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Categoria | Cronaca

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Maxi blitz contro le cosche agrigentine, in manette il sindaco di S. Biagio Platani, affiliati di Cammarata Casteltermini e S. Giovanni Gemini

 

CAMMARATA – Quarantasei persone arrestate, due ancora ricercate all’estero, undici ai domiciliari e cinque con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.  Sono questi i numeri del blitz, condattta dai  carabinieri del comando provinciale di Agrigento, su disposizione della dda di Palermo e che ha smantellato la mafia agrigentina, mettendo le manette a presunti uomini d’onore tra i quali quelli di Cammarata, San Giovanni Gemini e Casteltermini.  In carcere finiscono anche il sindaco di San Biagio Platani, Santo Sabella, e uomini d’onore delle province di Palermo, Caltanissetta, Enna, Ragusa e Catania. Una trentina le estorsione ricostruite, compresa quella ai danni di un centro di accoglienza.

I personaggi chiave sono Francesco Fragapane (rappresentante del mandamento di Santa Elisabetta) che controllava la mafia agrigentina, Giuseppe Nugara (reggente della famiglia mafiosa di San Biagio Platani), Giuseppe Quaranta (uomo d’onore di Favara, referente della famiglia di Santa Elisabetta subito dopo il primo arresto di Fragapane), Giuseppe Luciano Spoto (reggente della famiglia mafiosa di Bivona e rappresentante del mandamento della “montagna”), Calogerino Giambrone, Salvatore La Greca e Vincenzo Mangiapane della famiglia mafiosa di Cammarata e San Giovanni Gemini, Pasquale Fanara (rappresentante della famiglia mafiosa di Favara), Antonino Vizzì (reggente della famiglia mafiosa di Raffadali), Ciro Tornatore (reggente della famiglia mafiosa di Cianciana), Salvatore Di Gangi (reggente del mandamento di Sciacca), Giuseppe Scavetto (rappresentante della famiglia mafiosa di Casteltermini), Giovanni Gattuso (reggente della famiglia mafiosa di Castronovo di Sicilia).

Delicatissima la posizione del sindaco Sabella, che finisce in carcere per mafia:sarebbe stato il “candidato dei boss” e una volta eletto avrebbe garantito ai boss la gestione degli appalti pubblici banditi dal Comune.

 

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