolani.

La cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria è in calendario per il 10 ottobre. Quando Mazzarino, ma non soltanto, sarà letteralmente blindata.

Per un giorno l’area del Nisseno sarà al centro dell’attenzione, con una forte concentrazione mediatica.

L’attesa per l’arrivo di Albert Alexandre Louis Pierre Grimaldi, più comunemente noto come  il principe Alberto II, è altissima. La visita segnerà un momento storico.

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«Falsità dei pentiti sulla strage di San Basilio», tuonano i legali

«Falsità dei pentiti sulla strage di San Basilio», tuonano i legali

«Dai pentiti solo falsità». Tuonano i legali. E poi giù una serie di presunte incoerenze, compreso una paio di sentenze per omicidio che sarebbero totalmente contrastanti. Attribuendo lo stesso ruolo a due persone differenti. E questi verdetti sono pure divenuti già definitivi.

È sulla strage di San Basilio, con due differenti processi in corso a carico d’imputati nisseni, che sarebbero emerse le  eclatanti incongruenze. Già perché sentenze diverese, di Corti diverse, hanno riconosciuto colpevoli due persone differenti con autisti dei sicari che hanno agito per uccider il boss della stidd, Angelo Mirabella, due uomini dello stesso clan, Claudio Motta e Rosario Nobile e altri due innocenti, Salvatore Ottone e Rosario Salerno.

Tutti assassinati il pomeriggio dle2 gennaio del ’99 dentro un bar.

In un processo è sotto accusa colui che è ritenuto capomafia di Mazzarino, Salvatore Siciliano  – difeso dall’avvocato Ernesto Brivido – che in primo grado, in abbreviato,  ha rimediato il “fine pena mai” tanto per la strage, quanto per mafia.

Nell’altro procedimento, sempre d’appello ma con rito ordinario, sono alla sbarra il presunto boss mazzarinese Giuseppe Selvaggio – difeso dall’avvocato Ernesto Brivido – già condannato a 18 anni di carcere per l’eccidio e associazione mafiosa, e Luigi Cinardo che ha rimediato 3 anni solo per mafia. Lui con la strage di Vittoria non avrebbe  nulla a che vedere.

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«Volevano compiere attentato», tre anni dopo lascia il carcere

«Volevano compiere attentato», tre anni dopo lascia il carcere

Su lui, ma non solo, l’accusa di avere progettato un attentato con obiettivo un maresciallo dei carabinieri troppo “zelante”. Questo il leitmotiv dell’inchiesta, nome in codice “Enclave”, che tre anni addietro lo ha trascinato in cella.

Ora, dopo un lungo periodo di carcerazione preventiva al «Malaspina», ha lasciato la cella.

È il quarantasettenne Maurizio Porcello – difeso dall’ avvocato Giuseppe Dacquì  – di Resuttano che alla fine ha ottenuto gli arresti domiciliari.

Misura che in questi anni gli è stata negata prima dalla corte d’Appello che lo ha condannato e poi dal Riesame. Solo successivamente la Cassazione ha inferto un colpo di spugna, ma disponendo un nuovo vaglio. Che è stato affidato ancora una volta al tribunale del riesame che, alla quarta volta, ha detto sì alla scarcerazione.

Porcello è stato arrestato dai carabinieri nell’autunno del 2014. Una notte di fine novembre di tre anni fa è scattato il blitz che – secondo il teorema di militari e magistrati – avrebbe stroncato appena in tempo il progetto di un gruppo che avrebbe voluto attentare alla vita del comandante della stazione dei carabinieri di Resuttano.

Che sarebbe stato troppo “asfissiante” nel contrastare una catena di furti in una grande azienda agricola e zootecnica, nelle campagne di Resuttano, a quel tempo già confiscata perché ritenuta in odor di mafia.

Porcello, insieme ad altri coinvolti nell’inchiesta, è stato poi condannato a  5 anni e mezzo di reclusione per ricettazione, porto e detenzione abusiva di armi, reati in concorso e ritenuti aggravati.

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Coltivava marijuana sul balcone di casa, arrestato dalla Finanza

Coltivava marijuana sul balcone di casa, arrestato dalla Finanza

Coltivava marijuana sul balcone di casa. Quando i finanzieri hanno fatto irruzione nell’abitazione del
ragazzo, le piante erano esposte al sole tra gerani e altra vegetazione.
Ma gli è andata male. È stato scoperto e arrestato dai finanzieri di Gela. Il giovane, volto già noto alle forze dell’ordine, è finito in trappola.
Oltre alla marijuana i militari della fiamme gialle hanno trovato in quell’appartamento del rione San Giacomo anche bilancini di precisione e qualche spinello.
I bilancini ancora sporchi di droga – per i finanziari chiaro segno che erano stati da poco usati – e v’era pure uno spinello appena spento.
Tutto – secondo la tesi accusatoria – sarebbe stato pronto per l’attività di smercio.  Da qui l’arresto del ventenne.
L’operazione della guardia di finanza è l’ulteriore segnale di una piaga, quella della droga, che sempre più si diffonde soprattutto tra le fasce giovani. Così da rendere il problema ancor più grave.

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Dieci furti in un anno, scoperto e arrestato baby ladro

Dieci furti in un anno, scoperto e arrestato baby ladro

Scoperto un baby ladro seriale. Che nell’arco di una dozzina di mesi avrebbe compiuto qualcosa come una decina di furti sia in casa che in scuole.
Sono state le sue impronte digitali, adesso, ad incastrarlo. E a far chiudere alla polizia il cerchio delle indagini.
È un 17enne nisseno arrestato per furto aggravato su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale per i minori di Caltanissetta.
In nove casi sui dieci in questione, i rilievi effettuati dalla polizia scientifica hanno poi consentito di smascherare il presunto colpevole.
I suoi complici sono già stati denunciati.
Avrebbe agito tra gennaio e dicembre dello scorso anno. Rubando –  e in qualche caso compiendo anche atti vandalici – preziosi, personal computer, notebook, televisori, argenteria e altro ancora.
Più in dettaglio, secondo la ricostruzione della polizia, a gennaio avrebbe commesso un tentato furto aggravato in unabitazione di via Matteotti.
A marzo, con un complice, un tentato furto in una casa di Largo Barile, da dove è uscito a mani vuote ma ha danneggiato il vetro di una porta-finestra.
Ad aprile avrebbe commesso cinque colpi:  uno ai danni dellistituto scolastico Pietro Leone, con un complice, arraffando un salvadanaio con 50 euro da destinare a progetti sociali e sei notebook, oltre alle monete in un distributore di merendine;  in unabitazione di via Paladini dove sono stati presi bracciali, collane, orology e spille; con altri due compari in  unabitazione di Via Xiboli  dove sono stati arraffati orologio, bracciali e collana in perle: in unabitazione di via Santo Spirito, dove sono spariti un televisore, argenteria e altro ancora; alla scuola Santa Lucia dove si è impossessato di due case computer e due monitor e in quel frangente il  complice che faceva da palo è stato arrestato mentre lui è riuscito a fare perdere le tracce; a giugno altri due raid, uno ai danni della biglietteria del parcheggio comunale di via Medaglie DOro, dove si è impossessato di tre monitor del sistema di video-sorveglianza e di un gruppo di continuità e ha danneggiato la cassa automatica del parcheggio ma poi ha dovuto desistere; ancora, in unabitazione di via Sandro Pertini dove ha arraffato bracciali, anelli, orecchini, spille, orology e un i-pad; infine adicembre, sempre 2016, avrebbe commessoun furto aggravato nei locali della chiesa Santa Croce Badia di via Vespri Siciliani, rubando due monitor per computer.
Ora è stato scoperto e arrestato dalla polizia che ha curato le indagini.

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Mussomeli, comunale accusa malore e viene trasportato in ospedale

Mussomeli, comunale accusa malore e viene trasportato in ospedale

Mussomeli – Attimi di paura stamattina intorno alle ore 10:00 al municipio di Mussomeli dove, un dipendente, dopo aver accusato un malore si è accasciato a terra. L’uomo è stato soccorso da colleghi e passanti che hanno chiamato il 118 ed è stato trasferito all’ospedale M. Immacolata Longo di Mussomeli. Da quanto è trapelato sembrerebbe che non sia in pericolo di vita.

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