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Categoria | Cronaca

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Rapine, botte e furti: confessioni e richieste di giudizio abbreviato

Su loro pendono le accuse per tre rapine in casa con tanto di sequestri di persona e, inoltre due furti e un colpo fallito. Un pacchetto di contestazioni più che pesante e particolarmente nutrito.

Adesso alla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura, hanno risposto  con la proposta di essere processati con il rito abbreviato.

Così per  il trentanovenne Giovanni Clizia, il nipote, il ventinovenne, Alfonso Clizia, il cugino di questi, il ventiseienne Gianluca Clizia tutti di Serradifalco  e il trentatreenne di Delia, Luciano Valenti – assistiti dagli avvocati Gaetano Costa, Giuseppe Barba e Luigi Di Natale – ora al cospetto del gup Francesco Lauriciella.

Ai quattro la procura ha contestato le ipotesi, a vario titolo, di rapina, sequestro di persona, furto e tentato furto.

Tutti episodi, alcuni anche violenti, che sarebbero racchiusi in cinque mesi, quelli che vanno da febbraio a luglio di due anni fa.

In due delle tre rapine messe a segno i malcapitati sono stati anche picchiati prima di essere derubati e tra loro anche una donna novantenne di Serradifalco.

Mentre i colpi singoli, tra andati in porto e falliti, hanno avuto per obiettivo alcune arnie con il loro prezioso contenuto di api.

Due di loro, adesso, in particolare Valenti ed Alfonso Clizia non hanno nascosto le loro responsabilità per alcune delle azioni a loro imputate, mentre da altre si sono tirati fuori.

 

di

- che ha scritto 1891 articoli su Castello Incantato.


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