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Archivio | febbraio, 2018

 

Fugge con un arsenale, inseguito e arrestato

Fugge con un arsenale, inseguito e arrestato

Prima prende un arsenale nascosto dentro la roccia e poi alla vista degli agenti di polizia fugge. Ma viene inseguito, preso e arrestato.

In queste circostanze è finito in trappola il cinquantenne Rocco Moscato che in passato ha avuto problemi giudiziari per associazione mafiosa ed associazione finalizzata al traffico di droga.

Ora è rinchiuso in cella per porto e detenzione illegale di armi e ricettazione, peraltro in flagranza di reato.

È durante un servizio di appostamento nelle campagne di Niscemi, in contrada Paradisa in particolare, che i poliziotti hanno notato un uomo – lo stesso poi arrestato – entrare in una proprietà privata, appartenete agli stessi fratelli Moscato.

Lo stesso si è avvicinato a una roccia e da lì ha tirato fuori una sacca di plastica per poi allontanarsi in gran fretta.

Nel momento in cui lo hanno visto fuggire, gli agenti si sono lanciati al suo inseguimento. Menter correva avrebbe pure tentato di disfarsi di quella sacca.

Ma i poliziotti lo hanno acciuffato. Con lui aveva un fucile da caccia a canne sovrapposte, una pistola modificata, 10 cartucce calibro 6,35 e 17 cartucce calibro 12.

È poi risultato che il fucile da caccia è stato rubato a Caltagirone nel 2011, mentre la pistola, in origine a salve, è stata modificata per sparare cartucce calibro 6,35.

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Incidente sul lavoro, indagini in corso della polizia

Incidente sul lavoro, indagini in corso della polizia

immagine di repertorio

Indagini in corso per il grave incidente sul lavoro avvenuto in un capannone della zona industriale di contrada Calderaro, a Caltanissetta.

Intanto sono sempre delicate le condizioni di salute di un operaio di San Cataldo, un cinquantaquattrenne, A.R., vittima di un incidente mentre stava lavorando alla ristrutturazione di un fabbricato aziendale.

D’improvviso, per cause ancora in fase di accertamento, sarebbe caduto al suolo mentre stava operando nella zona del tetto.

Prima è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale «Sant’Elia» di Caltanissetta dopo gli sono state prestate le prime cure, poi è stato trasferito a Palermo, a Villa Sofia, per i gravi traumi riportati.

La polizia, intanto, ha già sentito alcuni testimoni dell’accaduto e le indagini sulla tragedia sfiorata sono ancora in pieno svolgimento.

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«Rapita, drogata e fatta prostituire», la difesa: la ragazza non è credibile

«Rapita, drogata e fatta prostituire», la difesa: la ragazza non è credibile

Non sarebbe stata né rapina, né tenuta prigioniera, né violentata e fatta prostituire per giorni. È andata giù dura la difesa al processo a cinque uomini accusati di avere approfittato di una studentessa.
Gli stessi che poi sono stati accusati di  riduzione in schiavitù, sequestro di persona, violenza sessuale e sfruttamento della prostituzione.
Ma poi è stata la stessa procura a ritenere infondate la maggior parte delle ipotesi contestate, tanto da chiedere la condanna dei cinque imputati soltanto per droga.
Proposte che pendono sul del  trentacinquenne Cross Agbai, il quarantenne Lawrence Ko Oboh, il  trentaduenne Majesty Wibo, il ventottenne Amaize Twhoi Ojeomkhhi e il il ventiquattrenne Lucky Okosodo – difesi dagli avvocati Giovanni Bellino, Mauro Lombardo e Michele Caruso – chiamati al cospetto della corte d’Assise di Caltanissetta.
La difesa, in particolare l’avvocato Bellino ha etichettato la ragazza che sarebbe stata al centro della presunta storia choc – i genitori,  assistiti dagli avvocati Antonio e Salvatore Falzone, sono parti civili – come «poco credibile e smentita dai testimoni». Così da chiedere l’assoluzione dei suoi assistiti con formula piena da ogni capo d’impiutazione.

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Stalking,  a giudizio il soprintendente di Caltanissetta

Stalking, a giudizio il soprintendente di Caltanissetta

Stalking su una dipendente. È la contestazione che trascina in giudizio l’attuale soprintendente ai Beni culturali di  Caltanissetta.
È il sessantaduenne Vincenzo Caruso tirato in ballo per presunte avance che avrebbe riservsto a una dipendente quando lo stesso dirigente guidava il museo “Pirandello” di Agrigento.
Allora, secondo la tesi accusatoria,  avrebbe tenuto atteggiamenti che sarebbero sfociati in atti persecutori con l’intento – sempre secondo i magistrati – di volere approfittare di una impiegata dello stesso ufficio.
Ora il gup di Agrigento ne ha disposto il rinvio a giudizio.

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Ecco gli scrutatori a Mussomeli per le elezioni di domenica prossima

Ecco gli scrutatori a Mussomeli per le elezioni di domenica prossima

Mussomeli- Tra rinunce, mancanza di requisiti,  incompatibilità è stata aggiornata a cura dell’Ufficio elettorale la lista dei 44 scrutatori suddivisi nelle 11 sezioni . L’elenco completo e definitivo:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Accoltella i genitori, tragedia sfiorata in casa

Accoltella i genitori, tragedia sfiorata in casa

Tragedia in casa sfiorata. Per l’improvviso raptus, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, di un uomo che si sarebbe scagliato contro i genitori.

Li avrebbe aggrediti impugnando un coltello. Al centro della turbolenta vicenda v’è un trentaseienne gelese che, peraltro, sarebbe affetto da turbe psichiche.

L’uomo, al culmine dell’ennesimalite in casa, un’abitazioen del rione Fondo Iozza, avrebbe afferrato l’arma – un coltello da cucina – cominciando a ferire il padre e la madre.

I genitori in qualche modo sono riusciti a mettersi in salvo e hanno chiesto l’intervento dei carabinieri. La posizione del figlio è al vaglio, mentre il padre e la madre sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale «Vittorio Emanuele» di Gela per essere medicati.

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Sutera, cittadinanza onoraria al fisico Badino, benemerenza all’Associazione kamikos

Sutera, cittadinanza onoraria al fisico Badino, benemerenza all’Associazione kamikos

Prof. Giovanni Badino

Sutera – Con propria delibera del  21 febbraio 2018 (anniversario della demanialità) la Giunta Comunale, dietro il parere della commissione sulle onorificenze, ha concesso la “Cittadinanza Onoraria” alla memoria al Prof. Giovanni Badino, docente di Fisica Sperimentale all’Università di Torino.”Esperto di raggi cosmici – si legge nel provvedimento – e di dinamica dei fluidi, i cui risultati sono stati oggetto di studio in diversi convegni tenuti sia in Europa che in America. I suoi studi lo hanno portato ad esplorare la dinamica dei venti delle grotte di Sutera ed in particolare del Monte San Paolino. Con la città di Sutera ha creato un legame speciale al punto di scegliere di abitare ed operare insieme alla sua compagna nella nostra città”.

Nella stessa delibera la Giunta Comunale ha concesso inoltre, dietro il parere della commissione sulle onorificenze, la cittadinanza Benemerita  alla Associazione Kamicos nella qualità di Ente organizzatore del Presepe Vivente in occasione della ventesima edizione. A proposito del sodalizio si legge: “Costituita il 27 marzo 2001, nel tempo ha permesso di valorizzare la nostra fede religiosa e le tradizioni legate al mondo contadino e agli antichi mestieri, facendo conoscere la nostra città in tutto il mondo al punto da identificare Sutera come ‘Città Presepe’ ed essere iscritta nel registro delle identità immateriali di Sicilia (REI) cnel 2005”.

Due riconoscenze che consegneremo nei giorni 9, 10 e 11 marzo per la Festa della Demanialità. Quest’anno, ricorre il 620esimo anniversario del riscatto dei suteresi quando nell’allora 21 febbraio del 1398 Sutera diventò città demaniale.

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Tante sfumature di arte e musica, appuntamento con la cultura

Tante sfumature di arte e musica, appuntamento con la cultura

Tante sfumature di cultura e arte. È il tema d’incontri di lettura guidati da Gianfranco Cammarata e Fabio Sanfilippo.

L’appuntamento è per martedì 27 febbraio, alle sete di sera, alla biblioteca comunale di San Cataldo. Sarà un mix di musica, cultura ed arte. Saranno ospiti il chitarrista classico Elio Lombardo e l’artista visivo Loris Viviano.

Lombardo, che guarda con attenzione alla musica dell’ottocento e del novecento, è maestro di chitarra e ha già messo in bacheca premi nazionali ed internazionali.

Viviano, invece, è un architetto cha da anni si occupa di comunicazione visiva e design. «Artisticamente – così è stata descritta la sua poliedricità artistica – spazia dalla pittura alla fotografia, dalla scenografia all’installazione ambientale».

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Fugge con cocaina e investe agente, inseguito e arrestato

Fugge con cocaina e investe agente, inseguito e arrestato

In fuga con droga travolge un poliziotto ma poi viene bloccato e arrestato. È in circostanze a dir poco burrascose che è maturato l’arresto di un sospetto spacciatore.

Lui che in auto avrebbe trasportato qualcosa come un chilo e mezzo di cocaina e che, nel tentativo di sfuggire alla cattura, avrebbe sparso quella sostanza sul fondo dell’auto e in strada per poi bagnare tutto con acqua.

Tutto inutile. Come la fuga. Così è finito in manette il cinquantenne niscemese Pasquale Di Benedetto a carico del quale sono stati contestati i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali colpose e uso di atto falso.

L’uomo è stato intercettato da una pattuglia mentre arrivata dalla superstrada 117 bis Catania – Gela. Era alla guida di una Fiat Cinquecento.

Gli è stato imposto l’alt e in un primo momento si è fermato. Ma quando un agente gli si è avvicinato fino ad aprire una portiera, s’è accorto che l’automobilista aveva squarciato un pacco e stava spargendo ovunque il contenuto. Una polvere bianca.

D’improvviso ha innestato la marcia ed è scappato, colpendo di striscio anche un poliziotto che in qualche modo è riuscito a mettersi in salvo. Poi in ospedale gli sono state riscontrate ferite guaribili in quattro giorni.

L’utilitaria è stata inseguita e fermata nel giro di poche centinaia di metri, proprio all’ingresso di Niscemi. E ancora una volta si sarebbe rifiutato di uscire dall’abitacolo che, nel frattempo, aveva bagnato nel tentativo di cancellare la tracce della sostanza che avrebbe gettato.

Per i militari si trattava di un chilo e mezzo di cocaina. Ma i problemi, per lui, non sono finiti qui. Perché è emerso che la sua patente di guida sarebbe stata falsa. Gli era stata ritirata nel 2010 «per mancanza dei requisiti morali».

Così Di Benedetto – che setta anni fa ha subito la confisca di una villa e terreni – è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di contrada Balate.

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Altro attentato, è emergenza incendi

Altro attentato, è emergenza incendi

immagine di repertorio

Attentatori ancora scatenati. Per l’ennesimo incendio messo a segno. Che va a prolungare il maniera più che allarmante la lunga catena di episodi.

L’ultimo, in ordine di tempo, si è registrato a Gela. È il rioen Albani Roccella, in via Scicolone in particolare, che un’auto è stata distrutta dalle fiamme.

Una Volkswagen Polo che nonostante l’intervento dei vigili del fuoco e della polizia – e in prima battuta anche dello stesso proprietario – è staa ridotta ad un cumulo di lamiere fumanti o poco più.

Sulal matrice delel fiamme, secondo gli stessi investigatori, vi sarebebro pochi dubbi. Sarebe stata opera di qualcuno e non il frutto delal casualità.

Troppi ormai in questo primo scorcio di anno gli incendi, quasi tutti attentati, cominciando a toccare soglie che fanno scattare di nuovo l’allarme sociale.

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