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Categoria | Cronaca

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Controlli nel Nisseno, denunciati esercenti e sequstrati 450 chili di pesce

CALTANISSETTA – Contestate sanzioni amministrative per oltre 13 mila euro e sequestro qualcosa come 450 chilogrammi tra pesce e altri prodotti alimentari.

Sono i “numeri” di un controllo ad ampio raggio che ha interessato l’intera provincia nissena, partendo da quella che è la filiera della pesca, sia in termini di cattura che modalità di commercializzazione.

Ma è stato soltanto il punto di partenza di una sfilza d’ispezioni curate da militari, ispettori del centro controllo area pesca della direzione marittima di Palermo in collaborazione con funzionari del distretto veterinario dell’Asp di Caltanissetta.

L’operazione, ribattezzata «Dirty Market», ha passato in rassegna, nell’arco di più giorni, supermercati, ristoranti, mercati settimanali e pescherie.

E al mercato settimanale di Caltanissetta, sono stati controllati quattro venditori ambulanti, tutti con regolare licenza, che stavano vendendo pesce la cui provenienza era incerta.

Prodotti ittici non etichettati e altri scaduti sono stati sorpresi a ambulante al mercato di Sommatino. Il proprietario è stato denunciato per detenzione, con finalità di ristorazione, di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione. Mentre i prodotti che i veterinari dell’Asp hanno ritenuti per nulla nocivi alla salute sono stati donati ad istituti che assistono persone bisognose.

In una pescheria di Gela, invece, è stata riscontrata e sanzionata la mancata tracciabilità dei prodotti ittici. E, sempre a Gela, sono stati 17 i controlli effettuati  con una denuncia e sette sanzioni amministrative.

 

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