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Categoria | Cronaca

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Arrestato boss di Campofranco «Mimì» Vaccaro. I Pm: fu tra i killer del delitto Vacirca- il video

Il boss di Campofranco, Domenico «Mimì» è stato arrestato per un delitto di mafia compiuto 35 anni fa a Niscemi.

È per l’uccisione di Vincenzo Vacirca, a quel tempo quarantaduenne, freddato dai sicari l’8 novembre del lontanissimo 1983, che Vaccaro è stato tirato in ballo.

Secondo la tesi i polizia e magistrati sarebbero stati il boss campofranchese e il gelese Antonino Bevilacqua quel giorno ad entrare in azione.

Vacirca, sempre secondo l’accusa, sarebbe stato ucciso al posto del fratello che sarebbe stato il vero obiettivo della missione di morte.

Ma a quel tempo Giuseppe Vacirca era latitante, introvabile anche  per i killer. Così la mafia avrebbe deciso di assassinare, per vendetta, il fratello.

Tutto sarebbe nato dall’uccisione del capofamiglia di Niscemi, Salvatore Arcerito, inteso “u lumiaru”,  ammazzato a Niscemi il 30 aprile 1983. Sarebbe stato allora che la famiglia mafiosa di Niscemi avrebbe ricondotto a Giuseppe Vacirca quell’imboscata.  Da qui la risposta ma con una vendetta trasversale.

Domenico Vaccaro, secondo l’accusa storicamente legato al boss Giuseppe «Piddu» Madonia, sempre secondo gli inquirenti era divenuto capo provinciale di Cosa nostra per il Nisseno. Una investitura che sarebbe avvenuta dopo l’arresto di Alessandro Barberi, uomo d’onore della famiglia mafiosa di cosa nostra di Gela, coinvolto con il gruppo Rinzivillo nell’operazione di polizia ribattezzata «Fenice», scattata nel gennaio del 2014.

“Pizzini” con il nome di Mimì Vaccaro erano stati ritrovati pure nel covo del capo di Cosa nostra Bernardo Provenzano

A rafforzare le indagini della squadra mobile nissena sono state le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, Ciro Vara uomo d’onore della famiglia di Vallelunga e vice rappresentante provinciale di cosa nostra nissena, Salvatore Riggio uomo d’onore della famiglia di Riesi, Antonino Pitrolo uomo d’onore della famiglia di Niscemi e il dichiarante Giancarlo Giugno uomo d’onore della famiglia di Niscemi.

Ora su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, il gip Marcello Testaquatra ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Domenico «Mimì» Vaccaro con la pesantissima accusa di omicidio.

Il video:

 

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