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Categoria | Cronaca

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«Gli rubò la pistola», ex fidanzata resta in carcere

L’anno nuovo, per lei, inizierà così come si conclude il vecchio. In carcere era e in carcere rimane. Niente libertà alal giovane donna accusata di avere rubato una pistola al suo ex fidanzato.

Colpo che la ventottenne Genifer Tortorici – assistita dall’avvocato Ernesto Brivido – secondo l’accusa avrebbe compiuto con il ventottenne Checco Domenico Giovanni Calandra – assistito dall’avvocato Giuseppe Iannello – di Santa Caterina.

Il tribunale del riesame ha blindato l’arresto della giovane donna che rimane rinchiusa al carcere di Agrigento per il furto di una «beretta» ai danni del suo ex fidanzato.

La stessa ragazza, peraltro, è stata ritenuta pure l’autrice della rapina ai danni di un armiere nisseno, episodio per il quale è stata già condannata a 4 anni e 4 mesi di reclusione.

Ma per quest’ultima azione è arrivata l’ordinanza di custodia cautelare anche nei confronti della sorella, la trentenne Catena Tortorici – difesa dall’avvocatessa Maria Francesca Assennato  – e lo zio, il sessantasettenne Rosario Nicosia – difeso dall’avvocato Calogero Buscarino – pure loro in carcere.

E le loro richieste saranno vagliate dal tribunale ad inizio gennaio. Fino ad allora resteranno rinchiusi, così come ha stabilito adesso lo stesso «Riesame» per Genifer Tortorici.

Gli altri suoi parenti sono tirati in ballo per la rapina ad un armiere nisseno al quale nell’ottobre dello scorso anno è stata rapinata una «Taurus» e 150 munizioni. Avrebbe fatto da “palo”, in tempi diversi, mentre Genifer Tortorici avrebbe prima semi narcotizzato l’armiere per poi prendere pistola e munizioni.

 

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