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Categoria | Cronaca

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Minacce al rettore, urla, spintoni e vetri rotti: putiferio durante l’ultima via Crucis

la statua dell’Addolorata in processione

(di Roberto Mistretta) MUSSOMELI –  Chi c’era ed ha assistito avrebbe preferito non essere presente venerdì sera agli incresciosi disordini che si sono verificati nella chiesa di San Giovanni Battista, all’ultima Via Crucis caratterizzata dalla processione dell’Addolorata che avviene tra le navate, come da tradizione accompagnata dai confrati, dai lamentatori, dal coro.

Si parla di urla, parolacce, bambini spaventati, vetrate della sagrestia rotta dopo che il parroco, don Leonardo Mancuso, mentre si svolgeva la partecipatissima processione, ha abbandonato il corteo ed ha messo a dimora il Santissimo, lasciando di stucco i presenti.  Si parla anche di spintoni  volati nello spiazzale esterno.

Si parla, appunto.  Spetterà adesso a chi di competenza, il vescovo in primis, verificare quello che realmente è accaduto in questo ultimo venerdì di quaresima.

Abbiamo raccolto testimonianze di persone affidabili che, ovviamente, hanno chiesto di restare anonime stante la delicatezza dell’argomento trattato.

Il politico: “Premesso che non ero presente e sono distante da tutte le realtà confraternali, quello che mi hanno raccontato è comunque davvero vergognoso che possa accadere in un paese che da due anni è diventato Paese delle confraternite. Credo che sia arrivato il momento di una serissima riflessione ad ampio raggio”.

Il lamentatore: “Preferirei non dire nulla anche perché ho davvero capito poco dell’accaduto. Di fatto, mentre noi eseguivamo i nostri lamenti in chiesa, come da tradizione, ad un tratto il prete se n’è andato, a quel punto, quando lo abbiamo visto allontanarsi, abbiamo smesso di cantare, abbiamo deposto l’Addolorata e ce ne siamo andati anche noi nell’oratorio, ed è stato allora che abbiamo sentito delle grida. Sono profondamente dispiaciuto come mussomelese per quello che sta succedendo nel nostro paese, dove le tradizioni durano da secoli, ma quest’anno sta capitando di tutto.  Da parte nostra stavamo facendo quello che facciamo ogni venerdì di Quaresima, seguendo le direttive di padre Leonardo, alternando i canti tra gruppo lamentatori e coro. Le cadute s’erano concluse e c’era la processione del Santissimo con l’Addolorata, con la confraternita davanti, i lamentatori e dietro il Santissimo portato da padre Leonardo e l’Addolorata portata a spalla. A un certo punto padre Leonardo è andato via, col Santissimo. A quel punto ho voluto evitare di essere coinvolto nelle contestazioni e sono andato via anche io”.

L’uomo di Chiesa: “Io non ero presente, ma so che alla fine hanno dovuto scortare padre Leonardo. Si stava svolgendo la processione in chiesa, e la processione procedeva molto lentamente, forse troppo. Ad un certo punto padre Leonardo è andato avanti, con passo spedito ed ha deposto il Santissimo, e questo ha scatenato la protesta di chi ha gridato allo stravolgimento della processione. Ne sono seguiti litigi, anche con parolacce e bestemmie davanti al Santissimo. Sono intervenuti comunque alcuni che si sono schierati a difesa di padre Leonardo mentre altri hanno continuato ad inveire, forse perché c’erano dei precedenti che si trascinano dalla scorsa festa della Madonna. Secondo me questo discorso del Paese delle confraternite e del turismo religioso, è come se avvalorasse il fatto che ognuno può fare quel che vuole in nome della tradizione, senza tenere conto delle direttive della Chiesa. E quello ch’è accaduto ieri è un fatto gravissimo, mi hanno detto di persone che piangevano. Di bambini spaventati. E perfino la vetrata della sagrestia è stata rotta”.

Il confrate: “Dopo l’accaduto sono andato a spogliarmi, ma mentre ero in oratorio ho sentito delle voci, fortissime. Non ho notizie di pugni come qualcuno va già dicendo, ma certo il parroco non si può permettere di dire, come ha fatto, che le nostre sono tradizioni barbare. E’ vero che la vetrata della sagrestia è stata rotta, ma sarà stato qualche stupido a farlo, magari quando alcuni hanno chiesto spiegazioni al parroco del suo comportamento e lui sembrava cadere dalle nuvole. Di fatto ha lasciato tutti presenti di stucco quando è andato via a metà percorso. Ribadisco che non ci sono state violenze fisiche né pugni, s’è trattato soltanto di una vibrata contestazione verbale. Anche perché per il Venerdì dell’Addolorata la chiesa è sempre gremita e ritrovarsi ad essere lasciati in mezzo alla chiesa durante la processione dal proprio parroco, non è stato bello. Le tradizioni vanno rispettate, ma quest’anno sembra che qualche prete abbia preso di mira le confraternite per qualche suo preciso scopo”

 

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