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Categoria | Cronaca

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«Banda del valium», morta la vittima cadono gli indizi

Dalle cronache sono state ribattezzate la «banda del valium». Esperta, secondo gli inquirenti, a rapinare anzini dopo averli narcotizzati.

Ma questa volta no. Questa volta ne sono uscite indenni. Dopo cinque processi le accuse a lor carico sono cadute.

Così, nel nuovo appello per la quarantanovenne Ornella Cosenza e la cinquantaquattrenne Caroline Lo Bue – difese dagli avvocati Giuseppe Dacquì e Calogero Montante) accusate di rapina.

Che sarebbe stata messa a segno nell’agosto di dodici anni fa ai danni di un ottantatreenne che nel frattempo è deceduto. Ed è proprio perché le sue accuse – alla base delle contestazioni mosse alle due donne – non sarebbero più riscontrabili che la corte d’Appello di Caltanissetta le ha assolte.

Mentre nei primi due processi sono state condannate prima a 5 anni e poi a 3 anni ciascuno. Poi la Cassazione ha annullato le pene disponendo un nuovo processo, quello che s’è chiuso adesso con le loro assoluzioni.

Secondo l’iniziale tesi accusatoria, le due donne, nell’agosto del 2007, avrebbero agganciato l’anziano con il pretesto di proporgli il servizio di pulizia scala.

Poi, in un secondo incontro, lo avrebbero narcotizzato con una bevanda o uno spray per poi prendergli dall’armadio 240 euro che facevano parte dell’anziano.

Soltanto quando le due donne erano già andate via da un po’ il malcapitato si sarebbe risvegliato accorgendosi della sparizione dei soldi.

Si è presentato ai carabinieri e attraverso alcune foto segnaletiche avrebbe riconosciuto una delle due sospette rapinatrici. Ma adesso non v’è prova che siano state loro.

 

di

- che ha scritto 1501 articoli su Castello Incantato.


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