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Categoria | Cronaca

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Arciconfraternità commissariata, il Vescovo: “Niente scopi di lucro”. Saia: “Occorre riforma di questi sodalizi”

MUSSOMELI – Quello attuale è uno dei momenti più difficili che l’Arciconfraternità della Madrice ha conosciuto nel corso della sua plurisecolare storia.  Tra spaccature e divisioni interne, una disamina del quadro attuale, emerso dalla riunione di ieri,  è stato tracciato dal Vescovo Russotto  e dal Neo Commissario, il dottore Totino Saia.

LA LETTERA DEL VESCOVO

“Non è accettabile che alcuni confrati possano decidere in totale autonomia e che emergono atteggiamenti di prevaricazioni tali che non possono trovare accoglimento da parte nostra. Sono queste la ragioni, spiegatemi  con accenti pacati e una grande sofferenza interiore,  che hanno portato a rassegnare le dimissioni da Superiore  del Signor Bruno Imperia unitamente a quelle di tutto il Consiglio direttivo”. A scriverlo è il Vescovo Mario Russotto in una lettera indirizzata a Padre Genco e all’Arciconfraternità. Nel documento Sua Eccellenza ricorda come il cappellano abbia esperito tentativi per riportare i confratelli all’ obbedienza. Il Monsignore, riferendosi alla questione attuale, ha richiamato  i primi articoli dello statuto del sodalizio religioso, quelli che ne definiscono la natura,  rimarcando che l’Arciconfraternità “non si propone scopi di lucro e persegue la formazione e la crescita  di confrati e consorelle”.  Sono questi i passaggi più significativi  del provvedimento  di sospensione   di Sua Eccellenza letti ieri nel corso dell’assemblea indetta dal neo commissario per la Arciconfraternita del SS Sacramento alla Madrice di Mussomeli.

LE LINEE DEL COMMISSARIAMENTO

Il dottore Saia ha delineato le linee essenziali del periodo di commissariamento. “Le attività della Confraternita – ha spiegato –  resteranno sospese fino alla decisione del Vescovo, potranno svolgersi le attività legate alla preparazione, alla preghiera e alla partecipazione ai riti in maniera morigerata. Gli scranni e le posizioni riservati saranno occupati dagli anziani, per rispetto ed umiltà. In assemblea, che ha visto la presenza di oltre un centinaio di confrati gli animi, si sono relativamente ‘scaldati’ dopo la comunicazione che le attività ‘deliberative assembleari’ sarebbero state sospese, mentre sarebbero state consentite riunioni assembleari di preghiera, preparazione e riflessione su Fede e Missione del cristiano. È stato notificato, inoltre,  – prosegue Saia – che non si sarebbero più svolte assemblee decisionali fino al provvedimento che consentirà, se Dio vuole, l’elezione del nuovo esecutivo, ma solo incontri di preparazione anche assembleari. Padre Genco sta preparando un calendario degli incontri.

LE LACRIME DEL  CONFRATE OTTANTENNE

“All’insorgere dell’anomalo dibattito – ha poi spiegato – i lavori sono stati chiusi con fermezza. Come commissario poi sono rimasto ad ascoltare singoli o gruppi. In modo particolare ho dovuto consolare un anziano ottuagenario in lacrime per questa situazione della Confraternita!”

LA RENOVATIO PER SUPERARE LA CRISI

“La problematica – ha affermato in conclusione il neo commissario -di gestione si accentua ora con l’approssimarsi del periodo quaresimale e pasquale.

Continuo fermamente a pensare  che occorre una graduale e decisa riforma di questi sodalizi, nati in periodi storico-religiosi particolari dei quali, però, rimane oggi un forte simbolismo. Simbolismo che si è radicato e conservato in una certa ‘cultura’e in aspetti di ‘apparenza’ che bisogna fortemente coniugare con la missione della Fede e con Simboli del rispetto della Sacralità”.

 

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