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Categoria | Cronaca

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Mussomeli ospedale senza pediatria, chiesto incontro con i vertici dell’Asp

Mussomeli-L’ospedale di Mussomeli non ha pediatria nonostante come bacino d’utenza abbraccia anche i territori di Sutera, Acquaviva, Campofranco, Cammarata, Vallelunga e Casteltermini e nonostante vi viva una comunità montana, mal servita dalle strade.

Ad accendere i riflettori su questa e altre questioni è stato il segretario organizzativo della Uil Fpl, Massimiliano Centorbi che per affrontare parecchi temi ha chiesto un incontro urgente con la neo direttrice generale dell’Azienda sanitaria provinciale, Marcella Santino.

La stessa firma sindacale ha centrato l’attenzione sulla stabilizzazione dei precari, 243 dipendenti che da decenni aspettano l’inquadramento giuridico e l’integrazione oraria a 36 ore «che l’amministrazione si era impegnata a far partire dal primo marzo, ma che invece non è avvenuta».

E, ancora, l’applicazione del contratto integrativo decentrato, il riconoscimento dei buoni pasto per i lavoratori turnisti, l’istituzione della banca delle ore, ritardo nel pagamento delle indennità accessorie e degli straordinari non pagati.

Poi, altro tema toccato è la lamentata carenza di personale che coinvolge tutti i presidi ospedalieri della provincia nissena.

« Non è più tollerabile che nel reparto di cardiologia del Sant’Elia ci siano infermieri che non fruiscono di ferie da anni – ha scritto la Uil Fpl – come non è neanche pensabile che ci siano solo tre ostetrici, oppure ausiliari costretti a lavorare tutte le giornate festive dell’anno. Non va meglio al nosocomio “Vittorio Emanuele” di Gela dove, per carenza di personale, le sale operatorie lavorano a regime ridotto e il servizio ambulatoriale, troppo spesso, viene sospeso, costringendo l’utente che ha aspettato in lista d’attesa la visita programmata, magari per mesi, a rinviare il controllo medico. Per non parlare della chiusura, dal 2016, del reparto di malattie infettive e della mancanza di posti letto in nefrologia e in medicina, che causano lo stazionamento prolungato del paziente. O del presidio di Mazzarino, che a poco a poco viene chiuso in nome della cosiddetta riconversione, tanto decantata ma mai partita».

Da qui la richiesta di un incontro urgente con la direzione generale dell’Azienda sanitaria «affinché assieme – ha ribadito la Uil Fpl –  si possano rapidamente trovare le giuste soluzioni e dare, finalmente, risposte concrete ai lavoratori e all’intera comunità nissena».

 

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