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Categoria | Cultura

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Sicilia Futura: “Daniela Cardinale ci ha messo la faccia, la sua candidatura autorevole e sacrosanta”

Mussomeli-L’unione provinciale di “Sicilia Futura”, il movimento politico di centro-sinistra, fondato dall’ex ministro, Salvatore Cardinale,  ha scritto una nota in cui replica alle ultime prese di posizione dei gruppi dirigenti del Pd in provincia di Caltanissetta che contestano la candidatura alla Camera della figlia del leader, Daniela.

Nel documento si legge: “Che le settimane immediatamente precedenti le elezioni politiche del 4 marzo fossero state febbrili non ci sorprende affatto. Quando si tratta di selezionare le candidature a qualsiasi appuntamento elettorale in programma, dalle elezioni comunali fino ad arrivare alle elezioni nazionali, inutile nasconderlo, si alza inevitabilmente l’asticella del confronto tra leadership, dirigenza e base di un partito. E’ fisiologico. Ma tale confronto deve rimanere nei contorni della dialettica democratica, senza sconfinare cioè nello scontro aperto, a tratti violento, a cui si perviene – sovente – quando all’ascolto, al dialogo ed al rispetto nell’interlocuzione, si preferiscono renitenza, pregiudizio e prevaricazione.

Le polemiche di questi giorni intorno  alla candidatura della on. Daniela Cardinale, non si spiegherebbero altrimenti ed accettarne in maniera inerte le forme, nonché soprattutto i contenuti, sarebbe come mettere la testa sotto la sabbia, rinunciando alla politica. Ma chi, come noi, non ha intenzione di rinunciarvi e non è incline ad abbandonare ogni forma di ragionamento, senza girarci troppo attorno, è perfettamente consapevole di come tali polemiche siano manifestamente destituite di fondamento, più semplicemente per due ordini di motivi.

In primo luogo,  – proseguono gli uomini del movimento  filorenziano – avremmo potuto trovare un senso a forme più o meno discutibili e/o condivisibili di rigetto, qualora ci trovassimo innanzi ad una prima candidatura, imposta dall’alto. Ma, con tutta evidenza, non è così. L’on. Daniela Cardinale è alla sua terza candidatura e giusto nella scorsa candidatura non si fece imporre dall’alto, semmai dal basso, mettendoci la faccia e scendendo palesemente in campo, conquistando la fiducia di iscritti e simpatizzanti testimoniata dalla vittoria alle apposite primarie del Pd: il che ne legittima inconfutabilmente l’autorevolezza.

In secondo luogo, l’on. Daniela Cardinale è la deputata uscente del collegio. Una constatazione pacifica. Ineccepibile. Un dato di fatto incontrovertibile. Una circostanza indiscutibile, a fronte della quale non esistono – nè possono esistere – argomenti plausibili che possano giungere, addirittura, a metterne in discussione l’inclusione nel novero delle tre potenziali candidature di genere, cioè femminili, nella lista plurinominale di collegio. Chi e come può spiegare all’elettore, l’esigenza di negare allo stesso la possibilità di valutare l’operato della deputata uscente del collegio, estromettendola dalle tre candidature femminili possibili? E’ una pretesa vuota, a parte l’ingiustificabile ostilità che la riempe. E’ un qualcosa, a dir poco, di irragionevole, per non dire paradossale.

Sin dalla sua nascita  – conludono nella nota – ed ogni qual volta è stata indotta dalle situazioni a farlo, Sicilia Futura ha sempre chiarito di avere una sua precisa idendità politica a livello regionale, che si traduce in simbiosi con il Pd a livello nazionale. E’ assodato, stranoto. Oramai lo sanno tutti, pure i bambini. Orbene, se in un’ottica maggioritaria propria del collegio uninominale, consideriamo il risultato del Partito democratico nel collegio nisseno alle scorse regionali, il che significa non 5 anni fa ma l’altroieri praticamente, il Pd ha perso oltre 5 mila voti rispetto alle precedenti regionali, attestandosi poco sopra i 10.000 voti, con perdita netta di ben 5 punti percentuali, passando dal 15% al 10%, mentre Sicilia Futura ha ottenuto 7.400 voti, con oltre il 7%. Se vogliamo allargare la prospettiva in termini proporzionali al collegio agrigentino ed a quello trapanese, quest’ultimo parzialmente coinvolto dal collegio plurinominale alla Camera, il trend è lo stesso: il Pd con Sicilia Futura non perde. Anzi, è proprio il contrario e ci guadagna. Lo fa soprattutto a livello regionale. Nell’isola complessivamente considerata, rispetto alle precedenti regionali, nonostante la dèbacle del candidato alla presidenza, il Partito democratico ha confermato il suo target ribadito poco dopo dai sondaggi che lo posizionano tra il 13% ed il 14%. Questo lo sa bene Renzi, quando ricorda a tutti che in Sicilia il Pd parte da un buon 20%, giacché dentro ci mette pure Sicilia Futura col suo 6% complessivo raccolto nell’isola alle scorse regionali. Questo lo sanno bene coloro che non vogliono abiurare l’idea e la logica della politica, delle riflessioni e dei ragionamenti che ne stanno alla base e, quindi, delle scelte che ne sono conseguenziali. E la candidatura di Daniela Cardinale risponde, incontestabilmente, a tale logica”.

 

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