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Categoria | Cronaca

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«Aste giudiziarie truccate», funzionario resta ai domiciliari e altri tre sospesi dal servizio

Niente liberta per un dipendete dell’Istituto vendite giudiziarie di Caltanissetta coinvolto nell’inchiesta sulle presunte aste pilotate.

Il tribunale del riesame, infatti, ha rigettato l’istanza avanzata dal trentenne Flavio Rotondo che era e rimane agli arresti domiciliari.

Mentre resta in vigore la sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio per il cancelliere del tribunale nisseno,

Orazio Rotondo, Umberto Amico ex responsabile per Caltanissetta dell’«Ivg» e Gianluca Princiotto legale rappresentante dell’Istituto vendite giudiziarie di Caltanissetta ma anche di Catania.

Il «Riesame» ha rigettato i ricorsi presentati dai quattro indagati, ma anche da parte della procura.

Unico aggravamento della misura, sempre su richieste del sostituto Claudia Pasciuti, è stato adottato nei confronti di Amico che sarà sottoposto a obbligo di firma.

I quattro – assistiti dagli avvocati Giovanni Di Giovanni, Vincenzo Lo Presti e Carmelo Torre Barbera – poco più di un mese fa sono rimasti coinvolti nell’inchiesta di finanza e carabinieri ribattezzata «Barbatrucco», che s’è concentrata su una sfilza di presunti episodi sospetti.

Vendite all’asta che, secondo la tesi accusatoria, sarebbero state “manovrate” ad arte. E dal quadro complessivo a carico del quartetto sono state avanzate le accuse , a vario titolo di truffa aggravata, corruzione, turbata libertà degli incanti, peculato, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e spaccio di droga.

 

di

- che ha scritto 1990 articoli su Castello Incantato.


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